SORVEGLIATO SPECIALE

"idiota e lurido Kant - se Dio non c'è tutto è permesso. Basta con la morale. Solo la carità è rispettabile. Cristo e Dostojevskij, tutto il resto sono balle" C.Pavese

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lunedì, 31 maggio 2004

postato da: ilfaro alle ore 16:11 | link | commenti (2)
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Maddeché

(By Christian Rocca)

Che pena.
Si credono i Migliori, superiori antropologicamente, ma sono il peggio di questo paese, peggiori degli incapaci al governo.
Sono sempre stati dalla parte sbagliata, hanno sostenuto i carri armati sovietici, gli sgozzatori vietcong, i genocidi Khmer rossi, le rivoluzioni culturali cinesi, le esecuzioni castriste, i terroristi palestinesi, i terzomondisti assassini, gli affamatori dei popoli.
Erano contrari alla Nato, all'Europa, all'America, finanche alle autostrade e alla tv a colori (non è uno scherzo: era la politica di Berlinguer), credevano che il divorzio fosse una sovrastruttura borghese. Sono stati il fattore di conservazione della società italiana, dalle loro idee è nato il partito armato rivoluzionario che ha insanguinato l'Italia negli anni Settanta e Ottanta e Novanta e fino a Biagi e D'Antona. Hanno creato, con la Dc, il debito pubblico italiano (l'80 per cento delle leggi di spesa italiane ha avuto il voto del Pci). Hanno sempre sostenuto le leggi speciali di polizia, i teoremi giudiziari, le manette e il carcere come strumenti di lotta politica, a Padova, come a Palermo, come a Milano.
Non ne hanno mai azzeccata una, non dicono"beh, forse in quell'occasione ci siamo sbagliati", piuttosto cancellano, rimuovono e, contemporaneamente, rivendicano quella tradizione. (C'è un'eccezione: Fassino, di recente, ha riconosciuto, venti anni dopo, che Berlinguer aveva torto - ma allora non lo disse). La cosa grave è che c'è ancora qualcuno che li segue, che crede siano seri, che ci casca, che cade vittima della loro arrogante sicumera di essere, nonostante tutte le balle e gli orrori che hanno propagandato, i Migliori. Maddeche?
PS:
Questo testo non contiene la parola Mitrokhin, quindi non è attribuibile a Paolo Guzzanti.







postato da: ilfaro alle ore 15:18 | link | commenti (5)
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SONO FORSE IO?

ComputerDall'ANSA: "Un matrimonio e' entrato in crisi perche' lui, drogato da Internet, passa ore davanti al computer. Questa la motivazione della causa di separazione intentata da una donna nei confronti del marito. Negli atti depositati la donna descrive il marito come un uomo un tempo adorabile e attentissimo, ora completamente trasformato dal suo nuovo passatempo che, particolare non trascurabile, ha determinato un aumento vertiginoso delle bollette telefoniche".

No, io no ... non sono io: non ho ancora il pc a casa. Proprio non sono io ... per adesso!!!

postato da: ilfaro alle ore 09:52 | link | commenti (4)
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venerdì, 28 maggio 2004

Prodi go home
"La 'performance' offerta da Romano Prodi come presidente della Commissione europea è stata disastrosa. L'ex primo ministro italiano era l'uomo sbagliato per questo incarico. Non ha dato prova né dell'ampiezza di visione né della cura per i dettagli necessarie per uno dei ruoli esecutivi più impegnativi che esistano. Manager incapace, non ha nemmeno dimostrato capacità comunicative e è caduto in numerosissime gaffe [] Fa campagna elettorale contro lo spirtio e la lettera dei Trattati. Prodi dovrebbe ora fare un gesto onorevole e rassegnare le dimissioni".
(Dal Financial Times, 27 maggio 2004)

il testo originale: "For the performance of Romano Prodi as Commission president has been dire. The former Italian prime minister was the wrong man for the job. He has shown neither the breadth of vision nor attention to detail required for one of the most difficult executive roles in the world. An incapable manager, he has also lacked communication skills and been alarmingly prone to gaffes.(...)Mr Prodi has now all but turned his back on the Commission to campaign - against the spirit and letter of the EU treaty - as leader of the centre-left in Italy. Morale in the Commission is low as it slides into lame-duck status. Mr Prodi should now do the honourable thing and resign."



postato da: ilfaro alle ore 14:07 | link | commenti (4)
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giovedì, 27 maggio 2004

SPOT ELETTORALE 2

Alle amministrative del

Comune di Bari vota

FRANCESCO

CARLUCCI

della lista Partito Popolare Pugliese (lista civica collegata con i partiti di centrodestra del capoluogo pugliese)

QUI un suo curriculum in inglese

professore all'Università di Bari (Storia dell'America), autore di diversi libri fra i quali "De Gasperi e gli USA nell'immediato dopoguerra", Bari, EDIT, 1991; "Il travaglio: l'adesione dell'Italia al Patto Atlantico" , Bari, EDIT, 1991, Carlucci è un attivissimo protagonista di numerose iniziative culturali all'interno del mondo accademico barese, oltre ad essere un profondo conoscitore della realtà cittadina in tutti i suoi aspetti, in altre parole: non si muove foglia nella sua città che lui non sappia ... e con grande anticipo. Negli anni universitari godeva nel fare di ogni matricola un uomo, riuscendoci quasi sempre, ad eccezione di qualche "sorvegliato speciale" che rimase matricola a vita, con suo grande scorno ed profonda rassegnazione. Conosce tutti i piaceri della vita, dalla buona tavola alle belle donne. La vita mondana della città ha sempre fatto riferimento a lui e alla sua cricca di gaudenti "vacche da pascolo". Imprenditore di successo, ma solo nel tempo libero, dove per tempo libero si intende il tempo che avanza alle lunghe perlustrazioni della "dolce vita" barese. Un uomo fuori dagli schemi, fuori da qualsiasi controllo e guinzaglio (neanche l'Olimpionica compagna di una vita è riuscita a legargli alcunchè), uno spirito libero insomma. Geniale e creativo come pochi altri il Sorvegliato abbia mai incontrato, di una lucidità di giudizio che spazia dai grandi temi di politica internazionale allo studio delle proprietà taumaturgiche per qualsiasi problema (da lui costantemente studiate con pazienza di anni e anni con metodi empirici) di un paio di belle gambe incontrate al mattino. Mi ricordo ancora qualche lezione che impartiva allo sciame di matricole che pendeva dalle sue labbra:"Ricordate, la vista di due belle gambe e la conquista della ... OMISSIS ... guarisce da tutti i mali, specie quelli dello spirito e della mente, molto spesso attaccati dal pericoloso virus delle seghe mentali". Celebri le lunghe serate passate con gli amici in qualche Bar del centro (li si batteva tutti a tappeto) ad organizzare feste oppure viaggi internazionali. Mica per cazzeggiare, ci mancherebbe, solo per approfondire lo studio geopolitico e sociocomportamentale (il nostro ha scritto diverse pubblicazioni in merito ma riservate ai soli amici) sul "comportamento della popolazione femminile delle società nord-europea e nord-americana nell'approccio con il maschio italiano".

Ha scelto di candidarsi nelle file del Centro Destra poichè nelle file del Centro Sinistra il suo nome evoca ancora terrore e distruzione per gli anni in cui era ancora uno studente della facoltà di scienze politiche e faceva scempio di panterotti (precursori degli attuali nogglobal).

Poi come dimenticare che lavora fianco a fianco del mio mito, della persona che più ricordo con nostalgia degli anni universitari (manco fosse passato un secolo e invece solo dieci anni), della Professoressa Grace Carone (una straordianaria italoamericana di Chicago che mi ha, forse prima di chiunque altro, fatto innamorare dell'America e dato fiducia nell'affrontare il mio insuperabile esame di inglese, facendomi capire, con la dolcezza e la grinta di una americana con le palle, che, come una madre, ti prende per il collo e ti dice "capiscow che non ti piaci studiarei, Mariow, ma almeno un isamei dewi pur stuidiarlow seriamentow in quatro annihi". Poi ho rimosso l'inglese ma non le sue lezioni sull'America, che mi sono rimaste impresse nella mente. Guarda caso il testo di studio era "The rise of the globalism". Ma grazie a Dio dieci anni fa, the globalism non era ancora considerata roba brutta.

Ma torniamo a Francesco:

Dall'aspetto burbero ed allo stesso tempo affabile e disponibile, è capace di somigliare, a seconda delle occasioni, a Bud Spencer (molto più alto per la verità, e più massiccio) oppure a Giuliano Ferrara (di cui ha preso, oltre il faccione e la barba rossa, il giudizio schietto e ragionevole e l'ironia nel non abbassarsi mai alla polemica futile e sciocca). Disponibile con tutti, soprattutto con quelli che, come lui, non la buttano nell'ideologico o sulle "chiacchiere e distintivi". Amante del mare e delle immersioni subacquee, della barca e del pesce crudo (come ogni buon barese che si rispetti), non rinuncerebbe mai alla Coca Cola neanche di fronte ad un piatto di ostriche di Galway.

Di lui ci si può scrivere un libro, ma il sorvegliato anche questa volta non ne ha il tempo.

COMUNQUE UN UOMO ASSOLUTAMENTE DA VOTARE.

E allora BARESIIIIIIIIIII, solo una raccomandazione:

VO-TA-TE-LOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Al prossimo spot elettorale.

(si passerà alla Citta Bianca, Ostuni, con un nuovo candidato tutto da scoprire.)

postato da: ilfaro alle ore 14:33 | link | commenti (2)
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mercoledì, 26 maggio 2004

SPOT ELETTORALE

In attesa di riprendere a postare (pazientate ancora qualche altro giorno) ... sorbitevi un pò di pubblicità elettorale

Al Comune di Forlì vota e fai votare, per la carica di Sindaco, il famoso giornalista sportivo Marino Bartoletti (Lista civica VIVA FORLI'), sostenuto da tutti i partiti del Polo delle Libertà.

Per il Consiglio Comunale di Forlì il candidato del sorvegliato è

Franco Palmieri regista e attore di teatro, della Compagnia del Teatro Testori, già Teatro dell'Arca di Forlì.

Palmieri è un grande personaggio di teatro e uomo di cultura (ha prodotto diverse opere), ma anche un concreto, diretto, battagliero, attivo e disponibile rappresentante di una cultura non "autorale" (per dirla con Sabina Guzzanti), non "autocelebrante" (per dirla come ... come tutti quelli "de sinistra"), ma riconosciuta anche a livello nazionale per la sua creatività e capacità di gestione (un Teatro, il Testori, che lui dirige in modo straordinario e che è l'orgoglio della città). Vi ha collaborato per anni Testori, quando era ancora il Teatro dell'Arca. Palmieri concepisce la cultura come qualcosa che parte dalla società in modo autonomo non come un affare "riservato" di qualche baffuto donpepponiano assessore funzionario di partito di quella "cosa nostra" anzi "loro" che oltre alle idee ha smarrito pure il nome (PCI-PDS-DS-ULIVO-TRICICLO-PACIOARCOBBALONI-ONUSIANI-EX ONUSIANI-ZAPPATERIANI-SENZASESENZAMAiani -UNITARIANI-NUOVO ULIVIANI- NEONUOVOULIVIANI- RINASCENTINEONUOVOULIVO- ULIVONEONUOVIANI e via rinominando) che usano vantarsi di "sciosctenere la coltuùra a Furlè" costruendo opere faraoniche con una quantità di danaro pubblico tale che ci puoi costruire tre Ospedali, dieci asili nido, 3 scuole superiori e pure un mercato ortofrutticolo nuovi nuovi di zecca, a parità di spesa, quando in città ci sono già ben tre teatri, ma, sai com'è, meglio abbondare... a Forlì da 50 anni la cultura è riconosciuta tale solo se viene partorita dai baffoni compagni neonuovonuovouliviani in qualche serata fuomogena e alcolizzante dentro una delle VENTI (non sto esagerando!!!) e passa case del popolo (molte si chiamano ancora così e , vi giuro, sembra di stare dentro un film anni '50), fra un "lissio e un marafone", oppure sotto l'" iscpirasssiooòne" di un bel concerto di Fiorella Mannoia o i Cugini di Campagna alle Feste dell'Unità, da sempre finanziato dall'"assessoro alla coltura" ... mentre "zi si zsballa" con un cannone "pazifiszta" tutti insieme.

Può bastare? Si potrebbe andare avanti per giorni! Ma il sorvegliato non ha tempo.

fine dello spot, al prossimo messaggio.

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giovedì, 20 maggio 2004

Capitani coraggiosi

Non riesco a trattenermi. Vi avevo promesso un fermo del blog per una settimana o due, ma fremo dalla voglia di fare almeno una battuta, nel migliore spirito sorvegliatesco, ci perdo 2 minuti non di più. Nessun approfondimento, solo una battuta. Devo assolutamente togliermi un sassolino dalla scarpetta made in USA di sorvegliato (scarpe piccole, sono un ragazzino io, seduto su quell'altissimo sgabellone di un american bar col paterno poliziotto accanto ed un barman dalla faccia simpatica che mi ascolta, incuriosito, con l'aria di chi apprezza le ingenue verità di un bambino che dice pane al pane e vino al vino, il barman e il poliziotto mi stanno ad ascoltare indulgenti con l'anarchia grammaticale di bambino ed anzi solidali per l'assenza di approcci intellettuale in quel che dico).

Il sassolino il sorvegliato lo prende con le mani e lo fionda, con ottima mira di un runaway patentato di Little Italy, colpendo l'occhietto sinistro (aggettivo) e "moralmente superiore" di uno di quei signoroni impettiti della loro "bontà" autocertificata mentre guardano il loro ditino perennemente all'insù ... e allora si chiede:

Adesso da quel cul de sac in cui si sono infilati quegli sfigatoni di sinistra, con che coraggio chiederanno oggi il ritiro delle truppe? Proprio oggi? Nello stesso giorno della conferma da Wasghinton della annunciata svolta in Iraq, con l'approssimarsi di un nuovo governo scelto dall'ONU che entro due settimane verrà addirittura insediato, nello stesso giorno in cui viene preannunciata una sicura nuova risoluzione ONU, praticamente già pronta, nello stesso giorno in cui si dice in ambito ONU che si estenderà l'iniziativa militare a nuovi paesi, probabilmente anche arabi (Egitto, Giordania), nello stesso giorno in cui è stata rilasciata una dichiarazione di Mubarak che supplica le forze della coalizione a non andar via, nello stesso giorno in cui arriva un ringraziamento esplicito di Annan per il lavoro fin qui svolto dall'Italia e dal nostro "contingente di pace" (si Annan, Annan, proprio Annan, il segretario dell'ONU, Vi ricordate signoroni belli e buoni di sinistra, che un giorno si e l'altro pure ci avete ripetuto, sfigati e porta sfiga che non siete altri, che eravamo a Nassirya in modo "illegittimo e senza il mandato dell'ONU". Il capo di quell'ONU lì, la stessa vostra ONU sapete, ha detto GRAZIE a Mister Berluskhooni, "Thank You". "Grazie perchè siete lì", "grazie perchè non volete andarvene". "Grazie per quello che avete fatto e che state facendo." Come vi siete sentiti, o voi onusiani intransigenti? Annan ringrazia Berlusconi. Ve lo ripeto ancora? Gli ha detto Grazie. Perchè l'Italia è lì! E svolge un importantissimo ruolo: alla faccia vostra!!!). Il merito sapete di chi è? E' tutto del nostro "insignito" capitano coraggioso, Silvio cavalier Berlusconi, (si, in poche ore in America ha fatto l' "AMPLEINNN": dopo il successo all'ONU e alla Casa Bianca, ha ricevuto anche il premio "uomini coraggiosi" dagli italiani d'America, o sono forse anche loro dei pericolosi neoconi?). Berlusconi si è fatto baffo della vostra par condicio elettorale, sapete? E non ve ne siete neanche resi conto. In tutte le televisioni del mondo (altro che monopolio delle tv italiane, il monopolio sta diventando mondiale, attenti) viene girato il più grande, mediatico, internazionale spot che un capo di Stato possa immagginare. Pensate: anche nel telegiornale della Tv della Papuasia, hanno parlato della svolta Berlusconi. Alla faccia vostra!!! Quanto a Voi, Fassino, D'Alema, Rutelli, Prodi, Amato (Amato dove sei???) e via triciclando: Buona giornata, compagni! Buona mozione! Solo un suggerimento: quando avete stretto il nodo al cappio, prima del salto nel vuoto, spegnete la luce. Le foto dei suicidi sulle prime pagine possono impressionare (parola di Serventi Longhi).

Ultima cosa cosa: chi paga il conto per le esequie? Perchè questa volta, non si transige, il conto (come suggerisce Ferrara) è da pagare!!!
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martedì, 18 maggio 2004

Giornata di bilanci (contabili e non)

... e in attesa che mi attivino l'ADSL a casa e che mi arrivi il PC portatile, abbandono, ma solo momentaneamente, il BLOG. Stacco la spina. Non posto più. Stop. Già nelle ultime due settimane al sorvegliato avevo dedicato non più di 10 minuti al giorno in pausa pranzo e con la solita piadina proscutto e formaggio fra i denti. Non posso fare il sorvegliato in ufficio strappando tempo allla mia pausa pranzo o al mio regolare ritorno a casa per le 19,30. Non voglio sacrificare il tempo, già ridottissimo ai miei due squalotti a casa che non aspettano altro tutto il giorno che sbranare il loro papà (è il loro modo di voler bene quello di fare a pezzi tutto quello che amano). Starò buono. Tornerò a casa con un mazzo di fiori stasera. Dirò a mia moglie che l'assemblea dei soci per l'approvazione del bilancio, quella per cui non ho dormito ieri notte, è andata bene, che non ho fatto tardi per il blog, ma che ho rubato un quarto d'ora di lavoro per i commiati ai sorveglianti. Porterò a letto il figlio grande, gli racconterò per la seicentesima volta la favola di Robin Hood, aspetterò che si addormenti e riprenderò finalmente in mano la mia pila di libri iniziati e lasciati a metà (ne ho almeno 5). Riuscirà il nostro sorvegliato a finirli di leggere prima del completo trasferimento della redazione del Sorvegliato dall'ufficio a casa? Poi, ve lo giuro, recupererò il tempo perso postandovi il mondo. Ma dalle ore 22,00 in avanti. Sarò un sorvegliato notturno, un blog di fine giornata. Adesso però lasciatemi riposare. Ho la nausea del pc (e dei bilanci aziendali).

Voi però nei prossimi giorni, ogni tanto, venite a vedere se il Sorvegliato (quello nuovo e notturno) è tornato alla carica.

postato da: ilfaro alle ore 18:33 | link | commenti (4)
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al direttore del FOGLIO (18/05/2004)

Al direttore - "Giovedì 13 maggio il giornale il Foglio pubblica la foto della testa mozzata di un giovane ebreo americano che lavorava in Iraq, con la seguente didascalia ‘Civiltà islamica’. Durante la conquista dell’ovest era in uso tra i soldati americani prendere lo scalpo degli indiani, durante la Seconda guerra mondiale i comandi militari Usa avevano diramato l’ordine ai soldati di non portarsi a casa le teste dei giapponesi uccisi. Durante la guerra del Vietnam circolavano foto di soldati americani che tenevano per i capelli teste di vietnamiti. Se venissero diffuse attraverso Internet foto relative a questi fatti con la didascalia ‘civiltà yankee’, cosa ne penseresti?". Questo è il titolo di una relazione che mi è stata assegnata dall’insegnante di storia e che devo consegnare, argomentata, entro giovedì 20. Mi chiamo Roberta, ho 14 anni e frequento la prima liceo scientifico. Siccome in casa mia il Foglio si legge ogni giorno, la prima cosa che mi verrebbe da scrivere alla prof. è che la didascalia di cui parla io non l’ho trovata. Ma per quanto riguarda l’affermazione che quella di mozzare ed esibire le teste del nemico sia una manifestazione della civiltà islamica (insieme a quella di fare scempio dei cadaveri di civili aggrediti e fatti a pezzi per strada) io, tutto sommato, e nel mio piccolo sarei anche d’accordo. Il motivo per cui le scrivo questa lettera è semplice, anche se, me ne rendo conto, decisamente velleitario: nella prima pagina della relazione che giovedì consegnerò alla prof. sull’argomento, mi piacerebbe ospitare un suo scritto originale e autografo sul tema. Per l’elefantino non si preoccupi, ho già trovato il modo di riprodurlo. Mio padre, che fa il giornalista, non approva quello che sto facendo. Mi ha infatti spiegato, nell’ordine, che: a) non si rompono le scatole a un direttore per fatti così strettamente personali; b) contestare la linea di un giornale, come ha fatto la mia prof., senza neanche averlo sfogliato, è tipico di chi le cose, al massimo, le orecchia o ne sente solo vagamente parlare, magari al Gr3 (fonte da cui la mia insegnate ha preso l’affermazione che poi ha usato come titolo per il lavoro che ci ha assegnato). Quindi, cercare di far chiarezza è solo tempo sprecato; c) la guerra, tutte le guerre, sono fatte di morti, feriti, mine, bombe, torturati e torturatori. E’ sempre stato così, da ben prima che spuntassero i pacifisti ad accusare gli americani di tutto il male del mondo. Ha detto anche dell’altro, ma evidentemente non mi ha convinta. Io resto in attesa e spero. Non ci conto, ma ci spero. Buon lavoro Roberta Sbrocco, Padova

Avrai una mia lettera e ti ringrazio della tua, cara Roberta. Non te la prendere con l’insegnante, che subisce una cultura prevalente. Dialoga con lei con tenacia e modestia, mi sembri preparata per farlo. La didascalia non c’era perché la civiltà islamica è grande e terribile come tutte le civiltà, compresa la nostra. Quella fotografia alludeva a un altro problema: esiste un nemico terrorista, barbaro, e noi non abbiamo voglia di guardarlo in faccia mentre ci decapita perché abbiamo paura, siamo sazi della nostra vita e non abbiamo la forza per difenderla nemmeno in effigie.

postato da: ilfaro alle ore 17:03 | link | commenti (2)
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postato da: ilfaro alle ore 15:07 | link | commenti
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venerdì, 14 maggio 2004

 

 

 

 

 

 

 

UNA LETTERA A NICK BERG

Da leggere, su Esperimento.

postato da: ilfaro alle ore 09:19 | link | commenti (1)
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giovedì, 13 maggio 2004

LE IMMAGINI CHE NESSUN GIORNALE VI FARA' MAI VEDERE ...

TRANNE UNO .

... e se non vi è bastato: "foto fra amici molto religiosi, mentre recitano le orazioni col corano, con sotto i piedi ebrei a brandelli".

Le foto "immostrabili", "politicamente scorrette", "sorvolabili", "dimenticabili", "impronunziabili", "non telegeniche", "nemmeno fotogeniche", "perfino non descrivibili", "quantomai censurabili", "sociologicamente giustificabili", ... insomma "foto di una realtà pressocchè inesistente" IL SORVEGLIATO ve le fa vedere. Ve ne farà rivedere ancora nei prossimi giorni. Perchè altrove lo spazio è tutto occupato da altre foto. E io di spazio ne ho tanto.

In queste foto però non ci sono i soliti cattivi americani che torturano, ma c'è della macelleria islamica.

Però il primo a cui sento dire che "L'Irakeno che sgozza non è una bella cosa, non si deve uccidere, ma lui è fatto così, che ci vuoi fa'? Se lo fai incazzare ti decapita, o ti fa a pezzettini; son le sue tradizioni. Il problema sei tu, che gli vai a cagare il cazzo", lo picchio ... davanti ad una telecamera.

postato da: ilfaro alle ore 11:14 | link | commenti (5)
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mercoledì, 12 maggio 2004

TENORI E TRADITORI

Gli acuti contro l’Occidente aguzzino sono un tradimento della democrazia

"E’ augurabile che i capi del centro sinistra riflettano sulla desertificazione morale che stanno producendo, che la piantino di essere e di apparire rozzi e velleitari, con gli ultimatum rutelliani, con le esibizioni violantiane di antiamericanismo anche sul piano della storia della Liberazione di questo paese e dell’Europa, con la spessa, fangosa, grossolana idea di incamerare il “vantaggio torture” in una campagna mediatico-elettorale che sta assumendo toni disgustosi quanto le fotografie dei paranoici di Abu Ghraib (...), e quelli che hanno attaccato il vergognoso manifesto ds in cui si mette sullo stesso piano la legge della tortura di Saddam Hussein e la tortura come deviazione criminale repressa dai tribunali militari americani, hanno un solo dovere: ripensare in tempo questa sciatta caduta nella più buia e bassa delle follie, la follia elettorale."

dall'EDITORIALE DI GIULIANO FERRARA


postato da: ilfaro alle ore 14:29 | link | commenti (2)
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"Non vorrei essere nei panni di un soldato americano che capitasse nelle mani degli iracheni" Dice Fassino. Bisogna credergli, lo dice per esperienza, lui che il 20 marzo è finito nelle mani dei pacifisti. ( lettera a IL FOGLIO del 12.05.2004)

postato da: ilfaro alle ore 14:12 | link | commenti
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COPYCAT / ANDREA'S VERSION n° 67 "-Ieri Madame si è concessa un giro di valzer con John, il bel Fitzgerald Kennedy, volteggiando, come solo lei sa fare, nella storia. Un-due-tre, un-due-tre: “E Kennedy ordinò: la guerra non si fa!”. Ma che bravo Kennedy, ma che uomo. E quando l’America era la nostra America, e quando c’era lui, non Bush, ah, che nostalgia, che grande nostalgia contessa mia. Un-due-tre, un-due-tre: della Baia dei Porci lui non sapeva niente, gli zozzi della Cia menarono il fendente, e lui che non voleva, e uguale suo fratello, ma infine John gridò: ah no, la guerra non farò. Non sapeva mai niente, per quanto presidente. Un-due-tre, un-due-tre: e quando i generali volean ribombardare, con Kruscev già per mare e lui telefonò: ho detto già di no, la guerra non la fo. Sprizzava libertà, l’America d’antan, quanto quella d’oggi ha perso tutti i fan, quasi non sembra vero un tale condottiero, uno giammai guerriero e non per questo, meno battagliero. Un-due-tre, un-due-tre, e già la Verdurin pensava a un altro ballo, quando il dolce John finse un dolore al callo e senza un solo bacio le fece bellicoso: “Adesso bon! Si puntino i cannoni su Saigon”." (by IL FOGLIO del 13.05.2004)

postato da: ilfaro alle ore 13:56 | link | commenti
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"Malafede fascifista" o "apertura al diverso"?

Secondo Random Bits "in casi come questi (quello di oggi non è certo il primo), però, nessuno dei fascifisti moralmente superiori che oggi attaccano ferocemente gli USA trova mai il modo di dire una parola di condanna che sia una, mai: d'altra parte, si sa, le uniche torture e gli unici omicidi da condannare sono quelli di cui eventualmente si macchiano gli americani - quando invece i responsabili delle torture e degli omicidi sono i "resistenti" palestinesi o iracheni, o gli sgherri di regimi come quello cubano, o cinese, o siriano, o iraniano, o egiziano, o giordano, o nord-coreano (senza dimenticare i passati regimi comunisti, da quello sovietico con le sue decine di milioni di morti a quello cambogiano, col suo folle piano di auto-genocidio) allora va tutto bene, sono solo dettagli irrilevanti, di cui non vale la pena di parlare: vero, turpissimi sciacalli incontinenti?"

repplica ironicamente Liapunov "i fascifisti non lo fanno apposta a usare due pesi e due misure verso terroristi-sgozzatori e americani: è che proprio non possono pensare diversamente, davvero. L'Irakeno che sgozza, come dire, is supposed to do so; certo, non è una bella cosa, non si deve uccidere, ma lui è fatto così, che ci vuoi fa'? Se lo fai incazzare ti decapita, o ti fa a pezzettini; son le sue tradizioni. Il problema sei tu, che gli vai a cagare il cazzo. Non è malafede, è apertura al diverso."


postato da: ilfaro alle ore 13:47 | link | commenti
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Le "macellerie" che non indignano le "bell'anime" di sinistra.

Dove sono i professionisti dell'indignazione di casa nostra? O sono troppo occupati nello stracciarsi le vesti per gli orrori autodenunciati - ripeto autodenunciati - dei soldati americani? Perchè tacciono di fronte agli orrori dei macellai palestinesi e dei loro cugini terroristi di Al Quaeda in Iraq che sgozzano, si fanno esplodere nelle vie, tagliano a pezzi i cadaveri e portano i loro trofei di morte per le vie e le piazze in trionfo (ricordo che la pratica di macelleria e di dileggio di cadaveri squartati è diffusa e ripetuta da molti mesi oramai, già prima dello scandalo delle torture nelle carceri di Baghdad), con i loro bambini che giocano a palla con le teste, vengono incitati dai loro padri a tirare calci ai sacchetti pieni di resti umani di "quei cani e sporchi ebrei" o degli "occupanti americani", e urlano, ridono, cantano "Allah Akbàr". Il trionfo di Allah. Allah è grande! Sermoni speciali per l'occasione nelle moschee. "Morte ai cani Cristiani" hanno gridato gli sgozzatori di Nick Berg, 26 anni, la cui testa tagliata è stata esibita come trofeo in un video. "Morte ai cani cristiani".

Perchè due pesi e due misure le nostre bell'anime? E sono così accondiscendenti con i mandanti e i capi dei terroristi, come quel capoterrorista di Arafat? Perchè cercano ipocritamente e da veri sciacalli in piena campagna elettorale, notizie di implicazioni in qualche modo dell'Italia nella brutta storia delle torture americane in Iraq (coinvolgimenti e conoscenze italiane che non ci sono state)? Ma non ci parlano delle loro conoscenze delle torture Castriste o delle torture nelle carceri del "fratello" Gheddafi (famoso "fratello" del Mortadello Prodi)? Perchè teleKabul-Talebàn-RAI-TRE, intervistando la vedova di un carabiniere, non le chiede quale carcere avrebbe visitato suo marito, visto che non si era mai mosso da Nassirya e a Nassirya non c'erano carceri americane, nè carceri italiane, ma solo carceri gestite dalla locale polizia irachena. Perchè si scandalizzano solo di fronte alle torture americane? Terribili ed aberranti ma che verranno punite con strordinaria severità. E mai una parola chiara e risolutiva sulla tragedia dei macellai di Allah? E di chi li fomenta.

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martedì, 11 maggio 2004

c'era una volta Bisanzio

Andreotti intervistato da Repubblica:

«non si può dire da un giorno all'altro si va via o non si va via. Io per esempio, non credo che sia giusto dire "attenzione non si può andar via perché provocheremmo una guerra civile." Questo e' molto semplicistico».

Senatore, approfondisca, prego ... mi faccia capire ... perchè proprio non ci arrivo ... dal suo onorevole scranno, che soluzione propone?


postato da: ilfaro alle ore 19:30 | link | commenti (3)
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Chissà se la soldatessa USA - di 21 anni, tra l’altro incinta - sapeva che sarebbe diventata, su tutti i giornali e le televisioni del mondo, il prototipo di un’aguzzina?
Alle atrocità compiute dal regime di Saddam, che erano passate sotto silenzio, ha fatto seguito l’orrore di una guerra e adesso, sotto gli occhi di tutti, è la vergogna delle torture americane. Tutti hanno gridato allo scandalo e gli anti-americani da sempre, non hanno perso l’occasione per estendere lo scandalo a tutta l’azione degli Stati Uniti. E allora? Dobbiamo tornare a bruciare le bandiere a stelle e strisce, come - per altro - è già accaduto nel giorno dell’anniversario della Liberazione del nostro paese (in cui un ruolo assolutamente non secondario hanno giocato gli americani)?
Il Foglio ci ricorda che esiste una differenza sostanziale tra quei regimi che la violenza la giustificano e utilizzano programmaticamente e gli Stati che - invece - sono liberi di riconoscerla come colpa e di condannarla. Detto questo però, dobbiamo forse aspettare di eliminare tutto il male, prima di iniziare a costruire? Una posizione del genere ci sembra pura utopia.
Nonostante l’enorme gravità degli avvenimenti del carcere di Abu Ghraib, rimane il fatto che c’è una guerra non sedata e l’opera di ricostruzione che i militari americani e i loro alleati - tra cui noi - stanno compiendo in Iraq, appare estremamente necessaria. L’unico modo per cui il male non prevalga è che non se ne abbia paura; non lo si nasconda, anche quando è dentro di sé; lo si affronti (come hanno fatto i soldati americani che hanno denunciato le sevizie) e si continui ad amare il bene. Ma questo non è un problema solo degli americani: è un problema di tutti. Ed è la ragione per cui il mondo non è risolto, anzi, grida per una soluzione. (dal sito di
CL on line )




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lunedì, 10 maggio 2004

raggiunta quota 20.000 ingressi

Ho vinto qualche cosa?

postato da: ilfaro alle ore 15:50 | link | commenti (6)
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USA DAY e "torture" italiche.

Follini vorrebbe che Berlusconi chiedesse a Bush di scaricare Rumsfeld. Sta bene. Ma c'è qualcuno, di grazia, che voglia chiedere a Berlusconi di scaricare Follini? Per via di quella brutta storia delle reiterata tortura della "boccuccia"...

 

 

 

 

ma quale c'entro basterebbe farla d'entro!!!

postato da: ilfaro alle ore 11:58 | link | commenti (2)
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venerdì, 07 maggio 2004

Non avendo il tempo di scrivere dei post il sorvegliato cosa fa? Piglia e copia. O copia e incolla. Però se proprio deve copiare mica copia il primo pirla della blogosfera. No! Copia il migliore. Il migliore in assoluto. L'unico che fra tutti i noeconblog (e non solo) è riconosciuto come il più autorevole, e l'imperatore Griso di fronte a questa designazione non se la prenderà, o il mitico ILA (solo per citare quelli a cui sono più affezionato) o le decine e decine di blog che ormai stanno diventando un vera compagnia di pensiero libero in rete.
Il post che vi riporto qui in basso con un colpo di mano di dita (ctrl C - ctrl V) è uno dei più importanti per capire cosa sta accadendo al nostro occidente , seguiremo il consiglio dell'autorevole blog (i maestri servono a questo) e andremo oggi stesso a comprare il libro di MAGDI ALLAM
... e adesso spazio a 1972 :
 
 
Che Dio (o Allah) ce lo conservi. Magdi Allam è una perla rara nel panorama giornalistico di questo triste paese chiamato Italia, ancora avvolto in un conformismo culturale e ideologico che il tempo e la realtà non riescono a scalfire. Ed infatti Magdi Allam dà molto fastidio a quella sinistra michaelmooriana e incline allo squadrismo che popola – tra l’altro – anche il web. La sua colpa imperdonabile è quella di essere un musulmano che chiama i terroristi con il loro nome e che non pensa che l’America e l’Occidente siano il male. Tanto basta – non è poco di questi tempi, occorre riconoscerlo – perchè scatti il linciaggio.
Magdi Allam l’altro giorno
ha intervistato un ex giornalista di Al Jazeera che ha raccontato come l’emittente araba sia diventata nel corso degli anni il megafono dei carnefici di uomini, donne, bambini, funzionari di organizzazioni umanitarie, soldati, convivenza, valori e speranze in tutto il pianeta. Un dato di fatto peraltro evidente, del quale qualsiasi persona in buona fede può rendersi conto semplicemente leggendone o ascoltandone i servizi. Non gliel'hanno perdonata. Per i michaelmooriani inclini allo squadrismo di cui sopra infatti - e non a caso - Al Jazeera è un esempio di informazione libera e non controllata dal Pentagono ed i suoi giornalisti sono il modello di professionalità da seguire mentre Magdi Allam è un disonesto al servizio dell’imperialismo occidentale di cui diffonde la propaganda. Italia, 2004.
Siccome anche noi siamo pagati da Rumsfeld segnaliamo che
Allam ha scritto un libro su come l’Occidente stia allevando al proprio interno i suoi principali nemici. Si riferisce agli estremisti islamici ma la lista evidentemente è più lunga.
L’anticipazione del Corriere.
In questo post abbiamo provato a chiamare le cose con il loro nome. Proprio come Magdi Allam. Che Dio (o Allah) ce lo conservi.
P.S. Questo post è anche sul forum
Noi e gli altri. Una tantum.





postato da: ilfaro alle ore 19:23 | link | commenti (3)
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mercoledì, 05 maggio 2004

COPYCAT / ANDREA'S V...

COPYCAT / ANDREA'S VERSION n° 66- "Nati sul mare, ma due passi sotto le Langhe, l’intera vita nostra passò nella polemica col Chianti, col suo colore dal violetto incerto e col retrogusto, che Dio stramaledica il retrogusto, sapore di carciofino, di praticello, al fagiolo e al cipressetto. In confronto al Barolo, ipso facto per noi e per Bocca, we suppose, una merda. Errore. Errore perché Giovanni Sartori, zona Chianti, ieri ha scritto: 1) Zapatero se ne va dall’Iraq, perciò è una merda. 2) Zapatero se ne va, perciò è in malafede. 3) Zapatero se ne va, perciò chi lo copia è un cornuto. 4) Zapatero se ne va, perciò se li taglia. 5) Zapatero li taglia a sé, perciò anche a noi. Bon. Di fronte a ciò, e dopo l’11 settembre, per quanto nati a due passi dalle Langhe, noi ammettiamo: 1) Quando il Chianti è buono, è proprio buono. 2) Sul conflitto d’interessi Sartori aveva ragione. 3) Sulla Cirami, pure. 4) Anche sul Mattarellum, sul Tatarellum sul doppio turno e sul cazzo che gli pare. 5) Rigidi su Craxi, si potrebbe aprire una trattativa. 6) Ora però adoriamo Sartori. 7) Vorrebbe Bocca, senza bisogno di tradire il Dolcetto, la Resistencia, ni l’alcohol verdadero vertical, rivedere la carta dei vini?" (by IL FOGLIO del 05.05.2004)

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martedì, 04 maggio 2004

AVANTI UN ALTRO! i...

AVANTI UN ALTRO!

inondatelo di visite, è appena nato ed ha bisogno di incoraggiamento!

postato da: ilfaro alle ore 20:49 | link | commenti (2)
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IL VERO "SCANDALO" D...

IL VERO "SCANDALO" DELLA CHIESA
è che "la Chiesa pensa, e pensa forte, in un mondo abbandonato anche dall'ombra del pensiero" (Giuliano Ferrara). Perchè la Chiesa è appassionata della realtà.
"... Questa passione al reale, all'umano, alla ricerca del bene e del vero, è il più potente antidoto al manicheismo che da duemila anni attraversa il mondo. È una mancanza di attenzione al reale, di desiderio di imparare dal dato e dall'altro, che riempie i giudizi e l'astio dei filosofi (filosofi che, come indica il nome, dovrebbero pure amare qualcosa) nostrani, la stessa ansia rinascimentale prima e illuminista poi di introdurre una spaccatura tra l'io e la realtà, scoppiata nel Novecento nella convinzione che l'io non possa conoscere ciò che gli interessa. Dominata dalla certezza (questa sì, dogmatica) che l'implicarsi dell'uomo nelle cose comporti la perdita di oggettività." GRAZIE, KOESTLER!
 
postato da: ilfaro alle ore 20:04 | link | commenti
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IL SORVEGLIATO, CA...

IL SORVEGLIATO, CAPO DEI PRETORIANI

Nominato capo dei pretoriani dell'imperatore Griso .

Questo l'editto dell'Imperatore Griso in data 2 maggio 2004:

"Ho quindi l'onore e il piacere di annunciarvi, in ordine sparso, i nomi di coloro che rivestiranno alcune tra le cariche essenziali nel costituendo Gabinetto di Salute Pubblica.
Agli Esteri,
Mixumb, per proseguire nell'impegno a fianco dei nostri preziosi Alleati d'oltreoceano.
Alla Difesa,
Paolo di ILA, ferrea tempra Neocona, abile nel maneggio delle armi.
All'Innovazione Tecnologica,
Random Bits, sapiente viaggiatore delle autostrade informatiche.
Alla Giustizia,
Rolli, perchè sennò Sofri di lì non lo tiriamo più fuori.
Alla Pubblica (e sottolineo 'Pubblica') Istruzione,
Farfintadiesseresani, collega esimio.
All'Informazione,
Camillo, ça va sans dire.
Per la RAI, al posto del tandem Annunziata-Cattaneo, ho pensato di riproporre quello
Sofri il Giovane-Giuliano Ferrara (che già fece faville a Ottoemezzo), con 1972 Direttore unico dei Tg.
Ai Rapporti con la Santa Sede, lo
Spino, uomo probo e devoto.
Ambasciatore in Giappone, in attesa del suo rientro in Patria per più alti compiti (tipo la Direzione artistica del Festival di Venezia), il
Buroggu.
All'Economia, in perfetto stile bipartisan,
Brodo (anche perchè tra lui, Krugman e Bombolo, difficilmente potranno far peggio di Tremonti).
Allo Sport e Cultura,
Giuda Maccablog.
(E scusate se nella fretta ho lasciato fuori qualcuno: non vi preoccupate, un posto da sottosegretario si trova sempre).
Per me stesso, invece, ho riservato il titolo meramente onorifico di Imperatore del Mare Adriatico, Isole comprese, mentre il
Sorvegliato passerà da un ruolo passivo ad uno attivo, diventando capo dei miei Pretoriani.
Non vi preoccupate, se inizialmente non noterete alcun mutamento negli assetti istituzionali: per rendere la transizione più dolce e senza scosse, per qualche tempo lasceremo apparentemente al loro posto i nostri uomini di paglia. Anzi, non preoccupatevi proprio più. Di nulla. Lasciate fare a noi.
Voi pensate a fare la vostra parte: lavorare, consumare e soprattutto guardare la TV. E non state più a sentire quelli che vi dicono che fa male, che corrompe le coscienze, quelli che addirittura si vantano di non guardarla. Essi con ciò si rivelano per quello che sono: dei Musoni Senza Speranza." L'Imperatore Griso.

















postato da: ilfaro alle ore 12:18 | link | commenti (13)
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