tg1 delle 20,00:
"soddisfazione quasi unanime del mondo politico italiano alla concessione dell'estradizione della Francia del terrorista Cesare Battista condannato dalla magistratura italiana all'ergastolo per almeno quattro omicidi commessi negli anni settanta" ... quasi unanime? come "quasi unanime"!?!?. Da parte di chi c'è insoddisfazione perchè un terrorista pluriomicida viene riconsegnato (perchè ricordo che questo gentiluomo è un evaso dal carcere di Frosinone) alla tanto stimata, venerata ed elogiata magistratura italiana? Chi sarà mai quel rappresentante politico, che presumibilmente siede negli alti scranni del nostro onorevole parlamento, che ha il coraggio di dispiacersi perchè un evaso, omicida e brigatista rosso venga risparmiato alle patrie galere? Chi è così scemo da scoprire il suo fianco rischiando l'accusa di connivenza col terrorismo brigatista? Non credo alle mie orecchie ... ma poi vengono fatti i nomi e tutto si chiarisce: "Pisapia di Rifondazione e Pecoraro Ascanio dei Verdi si rammaricano per il venire meno della parola data dal governo francese". Perchè vige in Francia la vergognosa consuetudine conosciuta come "dottrina di Mitterrand", la quale prometteva di accogliere tutti i terroristi stranieri che avessero dato prova di aver deposto le armi. Allora tutto mi si chiarisce ... Pisapia e Pecoraro ... è chiaro: mica è una questione personale, o la difesa di un terrorista ... ecchescherziamo ... è un questione di principio, una questione morale, è venuto meno il "giurin- giuretto" ed ha ragione la gauche francaise che è una "honte"...perchè "chi dice una bugia non è più figlio di Maria e chi non mantiene la promessa non può andare più alla messa"
OH BELLO, CIAO

Numerose proteste di amici e sostenitori dell'ex terrorista si sono levate in aula. I familiari sono scoppiati in lacrime. Alle parole ''concessione dell'estradizione'' ha cominciato a singhiozzare, con le mani che le coprivano il volto, la compagna Mariette, mentre la ex moglie e' rimasta impassibile ed ha cercato subito di consolare la figlia.
''Honte, honte'' (vergogna) e' il grido che si e' insistentemente levato dall'uditorio mentre qualcuno dei presenti ha urlato: ''Siamo in una dittatura!''. Il sindaco del X Arrondissement, Jacques Bravo, quello dove risiede a Parigi Battisti, ha abbracciato e accompagnato fuori la compagna dell'ex terrorista, che nel corridoio di uscita del palazzo di giustizia se l'e' poi violentemente presa con un cameramen italiano che la stava inquadrando. Una trentina di agenti in tenuta antisommossa hanno circondato circa duecento manifestanti che protestavano per la concessione dell' estradizione cantando vecchi motivi partigiani e della resistenza e l' Internazionale con l' accompagnamento alla fisarmonica dell' ex leader di Autonomia Operaia Oreste Scalzone.
Oh bella ciao, canzone delle brigate rosse???? Oooooo, ... imbarazzante per la "gauche de noantri"!
BATTISTI IN ITALIE
"La Chambre de l'Instruction della Corte d'appello di Parigi ha deciso oggi che Cesare Battisti dovra' essere estradato in Italia. Lo ha annunciato il presidente del tribunale. Battisti, ex leader del PAC, condannato all'ergastolo per quattro omicidi in Italia. Hanno atteso la decisione fuori al palazzo di Giustizia, le figlie dell'ex terrorista oggi cinquantenne, sostenitori, intellettuali di gauche, amici ed esponenti politici del Comune di Parigi.
2004-06-30 - ANSA delle 14:23:00"
Battisti, intanto che torni a casa ... goditi questa vecchia canzone
Mi ritorni in mente
dolce come mai, come non sei tu
Un angelo caduto in volo
questo tu ora sei in tutti i sogni miei
come ti vorrei, come ti vorrei
Ma c'è qualcosa che non scordo
c'è qualcosa che non scordo
che non scordo ...
C'ENTRA UNA VOLTA, MA ANCORA PER POCO
C'era una volta la DC ... e c'è ancora.
Si chiama Marco Follini, autore di questo libro, che figuriamoci se me lo leggo. Marco Follini è il vero democristiano tramacione, falso, assetato di potere, voltagabana, sfasciapatti, sfascialleanze, sfasciagoverni ma soprattutto sfasciacojoni.
Marco Follini, meglio noto come "boccuccia a culo di gallina", per via dei suoi discorsi pronunciati con il collo tirato allinsù e la boccuccia arricciata da maestrina zitella di fine ottocento in menopausa, sa solo mettere i distinguo su tutto. Follini, il politico i cui ma ed i però sono il cuore della politica. I cui puntini sulle i sono un modus vivendi. Il cui attendismo ed immobilismo sono dei valori assoluti. Il cui progetto politico non arriva mai oltre il pomeriggio del giorno dopo. Il cui più grande alleato è sempre dall'altra parte della barricata. Il cui massimo orgasmo è per qualche virgola con decimale conquistato in più alle elezioni. Franco solo quando c'è da fare il tiratore.
C'è odore di trappolone? Follini c'è. Follini c'entra. Follini l'ultimo dei democristiani. Ma quando avrà finito i suoi giochetti tardodemocristiani e si sarà scavato la fossa da solo con l'unico scopo di trascinare con sè qualche alleato di turno, si troverà qualcuno che gli dica di chiudere la tomba? Il puzzo delle mummie democristiane mi ha sempre procurato l'orticaria quando erano vive, figuriamoci da morte.
ERA ORA!

il sorvegliato ha da oggi l'adsl, un pc tutto suo ed un indirizzo di posta elettronica:
Da ora in poi opererà nelle calde e quieti notti forlivesi e vi promette un blog vivace e lunare, paradossale e antimoralista o "moralmente inferiore" che dir si voglia, maleducato e ironico, ma sempre REALISTA e BAMBINO , semplice e schietto nel dire, attento agli sguardi. The Runaway, l'immagine di Norman Rockwell che c'è nel titolo del blog, rende bene l'idea del "bambino" con cui si ha a che fare. C'è un sguardo umano che passa anche attraverso la rete, c'è e si vede, ve lo giuro! Un bambino sfacciato che attraverso la sua scrittura strafalciona non mostra ombra di pudore. Perchè un bambino che si rispetti non ha nulla da difendere ... tranne l'amore alla realtà...
un solo augurio per il sorvegliato, e per chi ha la curiosità e l'ardire di leggerlo: che si abbia sempre la fortuna di essere "assaliti dalla realtà"!
Presto il sorvegliato compirà il suo primo anno di vita (21 agosto 2003) ... il suo autore, Mario, non l'avrebbe mai detto!
SUL DIRITTO DI FIGLIARE.
"Troverei deplorevole che le persone diventassero così ossessionate dal diritto di avere un figlio, e di averlo nel modo desiderato e anche con le caratteristiche preferite, da dimenticare il vecchio senso di stupore e gratitudine che accompagna un figlio. Gratitudine a chi? A Dio o alla natura, o alla levatrice al dottore, o al principio della continuità e del rinnovamento della vita. Non importa. Come ho detto, però, la gratitudine non è ciò che si prova quando tutto ciò che si è avuto è quanto era dovuto" [Mary Warnock "FARE BAMBINI - ESISTE UN DIRITTO AD AVERE FIGLI?" - Einaudi].
Grazie a Savy
allah il mizericordiozo!
Escalation di violenza in tutto l'IRAQ, l'intelligence italiana presenta un rapporto allarmante . Con l'avvicinarsi del 30 giugno - e mancano oramai pochi giorni - si faranno esplodere in tutto l'Iraq decine e decine di kamikaze arruolati da Al Quaeda provenienti dall'Iran e dall'Arabia Saudita. Ma la cosa che mi sconvolge di più del rapporto dei servizi è il ruolo centrale di molte moschee in medio oriente come in occidente (leggere "Kamikaze made in Europe" di Magdi Allam) nell'arruolamento e nel proselitismo di Al Quaeda
.
E nessuno se ne stupisce o si scandalizza neanche quando arriva il solito rappresentante mussulmano in tivvù a ripeterci che nò, nò ...
"... l'islam è una religione tollerante e allah è un dio grande e misericordioso ..." sticazzi!!!
COPYCAT / ANDREA'S VERSION n° 70 -" E’ Giovanni Sartori che parla e che spiega, attenzione: il 46,1 per cento del centrosinistra, meno i voti della Margherita, che è di centro e non è di sinistra, laddove c’è un 7 per cento dei diesse che è troppo di sinistra per poterlo sommare con l’altro 13 per cento dei diesse, il quale di sinistra è, ma riformista, tutto questo crea un problema. E ha ragione Sartori. Perché il 13 per cento ottenuto dal 6 per cento di Bertinotti, più circa il 3 dei verdi, più il 2 e qualcosa di Di Pietro, più altri, se unito a quel 7 per cento di diesse troppo di sinistra per essere riformisti, metterebbe certamente in mutande il rimanente 13 per cento di Fassino i cui voti, pur se uniti al 10 per cento della Margherita, che però è di centro, farebbero pur sempre i conti con il 20 per cento di sinistra-sinistra ottenuto appunto da quel 13 per cento gestito da Bertinotti più il 7 per cento del Correntone. Ora, come faccia l’Amor nostro a perdere con gente ridotta così, resta un mistero. Ma non è questo di cui vogliamo occuparci oggi.
La notizia è che l’onorevole Follini sta arrivando in Europa: e allora uova, oeufs, eggs, huevos, omelettes, tortillas por todos. " (by il foglio del 24.06.2004)
MAGDI ALLAM, che Dio ce lo conservi.
... lo dice anche CIELLE
Stralcio dell'articolo comparso nel numero di giugno della rivista TRACCE di Comunione e Liberazione
"Il nichilismo terrorista non è un prodotto dell’islam, e non lo è semplicemente perché è un prodotto moderno e perché gli assassini ammazzano in primo luogo i propri musulmani. Ho seguito da vicino il terrorismo in Algeria e le vittime del terrorismo islamico sono bambini, contadini e donne musulmani. (...) Il grido che nasce da Manhattan, il grido che nasce dagli assassini di Atocha - «Viva la morte» - è in fondo uguale al comunicato che hanno scritto subito dopo gli attentati: «Voi amate la vita, noi amiamo la morte».
Il problema è che per il nichilismo non c’è il male, tutto è permesso, non ci sono tabù. Si può assassinare chiunque, in qualunque modo. Ricordate Atocha: erano lavoratori di quartieri poveri, tutti contro la guerra in Iraq, ma questo non ha impedito l’attacco dei terroristi."
Quest'estate Magdi Allam sarà uno dei protagonisti del Meeting di Rimini. Un motivo in più per esserci.
Lettera al sorvegliato:

Caro sorvegliato,
queste elezioni europee sono state veramente un disastro. Non dico appena per i numeri italiani che comunque lasciano presagire uno stop alla già fiacca azione riformatrice del governo (leggere le dichiarazioni di Alemanno e Tabacci please!) ma più in generale per l’Europa.
L’aver colpito così duramente i governi in carica, ad eccezione di quelli in cui c’è ancora la luna di miele (Spagna e Grecia) si può leggere in un solo modo: gli europei non hanno nessuna voglia di fare alcun sacrificio, di alcun tipo e per nessuna bandiera. La crisi che stiamo attraversando non rientra nelle ipotesi di realtà dei nostri con-continentali; come diceva Ferrara siamo stanchi: non andiamo a votare e quei pochi che lo fanno è solo per dire lasciateci in pace a divertirci, ancora un po’, che da lontano non si vede ancora l’iceberg.
tuo Pì
Caro Pì, come darti torto? ... Il disastro in Europa è di gran lunga più pesante che nella nostra Italietta, la quale di suo ne ha già parecchi di problemi. Ma sull'Europa suicida e incosciente "per stanchezza" sorvolo per non piangere. Quanto all'Italia, convengo con te: il baricentro della politica da nove mesi a questa parte - anzichè sulle riforme promesse e non mantenute - si è concentrata tutta sulle motoseganti dichiarazioni di Alemanno e Tabacci. Quanto al festeggiato occhialone boccuccia a culo di gallina, non voglio dire nulla per non torpiloquiare in modo rovinoso (per il mio fegato e per lo stomaco di chi mi legge).
Ci rimane un'ultima e consolatrice speranza: occorre una svolta. Ferrara oggi la indica bene: Il CAV. la par condicio e i calzini . Entro massimo due mesi Berlusca dia un segnale forte e chiaro di AZIONE riformista che è l'unico motivo di vita di questo governo (TASSE, GIUSTIZIA, LAVORO, COSTITUZIONE, FEDERALISMO). Perchè, se si vuole, si può fare tutto in 6 mesi. Ma bisogna essere chiari, con gli alleati, con gli elettori e con se stessi. Cioè l'accordo va sottoscritto dagli alleati con tanto di firma notarile e fidejussione bancaria da pubblicare in ogni dove. Le firme di Fini, Follini, Bossi (o chi ne fa le veci) devono essere autenticate. Poi si facciano tutti i rimpasti che vogliono, ma ENTRO DICEMBRE tutto deve essere realizzato. Se così non è, ad agosto , l'Amor Nostro, vada alle Bermuda e ci rimanga due o tre anni. Per il suo ed il nostro bene. E che vadano tutti a cagare!!!

... emmò facimm' tutt'e riforme, sinnò Silviè, tu nno' ssì nè paraculo nè parafulmine, comme se ricie a Napule, tu si rricchione! (nel senso di godere per danneggiamenti plurimi in prossimità della postura)
EREZIONI
... ma un bel giorno "Boccuccia a culo di gallina" si prese la sua bella soddisfazione elettorale.
Fu l'unica volta, a memoria collettiva, in cui il nostro Boccuccia rimase per ben tre giorni nel più totale riserbo.
Ma al mattino del quarto giorno, quando si sarà riavuto dalla grande eccitazione, il Boccuccia con uno scatto sarà di nuovo in posizione?
E C C E Z I O N A L E:
(la più esilarante che mi ricordi)
COPYCAT / ANDREA'S VERSION n° 69 -" La cosa più squisitamente bipartisan sarebbe di eliminare quei tre stronzi di mercenari e di piantarla lì. Ma non sempre si può fare la cosa giusta e le elezioni incombono. Una mediazione è possibile. Potrebbe essere: 1) Berlusconi restituisca gli ostaggi vivi. 2) La Resistenza irachena se li ripigli. 3) Destra e sinistra provino di nuovo a liberarli in par condicio 4) Faccia l’Onu. 5) Cazzo volevano gli americani? 6) Con i polacchi? 6 bis) Cazzo volevano i servizi italiani deviati? 7) Entrino dunque nel covo di Baghdad, nell’ordine: due siriani, due sauditi, due del Congo e due francesi, tutti col casco blu. Più Michele Serra come controllore, à la façon de Genève. 8) I tre famigerati mercenari non saranno più mercenari, bensì: ballerino cubista il primo; tornitore il secondo; un funzionario del Telefono Azzurro il terzo. Chissenefrega del quarto, il quale intanto nel frattempo è morto. 9) Liberati che siano, i liberandi dichiareranno: “Meno male che è arrivata l’Onu, se fosse arrivata prima manco ci sarebbe stata la guerra”. 10) Resta fuori Emergency ,
pazienza. Diceva Flaiano di Enzo Siciliano: “Quello è il banalino di coda”. " (by Il Foglio del 10.06.2004)
... e intanto c'è chi fa esplodere tutta la rabbia contro un rappresentante di questo governo, come dire ... "limaccioso" . Visto che si tratta di Bologna mi pare l'aggettivo più appropriato. Non crede Signor Cofferati?
COPYCAT / ANDREA'S VERSION n° 68 "Enzo Biagi ama davvero l’America, ne ha scritto domenica quasi senza accennare a se stesso, riga dopo riga tenendosi in secondo piano: “Stavo sul Mississipi il giorno in cui uccisero John Kennedy. Ho conosciuto Robert, il fratello… sono stato a Cuba dal marinaio che accompagnava Hemingway… feci compagnia a Faulkner durante una giornata milanese; quando andai a Oxford, nella sua casa, mi venne incontro un contadino nero con un secchio pieno di mais”. L’avrà poi macinato, il contadino nero, tutto quel mais? Ci avrà fatto i suoi bei pop corn? Biagi non dice. Defilato, riservato, senza una citazione che sia una neanche della sua Eleanor Roosevelt (quasi un tradimento come non se ne vedeva dai tempi di Previti con Dotti), è su Faulkner che preferisce scavare: “Non amava i suoi compatrioti e solo il droghiere, un lindo e sorridente ometto, riceveva le sue pacate confidenze e poteva addirittura chiamarlo Bill”. Ma va là? Il droghiere? Le pacate confidenze? Un sorridente ometto che lo chiamava Bill? E adesso poveretti noi, buttati qua, a scervellarci se Faulkner fosse il Cecchi Paone della letteratura americana. (by IL FOGLIO del 08.06.2004)
A man who changed the world
ed un Paese che sa essere grato ai suoi padri:
"Good on you, Dutch." Thanks from a grateful country." di Peggy Noonan
segnalato da Enzo Reale (1972)

Dopo la mia completa approvazione su quanto scritto nel famoso editoriale di Ferrara, in cui Berlusconi veniva bastonato per il suo "ammosciamento" inspiegabile, un sorvegliante - molto fedele, ma ancora di più muto perchè non lascia mai commenti - mi accusa di cieco appiattimento fogliante (dicono che da fan io stia diventando sempre più un fanatico del Ciccione...) ed ha voluto mandarmi questa lettera per dirmi la sua. Il Sorvegliato, ricevuta la missiva, volentieri la pubblica:
Caro sorvegliato,
se permetti 2 parole che se vuoi potrai usare come post o … farai come credi.
Ferrara sbaglia, nella sua invettiva contro il Cav ,sbaglia, e ti spiego perché.
Il Berlusca non è molto diverso dal 2001, non si è rammollito come dice Ferrara, solo che governare non è come scrivere un foglio e la realtà non ammette discorsi: il metodo è della realtà.
Andiamo per ordine:
a) si è andati al governo in una situazione già disastrata e con i pozzi avvelenati dai precedenti governi.
b) Da subito si tenta la strada di far fuori l Cav. per via giudiziaria. E quando dico far fuori intendo proprio eliminarlo dalla scena.
c) La botta dell’11 settembre che devasta l’economia mondiale ed europea in particolare
d) Le amministrative fanno andare in paranoia i partiti della coalizione del centrodestra
e) Il dopoguerra in Iraq è più drammatico del previsto e l’opposizione, vigliacca già di suo, ci sguazza.
Si potrebbe continuare con le sfighe, ce ne sono tante di difficoltà e tu mi dirai ‘tutti i governi hanno le loro’, epperò però non tutti hanno il privilegio di alleati che quando va bene si distinguono e se no ti sparano addosso , i vari Fini, Follini, Casini e …ini a non finire.
Non è scarso il bilancio di questo governo ( non sto a ripetere la tiritera delle cose fatte o in via di chiusura ) è scarso il giudizio; tutti con la bocca aperta a dire “le promesse …” come se ancora non mancasseo 22 mesi e come se fare una riforma delle pensioni in Italia sia una bazzecola e come se una riforma della scuola e della Università siano pomi cotti.
E adesso ci si mette anche Ferrara con il suo ‘ non ci fidiamo più di lei’ quasi che il governare sia accontentare un certo senso estetico e politico, un balzo di netto che ci faccia sognare come un gol di Totti e non la realtà faticosa di un uomo che oggi sta governando faticosamente contro tanti che aspettano solo di vederlo in fretta fuori dal loro teatrino.
Perché una cosa bisogna riconoscere al Berlusca: non molla. Non molla dopo gli attacchi più miserabili né dopo le coltellate; quello che mi impressiona è la costanza e la pazienza: forse poteva mettere la fiducia sul taglio delle tasse prima delle elezioni e fare un braccio di ferro con F.e F.( Fini e Follini o Fesso e Fesso come vuoi ): e dopo? Tutti a casa così gli sta bene a quei due?
Secondo me qui sta la statura dell’uomo politico ( sia detto senza ironia ): perseguire un traguardo senza farsi soggiogare neanche dalla propria istintività. Infatti anche Dalema è uno tosto ma da questo punto di vista è un nano.
Io dico che oggi ci vuole più Berlusconi perché se è vero che nella vita ci vogliono dei sogni, e che uno le cose le vule tante belle e subito , è ancora più vero che se non costruisci con quello che la realtà ti mette davanti, amici o non amici, si va solo a sbattere: fa tanto eroe romantico ma poco statista.
Tuo, Pìt Speciale
André Glucksman :
"Dieci anni fa rimpiangevo l'assenza del cancelliere tedesco alle cerimonie di Normandia.
P a c i f (asc) i s m i
Secondo fonti della questura di Roma, i partecipanti al corteo non sarebbero piu' di 6-7 mila, alcuni manifestanti si sono fermati all'incrocio fra via Cavour e via dei Serpenti con il volto coperto e alcuni di loro hanno tirato fuori dei bastoni.
Si tratterebbe di appartenenti al gruppo noto come Europposizione. Sventolano bandiere rosse con scritto ''autonomia contro potere'' e sono radunati dietro un grande striscione sul quale si legge ''Con l'Iraq che resiste fuori le truppe italiane''.
I dimostranti con i volti coperti hanno per un quarto d' ora corso in strade parallele al corteo e bruciato i cassonetti che incontravano.
''10, 100, 1.000 Nassiriya'', uno slogan che inneggiava alla strage di Nassiriya.
Chiamalo, se vuoi, pacifismo!
1937 (e Bush non era ancora nato.)
Una pagina tratta dal romanzo "Ladri nella notte" di Arthur Koestler, ambientato nella Palestina del 1937 . C'è una piccola colonia ebraica accanto ad un villaggio arabo. Degli inglesi fanno visita al Mukhtar del villaggio. Dialogo fra il capovillaggio palestinese (il Mukhtar), un traduttore (Tubashi) e due inglesi: Watson (precursore ante litteram dei nogglobal) e il Colonello (ragionevole e realista neocone del 1937)
"Quando comincia la festa?" domandò Cyril Watson.
"oh, presto: fra un'ora o due."
Watson sospirò, asciugandosi la faccia per forza di abitudine, chè non faceva un caldo eccessivo. Portava il fazzoletto nella manica, ma lo teneva quasi sempre appallottolato in mano.
"Che cosa cresce laggiù?" chiese, abbassando lo sguardo nella valle.
"Orzo" spiegò Tubashi. "E' il raccolto dell'inverno"
"E in quel campo a destra?"
"Orzo anche quello."
"Ma perchè l'orzo a destra è tanto più alto dell'altro?"
Tubashi tradusse la domanda al Mukhtar.
"L'orzo a destra" spiegò "è coltivato dagli ebrei. Usano Fertilizzanti."
"Già" fece Watson. "E perchè non usate concimi anche voi altri?"
Tubashi tradusse e il Mukthar alzò le spalle con un sorriso rassegnato.
"Siamo poveri" disse. "Questo è un villaggio molto povero. Dobbiamo perfino prendere in affitto il trattore degli Ebrei a due sterline e mezzo per dunum."
"Un prezzo pepato, per Maometto"
Il Mukthar non rispose, sorridendo con l’espressione di lunga sofferenza dell’uomo che porta la sua croce con pazienza.
"Così piace al Governo" disse.
"Ho l’impressione che voi altri abbiate fatto un gran brutto affare" osservò Cyril Watson.
Tubashi tradusse; il Mukhtar continuò a sorridere blandamente, senza dir nulla. Se ne stava con la schiena contro il parapetto, le braccia incrociate, figura alta e imponente. Ci fu un certo silenzio, bruscamente interrotto dal Colonnello, che fino a quel momento non aveva ancora detto una parola.
"Tutte queste sono sciocchezze" disse duramente.
"Domandategli se è vero che, quando sua figlia s’è sposata tre mesi fa, egli ha tappezzato le pareti della sala nuziale con sterline in banconote."
Tubashi tradusse. Il Mukhtar si fece radioso.
"La nostra ospitalità ha le sue usanze" disse modestamente. "Un uomo è capace di rovinarsi pur di onorare i propri ospiti."
"Ditegli" disse il Colonnello "che un metro quadrato di quella carta da parati è sufficiente a comperare trattore e fertilizzanti per tutto il distretto."
"Ah, no, Colonnello" intervenne Watson, appallottolato indignato più che mai il suo fazzoletto. "Non sono d’accordo. Non potete pretendere che cambino le loro tradizioni di punto in bianco. O finirete con l’esigere che aprano filiali commerciali e istituti farmaceutici in pieno deserto."
(Grazie a Martino per avermi consigliato la lettura di questo straordinario libro)