SORVEGLIATO SPECIALE

"idiota e lurido Kant - se Dio non c'è tutto è permesso. Basta con la morale. Solo la carità è rispettabile. Cristo e Dostojevskij, tutto il resto sono balle" C.Pavese

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giovedì, 26 febbraio 2004

CAPPERI ! nu...

CAPPERI !

nudi

alla

meta

 

 

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mercoledì, 25 febbraio 2004

25 febbraio 2004 - M...

25 febbraio 2004 - MERCOLEDI' DELLE CENERI

IL MISTERO DI CRISTO

e "THE PASSION OF THE CHRIST"

Inizia la Quaresima, i quaranta giorni che precedono la Pasqua Cristiana. La Chiesa Cattolica suggerisce di vivere la Quaresima nella riflessione sul MISTERO della Passione di Cristo e della Sua Morte e Risurrezione. Un Dio che si è fatto uomo ed è morto per noi. Contro ogni tentazione di riduzione del cristianesimo a "religione morale" o a "dottrina" il cristianesimo diventa con la stessa presenza di quest'Uomo un FATTO storico. Una presenza. Una storia PRESENTE. Attraverso la Chiesa. Sperimentabile. Incontrabile.

25 febbraio 2004 - In America esce il Film di Mel Gibson - The Passion of The Christ - che sta facendo molto discutere. Molti, come MESSORI e MOYNIHAN dicono che è un film assolutamente straordinario, CHRISTIAN ROCCA sul Foglio ne parla sufficientemente male (grazie, Koestler!) nel suo articolo "Kill Jesus di Mel Taliban Gibson (in Tarantino)" , FERRARA su Panorama descrive il film come "una bomba di proporzioni inaudite (...) un corto circuito di proporzioni oggi incalcolabili (...) un SUPERBO E.T. capace di parlare senza riserve al mondo bambino che si credeva padrone di se stesso". ALBACETE dice che è un capolavoro e che "raccontare la Passione di Cristo in modo così potente è una grande medicina, ma certo bisogna stare attenti agli effetti collaterali che può provocare" . Le discussioni su questo film cresceranno in intensità e numero, questo è certo. Ne sentiremo molto parlare. E quante ne sentiremo. Il contributo del sorvegliato è quello di voler selezionare alcuni fra i più significativi articoli proponendoveli linkati sul lato destro dello schermo sotto il logo del film. Il Sorvegliato darà anche lui il suo personale giudizio ma solo dopo averlo visto, il 7 aprile, quando arriverà finalmente nelle sale italiane.

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COPYCAT / ANDREA'S V...

COPYCAT / ANDREA'S VERSION n° 60 - "Signore e signori, da ieri D’Alema è ufficialmente impazzito. Ha preso carta e penna e scritto a Repubblica: “Chiedo scusa… ma per ovvie ragioni fatico a riconoscermi nell’identikit tracciato da Berlusconi. Non posseggo case al mare né in montagna. Ho venduto quella nella campagna umbra per comprare la casa nella quale vivo con l’integrazione di un mutuo rilevante. Neppure della famosa barca sono proprietario… ho optato, con alcuni amici, per la soluzione di un leasing quinquennale… Vorrei dire a Eugenio Scalfari del quale ho molto apprezzato l’articolo che ha stimolato questa mia lettera che non ho offerto a Berlusconi nessun salvacondotto… Può darsi che io sia stato ingenuo a pensare che l’uomo potesse fare qualcosa di utile per l’Italia…”, dite voi adesso se D’Alema non è impazzito. La casa, la barca, l’Umbria, il mutuo rilevante, un leasing quinquennale, con gli amici, quella mummia di Scalfari di cui molto ha apprezzato l’articolo, l’ingenuità sul Cav. e tutto per che cosa? Un equivoco, si è fissato che Berlusconi pensi sempre a lui. Tragico errore. Il vero bersaglio era il nuovo astro della sinistra: Achille Occhetto." (by IL FOGLIO del 25.02.2004)

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martedì, 24 febbraio 2004

  GINO  è ...

  GINO  è in

 formissima.

 Violante no!

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FUORI ! L'Italia es...

FUORI !

L'Italia esclusa dal direttorio anglo-franco-tedesco? L'ulivo inscena il solito psicodramma: l'Italia di Berlusconi viene esclusa dai Paesi "Leader" dell'Europa, con tanto di sospiri ..."ah, se ci fossimo noi al governo". Oggi una doccia fredda inaspettata: giunge notizia di una riunione che si svolgerà il prossimo fine settimana a Londra dei partiti socialisti Francesi, Tedesco e Inglese (ma che bel direttorio di SINISTRA) per discutere “il futuro della socialdemocrazia in Europa”. Non ci saranno gli italiani: né l’Ulivo né i Ds né la fondazione Italiani-europei. A questo punto le polemiche di ieri, quando Massimo D’Alema contrapponeva all’isolamento presunto di Silvio Berlusconi la centralità della sinistra italiana, chiamata “in tutti i luoghi decisionali”, sono diventate un boomerang. La sinistra italiana riesce anche a farsi escludere dai vertici europei del loro partito ... I Popolari europei non si sognerebbero neanche lontanamente a lascir fuori Berlusconi.

"Ah, se ci fossero loro al governo...".

postato da: ilfaro alle ore 13:48 | link | commenti (1)
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Due punte, d...

Due punte, due palle

(... e 'CHEPALLE!)

I censori del Cav. calcistico sono privi del minimo senso dell’umorismo

Qui non c’entra l’antipolitica, ma la più avvilente seriosità. Se Clinton suona il sassofono da Letterman o Occhetto celebra in tv le glorie del Moro di Venezia o D’Alema si fa canterino da Gianni Morandi (cose viste), e se anche Prodi parlasse di ciclismo al processo alla tappa o Mastella di caciocavalli a Linea Verde, ma non credete che dovremmo passarci sopra, e risolverla con una battuta? La noiosa gazzarra sulla telefonata del Cav. alla Domenica sportiva, accesa da una Badessa troppo severa e del tutto sprovvista di senso dell’umorismo, tutto quel bailamme per una telefonata sul tema delle due punte del Milan, mostrano soltanto il carattere ossessivo e perfino ipnotico dell’opposizione. Berlusconi è il loro oppio, l’astinenza è il loro problema, un caso di tossicodipendenza acuta. L’appello alle regole, anche e soprattutto quando le regole non prescrivono alcunché, diventa così un pallosissimo birignao, e quando sono in ballo questioni vere, che pesano e hanno significato, il risultato prevedibile è lo sbadiglio di massa, l’indifferenza civile. Già si sono fatti prendere in castagna con la storia della legge Frattini sul conflitto di interessi. Prima dicono: è confezionata su misura per il premier e proprietario di Mediaset, non vale un due di briscola. Poi si arrabbiano come cani perché è scomparsa dall’ordine del giorno delle Camere, e ne pretendono l’immediata approvazione, e quel caro ragazzo di Roberto Giachetti addirittura si fa tre settimane di digiuno: dicono adesso che quella legge avrebbe impedito al Cav. di salvare Retequattro con il decreto. Si decidano. E la piantino di calibrare ogni loro atto, pronunciamento, sentimento, ogni parola, ogni tono, ogni pensiero su quel che fa o non fa, di persona o per telefono, il loro incubo personale. (editoriale de IL FOGLIO del 24.02.2004)

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KOESTLER "Non av...

KOESTLER

"Non avevo piani, tranne quello di "vivere la mia vita". Per far ciò dovevo uscire "dai binari". Questo metaforico binario lo immaginavo come un interminabile fila di rotaie su traversine imputridite. Si nasce, pensavo, su un certo binario, come accade ad un treno di dover correre secondo un orario prestabilito; una volta sul binario, non si dispone più di libero arbitrio. L'esistenza è regolata, sosteneva Orochov, da forse estranee; le rotaie d'acciaio, le stazioni, i punti di smistamento. Se si accetta quella condizione, la corsa sulle rotaie diventa un'abitudine a cui non ci si può più sottrarre. L'importante è abbandonare prima di avere contratto l'abitudine, prima di restare bloccati in una sferragliante prigione. Per cambiare metafora, la ragione e le consuetudini tengono la gente in una camicia di forza sotto la quale la carne viva va imputridendo." (Arthur Koestler , tratto da "Freccia nell'azzurro", Island Farm - Pennsylvania - gennaio 1951)

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lunedì, 23 febbraio 2004

OLOCAUSTO Tutto que...

OLOCAUSTO

Tutto questo sta accadendo oggi. Nel totale silenzio.

bambini zingari usati per fli esperimenti medici nazisti

Quando le generazioni future ci chiederanno spiegazioni (come è avvenuto per l'Olocausto nazista), non potremo giustificarci dicendo che noi non sapevamo.

Perchè noi oggi NON POSSIAMO NON SAPERE.

Grazie a 1972 e al Partito Radicale .

OLOCAUSTO COREANO.

Tutta la Corea del Nord è un immenso Gulag. Ma nei campi di concentramento Coreani non meno di 200.000 uomini, ma anche donne e bambini in questo momento stanno morendo in condizioni non diverse di quelle degli ebrei nei campi nazisti (in più c'è l'esempio da seguire del Compagno del Comunismo Orientale POL POT). Tutto questo sta avvenendo nell'assoluta indifferenza dell'Occidente e dei suoi pacifinti a senso unico. Perchè nella burocraticissima e ipocrita Europa tutto questo è noto. Ma non si muove foglia. Buona coscienza a tutti!!!

“All of North Korea is a gulag,” said one senior U.S. official, noting that as many as 2 million people have died of starvation while Kim has amassed the world’s largest collection of Daffy Duck cartoons. “It’s just that these people [in the camps] are treated the worst. No one knows for sure how many people are in the camps, but 200,000 is consistent with our best guess.

“We don’t have a breakdown, but there are large numbers of both women and children.”

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IL MESTIERE DI VIVER...

IL MESTIERE DI VIVERE - "Nulla si assomma al resto, al passato. Ricominciamo sempre." (Cesare Pavese, 14.08.1950)

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... e adesso chi gli...

... e adesso chi glie lo spiega

... a Beppe Grillo che è in ritardo di 10 anni?

E soprattutto che i Borrelli, i Caselli e i Di Pietro non fanno più tendenza! ... ma solo resistenza, resistenza, resistenza.

Approposito nel 2004 per ridere c'è Zelig.

Il Grillocomicod'AntànMozzaorecchiBeppe ha fatto il suo tempo chè non ride più nessuno, come ha fatto il suo tempo il neopacifistaocchettiano

Signor Di PietroIoquellolosfascioTonino.

Qualcuno, per favore avvisi il comico .... Quale comico? Entrambi!

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pensiero breve e gre...

pensiero breve e greve

I morti al bordo della strada

ISRAELE, ennesima strage di innocenti, ennesima festa palestinese, pezzi di carne umana di donne e bambini innocenti sparsi sulle strade del quartiere ebraico, dolcini e urla di giubilo nel quartiere palestinese. In mezzo, per favore e subito, un muro, ALTO 7 METRI!!!

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venerdì, 20 febbraio 2004

THE PASSION OF T...

THE PASSION OF THE CHRIST

Mancano pochi giorni alla presentazione del film "The Passion of the Christ" di Mel Gibson in America ed è già il tutto esaurito nelle prenotazioni di pressocchè tutte le sale cinematografiche degli States per tutta la prima settimana dall'uscita. Ci sono delle multisala con ventischermi che proietteranno solo "The Passion". Christian Rocca, che da un paio di settimane si è trasferito in America ci fa qui un racconto su come l’America sta vivendo quello che già tutti definiscono un evento, polemiche comprese. Diventerà questo il più grande film di tutti i tempi? Intanto in Italia dovremo aspettare fino ad Aprile per vederlo. Ma chi lo ha visto giura che è un film bellissimo e anche indiscrezioni dal Vaticano giurano che i vertici della Chiesa Cattolica (compreso il Papa) riconoscono che Mel Gibson ha saputo rappresentare in modo fedele il racconto dei vangeli fin nei minimi particolari. Il film, dicono, rispecchia pienamente la tradizione della Chiesa Cattolica. Lascia col fiato sospeso per la sua bellezza. Ma noi sapremo aspettare che arrivi in Italia, giurando di vederlo nel suo primo giorno di uscita: per dare un giudizio di persona. Spero. Altrimenti ci organizziamo (non sono il solo in forte ansia di attesa) un viaggio in America o in Inghilterra dove il film sta per uscire. Particolare interessante: Mel Gibson compare una sola volta nella parte del soldato romano che inchioda Gesù sulla croce. Si è preso la parte più scomoda e quella parte rappresenta un romano. Le accuse di antisemitismo in Mel Gibson sono sbagliate. Gesù era un ebreo ucciso per mano dei Romani. Vi erano ebrei fra quelli che lo volevano morto ma anche fra quelli che lo seguivano come discepoli. Nè più nè meno di come da quel momento è accaduto in tutta la storia e in tutto il mondo!!!

IL SITO UFFICIALE DI "THE PASSION OF THE CHRIST"


View clips from "The Passion of the Christ":


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giovedì, 19 febbraio 2004

E' lunghissimo ma va...

E' lunghissimo ma vale proprio la pena di leggerlo. Tutto!

E' il racconto di un blogger iracheno: "IRAQ THE MODEL" (tradotto in italiano e pubblicato su IL FOGLIO di oggi) che da tempo io ho inserito fra i miei link. Sembra un articolo scritto da Andrea Marcenaro, ironico e pungente nei confronti dei pacifinti di tutto il mondo. Peccato che non sia sia potuto distribuire il testo di un racconto così "raccappricciante" del "disastroso dopo guerra Iracheno" direttamente da un Iracheno, ai signori deputati della sinistra italiana, che come racconta ANDREA nella VERSION di OGGI ,sono finalmente uniti (?!?!?) a votare : ni o no o nè-ni-nè-no ma neanche si.

Buona lettura:

Che noia Baghdad,

non ci sono più nemmeno

le esecuzioni pubbliche

Pubblichiamo il racconto di un blogger iracheno tratto dal sito iraqthemodel.

blogspot.com. Mio Dio, che idiota sono stato. Certo, l’ho capito un po’ tardi, e anche se avevo qualche dubbio ero accecato dalle apparenze. Ma adesso, grazie ai buoni amici del popolo iracheno, ho aperto gli occhi e la realtà mi appare in tutta la sua nuda verità. Per la prima volta capisco di essere vissuto per nove mesi in un enorme inganno, e quel che è peggio è che me lo sono creato con le mie mani e ci ho creduto al punto da rifiutare ogni altra opinione. Tutti mi dicevano di svegliarmi, di essere realistico, di usare il cervello per vedere le cose come stanno e, nonostante continuassero a fornirmi prove inconfutabili del fatto che vivevo in una bugia colossale, io mi intestardivo. Chiedo scusa.

Per nove mesi ho pensato che le cose andassero bene, che l’America agisse per il meglio, che ci eravamo sbarazzati di Saddam Hussein e della sua macchina infernale. Mi sentivo felice, libero e sognavo un futuro migliore. Grazie a tutti i sinceri amici del popolo iracheno, ho cominciato a nutrire qualche dubbio, a pormi domande concrete, e poiché di giorno in giorno i miei dubbi crescevano, mi sono imposto di fare quello che ho temuto di fare per nove mesi: ho deciso di riconsiderare la realtà e di confrontarla con ciò che era prima della guerra. Così un bel giorno sono sceso in strada per andare come al solito all’ospedale dove lavoro, ma questa volta con gli occhi ben aperti e attento a non farmi sfuggire niente. La prima cosa che mi ha colpito è stata l’assenza di tutte le immagini di Saddam, sparite. Naturalmente lo avevo già notato, ma non ci avevo pensato su. Nessuno infatti mi aveva chiesto se ero d’accordo o no, e poi chi le aveva eliminate? Erano stati gli iracheni? Impossibile! Gli iracheni amavano Saddam (non è possibile infatti che tutti i mass media dicano bugie), allora sono stati gli americani? Penso però che per toglierle tutte avrebbero speso tanto di quel tempo che oggi sarebbero arrivati sì e no a Nassiryah. Così sono arrivato alla conclusione che ci deve esser sotto qualche complotto. E per favore non chiedetemi che tipo di complotto e chi sono i cospiratori o perché. Si tratta di complotto e basta!

Il secondo fatto un po’ irritante è che nessun poliziotto, nessuna guardia, nessun soldato americano mi ha importunato chiedendomi dove andassi, da dove venissi, di esibire un documento di identità. Ho controllato lo stesso il portafoglio dove non ce n’era neanche uno; ripensandoci non ne ho più avuti in tasca dal 9 aprile, mentre prima ero abituato a portarne 2 o 3 (compreso il certificato del servizio militare) e sarei ancora lì a controllare ogni momento il portafoglio, per paura di averli dimenticati o persi per la strada. Soltanto adesso mi pongo una domanda veramente fondamentale:

che cos’è mai un uomo senza un documento di identità? Uno sgradevole incidente: troppi giornali Un altro sgradevole incidente mi è capitato quando sono andato a comprare il giornale. Ho trovato, oltre alla stampa estera, dozzine di strani giornali e riviste irachene (ci sono 132 quotidiani adesso) invece delle dieci testate di proprietà del governo che c’erano prima della guerra. Mi sono detto: "Che confusione! Adesso a chi devo credere? Come faccio a sapere quale dice la verità?", e con crescente irritazione leggo un titolo sul nuovo esercito iracheno che annuncia il diploma ottenuto da 700 volontari! Cosa? Proprio adesso che non dobbiamo più combattere (una guerra vera intendo)? Che spreco! Abbiamo avuto l’occasione unica di fare tre grandi guerre negli ultimi 23 anni e ci sono ancora un sacco di nemici a cui non abbiamo ancora dato una lezione… Altra notizia deprimente: non ci saranno più esecuzioni pubbliche, ma che dico, non ci saranno proprio secuzioni, roba da non credere! Addio spettacolo, basta divertirsi! Finalmente arrivo al lavoro e qui non trovo molta differenza, anche se mi mancano quei fantastici momenti, come quando un bambino moriva soltanto perché non c’era una medicazione da quattro soldi e la mamma piangeva e i reporter di tutto il mondo, sempre nei paraggi, si accalcavano per scattare una bella fotografia da inviare con un toccante servizio sugli effetti delle sanzioni. Adesso è una noia, curiamo la gente e molti guariscono.

Poi un mio amico mi dice che è giorno di paga e quando ricevo lo stipendio mi danno queste strane banconote senza neanche il ritratto di un presidente iracheno. Mi ricordo bene che prima della guerra guadagnavo 17 dollari al mese. Adesso mi danno 200 mila dinari che, al cambio corrente (1.330 dinari per un dollaro), fanno circa 150 dollari. Ma il peggio è che se, come dicono, è stato approvato un aumento, dal prossimo mese saranno 300 dollari, con ulteriori aumenti in futuro. Allora ho capito chiaramente che cosa hanno in mente, ci stanno corrompendo, non sono mica scemo! Ci ruberanno il petrolio e potranno dire che ci danno denaro in cambio e che hanno stanziato miliardi di dollari per la ricostruzione e che spingono altri paesi a tagliare il nostro debito… Ma saremo sempre noi a perderci, e non chiedetemi in che modo perché vi giuro che non so la risposta.

"Finalmente, la bella musica del passato" D’altra parte, prima della guerra, Saddam ci dava poco o niente anche in tempi migliori di questi. Lui il petrolio non lo rubava, teneva i proventi in tasca, al sicuro. E anche se ne usava un po’ per divertirsi e per la famiglia? E’ suo diritto per nascita. E se poi faceva qualche regalo agli amici del popolo iracheno come George Galloway, Bernarde Merime o Jackie… Oh, scusate, l’ultimo è solo un pettegolezzo. E non è tutto. Le lunghe code ai distributori di benzina, i prezzi esagerati del kerosene… finiti, si è tornati alla normalità; l’unica cosa rimasta a ricordare i bei vecchi tempi sono macerie e spazzatura qua e là. Ma, ahimè, anche se lentamente, hanno cominciato a pulire e a ricostruire. Poi per fortuna ho sentito un’esplosione e ho tirato un respiro di sollievo, ringraziando i miei fratelli musulmani, "ecco, finalmente, la bella musica del passato".

L’America ha fatto la cosa giusta Che ignorante a credere che tutto fosse ok! Vi ringrazio ancora, Cnn, Bbc, al Jazeera, Mr. Dean, Mr. Chirac e voi amati leader arabi e musulmani per avermi fatto vedere la verità, e non sto parlando delle sciocchezze che ho raccontato, parlo del fatto più importante: Voi mi avete fatto capire che la libertà non merita la fatica di aspettare ore per avere cinque galloni di benzina, o dieci ore di black out al giorno (anche se è durato solo per un po’); voi mi avete dimostrato che la libertà non ha alcun valore per quelli come me. Grazie per avermi rivelato che sono nato per essere schiavo e che mi è sempre piaciuto inginocchiarmi davanti al mio padrone, chiunque egli fosse (e nessuno era meglio di Saddam a cui inchinarsi) Mi piaceva baciare la terra su cui camminava e adoravo il suo modo di insultare, stuprare, torturare e uccidere ogni giorno gli iracheni! Un amico mi ha chiesto di non usare mai quella parola di quattro lettere (che poi non è nel mio stile); mi dispiace Scott, ma proprio non posso trattenermi. A tutti quelli che pretendono di insegnarmi che cosa devo provare, anche se mi sbagliassi (ma sono sicuro di no): al diavolo il petrolio, all’inferno l’elettricità e andate aff… tutti! GWB HA PRESO LA DECISIONE GIUSTA, L’AMERICA HA FATTO LA COSA GIUSTA E NOI SIAMO LIBERIIIIIII! Ali

postato da: ilfaro alle ore 14:24 | link | commenti (2)
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COPYCAT / ANDREA'S V...

COPYCAT / ANDREA'S VERSION n° 59 - "Non è vero, come sostengono invece quei carognoni del Giornale Cognato, che a sinistra ci sarebbe tutta questa profonda divisione sulla politica estera e in particolare sull’Iraq. Affermarlo non è sereno. Si può parlare forse di saldatura un filino scissa, di collegamento vagamente transennato, di una congiunzione appena appena disgiunta, l’espressione migliore resta comunque una: forte unità nell’articolazione delle posizioni. Basta vedere il voto. Franco Debenedetti, per il sì, esce dall’aula sulla gamba destra. Rosy Bindi, per il no, saltella con la sinistra. Violante, per il ni, forse dirà di no. O forse dirà sì al no, o no al sì, o un po’ e un po’. Non si sa, male che vada si astiene. Castagnetti voterebbe ni, solo che le canoniche dicono di no. Dirà sì al no? Occhetto, per il no, vota comunque all’opposto di D’Alema. Il quale non vota sì, non vota no e non è tipo da votare ni. A quell’altro intanto così gli dispiace. Fassino è l’unico veramente deciso: adesso basta, o è ni o è no. Bertinotti no, Cossutta no, Ranieri è per il sì ma vota ni. Fortuna che hanno in squadra la De Zulueta, l’oriunda che là davanti fa un po’ di movimento." (by IL FOGLIO del 19.02.2004)

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martedì, 17 febbraio 2004

Attenzione, Attenzio...

Attenzione, Attenzione!

CE STANNO A PROVA' CO TUTTI!!!

I seguenti blogger:

vuvuvùpuntotuttigiùperterrapuntosplinderpuntoittì

vuvuvùpuntocirconferenzapuntoilcannocchialepuntoittì

più altri tre / quattro della famiglia del cannocchiale

passano la giornata ad inviare commenti "graziosi" e "carini" del tipo di quello che hanno mandato a me, leggere per credere:

"ho trovato il tuo blog molto carino. Posso darti un consiglio?Vai a visitare il sito www.unregaloperprodi.it

tentarella alle 16:35 del 16 febbraio, 2004 "

e a Koestler :

Ciao,
ho letto il post sulla convention e devo dirti che io ho trascorso due giornate intere dentro a quell'immenso palazzetto ad ascoltare i "guru".
Non so se ti è capitato di incontrare in rete alcuni bloggers che hanno promosso l'iniziativa del regalo, vabbè comunque volevo dirti che ci siamo riusciti a consegnarlo proprio a lui, al nostro mediano.
(nostro??? aho, e chi te conosce, tientelo tutto per te il tuo "mediano")
Non credevo sinceramente che ci saremmo riusciti, però questo mi ha fatto rendere conto che la rete effettivamente facilita molte cose.
Se ti va di darci una mano ti invito a dare un occhiata al sito www.unregaloperprodi.it. Ci farebbe piacere qualcuno che si dà da fare attivamente per cambiare qualcosa. Se vuoi vedere come è andata la nostra avventura (veramente una peripezia) consulta il mio blog e se vuoi qualche foto vai a tuttigiuperterra.splinder.it


Ma se hanno beccato due anticomunisti sfegatati come me e Koestler (almeno si informassero su chi era Arthur Koestler) trattandoci come intimi amici di Romano e come vecchi compagni di lotte uliviste, chissà a quante centinaia di blog di ogni genere stanno lasciando raffiche di commenti con carinerie di ogni sorta.

La tattica è quella arcitaliana del "rimorchio". Ma poi si scopre che dietro tutto il traffico di piedini sotto i "post" c'è un gruppetto di nipotini e nipotine di Romano Prodi che sponsorizzano un sito chiamato www.unregaloperprodi.it che sembra una presa per il culo invece è pazzescamente VERO.

Anche alla mitica scuola delle "Frattocchie" sarebbero inorriditi per metodi di propaganda così puerili e poco virili (diamine, dove sono finiti i Komunisti?) e avrebbero consigliato alle bambine di andare a fare i porta a porta (quelli veri non quelli televisivi) con L'UNITA' sotto il braccio, chè ci deve essere anche una certa dignità nel propagandare. L'esito di questo sforzo (retribuito?) sarà quello di di guadagnarsi i voti delle ragazzine delle medie, loro si che hanno dei blog carini, carini, carini (ma aihmè, non votano).

I novelli ulivisti nella rete sono l'esatto contrario dei loro padri cresciuti negli anni '70, i quali parlavano di Marx e Che Gevara alle ragazze incantate e "de sinistra" al solo fine di portarsele a letto, questi per fare "unregaloaprodi" sono pronti a elargire con gran generosità mezzeseghe aggratis a cani e a porci (il porco chiaramente sono io).

approposito quella che mi ha mandato il commento carino, carino, se chiama Tentarella, ed ho soperto solo adesso che è quella "regazzina" alla destra di Mortadella che gli ha consegnato il pacchetto. Però ... na botta!!!









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  Al mio amico...

 
Al mio amico "Ginooooooooo!" :
 
 
una così bella figliola, è quello che intendevo.
 
postato da: ilfaro alle ore 10:53 | link | commenti (2)
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COPYCAT / ANDREA'S V...

COPYCAT / ANDREA'S VERSION n° 58 - "Se c’è un momento in cui essere compatti, è questo. Se c’è un momento in cui la Casa delle libertà subisce il fuoco di fila delle batterie uliviste, è questo. Di là si uniscono. Non c’è più spazio per le nostre beghe interne, per gli sfottò o per rompere i coglioni agli alleati. Ormai ognuno è prezioso e anche noi, nel nostro piccolo, ci sentiamo impegnati a portare la nostra modesta pietruzza per una maggiore solidità della Casa. Se fino a ieri si poteva sbandare e frondeggiare, da oggi gli amici sono solo amici, promesso. Il significato di un simile impegno è semplice, vuol dire per esempio che leggendo quel che Marco Follini ha dichiarato al Giornale: “Per chi come me non è mai stato dirigista esiste un modo prudente e non enfatico di riconoscere e di coltivare il valore dell’imprenditorialità senza farsene abbacinare”, ecco, questa frase rappresenterà ai nostri occhi, da adesso in poi, un concetto deciso e combattivo. Un concetto che ogni alleato può esprimere con nettezza senza più venir sospettato, assolutamente, di aver messo la boccuccia a culo di gallina." (by IL FOGLIO del 17.02.2004)

postato da: ilfaro alle ore 09:52 | link | commenti
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al pirata, IL MESTI...

al pirata,

IL MESTIERE DI VIVERE - "E' la prima volta che faccio un consuntivo di un anno non ancora finito. Nel mio mestiere dunque sono re. In dieci anni ho fatto di tutto. Se penso alle esitazioni di allora. Nella mia vita sono più disperato e perduto di allora. Che cosa ho messo insieme? Niente. Ho ignorato anno le mie tare, ho vissuto come se non esistessero. Sono stato stoico. Era eroismo? No, non ho fatto fatica. E poi, al primo assalto dell'"inquieta angosciosa", sono ricaduto nella sabbia mobile. Da marzo mi ci dibatto. Non importano i nomi. Sono altro che nomi di fortuna, nomi casuali - se non quelli, altri? Resta che ora so qual è il mio più alto trionfo - e a questo trionfo manca la carne, manca il sangue, manca la vita. Non ho nulla da desiderare su questa terra, tranne quella cosa che quindici anni di fallimenti ormai escludono. Questo il consuntivo dell'anno non finito, che non finirò."  (Cesare Pavese, 17 agosto 1950 , il giorno prima del suo suicidio in un albergo di fronte al mare)

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venerdì, 13 febbraio 2004

MALAFEDE E TANFO DI&...

MALAFEDE E TANFO DI MORTE


 Quando la malafede degli anticlericali non ha sufficenti strumenti per attaccare la Chiesa, li crea "ad hoc" taroccando le encicliche della Chiesa Cattolica (nello specifico la "Libertas" di Leone XIII e la "Evangelium Vitae" di Giovanni Paolo II). La tecnica poi non è neanche fra quelle più raffinate; nella migliore delle ipotesi si ignorano le premesse ad una certa affermazione, nella peggiore si sbianchettano due e tre parole qui e lì per stravolgere il significato di alcune affermazioni della Chiesa in difesa dell'uomo o contro il pericolo di totalitarismo derivanti dalle ideologie figlie dell'illuminismo. La faccia tosta consiste poi nel fare taroccamenti su dei documenti storici ufficiali come le encicliche dei Papi, neanche i bambini si metterebbero a fare simili "taroccamenti". Quello che è più grave è che questa operazione di malafede venga fatta su un grande giornale nazionale, La Repubblica, in un articolo pubblicato venerdì scorso, autore Marco Politi, senza che nessuno abbia controbbatuto la ignoranza (o la malafede?) di questi pseudo-studiosi della Chiesa. Lo scopo è quello di dimostrare che la Chiesa Cattolica è REAZIONARIA e TOTALITARIA.

Ma andiamo per ordine e partiamo dal sorvegliato. KOESTLER qualche ora fa mi segnala con un commento al post precedente (quella con la frase di Pavese che le lezioni non si danno ma si prendono) che avrei trovato una "bella lezione" di Giuseppe Gennarini in un inserto de IL FOGLIO . Lo leggo e ne rimango davvero colpito.

E' incredibile come le difese della Chiesa dall'attacco anticlericale di quel giornalaccio giacobino e forcaiolo che si chiama Repubblica debba essere fatto da un piccolo giornale LAICO come IL FOGLIO. In tanti giornali con pretese più o meno filo-cattoliche troviamo il buio e la distrazione più totale (quelli del gruppo San Paolo sono invece troppo presi dal girotondare insieme a Scalfaro e alla Bindi oppure a fare parrocchietta?)

polizia vigilanza berlino 17-3-34.jpg (46304 byte)

La frase contestata per dimostrare il totalitarismo della Chiesa è tratta dalla "Libertas" di Leone XIII che nel 1888 scriveva: "Non è assolutamente lecito invocare, difendere, concedere una ibrida libertà di stampa, di parola, di insegnamento o di culto come se fossero altrettanti diritti che la natura ha attribuiti all'uomo...". Così sembrerebbe Leone XIII un reazionario incallito, ma questa frase era preceduta da poche parole che sono state opportunamente sbianchettate:" Da quanto si è detto consegue che...:" , ma cosa si era detto nella frase precedente? "Una volta confinato nella sola e unica ragione umana il criterio del vero e del bene, la corretta distinzione tra il bene e il male sparisce; la legge nello strabilire i limiti del lecito e dell'illecito è lasciata all'arbitrio della maggioranza, che è la via inclinata verso il regime totalitario." Adesso leggiamo la frase di prima: "Da quanto si è detto consegue che non è assolutamente lecito invocare, difendere, concedere una ibrida libertà di stampa, di parola, di insegnamento o di culto come se fossero altrettanti diritti che la natura ha attribuiti all'uomo...". C'è una grande e BELLA differenza. Stesso trucchetto con una Enciclica a noi contemporanea ("Evangelium vitae" di Giovanni Paolo II): la "pistola fumante " del Papa è "La democrazia, a onta delle sue regole, cammina sulla strada di un sostanziale totalitarismo". Ma è mai possibile che l'attuale Papa sia contro la democrazia? No. Ed infatti la frase corretta e completa è: "In questo modo (le tre parole cancellate) la democrazia, a onta delle sue regole, cammina sulla strada di un sostanziale totalitarismo", ambè, ed in che modo la democrazia cammina verso il totalitarismo? Quando "l'originario e inalienabile diritto alla vita è messo in discussione o negato sulla base di un voto parlamentare o della volontà di una parte - sia pure maggioritaria - della popolazione. E' l'esito nefasto di un relativismo che regna incontrastato: il "diritto" cessa di essere tale, perchè non è più solidamente fondato sull'inviolabile dignità della persona, ma viene assoggetato alla volontà del più forte, (la frase incriminata finalmente)IN QUESTO MODO LA DEMOCRAZIA, A ONTA DELLE SUE REGOLE, CAMMINA SULLA STRADA DI UN SOSTANZIALE TOTALITARISMO. LO STATO SI TRASFORMA IN STATO TIRANNO". Questa affermazione del Papa, aggiunge Gennarini, era molto comune nell'antica Grecia, ad Atene e a Gerusalemme. Era considerata normale durante il medio -evo. Perfino il termine libertas è un termine non classico ma canonico, cioè inventato dalla Chiesa. Bisognava aspettare Machiavelli, Hobbes e soprattutto Hegel per teorizzare un Stato Assoluto libero da freni morali, la cui unica legge è il desiderio della maggioranza. Che la morale è questione relativa. Ma se per l'etica delo Stato tutto "è relativo" si chiede Leo Strauss "allora il cannibalismo è solo questione di gusti", è legittimo basta che venga praticato o approvato dalla maggioranza.

Ma tant'è, questi sono i tifosi dello Stato, anzichè della Costituzione, anzichè della Legge, della scienza, dei diritti di figliare, disfare, ammazzare. Come loro argomento, non avendone di validi in difesa dell'esistenza umana, si mettono a sparlare di chi (in primis la Chiesa Cattolica) quell'esistenza la difende strenuamente, anche di fronte alle maggioranze.

Un conto è essere dei clerico-anticlericali , dei puffoni goliardici , dei mangiapreti da strapazzo , di quelli che fanno il verso al Papa ammalato , o gli piace giocare con gli scandali per demonizzare il Cristianesimo, ignorando che il Cristianesimo è per i peccatori , cioè per gli uomini, un conto è esibire premeditate controffazioni dei documenti della Chiesa per attaccarla violentemente. Quello che mi impressiona di più dell'articolo di Gennarini, a parte la malafede degli anticlericali nell'occultare le premesse e nello sbianchettare i documenti dei Papi, è la conclusione finale: la cecità, anche fra molti cattolici, di riconoscere nell'esaltazione dello Stato e nel relativismo della maggioranza, il grande pericolo della TIRANNIA.Come se non venissimo fuori dal secolo delle tirannie figlie di questa concezione dello Stato innanzitutto!!!! ... ma noi siamo ancora, putroppo, una generazione figlia dell'illuminismo, resa CIECA o ABBAGLIATA DAI LUMI, con tutto il loro carico fumante di orrore e tanfo di morte. E, come sempre, anche di menzogna.


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giovedì, 12 febbraio 2004

  IL MESTIERE ...

 

IL MESTIERE DI VIVERE - "Le lezioni non si danno, si prendono." (C.Pavese, 18 agosto 1946)

 

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Questo è il conc...

La mia giornata con l'Unità

Racconta la tua Unità

Questo è il concorso che ha proposto oggi L'Unità ai suoi lettori in occasione dell'ottantesimo anniversario della fondazione di quello che FU il glorioso giornale della sinistra italica. Molti intellettuali e politici capeggiati dall'immancabile a'sctrologa Margherita Hack (poteva forse mancare?) lo hanno già fatto ricordando un particolare anno o una certa data. Io vi racconto il mio anno e ripropongo a voi il concorso sul modestissimo blog del sorvegliato che, qualcuno mi ha fatto notare, ha preso una piega un pò troppo goliardica e KAFONA ( il genitale potevo forse risparmiarvelo?), quindi evitate, almeno voi, di raggiungere i miei livelli!

Questo è il mio contributo:
La mia Unità è quella delle origini: esattamente il suo primo giorno, il 12 febbraio 1924 OTTANTA ANNI FA TONDI TONDI (approposito Auguri ... Auguri!) quando era un giornale serio, un giornale comunista, che raccontava delle "magnifiche sorti e progressive" e sognava anche per l'Italia la bella e grande rivoluzione che tanto bene ha poi realizzato in tanti paesi in tutto il 900 (se censuriamo il dettaglio di qualche decina di milioni di morti per la causa e tanta, tanta miseria, tutta però ben distribuita in modo "equo e solidale"). ADESSO E' SOLO L'ORGANO DELLA MADAME (Madame Verdurìn alias Furio Colombo). Forse perchè neanche più i trinariciuti sono quelli di una volta: "se lo dice L'UNITA', gli asini volano ... anche se volano basso" dicevano i compagni lettori in quel fantastico anno, oggi dopo ottant'anni suonati gli tocca ripetere all'infinito "Non sappiamo chi siamo e dove andiamo però ... Berlusconi è un nano" ... quando si dice "fine ingloriosa"!!!
 
Tocca a voi:  QUAL'E' LA VOSTRA UNITA'?
prima di rispondermi godetevi un raffinato (ma pur sempre goliardico, accidenti ai seri...) Augurio de IL FOGLIO per mano di Andrea Marcenaro:
 
COPYCAT / ANDREA'S VERSION n° 58 - "Per oggi auguri, solo auguri all’Unità che compie 80 anni. Il primo numero del giornale fondato e diretto da Antonio Gramsci vide la luce il 12 febbraio 1924. Ne è passato di tempo. Oggi così anche i suoi avversari più sgangherati ci tengono a complimentarsi sinceramente senza prendere in giro, senza fare i qualunquisti, evitando la volgarità che purtroppo ci è un po’ connaturata. Auguri. E complimenti, nonostante tutto, perché resta vero che anche il giornale più distante rappresenta, come si potrebbe dire?, un pezzo di libertà. Auguri a tutti, ai titolisti, auguri a chi ogni giorno inventa il fascione rosso che tanta rabbia ci provoca ma che spesso veramente, ma veramente, ci trafigge, auguri ad Antonio Padellaro, che qualche volta abbiamo sfotticchiato diminuendone artatamente il contributo. E infine, se consente, auguri al direttore Furio Colombo, non a madame Verdurin, per oggi, a Furio Colombo, la persona cui si deve in ultima istanza l’esistenza di un giornale di ottant’anni e in piena salute. Il quale Colombo poi, a parte tutto, è la più bella figa che abbia mai diretto l’Unità." (by IL FOGLIO del 12.02.2004)
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martedì, 10 febbraio 2004

silenzio! ... parla...

silenzio! ... parla Totti!!!

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VINCINO
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lunedì, 09 febbraio 2004

SCENTRATI, FUORI ASS...

SCENTRATI, FUORI ASSE, SPOSTATI.

Il cristianesimo invece di essere una religione intellettuale, una religione per intellettuali, è la religione della salvezza. Quei grandi perfezionatori, quelli che rilanciano, quegli amatori, insomma, quei partigiani, quegli artigiani del rilancio, che vogliono migliorare il cristianesimo, potrebbero essere in fondo solo uomini, gente di troppa buona volontà, degli zelanti, potrebbero in fondo essere solo dei tifosi della religione del progresso. In ultima analisi. Non sono più, non sono altro che dei cristiani scentrati, cristiani fuori asse, cristiani spostati. CHARLES PEGUY (da Vèronique - Dialogo della storia e dell'anima carnale.)

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COPYCAT / ANDREA'S V...

COPYCAT / ANDREA'S VERSION n° 57 - "C’erano in Iraq le armi di distruzione di massa? O non c’erano in Iraq le armi di distruzione di massa? Si trattava piuttosto di armi di distruzione di mucchio? Di cumulo? Di agglomerato semplice? Armi di guasto personalizzato per moltitudini relativamente ampie ma non oltre un tot, questo guai? Tu vallo a capire. E’ dagli anni Ottanta che gli agenti della Cia non sono più quelli agili e scattanti di una volta, lo sappiamo direttamente per via di certe nostre relazioni personali che sarebbe troppo lungo spiegarvi ora. Che la Cia sia diventata un’altra cosa l’hanno scoperto anche al Manifesto, dove considerano più di sinistra George Tenet del povero Barenghi. Fatto sta che l’annosa menata sulle armi di distruzione di massa conta ormai quel che conta. Decisivi sono diventati invece i tempi. Questo da quando il compagno Tenet, direttore dell’Intelligence, ha solennemente dichiarato che “il pericolo iracheno non era imminente”. E’ stato lì, poiché la proverbiale tempestività della Cia gode in America di universale fiducia, che il cuore dei neocon si è messo in pace: “Non imminente? Ah, meno male, come per quelle due torri di Manhattan?” (by IL FOGLIO del 07.02.2004)

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COMPAGNO! Un agrari...

COMPAGNO!

Un agrario democristiano, devoto cattolico, da sempre sodale delle battaglie anticomuniste, in punto di morte, dopo avere assolto ai doveri religiosi, appena unto d'olio, chiede al parroco di far chiamare al capezzale il segretario della locale sezione del Pci. Pietà impone di assecondare l'ultima volontà. Un imbarazzato capo bolscevico si avvicina al letto dell'infermo, questi con voce flebile chiede ciò che nessuno avrebbe mai immaginato: la tessera con Falce e il Martello. Chiede di essere tesserato e tutti - perfino il parroco ancora con la stola - si premurano di compilare la scheda, di timbrare col bollo sezionale e poi di controfirmare. A questo punto il bolscevico ringrazia: "ci fate felice con questo gesto di riconciliazione con il Sol dell'Avvenire". Salutano con pugno chiuso tutti - compreso il parroco con l'aspersorio ancora in mano - ma l'agrario risponde: "Soccmel, mi rende felice l'idea che tiri le quoia uno di voi". Fa lesto il gesto dell'ombrello e così, in pace, spira.

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venerdì, 06 febbraio 2004

Al vescovo di Pisa e...

Al vescovo di Pisa e alla sua "condanna della società dell'apparenza" (con scontata accusa a Berlusconi):

"Ma venne Gesù. Doveva fare tre anni. Fece i suoi tre anni. Ma non perse i suoi tre anni, non li usò per frignare e per invocare i mali dei tempi. Eppure c'erano i mali dei tempi. Eppure c'erano i mali dei tempi, del suo tempo. E lui ci tagliò (corto). Oh, in un modo molto semplice. Facendo il cristianesimo. Mettendoci in mezzo il mondo cristiano. Non incriminò, non accusò nessuno. Salvò. Non incriminò il mondo. Salvò il mondo.

Questi altri vituperano, raziocinano, incriminano. Medici ingiuriosi che se la prendono con il malato. Accusano le pastoie del secolo, ma anche al tempo di Gesù c'erano il secolo e le pastoie del secolo. Ma sulla sabbia arida, sulla sabbia del secolo scorreva una fonte, una fonte inesauribile di grazia."

Charles Peguy - (tratto da Vèronique-diaologo della storia e dell'anima carnale).

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Andrea's bedroom E...

Andrea's bedroom

Ero pronto ad iniziare la lettura di "Freccia nell'azzurro" di Arthur Koestler, consigliatomi dal mio amico KOESTLER , ma nella mitica libreria Mondadori di Forlì (l'unica in città che possa vantare ancora l'appellativo di libreria, le altre sono mezzi chioschetti) mi hanno tirato un bidone: "mi zpiaze zsa, ma zsi zsiamo proprio zsbagliaaaàti, il corriere da Milano non è arrivaaaàto, zsperiamo domani, al maszsimo lunedì" - "Ma Signorina, non si fa così! Sono tre giorni che continua a dirmi: domani. ... e stasera io cosa mi leggo?".

... Dopo le 21,30, messo a letto il figlio grande (si fa per dire, ha quattro anni), tutte le sere devo leggergli le 5 pagine di favole, prima che questi mi crolli nel sonno. Ma devo rimanere lì nella sua "bedroom" almeno un'altra ora, perchè non è detto che, chiusi gli occhi e smesso di parlare, lui stia effetivamente dormendo. Io non so come faccia, sembra che abbia i sensori, appena provo ad uscire dalla sua cameretta, credendolo nel sonno, subito mi richiama con la sua vocina tanto dolce quanto sadica: "ancora una favola, papà!!!". Ubbidisco: ... altre 5 pagine di favole. Infine ho imparato: se proprio devo fermarmi nella sua cameretta tanto vale che mi legga qualche bel libro mentre veglio il ragazzino. Ed è così che ho preso l'abitudine di leggermi le mie 50/70 pagine al giorno, prima di accasciarmi, a mia volta, nel sonno sulla poltrona di vimini più scomoda che esista al mondo, così scomoda che è un miracolo che qualcuno ci si possa addormentare. Intorno alle 22,00 c'è quasi sempre il richiamo della secondogenita nella camera accanto che reclama il secondo biberon di latte, se non il terzo. E vai su e giù per le scale a scaldare biberon che "bisognerebbe farli da un litro" per saziare questi figli, come se non avessero già svuotato mezzo frigo due ore prima. Mi verranno su tutti e due elefantini come Giuliano Ferrara. Sorrido compiaciuto per il paragone. Alle 23,00 finalmente mia moglie lascia la casa del grande fratello (... con la scusa di stirare) e viene su nella camera del grosso figlio a svegliare lo sfatto marito che è ancora col dito puntato su un rigo smarrito del libro, neanche poi se fosse il rigo giusto...

Ero pronto per Koestler e la ragazza occhialuta, mai mi era sembrata tanto antipatica, mi dice solo "mi dizspiaze" con quell'accento romagnolo tanto gentile quanto assolutamente appropriato per la "presa per il culo". Nella libreria Mondadori di Forlì ho una improvvisa illuminazione, mentre già si annuncia la chiusura del negozio: avevo letto giusto ieri sul sito dello strano cristiano che era uscito un libro dal titolo intrigante "La quarta guerra mondiale" di Giancarlo Giojelli .

Chiedo con finta gentilezza e con aria un pò di sfida alla ragazza del banco (ma questa volta se mi ridice "mi dizspiaze" la mando a cagare) se percaso il nuovo libro gli è arrivato. "Zi guardo" mi dice e cerca sul computer Gioglielli, ... Gioyelli, ... Giojelli ... salta fuori che "Lo 'ssa, lei è proprio fortunato" - ma và!- "... Ci è arrivato giusto ieri". Allora sorrido. Fra me e la ragazza finalmente è PACE FATTA grazie a "LA QUARTA GUERRA MONDIALE".

Approposito ieri sera sono arrivato a pagina 70 ... ve lo consiglio!

 

Chissà se lo finirò prima che arrivi il libro di Koestler, ragazza Mondadori permettendo.

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giovedì, 05 febbraio 2004

dueppalle UNO

VINCINOdueppalle UNO

Gianfranco Fini

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 dueppalle DU...

 dueppalle DUE

Gianfranco Fini

Dice Michele Serra che, a un palmo dall’ombelico, il Cav. ha gli “unici due alleati che non hanno ancora chiesto la verifica”. Perché sono coglioni, ma più piccoli. Mattia Feltri

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dopo Cesare Pavese...

His portrait by Léon Deshairs

dopo Cesare Pavese, Charles Peguy

Il sorvegliato vi proporrà frequentemente stralci di scritti del grande scrittore francese. A cominciare da oggi.

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  CRISTIANESIM...

 

CRISTIANESIMO SECONDO PEGUY

Dedicato agli innumerevoli e ridondanti sermoni MORALISTICI. Dedicato ai titoloni dei giornali perennemente appesi sul filo dello scandalo e dello sdegno. Dedicato ai quelli del battibecco farsesco di stupidi talk show. Dedicato a quelli dell'audience, il cui moralismo si misura proporzionalmente all'audience. A tutti i moralismi culturali e politici. Ma soprattuto questo pezzo di Charles Peguy è dedicato al moralismo peggiore fra tutti i moralismi. Perchè colpevole, ingiustificato e ingiustificabile. Perchè FALSO, perchè il più INGANNATORE di tutti: il moralismo di molti cattolici. Esito principale di quel pastone informe di cristianesimo senza Cristo. A prescindere da Cristo.

"Il peccatore, letteralmente, rigorosamente parlando, non è meno cristiano del santo. (...) Gesù non è venuto, non ha sofferto, non è morto meno per il peccatore che per il santo. (...) Ma è venuto allo stesso modo, e reciprocamente, e mutuamente, comunemente, comunitariamente, è venuto allo stesso modo per i santi e per i peccatori. Diciamo che è venuto (allo stesso modo) per tutti e quello sarà l'asse del cristianesimo. E' venuto per salvare il mondo (tutti), ecco il cristianesimo, bambino mio, ecco il cristianesimo." CHARLES PEGUY (tratto da Vèronique - dialogo della storia e dell'anima carnale)

il sorvegliato

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martedì, 03 febbraio 2004

Amiamo la vita più d...

Amiamo la vita più di quanto loro amino la morte

"... All’Aja, con la complicità, anzi sotto la spinta dell’Onu e delle sue burocrazie pro tiranniche, è in cantiere un processo sommario a Israele, il paese che osa erigere una barriera difensiva per evitarsi quel che vedete, se avete il coraggio (trovatelo, per favore) di guardare queste immagini . Il processo alla vittima è d’altra parte una tentazione ricorrente della più vile e sofisticata cultura occidentale. E queste membra sparse non appartengono a militanti, a gente impegnata in una battaglia patriottica, qualunque essa sia e comunque sia motivata; appartengono a corpi di persone comuni, che abitano in un paese e hanno un’identità, quella ebraica, che le espone al macello da molti secoli, con una soluzione finale approntata per l’Europa nel secolo scorso in un paese che fu il faro della cultura illuministica, dell’ideologia assimilazionista. Gente che prende il bus, che mangia al ristorante, che festeggia un matrimonio, che va a scuola, e che salta in aria con gli effetti reali, vere presenze, che potete vedere per la prima volta in tutto l’orrore che suscitano. E’ ovvio che tutti i morti chiamano compassione, che le vittime non stanno da una parte sola, che in Medio Oriente non è quasi possibile distinguere il sangue dei vinti da quello dei vincitori, perché è in corso una lotta esistenziale la cui conclusione è tutt’altro che certa, e il cui unico sbocco umano possibile è la pace. Ma non è ovvio, anzi è uno scandalo, che il terrorismo sia rubricato sotto la voce "resistenza", che non si capisca quanto sia di rigore il dovere di amare un paese così, affetto da questa piaga, lacerato e insanguinato nel modo che vedete, e non in metafora, ma alla lettera. E gli scandali devono venire alla luce. Il terrorismo è una paura dell’invisibile, e questa paura forgia le coscienze degli occidentali che cedono terreno alla sua logica nell’invisibilità. Ecco, adesso si vede di che cosa si tratta. Con pena, e compassione, queste immagini sono state sempre archiviate nel segreto, ma ora non più. Secondo noi il governo di Gerusalemme ha fatto bene a rendere chiaro, percettibile, il terrorismo. "

(Inserto de IL FOGLIO DEL 03.02.2004)

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