SORVEGLIATO SPECIALE

"idiota e lurido Kant - se Dio non c'è tutto è permesso. Basta con la morale. Solo la carità è rispettabile. Cristo e Dostojevskij, tutto il resto sono balle" C.Pavese

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martedì, 31 agosto 2004

PER I NAZISTI ISLAMICI SIAMO TUTTI

SCIMMIE E MAIALI DA SGOZZARE

12 Nepalesi trucidati, trivellati di colpi, qualcuno sgozzato, come animali da macello. Alcuni o forse la maggioranza di loro erano anche mussulmani, semplici operai, poverissimi immigrati, cuochi, manovali, carpentieri. Uccisi perchè l'odio di questi nazisti è per tutto il mondo. Per l'occidente ma anche per l'oriente. Un odio infinito. Paragonabile a quello verso gli ebrei del loro capostipite tedesco con i baffetti. Hanno la stessa logica. Desiderano un mondo tutto islamico come quell'altro desiderava un mondo tutto ariano. Se non ci credete basta leggere le loro dichiarazioni.

Questa la dichiarazione rilasciata dopo l'orrendo eccidio che tanto ci ricorda quello delle fosse ardeatine di 60 anni fa. La logica è la medesima.

''Noi lanciamo questo appello al governo nepalese ed ai suoi simili, tutte code del sionismo e del cristianesimo...quello che vedete e' il destino di tutti gli agenti traditori, spioni, e non abbiamo paura di niente, tornate a casa con quello che resta invece di inviare resti nelle bare se ci sono resti di questi corpi maledetti...

Grazie a Dio che da' la vittoria ai suoi schiavi credenti e salute e pace all' anima dell'emissario della spada tra le mani della nazione...

Alla nostra nazione islamica, nell' est e nell' ovest del mondo...certamente la vendetta e lo sgozzamento dei nemici di Dio e' la lingua della Jihad che il buon Dio ci ha imposto, e' attraverso la Jihad che la nazione vive....

Gli Stati Uniti hanno consacrato oggi tutto quello che hanno e quello che hanno gli altri a combattere l' Islam e la sua nazione sotto il nome della guerra dei crociati; una guerra ostile che detesta tutti i musulmani perche' non seguono la loro religione ne' i loro principi divini...ma e' ancora lontano, ecco l'avanguardia dei combattenti che vediamo dovunque...e la guerra tra noi e questi vili e' atroce...e' la Sunna (tradizione ), che Dio ha imposto alle sue creature...''.

''E per questa ragione e per danneggiare i nemici di Dio e grazie a lui noi abbiamo applicato il giudizio di Dio contro 12 nepalesi venuti dal loro paese e grazie al loro dio Buddha per lottare contro i musulmani e servire gli ebrei e i cristiani, figli di scimmie e di maiali...''.

Nota: il Nepal non fa parte della coalizione a guida americana che ha proprie truppe in Iraq ed è un paese a maggioranza islamica. Ma per i fascisti islamici siamo tutti delle "scimmie e maiali da sgozzare".




postato da: ilfaro alle ore 19:34 | link | commenti
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lunedì, 30 agosto 2004

dimenticavo ... il 21 agosto il sorvegliato ha compiuto

1 anno.

Niente auguri?

postato da: ilfaro alle ore 19:37 | link | commenti (10)
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Furbizie al capolinea

"Prima vennero per gli ebrei, ed io non dissi nulla perchè non ero ebreo. Poi vennero per i comunisti, e io non dissi nulla perchè non ero comunista. Poi vennero per i sindacalisti, e io non dissi nulla perchè non ero sindacalista. Poi vennero a prendere me. E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa". Celebre frsae del pastore protestante Martin Niemoller, morto a Dachau, spega più efficacemente di tante analisi politiche perchè gli accomodanti, i buonisti, quelli che "se stiamo zitti se la prenderanno con gli altri ma non con noi" e del "no a qualunque guerra senza se e senza ma" lasciarono Hitler andasse al potere e si impadronisse di mezza Europa. (...) Come a Monaco nel 1938, così in Europa oggi c'è chi pensa di ammansire la bestia con la comprensione, i sorrisi e le concessioni. Non funzionò a Monaco e non funzionerà neppure stavolta."

Massimo Introvigne.

postato da: ilfaro alle ore 15:15 | link | commenti (2)
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Dedicato a quelli di

"10,100,1000 Nassyriah"

 

Esteri

30 ago 14:07   Iraq:

governatore Nassiriyah vuole italiani in tutta la citta'

ROMA - Il contingente a guida italiana deve tornare a essere presente anche nella parte nord della citta' di Nassiriyah. Lo ha chiesto il governatore della provincia di Dhi Qar, Sabri Hamid al Rumayad, al generale Corrado Dalzini, Comandante della Brigata di Cavalleria 'Pozzuolo del Friuli'. La delibera del Consiglio provinciale di Dhi Qar sottolinea l'importanza degli interventi effettuati dagli italiani a favore della popolazione locale e la necessita' che questi continuino in modo uniforme in tutte le aree della provincia. (Agr)

dal




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Occidente in ostaggio

"Questa volta, nessuno può continuare a sbraitare assurdamente «è colpa di Bush». Questa volta la Francia governata da Chirac, l’anti-Bush mondiale, è a sua volta sottoposta al ricatto infetto degli assassini islamici. Un fascista non ha il senso delle sfumature: Parigi è contro l’intervento della coalizione in Iraq, e allora? Credete che i pendolari massacrati nella stazione di Atocha a Madrid fossero a favore? Pensate che a Enzo Baldoni sia stato chiesto un parere? ... L’Europa scopre che non serve a niente fare gli struzzi, con la testa nella sabbia.

(...) L’odio anti-occidentale è evidente. La nudità, la sessualità, l’uguaglianza degli uomini e delle donne sono regali avvelenati dei quali l’Occidente, nella sua grande perversione, si serve per sconvolgere le anime e i corpi. Khomeini ha visto giusto. Risvegliare un antagonismo che da millenni divide l’umanità non è un atavismo oscurantista destinato, a più o meno lungo termine, alla spazzatura della storia. Rischia, al contrario, di incendiare il XXI secolo per bruciare tutto il Pianeta.
Ricordiamo che la legge francese proibisce di portare il velo solo nelle scuole primarie e secondarie (elementari e liceo, ndr ), e non certo per strada. Niente di più totalitario della pretesa di decidere il regolamento interno di licei e collegi delle banlieues francesi attraverso una cattura di ostaggi in Iraq! E perché non intervenire, allora, anche sul menu delle mense scolastiche? E la promiscuità nelle piscine? Il terrorismo senza frontiere, né scrupoli, né tabù, è una spada di Damocle sospesa su tutte le democrazie d’Europa. Spetta a chi assassina i giornalisti, a chi lapida le donne, alle bombe umane, di decretare come deve vivere, insegnare e divertirsi chi abita a Roma, Londra, Parigi? Non Bush, ma i terroristi islamici hanno cominciato le ostilità.
Presto o tardi gli europei scopriranno la necessità di resistere e di resistere insieme. La mancanza di solidarietà delle autorità europee che ha accompagnato le uccisioni di Quattrocchi e di Baldoni è una vergogna. "

da Andrè Glucksmann sul corriere di oggi




postato da: ilfaro alle ore 14:57 | link | commenti (2)
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"A VOLTE DORME PIU'

LO SVEGLIO DEL DORMIENTE"


"Lo ha detto Al Jazeera. Ai fascisti islamici, ovviamente, che il giornalista di Diario fosse pacifista, anti interventista, filo "resistenza" irachena e volontario della Croce Rossa non è fregato niente. Non ci odiano per quello che facciamo o per come ci comportiamo, ci odiano perché esistiamo." (by Christian Rocca )

questo concetto di C. Rocca è chiarissimo di suo, ma siccome a volte "dorme più lo sveglio del dormiente" e "tanto a noi non ci tocca", leggete Gianni Pardi di Capperi . Spiega in modo ancora più chiaro il concetto, in un modo da non lasciare dubbi e torpori di sorta.

Per i più duri di comprendonio o i sonnolenti cronici, ci sono poi ben tre editoriali di Giuliano Ferrara su IL FOGLIO di sabato che sono una "bomba" di chiarezza e lucidità. Nessuna possibilità di rimanere intorpiditi da quel sonno della ragione che ha colpito molti intellettuali e uomini politici, soprattutto nella sinistra de noantri.

Ma è proprio vero: "a volte dorme di più lo sveglio del dormiente", come dice Aldo di Aldo-Giov-Giacomo - per chi ha l'audio l' mp3 l'ho attaccato nell'apertura del blog - e niente sembra in grado di dare la sveglia a questi nostri aspiranti pacifinti ed inconsapevoli suicidi con guanciale sottobraccio dal colore d'ordinanza: l'iridato.

Il sorvegliato si permette di aggiungersi ai sopracitati con un chiaro esempio dell'odio indiscriminato verso tutto l'occidente. Un piccolo e significativo esempio tratto dalla cronaca dell'ultima impresa fascio-islamica: il rapimento dei due giornalisti francesi. Il riscatto per la loro liberazione consiste nel far cancellare, entro 48 ore dalla richiesta dei terroristi, la legge sul divieto del velo islamico in pubblico.

Spero e prego con tutto il cuore che rilascino i due poveretti. Ma questo non cambia in alcun modo il significato chiaro della minaccia. E' guerra. E' guerra mondiale! Una guerra globale contro tutto l'occidente. Quello Americano e quello Europeo. Contro i Paesi della coalizione ed i Paesi che ne hanno preso le distanze. Contro gli "occupanti" Italiani & Inglesi dell'Iraq ed i "Disoccupanti" francesi & tedeschi. Perfino, ancora una volta, e a maggior ragione, contro quei fuggitivi degli spagnoli i quali, si ricordino, hanno un vecchio conto di qualche secolo fa da pagare, chiamato "Battaglia di Lepanto". Anche quello pseudo-furbetto-senza-cervello di Zapatero si accorgerà prima o poi che la sua resa ha solo soddisfatto momentaneamente il sogno di potenza dei fascisti islamici, ma non ha interrotto la fame di conquista e distruzione, anche e soprattutto del loro paese, di cui rivendicano la proprietà dell'Islam.

Questi possono vincere. Non occorrono tanti anni. Ne bastano una decina. Il tempo di sfiancare l'Occidente, il tempo di convogliare nella Guerra Santa le masse islamiche, comprese quelle che hanno preso casa nelle nostre città, infatuate da promesse di gloria e di potenza. Il tempo di formarsi meglio nelle scuole coraniche per studiare a memoria quelle poche centinaia di regole assurde che il loro cacchio di profeta minchione (così minchione e crudele da vietare il piacere del culatello e del sangiovese dalle loro tavole e la vista della bellezza delle donne dal panorama del creato che fanno la gioia di ogni uomo al mondo che non abbia abbracciato i loro precetti del c...). Il tempo di possedere le armi giuste. IL tempo di fabricarsi quelle agognate bombe a forma di fungo che ci invidiano tanto. Non oso pensare, mio Dio, che uso ne farebbero se solo ne possedessero una.



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venerdì, 27 agosto 2004

...incredibile ... sorprendente!

la cosa più bella nell'avere un blog è scoprire cosa si cela dietro a delle parole scritte.

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Tutto il peggio dell’ideologia salafita

... Una ipotesi, allora, prende sempre più forza: che si sia di fronte ad una ulteriore escalation dell’orrore, che la galassia di al Zarqawi e di al Qaida, a cui i rapitori appartengono, abbia deciso di tagliare via qualsiasi momento di gestione politica dei rapimenti; che le lunghe scadenze, i comunicati così stranamente interni al dibattito politico italiano che hanno accompagnato la vicenda dei primi 4 ostaggi italiani, dopo la esecuzione di Fabrizio Quattrocchi, appartengano ormai ad un’altra fase.
Poche ore prima che Enzo Baldoni venisse ucciso gli uomini di al Zarqawi hanno sparato colpi di mortaio su una moschea di Kufa gremita di fedeli, massacrandone decine, ferendone centinaia; pochi giorni fa gli assalti terroristici alle chiese cattoliche, in un paese in cui la gerarchia cristiana è sempre stata in piena sintonia col regime baathista e in cui non c’è un sacerdote che possa essere sospettato di una sia pur lontana simpatia con gli americani.

Tutto il peggio dell’ideologia salafita
Tutto il peggio della ideologia salafita-wahabita si trova dunque condensato in questa triste vicenda a dimostrazione che quel ceppo, il ceppo di al Zarqawi, di Osama Bin Laden, di al Qaida, intende proseguire e approfondire quel cammino di orrore iniziato nel 1991 in Algeria (dove non c’erano americani, né ebrei, ma solo mussulmani). In questo schema nulla contano le idee antiamericane di Enzo Baldoni, ancora meno le sue attività filantropiche, il suo darsi da fare per il bene dei più diseredati; nulla conta neanche la trattativa per il riscatto, di cui si mimano solo, e senza convinzione, le apparenze. Nulla può interessare a queste squadracce della vita, come delle idee, della testimonianza di vita di Enzo Baldoni, nel momento stesso in cui essi, musulmani, ritengono primi tra i propri nemici proprio i musulmani sciiti. A centinaia ne hanno uccisi –ed erano gli stessi gruppi di terroristi- nelle moschee con gli attentati dell’Achoura e poi ieri a Kufa; per questo odio hanno rapito, senza problemi, perché sciita, il diplomatico iraniano. Quello che conta è dimostrare alla propria platea di riferimento, che si è in grado di innalzare sempre il livello della ferocia, il senso di terrore, la propria capacità di seminare morte, innanzitutto contro i “musulmani apostati”, poi contro i “crociati e gli ebrei”. Ai loro occhi, Enzo Baldoni era un cristiano, un occidentale: una colpa meritevole di morte. Senza se e senza ma.

stralcio da un articolo de IL FOGLIO del 27/08/2004






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giovedì, 26 agosto 2004

ARIDAGLIE

Lo aveva già espresso per lungo e per largo anche ieri al Meeting di Rimini. Di nuovo, oggi, Giulio Andreotti ritorna prepotentemente alla carica contro i nuovi politici, soprattutto quelli che stanno al governo, soprattutto quei puzzoni ed intolleranti di leghisti, perchè incapaci di dialogare con l'opposizione (peccato che il Senatore non abbia proferito parola quando fu la sinistra tre anni fa al governo a fare delle riforme. E addirittura costituzionali. E senza precedenti. E con soli due voti di maggioranza. Ma allora lo spirito del '47 al Senatore non sopraggiunse).

Leggo infatti dall'ansa di oggi: - Ad alcuni politici 'servirebbero corsi serali di politica costituzionale': il 'suggerimento' giunge da Giulio Andreotti. Il senatore a vita e' intervenuto alla cerimonia per i 60 anni delle Acli e ricordando il 1947 ha sostenuto che 'bisogna prendere spunto dall'Assemblea costituente che continuo' a lavorare con il dialogo nonostante la crisi di governo. Andreotti ha definito inoltre le posizioni della Lega sull'immigrazione 'disumane e anticristiane'

Bè. Senatore, francamente, lasci perdere il suo furore antileghista e sia più tollerante. Se evoca lo spirito del '47 lo metta in atto in prima persona. Dialoghi - per una volta - con quei feroci e disumani ed anticristiani di leghisti. Perchè il problema dell'immigrazione esiste e va risolto, magari parlandone seriamente. Meglio se offrendo delle soluzioni. Vanno bene anche quelle alternative. Altrimenti  li ospiti "evangelicamente" tutti - e a milioni - a casa sua!

Però eviti di pronunciare scomuniche. Non è mai stato nel Suo stile ... ma come le salta in mente di tacciare un partito e la sua legittima posizione politica come : ..."anticristiana", addirittura "disumana"?!?!. E perchè mai, mi spieghi. Non usa neanche più il Papa far le scomuniche. Utilizzi piuttosto con le posizioni dei leghisti, sbagliata quanto vuole, una parte di quella tolleranza ed apertura che Le ha permesso di dialogare per 50 anni con Togliatti, con i figli di Togliatti ed oggi con i nipotini di Togliatti. E non mi dica che perchè da quella parte ha sempre trovato posizioni umane e cristiane... !

A proposito di posizioni non propriamente "canoniche", cosa mi dice della battaglia della sinistra, in particolare dei diesse, per far cadere la legge sulla fecondazione assistita? Ha, percaso, mai definito la posizione dei Fassino e dei Pecoraro Scanio sugli embrioni come "disumana e anticristiana"??? Nun me pare. Peccato!!! Fa strano invece oggi sentirle dire che la posizione leghista sugli immigrati è "disumana e anticristiana" perchè la legge Bossi-Fini "contravviene al senso evangelico dell'ospitalità". Bè, ne avrebbe da farne di citazioni evangeliche, allora. E a centinaia. Lungo tutto l'arco costituzionale.

Dialoghi, Senatore, dialoghi. Nel miglior spirito del '47!

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24 Agosto 2004
Presentazione del libro: "Riscoprirsi uomo". Storia di una coscienza


Nel presentare il libro di Massimo Caprara (ed. Marietti), Alberto Savorana ha definito l’autore un protagonista del nostro tempo, sempre in lotta contro la pretesa di essere arrivati: “In Caprara si attua il titolo del Meeting”.

Roberto Fontolan, che nel libro svolge il ruolo di intervistatore, ha ricordato le serate passate con l’autore e un gruppo di suoi giovani amici; momenti in cui il libro prese corpo sgorgando dalla memoria dell’ex segretario di Togliatti.

Caprara, reagendo alle domande di Savorana, ha parlato proprio del suo percorso nel riscoprirsi uomo: una strada lunga e dolorosa in cui il suo essere comunista a contatto con i vertici nazionali ed internazionali del movimento operaio si è sempre accompagnato ad incontri che in qualche modo hanno preparato la sua conversione. Così si viene a sapere di quando nel 1948 un sacerdote si presentò a Botteghe Oscure, sede del PCI, per benedire gli uffici e di come lui acconsentì:: un fatto che oggi Caprara rilegge come un rinnovarsi del suo Battesimo. Di Togliatti ricorda i tratti disumani, senza odio ma senza assolverlo, così come dice di non assolvere il proprio passato. Ricorda il ruolo importante di sua madre, profondamente cattolica, “infatti non mi ha mai votato!”. Ma soprattutto ricorda le parole con cui don Giussani bollava il comunismo come conservatore e affermava essere Cristo la vera rivoluzione. Continuando non si è sottratto al polemizzare con gli attuali eredi del PCI, ha bollato come massacratore Che Guevara e ha affermato che bisogna essere contro il comunismo e con Cristo.





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23 Agosto 2004
Kamikaze made in Europe
RIUSCIRÀ L’OCCIDENTE A SCONFIGGERE I TERRORISTI ISLAMICI? PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI MAGDI ALLAM

Introdotto da Alberto Savorana, Magdi Allam, vice direttore del Corriere della Sera, ha presentato oggi al Meeting il suo ultimo libro, dal titolo “Kamikaze made in Europe” (Mondadori). L’autore ha esordito ricordando come il riconoscimento del valore della sacralità della vita sia fondamentale per la costruzione di una civiltà dell’uomo, essendo proprio questo valore il fondamento di essa. Quella che è oggi in atto da parte del terrorismo, ha proseguito Allam, è una guerra di aggressione e non di reazione, frutto della ricerca di potere e non certo di situazioni di povertà o emarginazione. Accanto a questo dato di fatto si deve però registrare con rammarico la cecità e la scarsa attenzione nei confronti di quanti tra i musulmani, e sono la stragrande maggioranza, non condividono queste posizioni. Sono infatti gli estremisti ad avere la maggiore attenzione da parte dei mass media, mentre l’Occidente stenta a comprendere il mondo musulmano, credendo che questo sia realmente come generalmente viene immaginato. Solo il 5% dei musulmani, ha spiegato infatti Allam, frequenta le moschee, e non esiste come per la Chiesa Cattolica una vera gerarchia ecclesiastica. L’autore del libro ha anche espresso la sua stima nei confronti del Ministro Pisanu per l’intelligenza con il quale ha colto la realtà dell’Islam nel nostro paese, e ha espresso il suo rammarico per il mancato inserimento del riferimento alle radici giudaico-cristiane nella costituzione europea: solo chi ha una identità forte infatti può creare convivenza. È necessario – ha concluso quindi il relatore – partire dalla persona, confrontandosi su tematiche concrete senza fossilizzarsi su certe interpretazioni del Corano. Incalzato dalle domande di Savorana e del pubblico, Magdi Allam ha quindi trattato di numerose tematiche che sono affrontate nel suo libro, dalla trasformazione dell’Europa in una roccaforte del terrorismo islamico al valore della sacralità della vita nel mondo musulmano, dal problema dell’educazione nei paesi musulmani alla sempre crescente consapevolezza nei paesi musulmani che il terrorismo sia un fenomeno del tutto controproducente. Richiestogli un giudizio sulle opere di Oriana Fallaci, Allam ha risposto tributandole il merito di aver detto con chiarezza che c’è un integralismo che ha messo le radici in Europa e che ci minaccia, ma dicendosi contrario alle generalizzazioni di chi ritiene che il nemico sia il mondo musulmano nel suo complesso. T.P. Rimini, 23 agosto 2004






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Si. Veramente un bel Meeting.
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giovedì, 05 agosto 2004

Si riparte. In ferie per 15 giorni.

Poi, l'ultima settimana di agosto,

tutte le sere al Meeting di Rimini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Sorvegliato non si lascerà sfuggire:

23 Agosto 2004
11:15
Sala A4

Kamikaze made in Europe -

Riuscirà l'Occidente a sconfiggere i terroristi islamici?"
Presentazione del libro di Magdi Allam (Ed. Mondadori)

 




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L’ultimo eroe

dell’Unità

Contrordine compagni, Pippo Baudo ora è un innovatore della tv

Non bastavano Montanelli, Biagi, Dini, Casini, Follini, Veronica Berlusconi, Sartori, Powell, Mastella, Cirino Pomicino, Cossiga, Dotti, Stefania Ariosto, Pivetti, Di Pietro, Zoff, Chirac, Jovanotti, Rosy Bindi, Rosa Russo Jervolino e mille altri ancora, ora anche Giuseppe Baudo da Militello, detto Pippobaudo da via Teulada, cioè l’icona della televisione nazional popolare d’Italy un tempo disprezzata e dileggiata dai compagni radical chic, è finalmente asceso all’Olimpo dei nuovi eroi anti Cav. dell’Unità, giornale che fu di Antonio Gramsci e ora non lo è più.
In questi giorni, la nuova costola della sinistra è lui, il Pippo nazionale, per usare la storica definizione dalemiana su Umberto Bossi, il quale ebbe anche lui un periodo da statista in quanto alleato dei governi di centrosinistra. E’ un mondo magnifico quello che si rinnova quotidianamente sulle colonne dell’Unità, dove pare che abbiano le antenne sensibilissime per cogliere anche solo un batter di ciglia, purché vagamente spacciabile anti Cav, per trasformare l’avversario di ieri nell’eroe da ammirare in prima pagina. Oggi tocca a Pippo, dunque, “un patrimonio” dell’azienda, un autore che fa ascolti “trasformando ancora una volta una notizia di cronaca in momento emotivo denso di ascolti”, addirittura “uomo dell’anno di Sorrisi e Canzoni”, nonché feroce oppositore del socialista Enrico Manca. Insomma, non il democristianone che tutti conosciamo, ma un innovatore che ha prodotto “un vorticoso succedersi di programmi di gran successo”, un “Superpippo” che quando mannaggia gli capita che le cose vadano male riesce sempre a far “diradare in fretta il polverone” per poi “tornare in groppa al cavallo Rai, trasformandosi in salvatore dei palinsesti”. Rullo di tamburi, musica marziale, atmosfera cupa tipica del regime. Per l’Unità agosto 2004, Pippo è dunque quel super eroe che ha avuto la capacità e la forza di portare in Rai “pezzi da novanta”, non solo “il leggendario Louis Armstrong”, ma anche “Bruce Springsteen, Tina Turner e Cher”. Perdinci.
Molto più banalmente, Pippo Baudo è l’emblema di quella tv italiana che la stessa Unità giudica volgare e senza idee. Ritrovarselo su quelle stesse colonne come se fosse Mandrake, fa sorridere. Come se un giorno qualcuno decidesse di affidare l’Unità a Furio Colombo. (Editoriale de IL FOGLIO del 05.08.2004)





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martedì, 03 agosto 2004

D P E F AL VOTO

 

 

 

 

 

L'assemblea di Montecitorio ha approvato la risoluzione di maggioranza sul Dpef. I voti a favore sono stati 301, i no 153. Due gli astenuti. Uno (mano alla fronte) gemente. Un altro (sorriso sguainato) gaudente.

Fatti non pugnette!!! 


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domenica, 01 agosto 2004

La libreria del Sorvegliato.

i libri letti a partire dall'agosto del 2003. Andando a ritroso:

L'ultimo letto,
Il Tribunale del bene, La storia di Moshe Beskj dalla lista di Schindler al giardino dei giusti (Gabriele Nissim)

Un si, un inizio, una speranza (Angelica Calò Livnè)

Memorie di un utile idiota (Erica Scroppo)

Il sangue e l'amore (Emilio Bonicelli)

L' Intreccio (Gianni Baget Bozzo)

I più non ritornano (Eugenio Corti)

O. Fallaci intervista O. Fallaci (Oriana Fallaci)

Dialogo con la morte (Arthur Koestler)

Schiuma della terra (Arthur Koestler)

Buio a mezzogiorno (Arthur Koestler)

Ladri nella notte (Arthur Koestler)

La scruttura invisibile (Arthur Koestler)

La freccia nell'azzurro (Arthur Koestler)

Occidente contro Occidente (Andrè Glucksmann)

Kamikaze made in Europe (Magdi Allam)

La quarta guerra mondiale (Giancarlo Giojelli)

Cento domande sull'Islam (Samir Khalil Samir)

I nuovi Perseguitati (Antonio Socci)

Esportare l'America (Christian Rocca)

Cattolicesimo, liberalismo, globalizzazione (Antiseri, Novak, Sirico)

Maledetti americani (Massimo Teodori)

La rabbia e l'orgoglio (Oriana Fallaci)

Il Padre (Claudio Risè)

Il Cavallo rosso (Eugenio Corti)

La liberazione del gigante (Louis De Wohl)


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