SORVEGLIATO SPECIALE

"idiota e lurido Kant - se Dio non c'è tutto è permesso. Basta con la morale. Solo la carità è rispettabile. Cristo e Dostojevskij, tutto il resto sono balle" C.Pavese

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venerdì, 29 ottobre 2004

L'IRONIA E' L'ARMA PIU' FORTE

"Ecco, nel nostro campo la nostra scommessa ironica è questa: si possono affermare criteri forti e solidi di giudizio, e pubblicare lenzuolate molto belle e significative con Ratzinger e Galli della Loggia, ma anche come facemmo in passato la Dominus Jesus e un discorso del Papa sulla morte o uno straordinario saggio di monsignor Carlo Caffarra sull'educazione e la realtà, senza perdere l'ironia, anzi vincendo ogni volta che sia possibile la battaglia decisiva per mantenere la guerra culturale contro la spocchia liberal sul terreno di un pensiero forte e di uno stile fragile, connaturato a un giornale, a un associazione di liberi senza retoriche tardo-liberali, a uno spirito corsaro che non impedisce le serietà d'intenti e la tensione verso il significato delle cose.

Noi non dobbiamo perderla, l'ironia, e non la perderemo perchè ci è connaturata; la destra italiana dovrebbe fare corsi accellerati di ironia, se vuole non solo vincere, cosa complicata di questi tempi, ma almeno convincere." Giuliano Ferrara

ADESSO CAPITE PERCHE' IO IL FOGLIO LO AMO.

postato da: ilfaro alle ore 15:06 | link | commenti (13)
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LA

 

SOCIETA'

 

DEI

 

LIBERI

 

Lettere al direttore (Ferrara)

Al direttore - Da anni la leggo quotidianamente e il più delle volte mi trovo concorde con le sue opinioni e battaglie, eccetto che sulla scottante questione della fecondazione assistita. Per intenderci, sono tendenza Ferrara/Radicali. Riguardo al suo appello “un giornale non basta”, mi ritenga a disposizione per una collaborazione, sia nella forma che nella “sostanza” del sostegno. Sono molto felice della sua iniziativa e desiderosa di poter aiutare concretamente anche reclutando altre braccia per alzare le vele. In attesa… Con stima, la saluto caramente
Maria Teresa Venturini Fendi
Risposta del Direttore

Gentile signora Fendi, la ringrazio per la sua lettera di incoraggiamento, sincera e diretta. Non dispero di riuscire a spiegarmi meglio sulla fecondazione assistita, comprendendo meglio il punto di vista decisivo delle donne e della loro identità culturale sempre più complessa e difficile nel progresso delle tecnologie riproduttive. Per l’associazione che dovrebbe dare vita a un arcipelago di iniziative, compresa una scuola itinerante di politica, che ne pensa del nome “La società dei liberi”, e come simbolo della statua della libertà (è francese, è americana, dunque è atlantica, è anche multiculturale perché da Ellis Island sono passati tutti)?

Giuliano Ferrara

IL SORVEGLIATO NON VEDE L'ORA

CHE L'ELEFANTINO DIA VITA

ALLLA SOCIETA' DEI LIBERI

PER ADERIRVI CON PASSIONE.

postato da: ilfaro alle ore 10:07 | link | commenti (11)
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Il Sorvegliato

proclama per

oggi

una giornata

di lutto.

 

 

 

postato da: ilfaro alle ore 09:56 | link | commenti (6)
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... un pò macabra.

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giovedì, 28 ottobre 2004

"Le donne per l'Islam sono sacre"

si, quasi quanto le vacche per gli indiani.

Nel caso delle due Simona si parlava di "sequestro anomalo", adducendo una serie di luoghi comuni circa la sacralità della donna per l'islam, sempre scontratisi con la realtà quotidiana.
L'anomalia del sequestro delle due Simona non stava certo, come invece le anime belle avrebbero voluto farci credere, nel fatto che venissero rapite due donne, vista la considerazione dimostrata nei loro confronti da parte del mondo maschile musulmano; stava nelle modalità, nella liberazione, nelle condizioni fisiche da beauty farm che hanno mostrato al rilascio della prigionia.
Ma tant'è, questo non ci riguarda molto, soprattutto conoscendo la giustizia italiana che si occupa di definire
Quattrocchi e non di indagare sulle stranezze di quel sequestro.
Ci riguarda invece la bieca strumentalizzazione delle donne, che vengono rapite, terrorizzate, minacciate,
picchiate, utilizzate come arma di ricatto estremo contro l'Occidente.
Così viene rapita un'operatrice umanitaria,
uccisa una giornalista irachena, rapita una donna polacca, e la minaccia è la stessa: decapitazione.
Perchè le donne, in Islam, sono sacre, appunto.
E lo sono talmente che l'islam moderato, quello di cui tanti parlano ma che nessuno ha mai visto e sentito, tace, mentre scorrono i
fotogrammi di una signora terrorizzata e piangente che dice "vi prego, mister Blair, non voglio morire, mi faranno fare la fine di Bigley".
In nome della sacralità della donna.

da Rolli








postato da: ilfaro alle ore 19:13 | link | commenti (3)
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della serie: "non ce l'abbiamo con gli americani,

ce l'abbiamo con l'amministrazione Bush".

postato da: ilfaro alle ore 18:38 | link | commenti (17)
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BRUTTA FIN(i) DI GOVERNO

Berlusconi ieri diceva: se non si mantengono le promesse si torna a casa". (vedi post precedente).

Fini, con una tempestività degna di lui, lo smentisce: dobbiamo rivedere le nostre promesse".

Ma Fini è un cretino patentato ed ha sempre remato contro (sopratutto contro se stesso e la sua intelligenza) pensando di poter danneggiare in ogni modo Berlusconi e solo lui. Peggio di Fini, ma con un filo di intelligenza in più, c'è solo Follini.

Ne tragga immediatamente le conseguenze il Signor Berlusconi (Signor Berlusconi senza cavalleria). Con questa banda di matti non c'è da mediare nulla. Li mandi a cagare. Metta in gioco tutto se stesso, come fanno i veri Statisti. Solo così capiremo di che pasta è fatta Berlusconi. Impari da Blair che sfida tutti i giorni sia l'opposizione sia quelli del suo partito. Blair, che viene dato per morto uno giorno si e l'altro pure, ma che resiste e governa la politica interna ed internazionale con le palle, senza mai fare marcia indietro, giocandosi tutte le volte la sua carica di Primo Ministro. Guardi Sharon, che ha spaccato forse per sempre il Likud, che rischia perfino di essere fatto fuori come Rabin, ma che costruisce con i fatti e non con le intenzioni la pace, quella vera, non quella dei premi Nobel: quella della smobilitazione delle colonie nella striscia di Gaza. E poi guardi Bush. Il Presidente Americano potrebbe fra una settimana non essere più il "capo dell'Impero più potente della storia". Ma Bush non ritratta nulla dei suoi principi e delle sue strategie, alcune delle quali fallimentari, per conservare il suo posto "di rlievo". Non cede nulla a nessuno e afferma che continuerà la guerra al terrorismo come prima e più di prima, nonostante mezzo occidente gli stia voltando le spalle.

Tanto più Berlusconi che se lascia il governo ci guadagna in salute e si gode la bella vita come pochissimi altri al mondo. Sfoderi i coglioni, se ce li ha ancora, e faccia il "presidente operaio", quello dei manifesti 3 x 6.

Dica a chiare lettere se quello che lui vuole fare, ed ha promesso solennemente di fare nella sua magnifica campagna elettorale del 2001, sarà in grado di farlo. Ma lo dica lui. Vada a porta a porta, o se preferisce nel confessionale del Grande Fratello, e parli a tutti gli italiani. Si faccia mettere la scrivania o si porti dietro i cactus di villa certosa come sfondo televisivo. Ma ci parli. Ci parli lui di persona. Noi lo ascolteremo come abbiamo sempre fatto, e come da un pò di tempo non riusciamo più a fare. Ma non certo per colpa nostra. Come dice Ferrara (ieri sera ad otto e mezzo), Berlusconi non c'è. Latita. Tira a campare. Non parla. Non si fa vedere. Non interviene nemmeno a "quelli che il calcio". PUFFFF! Sparito!

Ma non tutto è perduto.

Ci sarebbe ancora una via di uscita. L'unica. Metta un bel voto di fiducia su un decreto "del Presidente del Consiglio": Abolizione dell'IRAP e riduzione dell'IRPEF a due sole aliquote 23% e 33% entro il 2006. COME ERA NEI PROGRAMMI!

Eppoi vedremo se hanno voglia i Fini, i Follini, i Calderoli ... di giocare ancora col nostro mandato elettorale. Che lo facciano cadere loro questo governo. Se ne assumino le responsabilità. Loro che non sono altro che una mandria di squallidi personaggi di borgata elevati a ministri e sottosegretari. Capaci solo di governare sullo stile della peggiore democrazia cristiana.

Eppoi vedremo: se gli faranno mancare la fiducia, si torna tutti a casa. Ed è giusto così.

Ma se non si mantengono le promesse, saremo noi a non dare più la fiducia (con il nostro voto) a Berlusconi.

Perchè io personalmente non andrò più a votare! Ed assieme a me qialche milione di persone che hanno votato per Forza Italia.

Berlusconi solo ieri diceva: "se non si mantengono le promesse tutti a casa".

Appunto! Faccia qualcosa.

postato da: ilfaro alle ore 10:26 | link | commenti (29)
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mercoledì, 27 ottobre 2004

postato da: ilfaro alle ore 15:39 | link | commenti (7)
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NOTIZIARIO DELLE FORZE DI LIBERAZIONE:

BASSORA - Le truppe britanniche dispiegate a Bassora nel sud dell'Iraq stanno cominciando a spostarsi verso la capitale Baghdad. Lo hanno detto testimoni.

''Stiamo andando nella nostra nuova destinazione'', ha detto un soldato britannico a un fotografo della Reuters.

Il convoglio militare, che si dovra' attestare vicino a Baghdad, appartiene al reggimento Black Watch.







postato da: ilfaro alle ore 15:16 | link | commenti (1)
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COMMENTO DI POLITICA, cioè DI REALTA'.

Mi sembra che questa volta Guidovero abbia diritto a non stare lì in mezzo ai commenti.

Il suo commento trovato per caso lo sposto in un post (bisticcio di parole volontario).

Scusate, il mio intervento non c'entra nulla con le varie discussioni politiche, ma di politica vuole trattare. Una politica, che sia di destra di sinistra o di centro, totalmente fuori dalla realtà. Si discute di tutto, soprattutto dei massimi sistemi. La guerra in Iraq, Buttiglione in Europa o del “Supermercato dei diritti. La crisi dell'Occidente", come stamattina era intitolato il fondo di prima pagina del Corriere della Sera. Vorrei raccontare una situazione cui ho assistito questa mattina: una situazione reale, vera, di grande disagio. Stamattina ho accompagnato mia figlia Giulia all'asilo. All'ingresso, mentre io le toglievo la giacca, una mamma, con figlio accanto, parlava con una suora. Motivo la retta dell'asilo non pagata. La mamma ha detto: “Suora sia gentile in questo periodo abbiamo un po' di difficoltà, abbia buon cuore e aspetti ancora un po' il pagamento della retta". Risposta della suora: “So che non è un momento felice, cerchi di pagare. Noi le veniamo incontro e aspettiamo". La mamma aveva le lacrime agli occhi, la suora ha cercato di rincuorarla. Mancava poco mi mettessi a piangere anche io. Avrei voluto tirare fuori i soldi e pagare. Non l'ho fatto, sia perché non volevo offendere la mamma sia perché poi mi sono detto che quei soldi non li ho neanche io.
Scusate se ho raccontato questo fatto, ma è solo per far capire a tutti che la politica e i politici sono totalmente fuori dalla realtà. C'è gente che non può permettersi di pagare l'asilo, altri che vanno a fare la spesa con la calcolatrice in mano, gente che manda il figlio all'asilo con le pantofole perché non può comperare un paio di scarpe. E intanto chi governa discute della legge Cirami, di Buttiglione in Europa, della Cinquecento che inquina troppo, di Flavia Vento testimonial della Margherita, della prescrizione più breve. Andando a lavorare mi chiedevo: ma i politici ci entrano in un supermercato? I politici lo sanno quanto costa un chilo di pane? I politici lo sanno qual è il costo dell'assicurazione della macchina, del bollo, dell'autostrada, della luce, del riscaldamento, dell'affitto e di tutto il resto? No, non lo sanno. Non ce li vedo Fini e D'Alema che entrano al Conad. Non ce li vedo Buttiglione e Casini che con l'auto blu si fermano all'Agip a fare il pieno. Non vedo nessuno che fa cose reali. Vedo gente che passa giornate in parlamento, alla bouvette della Camera a mangiare a scrocco e a discutere di leggi come il ritorno al proporzionale o amenità simili. Vedo gente che non ha un contatto con la realtà, mentre c'è chi non riesce a sopravvivere in modo degno o chi deve fare oltre al suo lavoro altre collaborazioni per arrivare a fine mese e pagare tutto quel che c'è da pagare (sono in questa categoria).
il fatto più drammatico è che non vedo una soluzione, non riesco a trovarla. Vinca uno o l'altro è sempre lo stesso: la gente continuerà a star male ad avere problemi a vedere calpestata la propria dignità. Qualcuno mi dica che c'è una speranza diversa che c'è un modo per uscire da tutto questo. Io non lo vedo.

Guido Vero





postato da: ilfaro alle ore 13:25 | link | commenti (9)
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In palestina c'è nessuno ... please?

postato da: ilfaro alle ore 13:13 | link | commenti
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IL NOSTRO CAPO DEL GOVERNO DOVREBBE IMPARARE DA LUI.

Un uomo che con coraggio estremo e con decisione unilaterale, si gioca il tutto per tutto: carriera politica, partito, la sua stessa vita (numerose minacce di morte da estremisti della estrema destra).

La controparte palestinese, quella rappresentata dal Nobel per la Pace, non c'è. Non c'era ieri, non c'è oggi (non certo per il cagotto gastrointestinale di questi giorni), non ci sarà domani.

Arafat è troppo occupato a trasferire milioni di euro, gentilmente offerti dall'Unione Europea, in Svizzera nei depositi bancari della sua mogliettina ultramilionaria (e stiamo parlando in euro). Arafat è troppo occupato ad organizzare il terrorismo e ad imbottire di esplosivo corpetti di Kamikaze donne e ragazzini, per poi fare la parte del santo e del martire agli occhi inlanguiditi degli strabici europei.

Ma la pace, come dimostra il "falco" Sharòn, la si può imporre con la forza ed il coraggio. Ad esempio, costruendo un muro di separazione fra i due stati e facendo smobiliatare 10.000 coloni dalla striscia di Gaza.

Alla faccia degli Europei (tutti filo-Arafat), alla faccia dell'ONU, ente inutile nelle mani di corrotti e massoni, alla faccia della nostra sinistra, sempre più provinciale e accodata alla dottrina di Zapatero (umili lustrascarpe di Francia e Germania).

Il coraggio di rischiare, che tanto invidiamo a statisti come Blair, Sharòn, Bush, vorremmo che contagiasse anche il nostro Presidente del Consiglio. E non solo in politica internazionale, dove quantomeno le alleanze sono quelle giuste, ma anche nella poltica interna. Così, oltre ad annunciare rivoluzioni fiscali (meno tasse per Tutti) in campagna elettorale, possa essere in grado di sfidare amici e nemici (la cui consistenza politica fra loro è pressocchè nulla, anzi quella degli "amici" e alleati per molti versi è perfino peggiore di quella degli avversari di sinistra), mettendo a rischio la sua poltrona, i suoi soldi, il suo potere, per realizzare riforme promesse e non ancora mantenute.

Coraggio, Presidente. Impari da Sharòn.

Rischi!!!

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martedì, 26 ottobre 2004

IL DISCORSO DEL VECCHIO COMBATTENTE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

26 ottobre 2004 (estratto dall'ANSA)

Sentendo la gravita' del momento Sharon ha fatto un discorso con il cuore in mano. Ha detto di comprendere lo stato d'animo dei coloni, ma ha ribadito di essere determinato lo stesso a realizzare il ritiro da Gaza. ''Come uno che ha partecipato a tutte le nostre guerre - ha detto - ho imparato che senza la forza non abbiamo speranza di sopravvivere. Ma ho imparato anche che la spada, da sola, non basta a risolvere questo conflitto amaro''. Il vecchio generale e' tornato col pensiero alla guerra di indipendenza israeliana (1948) e ha manifestato partecipazione umana per le perdite civili palestinesi nel corso del conflitto. ''Voglio che sappiate - ha aggiunto, rivolgendosi direttamente ai palestinesi - che noi ebrei non abbiamo mai inteso costruire la nostra esistenza sulla vostra rovina''. Parole nuove, nel linguaggio di Sharon, come nuovo e' stato l'attacco ai coloni (''contagiati da messianesimo'') e infine l'avvertimento a non lasciar prevalere il massimalismo nazionalista. ''Abbiamo gia' pagato un prezzo insopportabile per il fanatismo omicida'' ha esclamato con un apparente riferimento alla uccisione del premier laburista Yitzhak Rabin da parte di uno zelota di estrema destra.

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lunedì, 25 ottobre 2004

ELEZIONI SUPPLETIVE: VINCE CHI OFFRE DI PIU'

VINCINO

Fossi dell'Ulivo mi preoccuperei, non della vittoria, ma di due percentuali:
- quella dei votanti totali (40%);
- quella ottenuta in Toscana (80%).
In Toscana l'Ulivo ottiene l'80%. Si tratta di una percentuale "bulgara" che mostra quanto sia efficiente la macchina di guerra territoriale che scambia voti per ottenimento di posti di lavoro etc. Ma ciò che conta è soprattutto la immensa macchina edilizia rossa. Permessi di costruzione, imprese costruttrici, ingegneri e architetti, impiegati comunali compiacenti verso i maggiorenti o simpatizzanti di partito, gli "ambientalisti" coinvolti dalla propria parte: è così che si controlla il territorio e i suoi voti. Il ministro Lunardi avrà pure un grossa holding, ma al confronto delle migliaia di comuni e delle migliaia di imprese e attività legate all'edilizia, al lavoro, al sindacato, il ministro Lunardi fa la figura di una acciuga al confronto con una balena.

Dunque fossi uno della CdL mi preoccuperei, non minimizzerei come Follini o Fini. Ma temo che sul piano degli affari legati al territorio e al lavoro, non ci sia confronto possibile.
C'era un unico, grande concorrente contro i DS, un uomo corpulento, ciabattante e alquanto tangentizio (los otros non avevano -e non hanno, salvo qualche eccezione- bisogno di tangenti: usavano i fondi URSS e usano i proventi delle attività edili etc., ottenendo potere e lavoro nei sindacati e tramite i sindacati).
L'unico che mise a posto i sozialdemokrat fu Craxi, e lo fece proprio usando la loro stessa arma: la penetrazione nel territorio e nel mondo del lavoro. Solo che utilizzò metodi un tantino "spregiudicati" e fu facile farlo fuori al momento opportuno, dopo la caduta del Muro.
Forse alle politiche il discorso potrà cambiare, ma certo che la "ggente" va dove la porta il portafogli.

P.S. Si noti come le "politiche del lavoro" e dei salari stiano sempre più scivolando verso un mero e bieco corporativismo.
Sarà fascistizzazione della società, ma è di marca sozialdemokrat.

Un post copiato ed incollato. Il cui autore è il Grande Paolo di Lautreamount (Le Guerre Civili)












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- 8 giorni all'alba.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

e Kerry sembra più noioso di un Capezzone qualsiasi a Porta a Porta.

postato da: ilfaro alle ore 14:24 | link | commenti (5)
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venerdì, 22 ottobre 2004

TROPPO TARDI!

"Le mie più che frasi infelici, sono state frasi grammaticalmente contorte"

"È una questione di grammatica - ha spiegato De Benedictis - semanticamente mercenario è colui che combatte e che rischia la propria vita in favore di un'altra persona"

"Per quanto riguarda l'essere fiancheggiatori della coalizione - ha precisato ancora il gip - si intende dire in diritto, perchè è una frase giuridica - che c'è qualcuno che offre il proprio fianco, il proprio aiuto."

Aggiunge, in questa festa della semantica, il Sorvegliato che, a partire da oggi, si potrà usare anche il termine COGLIONE in un contesto strettamente giuridico: "coglitore in grosso affanno di giustificazioni improbabili".

... un pò "contorto", si, ma ci può stare.

postato da: ilfaro alle ore 16:04 | link | commenti (17)
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postato da: ilfaro alle ore 14:07 | link | commenti
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postato da: ilfaro alle ore 11:25 | link | commenti (5)
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ADESSO VI FACCIO VEDERE QUANTO E' STRONZO UN ITALIANO

«erano veri e propri fiancheggiatori delle forze della coalizione e questo spiega, se non giustifica, l'atteggiamento dei sequestratori nei loro confronti».

"Giustifica"?????

ecco uno che in magistratura non ha fatto nessun test psico-attitudinale

... roba da manicomio CRIMINALE!

Imbarazzo in tutta la sinistra, ma vedrete come la grande stampa (tutta a sinistra)silenzierà tutto in un paio di giorni. La Repubblica ha già cominciato.

E le Scimmione? ...tacciono.

postato da: ilfaro alle ore 10:51 | link | commenti (1)
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giovedì, 21 ottobre 2004

 

 

 

 

 

... UDITE, UDITE!!!

Un sondaggio pubblicato oggi su IL FOGLIO

ci svela un'Italia non Zapateriana ... e neanche Pannelliana.

Secondo il sondaggio commissionato da Ferrara all'istituto B.P.A., la maggioranza degli italiani voterebbe oggi a favore della conservazione della attuale legge sulla fecondazione assistita

D’accordo con la legge 49
D’accordo con chi la vuole abrogare 46
Senza opinione 5

che Buttiglione ha diritto a conservare il suo mandato nonostante le sue personali affermazioni sull'omosessualità

Deve poter esercitare il suo mandato 66
Non deve poter esercitare il suo mandato 32
Senza opinione 2

che l'introduzione dei matrimoni gay e la pari dignità, anche per l'aspetto delle adozioni, con la famiglia tradizionale sia sbagliata:

Giusta 22
Sbagliata 77
Senza opinione 1

e solo sul diritto di alcune coppie portatrici di malattie ereditarie ad avere un figlio sano selezionando gli embrioni si dichiarano daccordo sulla selezione degli embrioni e sul diritto di scartare quelli malati.

Non selezione 43
Selezione 54
Senza opinione 3

Post dedicato ad un caro, vecchio (ed ora anche bastonato) amico radicale , che come minimo oggi avrà preso IL FOGLIO a morsi ... se lo compra ancora.











postato da: ilfaro alle ore 14:23 | link | commenti (8)
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COPYCAT / ANDREA'S VERSION n° 74

Nanni Moretti, che dopo il trionfo politico-artistico è finito nella merda, deve aver pensato di uscirne annunciando un suo nuovo film, naturalmente su Berlusconi, le cui riprese inizieranno nel prossimo aprile e destinato al giudizio delle sale verso il marzo del 2006. Letta la notizia abbiamo pensato, o meglio, non pensato, piuttosto come intuito lì per lì, che mister Stanzadelfiglio stavolta stesse facendo un errore grave. Pazienza, se lo farà ci toccherà difenderlo. E ci siamo ancora più convinti dopo aver riletto per caso su Internet una vecchia storiella. Un uccellino era in volo per andare a svernare al sud, ma il freddo era tale che cadde a terra congelato. Una vacca di passaggio gli scodellò addosso una bella cagata fumante. Scongelato e riscaldato, l’uccellino si mise a cantare di gioia. Ma un gatto selvatico lo sentì, lo trovò, lo tirò fuori dalla merda e se lo mangiò. Fine della storiella. La quale ha però una sua morale. Primo, non tutti quelli che ti coprono di merda sono tuoi nemici. Secondo, non tutti quelli che ti tirano fuori dalla merda sono tuoi amici. Terzo, quando sei nella merda, prova due minuti a tenere chiuso il becco.
(by IL FOGLIO del 21.10.2004)


postato da: ilfaro alle ore 09:17 | link | commenti (2)
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mercoledì, 20 ottobre 2004

13 giorni all'alba

Esaltante sistema di voto con il nuovo

electronic voting machines in Florida.

Vi consiglio di accendere l'Audio.



postato da: ilfaro alle ore 16:22 | link | commenti (2)
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LETTERE AL DIRETTORE (del Foglio)

Al direttore - Suona stonato che gli stessi che hanno fatto del relativismo una ragione di vita tanto da non aver ancora deciso se bin Laden sia la reincarnazione di Adolf Hitler o un combattente per la libertà, su Buttiglione non abbiano nessun dubbio. Ma proprio nessuno nessuno. P.S. Ovviamente i Radicali meritano un discorso a parte.

Enzo Reale, via Internet

 

Risposta del Direttore (G. FERRARA):

Mi piace molto anche il post scriptum.

postato da: ilfaro alle ore 11:00 | link | commenti (10)
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COPYCAT / ANDREA'S VERSION n° 73

Non è accettabile. Siamo pro-americani, come si sa, anzi, però a tutto c’è un limite. Si chiama appartenenza. Così come abbiamo difeso Buttiglione per molti motivi, tra cui che: in quanto clericale è praticamente un collega, è amico del Papa, e così Ezio Mauro magari se ne esce pazzo; ma anche perché Rocco è uomo, sessuale e italiano come noi, bene, con identica coerenza difendiamo i deputati italiani del centrosinistra oggetto ieri della seguente notizia: “Il candidato indipendente alla Casa Bianca, Ralph Nader, ha reagito in modo irritato alla lettera con cui ‘una cinquantina di parlamentari italiani’ lo invitavano a ritirarsi dalla corsa. ‘E’ una vera ingerenza nella politica interna Usa’, ha commentato Nader. L’appello era stato firmato da 116 parlamentari del centrosinistra”. Bene. Diciamo chiaro che anche questa è una vergogna. Non si mandano affanculo, da sinistra, 116 nostri connazionali di centrosinistra definendoli, con supponenza imperiale: una cinquantina. Punto primo. Secondo, Nader non si permetta più di risponderci al telefono: “Erano 115, sorry”. 116 erano, l’on. Pecoraro Scanio sembra palestinese ma è italiano.

(by IL FOGLIO del 20.10.2004)


postato da: ilfaro alle ore 10:51 | link | commenti (2)
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MAGDI ALLAM

 

   A FORLI'

 

VENERDI 22 ottobre, ore 21,00

 

 

presso l'Aula Magna dell'Università

(ex cinema Mazzini) , C.so della Repubblica, 88

presentazione del suo ultimo libro

    KAMIKAZE

        MADE

    IN EUROPE

 

 

 

postato da: ilfaro alle ore 09:27 | link | commenti
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lunedì, 18 ottobre 2004

EXHUMATION

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

postato da: ilfaro alle ore 23:51 | link | commenti (2)
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domenica, 17 ottobre 2004

Perché non sarò mai di sinistra

 

Con un titolo così verrebbe da pensare ad una tirata ideologica che non è nelle mie intenzioni. Il problema infatti non sta nell’ordine della politica ma piuttosto in quello umano.

La posizione umana cosciente e realista nello sguardo a sé non può non accorgersi del proprio limite, sia come incapacità di fare il bene sia come artefici di male.

Questa coscienza normalmente si traduce in un dolore di sé facilmente rintracciabile nelle azioni di chi non è dimentico del proprio io.

Per cui anche quando ci si trova a fare ‘ il bene ‘per esempio nel volontariato, non si perde comunque questa consapevolezza e se si ha il dono della fede si chiede ad un Altro che compia Lui o semplicemente di essere perdonato.

Quando uno milita a sinistra tutto cambia: sembra essere generato in una nuova ontologia per cui prevale una coscienza di essere dalla parte del GIUSTO E DEL BENE ; da dove nasca questo è presto detto: in un equivoco della ragione per cui se l’agire politico si nutre di buoni sentimenti e di buone intenzioni allora il mio impegno è già causa sufficiente di nobiltà e questo mi assolve, mi nobilita e soprattutto mi rende superiore a chi non mi è compagno su queste posizioni.

Una specie di immacolata concezione dell’uomo moderno per cui essere a sinistra lo monda dal peccato originale, dalla fatica di rialzarsi e riprendere, dal distinguere e dal capire, per affondare in un manicheismo dolce e zuccheroso ma non meno atroce.

I pacifisti, la gran parte, sono l’emblema di questo atteggiamento: io sono contro la guerra quindi sono per la pace, la pace è un bene prezioso quindi chi non mi è compagno è per la guerra e vuole solo morte, chi è contro questi guerrafondai è mio amico fosse anche un terrorista.. e via contorcendosi in una serie di posizioni ignobili rivestite di generosità.

Al punto. Io non potrei mai essere di sinistra perché non potrei mai dire ‘sono dalla parte del bene’ ma CHIEDO IL BENE che pure desidero e che spesso, graziosamente gusto, posso tutt’al più riconoscere che sono stato oggetto di amore , di bene che mi è venuto incontro, inaspettatamente , meglio: gratuitammente.

Per questo non riesco a disprezzare chi la pensa diversamente da me e sono giunto al punto di rinunciare ad esporre il mio punto di vista a chi già nel tono sembra dire ‘ tu sei cattivo’ primo perché ha ragione ( sicuramente sono cattivo ) e poi perché il dialogo si avvita in un moralismo che non porta da nessuna parte, se non a una vera e propria aggressione.

Naturalmente questo discorso che nella sinistra è strutturale riguarda anche altre posizioni politiche anche di destra ( i radicali in primis ) e in genere con una concezione dell’uomo moderno che afferma sè come soggetto autonomo e generatore di bene.

La destra? Buona parte della destra è coatta e volgare, per nulla ideologica, individualista e un po’ egoista, palancara e puttaniera e assomiglia tanto ad un personaggio ( secondo me era di Forza Giudea ) a cui Uno disse quel giorno: scendi Zaccheo perché oggi mi fermo a casa tua.. e da lì iniziò il suo rialzarsi e poi cadere per rialzarsi ancora… come noi imperfetti.

F.G.

Inviatomi gentilmente da F. G. da Forlì, dopo una buona mezz'ora di discussione sull'origine della superiorità morale autocertificata e in ogni luogo dichiarata, degli uomini di sinistra.

Io volevo capire da dove nasce questa presunzione, magari ingenua, magari ereditata. Mi sembra di capirlo meglio, dopo la chiave di lettura regalataci da F. G.

Sicuramente i "sorveglianti",sia quelli di destra sia quelli di sinistra sia quelli nè l'uno nè l'altro, avranno un motivo per riflettere e per commentare.

Vostro sporco personaggio, certamento imperfetto e indubbiamente cattivo Sorvegliato ...

ma basterebbe dire un "non-di-sinistra" Sorvegliato

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venerdì, 15 ottobre 2004

DENUNCE PREVENTIVE

Un controverso giornalista americano, di provata fede repubblicana, mette in rete la pagina che vedete, tratta da un memorandum del Comitato Nazionale Democratico del Colorado (ma difficile escludere che esista per tutti gli stati dell’Unione) intitolato “Manuale della giornata elettorale”.

(La cover del manualetto dei democratici)


Il documento di 66 pagine, definisce i metodi di mobilitazione dei militanti per evitare i guai e i problemi che quattro anni fa costarono ad Al Gore la presidenza.

Ma Drudge pone l’attenzione sulla pagina nella quale si invitano gli attivisti a lanciare campagne “preventive” che denuncino intimidazioni da parte dell’avversario. Anche se queste intimidazioni non ci sono state.

La prevenzione si concretizzerebbe con comunicati stampa, citazioni di vecchi casi di intimidazione, o di frasi di leader di gruppi per i diritti civili o delle minoranze che denunciano casi di intimidazione.

Il tutto in un documento che – come vedete – arriverebbe direttamente dal Comitato Nazionale del partito di John Kerry.

Si attendono sviluppi…











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giovedì, 14 ottobre 2004

PETER PARKER

non è una salamandra!

qualcuno vorrebbe convincermi che mio figlio più piccolo (sette settimane)

valga qualcosa in meno di una salamandra.

Ma Peter Parker (o Cucciolo, George o Condolcezza ... il nome non è stato ancora deciso) non merita questa negazione della realtà. Parlano di scienza questi necrofili di radicali (sempre con le mani in pasta di cadavere in putrefazione i radicali! aborto, fecondazione, eutanasia ...) ma poi non mi sanno dire QUANDO INIZIA UN UOMO. Mi sanno dire che amano la scienza e affermano, ma che tristezza, che tutto della loro vita è spiegato e organizzato con l'aiuto della scienza. Ma non rispondono alla più elementare delle domande di un bambino di 4 anni: "Come nascono i bambini?". Traduco: "Quando inizia un uomo". Se l'embrione non è un uomo ed il feto non è un uomo, QUANDO INZIA UN UOMO?

"La scienza non è in grado di dirlo" mi rispondono. Ma è un bluf. La scienza non può dire quando inizia ciò che ha solo un possibile un inizio : IL CONCEPIMENTO! Tutto poi è una trasformazione. E l'uomo è incompleto. Ma il fatto che sia incompleto non vuol dire che un bimbo di un anno sia meno uomo di ventenne (intellettualmente, fisicamente ed emotivamente più completo del neonato). Questa è una affermazione scientifica! INCONTROVERTIBILE. Non un dogma religioso o etico o salacazzo. Questa è biologia. Si studia in prima media. Non occorre un premio Nobel.

Un uomo non inizia con con le doglie di sua madre. Altrimenti anche tu il giorno prima della tua nascita eri qualcosa in meno di una salamandra.

Quando un uomo inizia ad essere uomo?

Potrei fare questa domanda all'infinito. Tutti i radicali di questa terra, scientisti di fideistica e dogmatica osservanza, non potranno fare altro che sgusciare e girar la testa altrove: immediatamente parte il disco rotto sul diritto degli ammalati di usare quella cosa meno di una salamandra ... e Luca Coscioni ... e le altre Nazioni.

Ma non rispondono alla domanda: "Quando inizia un uomo?".

Mettono in mezzo il Papa, e urlano i diritti civili conquistati dalle donne ... i referendum ... Emma Bonino e gli ammalati. Ma non rispondono a quella benedetta o , per loro maledetta, domanda: "Quando inizia un uomo?".

Non credetegli se in ogni discorsetto precotto e stracotto vi infilano il Papa, l'etica dei cattolici, la filosofia, l'etica laica e la morale.

QUESTA E' RAGIONE! La ragione è il guardare alla totalità dei fattori. Guardare tutto. Dare una spiegazione alle cose! Non ce la si cava con la vaga affermazione: "la scienza non sa dire". E che stracazzo deve sapere dire la scienza che già un bambino da solo è in grado di stabilire con ragionevolezza. L'inizio, il BIG BANG di un UOMO è nell'istante del concepimento. Tutto il resto è tariffario. Uomo di serie A, Uomo di Serie B, Uomo Giovane, embrione,  Bambino, neonato, feto di cinque settimane,  bianco, negro, ebreo, feto di tre settimane, uomo malato, talassemico, cattolico, sieropositivo, etero, gay allora ... dateci i prezzi di quanto vale ciascuno, ED IN TUTTI SUOI STADI DI FORMAZIONE. Perchè tutte queste frome di "salamandra" hanno avuto il medesimo inizio e per me il prezzo (inestimabile , assolutamente INESTIMABILE) non si può differenziare. Nessuno è sacrificabile. PER UNA QUESTIONE DI RAGIONE PRIMA ANCORA CHE DI ETICA. Chi nega questo tiri fuori i prezzi.

Loro, i radicali, non sanno spiegare QUANDO INIZIA UN UOMO! Perciò sono irragionevoli e dogmatici.

E' quella non risposta che mi da laicamente la certezza che Peter Parker (il nome dato dal mio figlio grande Andrea al suo fratellino in pancia) è un figlio vero. E' un uomo immaturo, tanto quanto lo è il mio figlio cinquenne e la mia secondogenita treenne in confronto alla loro madre ed al loro padre.

Magari Peter Parker è un pò più giovane d'età.

 

 

 

 

Peter Parker (il mio figlio in pancia), quando sarà grande!

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L'EUROPA PERICOLOSA

In medicina si parla di “eventi sentinella” per indicare fatti che segnalano il pericolo incombente di un’epidemia o di altri disordini patologici. La bocciatura da parte di un comitato del parlamento europeo di Rocco Buttiglione, quale candidato italiano a ricoprire la carica di commissario sembra uno di questi eventi. Il prof. Buttiglione presentandosi per assumere la carica di commissario alla giustizia e alla immigrazione, ha detto di essere cattolico e coerentemente di essere contrario al matrimonio dei gay e a una idea di femminilità che non contempli il ruolo naturale di madre di famiglia. Ha detto anche che questi sono i suoi pensieri e che li sosterrà, conscio e rispettoso della possibilità che il parlamento europeo non li accolga. Nonostante tale ultima dichiarazione gli è stato votato contro.

Altri eventi significativamente allarmanti sono: a Tolone, la proibizione rivolta a un prete di portare la tonaca in quanto “ostentazione” di segni religiosi; in Svezia, la condanna di un pastore protestante, che essendosi dichiarato contro i matrimoni gay, si sarebbe reso colpevole di discriminazione; nel Baden Wuerttemberg, l’equiparazione del velo delle suore a quello mussulmano e quindi il divieto del tribunale regionale di portarli entrambi durante l’insegnamento scolastico; per non parlare infine di quella forma di antisemitismo strisciante per cui gli ebrei sono buoni solo quando non sono israeliani o religiosi.

L’Europa che rifiuta le radici giudaico cristiane è senza radici ed è pericolosa. Come si sa, chi non conosce la storia è condannato a ripeterla, anche nei suoi aspetti peggiori e liberticidi. Non basta che prendano posizione la parte politica cui il prof. Buttiglione appartiene e le comunità religiose colpite dalle azioni sopra menzionate. Anche chi non fosse d’accordo con loro deve esprimersi. Siamo arrivati al punto in cui, con il pretesto di difendere la possibilità di tutti a professare la propria relativa verità, si sta introducendo un totalitarismo culturale che nega libertà di coscienza, pensiero e opinione. Che brutta fine ha fatto il motto della Rivoluzione Francese, “non sono d’accordo con le tue idee, ma mi batterò perché tu possa esprimerle”! I cattolici, in particolare, qualunque sia la loro opzione politica, non possono accettare di essere ridotti a un silenzio, che ormai rischia di non essere solo pubblico, ma anche privato.

COMUNICATO STAMPA di COMUNIONE E LIBERAZIONE





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mercoledì, 13 ottobre 2004

UNA TRISTE EUROPA POLITICALLY CORRECT

di ERNESTO GALLI DELLA LOGGIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"La decisione della Commissione del Parlamento europeo contraria alla nomina di Buttiglione significa in pratica che, mentre prima poteva essere tollerata qualche eccezione, d’ora in poi chiunque aderisce al cattolicesimo e lo manifesta senza reticenza non è idoneo a ricoprire incarichi al vertice dell’Unione; che tra il cristianesimo cattolico e i principi in cui si riconosce l’Europa come istituzione esiste una incompatibilità sostanziale."

Ernesto Galli della Loggia

Come volevasi dimostrare, la sinistra ha fatto il solito un buco nell'acqua. L'ammoina girotondina ha prodotto in poche ore un effetto boomerang. Non imparano mai questi sinistrorsi che l'isterismo incattivito li danneggia immediatamente.

5 le conseguenze fino a questo momento:

1 - Barroso ha conferma la volontà di assegnare la carica di commissario a Buttiglione. lo schiaffo all'Italia ed ai cattolici era anche uno schiaffo per Barroso. Che non cede ai ricatti e non si fa mettere sotto schiaffo.

2 - Compatta la Casa delle Libertà in difesa dell'ex ministro. Nessuna nota stonata nel Polo.

3 - Indispettisce la C.E.I. (L'Osservatore Romano e la Curia Vaticana hanno mostrato profonda delusione) e gli elettori cattolici della sinistra sono assolutamente imbarazzati. Tutti i politici della Margherita, si sono ben guardati dall'attaccare Buttiglione e mostrano grande distanza per l'"ammoina" anticattolica della sinistra. Ma il danno è fatto.

4 - E stata tagliata fuori, una volta per tutte, qualsiasi possibile alleanza elettorale con i radicali, che è bene stiano cordialmente alla porta o che vadano a sinistra (magari andassero a sinistra!!!! così dallo zerovirgola passano allo zerovirgolazero)

5 - Si è creato un precdente. A sinistra sono bravissimi a creare i precedenti (ricordate la riforma costituzionale a maggioranza di due voti a due giorni dalle elezioni?). Così l'unica commissione europea a maggioranza di sinistra boccia Buttiglione? Benissimo! E' la prima volta che accade una cosa del genere? Strabenissimo! La ritorsione da parte del PPE è già pronta. Basta attendere. Chi di spada ferisce di macette perisce!

NON IMPARERANNO MAI, QUESTI TORQUEMADA, A STARE AL MONDO ... O PIU' SEMPLICEMENTE IN EUROPA!



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UE: BUTTIGLIONE; WALL STREET JOURNAL :

 TORNANO TORQUEMADA E INQUISIZIONE

IL PRESTIGIOSO QUOTIDIANO INTERNAZIONALE ATTACCA

 IL FONDAMENTALISMO DELLA SINISTRA

(ANSA) - BRUXELLES, 13 OTT - ''A volere giudicare dalla

reazione isterica dei parlamentari socialisti europei, potrete

perdonarci se riteniamo che Torquemada in persona e' uscito

dalla sua tomba per usurpare il portafoglio di commissario alla

giustizia e agli affari interni e reintrodurre l'inquisizione''.

Comincia cosi' un lungo articolo pubblicato dal Wall street

journal, quotidiano finanziario americano edito e stampato a

Bruxelles, dedicato alla bocciatura di Rocco Buttiglione da

parte dei membri della commissione Liberta' civili del

Parlamento europeo.

Il quotidiano suggerisce di ''studiare attentamente la

trascrizione'' degli interventi fatti da Buttiglione davanti ai

deputati. ''Lo scandalo sulle dichiarazioni di Buttiglione dice

molto a proposito del secolare estremismo dei suoi accusatori,

ma dice poco che possa suggerire che il filosofo sia un

cristiano fondamentalista o inadatto al lavoro'', afferma

l'editoriale che appare nella pagina dei commenti della

direzione. Nel lungo articolo si da' conto delle affermazioni

complete fatte da Buttiglione sull'omosessualita' e il ruolo

delle donne, parlando di ''vistosi errori di interpretazione''

fatti dai parlamentari e da molta parte dei media.

Sull'omosessualita', sintetizza il quotidiano, Buttiglione ha

affermato che la questione ''non ha bisogno, e quindi non

dovrebbe, essere inquadrata dagli anonimi che fanno le leggi a

Bruxelles ansiosi di espandere il proprio potere e il loro punto

di vista sulla moralita'''. E sulle donne, secondo il

quotidiano, Buttiglione ha detto cose che ''poche femministe

potrebbero contestare''.

Il commento cita il giudizio dato dal presidente del

consiglio Silvio Berlusconi sul caso, in particolare

l'affermazione secondo cui tutta la vicenda ''puzza di

fondamentalismo e oscurantismo''.

''Tristemente, sembra che il primo ministro abbia ragione'',

e' il commento dell'articolista.

Riferendo poi la replica di Buttiglione a quanto accaduto

(''non prostituiro' la mia coscienza... e non barattero' le mie

idee per un posto''), il quotidiano conclude: ''Ci sembra che

possa essere un grande commissario''. (ANSA).

13-OTT-04 10:56 NNNN

postato da: ilfaro alle ore 18:27 | link | commenti (1)
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LETTERE A FERRARA

Al direttore - Che torto ha Buttiglione? Quello di essere cattolico, ma non fondamentalista. Che cultura hanno questi laici fondamentalisti se non accolgono il pensiero di una identità diversa?

Bruno Calchera, Milano

 
Risposta del Direttore
Cultura? Quale cultura
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I GAY NAPOLETANI IN RIVOLTA

Gennariiiiiì, il Ministro Tremaglia, mi ha chiamato "cullaaaaattone"!!!

- Nun chiagnere Pasquà ... stai tranquiiiill, tu pe 'me resti sempre nu "ricchione".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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martedì, 12 ottobre 2004

CICOGNE IN RETE

Un neonato da andare a visitare spesso.

Dal neonato trovate anche l'intervista integrale di Libero a Tony Capuozzo.

Ma non lasciatevi ingannare dall'età. Per essere un neonato è veramente un signor blog!

postato da: ilfaro alle ore 23:01 | link | commenti
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AidandComfort-X.gif

Toni Capuozzo a Libero su "un ponte per..."

Però è stato molto più severo con «Un ponte per...», l’organizzazione che le ha mandate in Iraq. «Semplicemente mi sono chiesto dov’erano quando Saddam sterminava a migliaia gli sciiti e i curdi. Dov’erano quando Saddam utilizzava ghigliottine a sei posti per decapitare sei oppositori contemporaneamente. Non sono mai stati campioni di libertà. Per lavarsi la coscienza portavano le medicine ai bambini, che era come aprire una farmacia ad Auschwitz. Hanno sceso i gradini di un abisso morale. Sono brava gente con la doppia morale»

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Un assordante silenzio sulle elezioni in Afganistan

da parte di un Europa assai frù-frù.

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AFGANISTAN

LA DEMOCRAZIA SI PUO' ESPORTARE!

Oltre il 90% degli aventi diritto ha espresso il suo voto.

La cosa più incredibile è che le donne afgane hanno votato in massa. Il successo delle elezioni è innegabile.

I Frù - Frù Taleban di Bruxell, più preoccupati di censurare e bocciare i commissari perchè "cattolici" che di sostenere la democrazia nel mondo, girano la testa altrove. Verrà presto la decisione di cambiare l'azzurro vessillo stellato in uno nuovo vessillo a sfondo rosa con al centro un barboncino infiocchettato come logo (simbolo della politica comunitaria interna ed internazionale).

L'Europa dei centimetri di diametro delle banane e del pensiero frocian-zapateriano è curva su se stessa a guardarsi e trastullarsi di continuo il suo gaio e roseo sfintero, credendolo il centro del mondo.

Intanto in Afganistan, e presto in Iraq, grazie all'intervento americano e alla coalizione dei paesi "volenterosi" si diffonde la libertà e la democrazia. Dopo l'Afganistan seguirà l'Iraq. A gennaio si compirà la vera rivoluzione del medio oriente con il nuovo governo democraticamento eletto in Iraq. Ma la Francia e la Spagna fanno il tifo per i terroristi del vecchio dittatore Saddam e l'Iran e la Siria (ma anche l'Arabia Saudita) già tremano. Nel lungo periodo (dieci, venti anni?) gli integralisti islamici verranno spazzati via, perchè quando i popoli assaporano la libertà e la democrazia non ne possono più fare a meno. I terroristi lo sanno bene. Niente poi potrà bloccare il diffondersi della democrazia in tutto il medio oriente. Non c'è altra strada per ottenere la pace in Medio Oriente che il diffondersi della democrazia. L'America lo ha capito e, pur commettendo molti errori, riuscirà nel suo scopo.

All'Europa tutto questo non interessa. Già li sento ridacchiare nelle commissioni del Parlamento Europeo : "Ooooohhhh (urletto) .... con i pvroblemi dei matvrimoni gay ed il divritto alla adozioni gay che vuole che ce ne impovrti degli Iracheni, manco fossevo tutti fustaccioni biondi ed occhi azzuvvri... mmmmmmhhh... che bel cvravattino che hai oggi, cavo...."

In Eurarabia ci si infrocia in allegria, con lo Zappaterian-Almodovar pensiero.

Il massimo del giudizio politico intra-comunitario è ridotto in  sfottò anticattolici e antitaliani (con il grande sostegno e la regia dei girotondini italioti, grandi campioni, si sa, dell'"interesse e l'orgoglio nazionale"). Il massimo della politica internazionale è la presa di distanza dall'America e la continua condanna di Israele. La Fru-Francia si tiene ben stretto il comando della SUA Europa.

Una Europa integralista, settaria e discriminante nei confronti del libero pensiero degli individui, specie se è un pensiero cattolico. Specie se chi lo manifesta si riconosce cattolico oppure ebreo.

Si comincia così e si finisce con una stella sul braccio.

Magari in nome del barboncino, simbolo d'Europa!

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lunedì, 11 ottobre 2004

GIUSTO IL SEQUESTRO DEI SERVER INDYMEDIA (by Paolo di ILA)

A sinistra, e (aimè) non solo a sinistra, ci si straccia le vesti perchè un tribunale svizzero ha oscurato questi fascistelli di no global per avere pubblicato nomi ed indirizzi di poliziotti infiltrati nelle loro manifestazioni pseudo pacifiste.

Non si sa mai a qualche buon compagno venisse voglia di far visita ai Kattivi Poliziotti e non trovasse il giusto indirizzo. Cos' Indymedia svolge un servizio di assoluta buona fede: "ecco a voi i poliziotti fascisti che ci spiano, queste son le foto, questi i loro indirizzi". D'altra parte si sa c'è anche un pacifismo col diritto di uccidere.

Per favore però ... se a quei poliziotti succede qualcosa, non dite che è colpa di Indymedia!

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PACIO-UNO

DOMANDE AI PACIFISTI

di Giovanni Sartori su Corriere della Sera

A sinistra qualcuno si pone delle domande serie e mostra di capire "ciò che evidentemente sfugge ai micro-cervelli (ebetepacifisti e paciopportunisti): l’enormità del pericolo."

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PACIO-DUE

Intanto per i pacio-opportunisti

per i no-global con i passamontagna ed il pugno alzato, per quelli con gli striscioni "W la gloriosa resistenza irachena" e "10,100,1000 Nassirya", per quelli che "gli sta bene l'11 settembre così imparano i bastardi Yankes", per quelli che urlano nelle marce "Ebrei nazisti!" e si mettono la Kefya del capoterrorista palestinese ed anche qualche cinturino imbottito come segno di simpatia per i gloriosi Kamikaze, quelli alla Caruso ma anche alla Diliberto ...

insomma per quelli lì di Indymedia, arriva finalmente il giorno dell'oscuramento

E ci voleva tanto???

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PACIO-TRE

Scopriamo in mezzo ai pacio-catto-utopisti fumogeni, quelli "tutte chiacchiere e gagliardetti", che hanno a cuore tutto fuorchè LA SOSTANZA. Scopriamo in mezzo a questa bella gggente di Chiesa un bel un cardinalone. Ma mica uno qualsiasi. Nooo, uno dei più famosi cardinali, addirittura "un papabile". Si tratta del milanese che ha sostituito il cardinal Martini, ma che quasi quasi ce lo fa rimpiangere il cardinal Martini ... e chi l'avrebbe mai detto...?

Insomma quello cardinalone milanese che tanto vorrebbe fare il Papa (che Iddio ce ne scampi e liberi), il Tetramanzo, se ne viene fuori con un bel discorsetto a conclusione della "settimana sociale della Chiesa".

Dice letteralmente: "La democrazia non si impone con la violenza. Non si esporta. Essa ha bisogno di coscientizzazione, di educazione, di esperienze libere, di grande pazienza, di dialogo, di radicamente culturale. Ogni cultura e ogni popolo, poi, si daranno liberamente le proprie istituzioni democratiche".

Ebbravo il Tetramanzo, con il cappuccio bianco virtualmente già sul capo! Stando lei, caro il pluri eggellende monzignore, la pacie e la democrazia se la dovevano conquistare da soli gli iracheni sotto Saddam ... eccome no????? eccerto!!!! .... come devono conquistarselo con il "dialogo" gli Iraniani con gli ayatollah (glie lo vada a dire lei a quelli che vengono impiccati se solo vengono scoperti nel possedere un blog che è la democrazia e la libertà è tutta una questione di dialogo!), i cinesi con i carri armati davanti all'ingresso dell'Università, i Cubani e via dittature andando non sono pronti alla democrazia, ci vuole pazienza, coscientizzazione e di nuovo pazienza (ed intanto generazioni e generazioni di uomini con sta scusa rimangono "decoscientizzati") . Non parliamo poi dei paesi mussulmani, come l'Arabia Saudita, dove un cristiano non può neanche possedere un vangelo.

Con la sua "Coscientizzazione" , il suo "dialogo", "la grande pazienza" ed il "radicamento culturale" e senza quello sporco intervento "violento" dell'America nell'Italia di 50-e-passa-anni-fa, a quest'ora la messa nel bel Duomo de Milàn, lei Cardinale, non la diceva nè in italiano nè in latino.

In Tedesco la diceva la sua bella orazione, e sul balconcino dello studiolo con vista in Piazza Duomo una bella svasticona a sventolare, altro che la bandiera irididata della PACIE. Alla faccia della sua "COSCIENTIZZAZIONE"!!!

A Monsignò, ma veda de annà a fanculo và. (E glie lo dico con tutta la coscienza che me tocca pure confessarme, ma glie lo dico cor tutt'er cuore, e alla romana!!!)

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sabato, 09 ottobre 2004

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venerdì, 08 ottobre 2004

Il mio 11 settembre

Sono piegato sui miei fogli, i miei budget, le mie scartoffie .. lo squillo del telefonino ed una voce affannata mi dice di guardare la televisione: " in America, a New York sta succedendo qualcosa di molto grosso". Un attentato terroristico di larga scala. Ma come faccio io a vedere la televisione? Sono in ufficio. Mi viene in mente che al piano di sotto, in archivio, c’è una piccola TV tutta imballata. Avviso il collega dell’ufficio accanto. Ci ritoviamo giù in saletta in quattro. Montiamo la TV. Riusciamo a vedere la scena in cui il secondo aereo si abbatte sulla seconda torre.

Rimango in silenzio, come gli altri tre. Non riesco a capire quello che accade. In silenzio assistiamo attoniti alla diretta del più tragico evento dalla seconda guerra mondiale. Abbiamo la percezione tutti e quattro che quello a cui stiamo assistendo non è un evento tragico lontano, o una calamità di dimensioni straordinarie che avviene dall’altra parte dell’oceano, è come se stesse accadendo a mezz’ora di strada.

Siamo coscienti fin dai primissimi istanti, che è scoppiata la guerra. Non sappiamo il perché ed il per come sia scoppiata. Sappiamo però che quella guerra ci coinvolge.

In saletta ci guardiamo. Siamo in dieci, forse in quindici … quando la prima torre si è sgretola sotto i nostri occhi. L’impressione è di essere lì. L’angoscia è palpabile. Un nodo alla gola. Potrebbe esserci la tentazione cinica di qualcuno dei presenti di commentare la scena, di mettersi subito ad analizzare la causa tecnica della mancata "tenuta" del grattacielo. In quella saletta la metà di noi fa l’ingegnere, non manca anche qualche eccellente strutturista. Ma nessuno riesce ad aprire bocca.

Crolla la seconda torre. La voce del cronista ci arriva spezzata.

Vado nel mio piano, sento il bisogno di chiamare mia moglie al telefono. Come per accertarmi che non stia scoppiando il mondo.

Si infila nel mio ufficio, C., un vecchio e familiare cliente. Quello che fa citazioni in latino. Mi chiede dove fossimo finiti tutti. La porta di ingresso era rimasta aperta e incustodita. Anche la segretaria aveva abbandonato postazione e centralino per andare in saletta. Gli racconto in modo concitato quello che stava accadendo.

Lo invito a venire giù con me a vedere la televisione.

Il vecchio mi si siede accanto e guarda dallo schermo il gran fumo nero nel cielo di New York, le facce sporche di polvere di donne accasciate sui marciapiedi.

Il cronista commenta la probabile matrice islamica dell’attentato.

Il vecchio mi sembra scosso, come tutti gli altri. Poi dopo alcuni minuti in cui fissa lo schermo fumando la sua centesima sigaretta del giorno, si volta a cercare l’improvvisato portacenere di carta. Spegne il mozzicone con rabbia. Si alza in piedi e per primo apre bocca dopo oltre mezz'ora. Con tono ciceroniano comizia: "Ecco il risultato di aver voluto dare uno Stato agli ebrei".

Rimango a bocca aperta.

"Cosa ci si aspetta dal mondo, se si lascia che dei sopravvissuti alle camere a gas fondano uno Stato tutto loro. Uno stato che è un manicomio criminale. Quelli hanno perso la ragione, non hanno più freni. Dei pazzi ... gli ebrei. Perché senza ombra di dubbio sono stati loro. Vogliono farci fare la guerra.

Ci vogliono coinvolgere nei loro folli progetti di guerra. Non potevano che fare un attentato in America. Solo gli americani ci possono cascare e solo in America "loro" sono così potenti da controllare perfino la CIA. E' tutta una immane sceneggiata"

E’ appena passata un ora dall’attentato. Tutto sembrava confuso. Ma qualcuno, non aspetta tempo: ha già cominciato ad addossare tutte le colpe del mondo agli ebrei, ai "soliti ebrei".

A me invece le cose sembrano farsi più chiare.

Quelle parole mi hanno cambiato per sempre. Forse ancora di più delle atroci immagini di fazzoletti umani che si precipitano nel vuoto.

Non era lontana quella tragedia. Era vicinissima. Il male e la menzogna era già fra noi. E la sua cinica maschera mi sedeva accanto.

Il Sorvegliato (tre anni dopo).

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UCCISO L'OSTAGGIO BRITANNICO BIGLEY

Un altro che non è riuscito a far capire ai suoi rapitori "chi era lui veramente" .

O forse si.

Riposi in pace.

Bigley , uomo della unica vera resistenza irachena. Vittima dei naziislamisti vigliacchi.

 


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giovedì, 07 ottobre 2004

La famiglia del Sorvegliato cresce

Il più piccolo dei miei tre figli, ha circa sette settimane ed è più o meno così:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il cinquenne Andrea e la treenne Giulia si contendono, a suon di pugni, il nome del fratellino in pancia.

Andrea caldeggia il nome di Peter Parker - nome all'anagrafe di Spiderman - ma Giulia vorrebbe chiamarlo Cucciolo, come il più piccolo dei sette nani.

Il Sorvegliato lo chiamerebbe volentieri George, con o senza "W" va bene lo stesso, Condolcezza (italianizzazione di Condoleezza) se femmina. Confidiamo tutti nella ragionevolezza della moglie del Sorvegliato.

 

 

 

 

 

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Ritorno a casa

di Tony Capuozzo

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lunedì, 04 ottobre 2004

MAI PIU'

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Allons enfants de la Patrie,
Le jour de gloire est arrivé !
Contre nous de la tyrannie,
L'étendard sanglant est levé ...




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domenica, 03 ottobre 2004

Armi di distruzione di massa trovate a Ramallah 

... chimiche? batteriologiche? radiattive? tutt'e tre!!!

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