SORVEGLIATO SPECIALE

"idiota e lurido Kant - se Dio non c'è tutto è permesso. Basta con la morale. Solo la carità è rispettabile. Cristo e Dostojevskij, tutto il resto sono balle" C.Pavese

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martedì, 30 novembre 2004

 

SORVEGLIATO

SPIATO

postato da: ilfaro alle ore 23:12 | link | commenti
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Imperdibile Buroggu .

Insieme al Gran Maestro (nessun riferimento massonico) Griso

scrivono di  Maometto, S. Paolo, le donne e gli ignoranti" .

Una lettura straordinaria delle enormi differenze fra la fede, la cultura e la tradizione cristiana (incentrata esclusivamente sulla umanità di Dio. UN DIO FATTO UOMO) e quella mussulmana (la religione del Libro). 

"Il cattolicesimo è quanto di più lontano si possa immaginare da una "religione del libro". Innanzitutto perché Cristo non è un profeta qualsiasi, ma è lo stesso Dio diventato uomo. Non viene semplicemente a parlarci di Dio, ma è Dio stesso che mangia e beve con noi."

postato da: ilfaro alle ore 20:03 | link | commenti (1)
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GAD SI GAD NO

Che Gnocchi!

 

 

 

 

 

 

 

Le dieci prossime formule geniali per l'opposizione

10 - LERNER (Lista Ecumenica Rivoluzionaria E Rivedibile)

9 - BARBIE (Buona Alleanza Riformista Bendisposta Inciuci Eventuali)

8 - KEN (Kerry Era Nostro)

7 - FESSI (Federazione Europea Sostanzialmente Seconda in Italia)

6 - UGO (Unione Generale Ondivaghi)

5 - PIPPO (Progressisti Indipendenti Per Propagandare Oppiacei)

4 - BR (Bravissimi Riformisti)

3 - ORONZO (Organizzazione Repubblicana Onanisti Non Zuzzurelloni e Ospitali)

2 - PATAPUM (Preambolo Autonomo Terzisti Agnostici Per Un Mondo Migliore)

1 - FORZA ITALIA (Federazione Onnicomprensiva Riformatori Zen Aggregati In Tre Associazioni Liberal Indipendenti Assieme)

di Gene Gnocchi

Non c'è che dire, l'imbarazzo della scelta.

postato da: ilfaro alle ore 19:37 | link | commenti
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Almeno uno che dice qualcosa di sinistra!

"... Ma lo sapete che nei Comuni si assumono collaboratori esterni, cococò e contratti a tempo per far fare a loro il lavoro che dipendenti imboscati e super protetti non sanno e vogliono fare? Si aumenta cioè la spesa pubblica per garantire la spesa pubblica. Ha ragione Salvati quando dice che non sarebbe di sinistra «affamare la bestia» del settore pubblico. Ma qui la bestia è famelica di suo.
Soprattutto, leader della sinistra, colti dalla riforma fiscale in vacanza di studio o di riposo, in Cina o in Argentina, dite qualcosa. Per esempio sull'Ucraina. Quando eravamo ragazzi, fumavamo le Marlboro e facevamo le docce, era di sinistra sognare di andare in Cile a sostenere Allende contro il golpe di Pinochet, o fare un viaggetto con la due cavalli per cogliere un garofano a Lisbona. Diciamo che il diritto di ingerenza nella sovranità altrui non ci era tanto ostico. Ci chiamavamo internazionalisti per questo. Ora non si pretende di applaudire i marines che liberano Baghdad da Saddam (noi abbiamo applaudito) ma almeno una parola, un parolina sola, per gli arancioni di Kiev la si potrebbe spendere, tra una dichiarazione sul nome della Gad e un'altra, pure se dispiace al grande russo Cossutta. O la vostra capacità di indignazione internazionale si esaurisce nella compassione per i resistenti iracheni e i kamikaze palestinesi? (Tra parentesi: una generazione prima della nostra, l'Urss fu il primo paese al mondo a riconoscere lo stato d'Israele, nato da una guerra di indipendenza combattuta con le armi ceche).
Sarà l'età, ma certe mattine ci viene da chiedere che cos'è rimasto della sinistra. Come dicono gli inglesi: what's left of the left." (Polito)

Il Riformista (by Koestler)


postato da: ilfaro alle ore 18:59 | link | commenti (6)
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MADE IN JAPAN

 

 

 

 

 

Auguri, Ernesto.

 

postato da: ilfaro alle ore 14:58 | link | commenti (5)
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IMBARAZZI SINDACALI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Sorvegliato non ha scioperato.

E a quanto pare la maggioranza dei lavoratori in Italia.

E dire che nella Romagna Rossa non si era mai visto che uno sciopero generale riuscisse come un buco nell'acqua. Mi hanno raccontato di un corteo in città ridotto a poche decine di persone (neanche cento). Per chi conosce un pò Forlì l'unico aggettivo per una così misera partecipazione è: "IMBARAZZANTE".

... e il coso, come si chiama... la cosa, quel ... insomma quella ... coalizione che fa le marce coi cappellini rossi, dov'era?

postato da: ilfaro alle ore 14:53 | link | commenti (16)
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ANDREA'S VERSION / COPYCAT n. 84

"Ci ha deluso. Madame Verdurin non è stata capace di stare al suo posto. Ridacchiava ieri mattina un amico: “Visto l’Unità? “. Il titolone campeggiava: “La destra minaccia Montezemolo”. Uno scherzo? Macché, stava nero su bianco in testa al quotidiano: vigilanza compagni, c’è la destra che minaccia Confindustria. Temiamo per un friccico di lacca in più, Madame si era lasciata andare: stracciate le certezze, sconvolti i rapporti tra borghesia e proletariato, ella aveva ribaltato in un amen il senso politico dell’intero dopoguerra. Glielo avevano di certo raccomandato: Furio, scordiamoci la Fiat, passiamo sopra a Riotta, vai pure all’Unità, ricordati però: è la sinistra che minaccia Confindustria, e la destra che ne è serva. Aggiunsero per scrupolo: diccelo, Fuvio, questo ti pave bvutto? Lo è. Ingiusto? Ingiusto. Bavbavo? Lo ammettiamo. Ma non dimenticave mai: agli opevai piace così. Pvomesso? Pvomesso. Adesso vipetiamo insieme: a sinistva? Minacciamo il padvone. Quando? Sempve. Laddove la destva? E’ camevieva. D’accovdo Madame? Lo giuvo. E ora, al primo Libera e Bella della classe avversa, ecco lì che l’ha travolta il languove." (by IL FOGLIO del 30.11.04)

postato da: ilfaro alle ore 14:39 | link | commenti
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domenica, 28 novembre 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quante volte si ripete l'atroce dilemma ...!

postato da: ilfaro alle ore 23:46 | link | commenti (42)
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sabato, 27 novembre 2004

C'eravamo tanto odiati
(e oggi, pare, non siamo messi molto meglio)
Non è un caso se tanta parte della politica e dell'opinione pubblica italiana non riesce a sintonizzarsi sui mutamenti che avvengono negli Stati Uniti e non riesce a comprendere le tendenze sociali, culturali e politiche ( e musicali, e cinematografiche, etc ) che giungono da oltreoceano.
Mi riferisco a quel tipo di homo sinistricus che si addensa sui campi di Margherite, che pasce con l'Asinello, sotto un Ulivo, ma anche - ancora - sotto il Sol dell' Avvenire.
Odiano gli Stati Uniti, ma se fino a quindici anni fa potevano permettersi di sperare in un' alternativa (qual meravigliosa prospettiva) oggi sono solo frustrati e continuano, per la verità sforzandosi ben poco di rimediare, a non capire.
Infarciti di pregiudizi, ottenebrati da ignoranza, leggono gli Stati Uniti con le lenti del marxismo e della gauche engagée europei.
Che spettacolo, ragazzi.
Il problema è che queste idee le riportano sui loro giornali, le loro riviste, i loro canali di comunicazione, e l'ignoranza copre tutto come bianca valanga.
E, sorpresa delle sorprese, George Walker stravince le elezioni.
Stiamo parlando di una diagnosi sbagliata e di una miopia generazionale:
  • Quelli che... gli americani ci occupano e ci sfruttano con le loro basi militari (ci danno migliaia di posti di lavoro, ci rispettano, non ci impongono campionati di football o badminton contro le nostre leggi), ma non hanno presente che dal 1945 a oggi il contribuente USA finanzia la Nato in misura preponderante (il nostro oberato taxpayer invece finanzia Hamas, e l'on. Diliberto è ben felice di incontrarne i rappresentanti).

  • Quelli che... basta essere ancora riconoscenti per la liberazione dal nazifascismo!, ma sorvolano sul dettaglio antipatico che ci hanno difesi dal nemico sovietico per 50 anni esatti, proprio con le loro tasse, i loro uomini e le loro donne, le loro basi militari. Ma l' homo sinistricus all'epoca guardava con speranza e fiducia alle dittature d' oltrecortina.

  • Quelli che... sono stati sempre pensatori organici al Partito Comunista Italiano, filosofi, scienziati della politica, intellettuali di varia risma, tutti allineati al servizio della causa rivoluzionaria e antiborghese; e oggi pontificano sulla validità democratica delle consultazioni elettorali in Florida. Viene da domandarsi con quale competenza.

  • Quelli che... erano convinti che i movimenti di contestazione studentesca e giovanile partiti da Berkeley, California fossero la versione americana del marxismo, convinti che la contestazione della guerra in Viet Nam non fosse altro che l'aspirazione al comunismo sovietico anche in Ohio, Pennsylvania, Missouri. A nulla è servito loro lo studio di M. Teodori The New Left: a Documentary History del 1969, che dimostra quanto quei movimenti non avessero proprio nulla a che fare con Enrico Berlinguer.

  • Quelli che... gli Stati Uniti sono la quintessenza dell' iniqua società capitalista, in cui poveri sono in realtà poverissimi e i ricchi sono disgustosamente ricchissimi- naturalmente gli studi di R. Rector e K. Johnson per conto della Heritage Foundation hanno spiegato quanto il quintile più povero della popolazione USA sia molto più middle-class e molto poco homeless.

  • Quelli che... conseguenza del sistema capitalista iniquo, i soldati in guerra sono i più poveri mentre i ricchi stanno a casa e vanno a Stanford. Falso, naturalmente. Le famiglie dei militari percepiscono un reddito solo leggermente più basso della media nazionale ( cioè sono ben più ricchi della media italiana ), né è vero, per esempio, che siano preponderantemente provenienti dalle minoranze (i bianchi, 65 % della popolazione, rappresentano il 67 % delle truppe; gli Afro- Americani, il 12- 13 % del totale, costituiscono il 13, 8 % delle truppe). E tra le famiglie dei congressmen e i militari vi è una proporzione di 1:268 rispetto all' 1: 349 della popolazione generale (deceit # 56 in DAVEKOPEL , basato su rivelazioni del Census Bureau).

  • Quelli che... l'istruzione europea non regge confronti, perchè noi sappiamo di Storia e Letteratura, mentere gli yankees fanno i test a crocette e non sanno distinguere su una cartina la Polonia dalla Spagna. Com'è noto, il 97 % dei nostri teen- agers sa riconoscere su una cartina muta il Montana e l' Alabama e distinguerli dal New Mexico e dall' Indiana, no? Loro non sanno nulla di Mazzini, noi proprio tutto di Hamilton.

  • Quelli che... gli americani sino all' altro ieri un mondo tutto minigonne, peccatori, gioco d' azzardo, Las Vegas, un popolo immorale, privo di principi etici e di valor morali, lontano dalle reti di solidarietà nostrane, dedito alla venerazione del Dio Dollaro. Ignoravano, i signori, che il 40 % delle famiglie americane prega prima di ogni pasto, che circa il 60 % dichiara di credere che Dio abbia un progetto per ciascuno di noi, che l' 80 % si dichiari religioso, ignoravano la presenza di un perbenismo non dissimile dal nostro, di un ruolo di Dio nella vita pubblica, di reti di volontariato e solidarietà che gli europei se le scordano, dei charities, di enormi flussi di denaro che la cultura calvinista fa venir fuori per magia dalle tasche dei ricchi ( in Italia i ricchi sono de sinistra, ma non se ne rendono conto o non lo vogliono ammettere, quindi capirete la confusione).

  • Quelli che... invece, oggi, di punto in bianco, gli Stati Uniti sono un enorme regno teocratico, pieno di fondamentalisti à la Flanders di Springfield, un mare di superstiziosi con gli occhi fissi sulla Bibbia, di ipocriti e ignoranti bacchettoni. Quelli che, quindi, da Paese di farisei, gli Stati Uniti hanno cambiato idea e hanno eletto un Presidente che parla con Dio (beh noi abbiamo l' Unto dal Signore, in effetti). Inutile ricordare che Christian Rocca ha dimostrato che solo per il 22 % degli elettori i valori morali sono stati decisivi.

  • Quelli che... le minoranze votano per i Democratici ( "devono farlo!", "Sono i poveri" ). In realtà si dividono equamente tra i due partiti ( Astonishing, uh? ). I cubani, i vietnamiti, i filippini, i cattolici per Bush, addirittura il 23 % degli omosessuali ha votato per Bush. Troppo difficile da capire. E i poveri? I poveri sono per Bush e per i suoi tagli fiscali ai ricchi. I signori ignorano la mobilità sociale, la capacità di integrazione totale di quel lontano e misterioso Paesone fondamentalista. Osservatore miope è un ossimoro, loro sono ossimori viventi. Rep docet.

A proposito, anche da noi il più grande partito operaio è Forza Italia. No, non si spiegano neanche questo.

SHARK

postato da: ilfaro alle ore 00:33 | link | commenti (30)
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venerdì, 26 novembre 2004

NO IDEE? NO PARTY!

Gli esponenti della EX-GAD (o NEO-BOH) fino all'altroieri continuavano a ripetere come un disco rotto che Berlusconi non avrebbe mai abbassato le tasse perchè il governo non avrebbe potuto trovare la men che minima copertura, dimostrando, qualora non fosse già stato chiaro a tutti, che loro rappresentano il partito pro-tasse.

Oggi, di fronte all'accordo raggiunto nella maggioranza e alla presentazione della delega, ripetono in coro e di nuovo come un disco rotto (ma non sarà mica la puntina del grammofono Prodi ad essere il problema?) che il taglio delle tasse è insufficente.

Oibò!

Dimostrano così, una volta per tutte, il loro chiaro indirizzo di politica economica.

NO IDEE? NO PARTY!

postato da: ilfaro alle ore 20:09 | link | commenti (31)
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ANDREA'S VERSION / COPYCAT n. 83

Ci piacciono le ultime dichiarazioni dell’onorevole Fini dopo le letterine dell’Amor nostro. E’ bello che ora dica: “Il premier non ha messo pistole sul tavolo né a Roma né a Bruxelles”. Ed è molto rasserenante che affermi: “Il clima si sta rasserenando, vedo una situazione più tranquilla”. Non c’erano mai stati dubbi sulla vista lunga e sulle capacità strategiche del nuovo ministro degli Esteri, certo che non ce n’erano mai stati. Ma oggi bisogna ammettere, a suo maggior merito, che le ultime dichiarazioni gli rendono particolare onore anche dal punto di vista delle doti tattiche, della duttilità sfoderata al momento giusto, e della rapidità di reazione con cui egli ha sgombrato il campo da ogni ambiguità. I nemici del taglio delle tasse, svelti come i gatti, erano stati prontissimi a strumentalizzare alcune dichiarazioni limpide, anzi, per noi limpidissime ma che pure, lette prima delle due letterine dell’Amor nostro, potevano perfino prestare il fianco all’immancabile malizia dei maligni. Ciò che creava ansia.Ora che tutto invece è chiaro, Fini può finalmente chiamare Follini e aprire la riunione del Gran Coniglio. (da IL FOGLIO del 26.11.04)

postato da: ilfaro alle ore 14:21 | link | commenti
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giovedì, 25 novembre 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

postato da: ilfaro alle ore 19:19 | link | commenti (8)
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Trovato l'accordo.

SI TAGLIA!

La riduzione fiscale avverrà con la definizione di tre sole aliquote: 23%, 33% e 39%. Ma viene inserito un «contributo di solidarietà» del 4% per i redditi che superano i 100mila euro. La coperturà sarà di oltre 6 milioni di Euro.

postato da: ilfaro alle ore 15:54 | link | commenti (71)
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Nasce oggi la collaborazione con Shark, uno studioso di politica internazionale, amico del Sorvegliato.

In particolare Shark è un instancabile ricercatore di notizie vere della situazione Irachena del dopo Saddam perchè noi non ci accontentiamo delle manfrine ideologiche di signore di mezz'età piacenti, che rintanati nell'Hotel Palestine di Bagdad si fanno passare le veline da Al Jazeera (il riferimento alla rossa ex giornalista a cosce accavallate e neoparlamentare europea non è assolutamente casuale).

I suoi numerosi contatti con militari iracheni e personale civile che da mesi operano in quella regione sono molto preziosi per capire la realtà. I fatti. A voi:

GOOD MORNING, IRAQ

By Shark.

Le elezioni in Iraq si terranno il 30 gennaio del 2004. Saranno le prime elezioni realmente libere e democratiche del Paese, e la domanda principale di questi tempi è: funzioneranno? Non funzioneranno? E'chiaro che pacifisti e antiamericani sperano che si risolva tutto in un bagno di sangue, mentre qualcun altro lavora e muore per garantire ad ogni singolo iracheno la possibilità di scegliersi un deputato che lo rappresenti, un governo che si occupi di ben governare e una magistratura che sia realmente al servizio dei cittadini.

Ciò che colpisce, tuttavia, è l'atteggiamento dei media. Sono ormai mesi che i telegiornali e i giornali non fanno che ripetere luoghi comuni triti e ritriti, anzi un luogo comune la fa da padrone: "L' INTERO Paese è nel caos". Sistematicamente smentito dai numeri e dai fatti, questo luogo comune si è insinuato ormai come un virus nei nostri mezzi di comunicazione. Il distratto e sonnolento giornalista di terza serata del Tg5 introduce il servizio: "In Iraq continuano i disordini, l'intero Paese è nel caos"; ecco il servizio, è tutto ciò che sentiamo è che a Najaf sono state uccise 5 persone, mentre a Kirkuk è stato dato alle fiamme un altro pozzo petrolifero, e a Falluja la situazione è ormai quasi interamente sotto controllo. E il Paese nel caos? "I disordini e il caos interessano ormai tutto il Paese", "La situazione in tale città migliora mentre il caos divampa nel resto del Paese". E' una bugia colossale.

Da almeno un anno le forze della coalizione hanno assunto il controllo del territorio e sempre più ( a prezzo di enormi perdite ) cresce anche il ruolo delle forze irachene.

Lasciano da parte le cosiddette good news coming from Iraq USNEWS e IRAQTHEMODEL (che i nostri media ignorano deliberatamente, inclusi i vari Fede sparsi qua e là ), sarebbe opportuno ricordare che il governo iracheno (sì, sì, proprio quello riconosciuto e legittimato dalle Nazioni Unite) sostiene che soltanto TRE su diciotto governatorati [ Al Anbar, Al Basrah, Al Muthanna, Al Qadisiyah, An Najaf, Arbil, As Sulaymaniyah, At Ta'mim, Babil, Baghdad, Dahuk, Dhi Qar, Diyala, Karbala', Maysan, Ninawa, Salah ad Din, and Wasit ) non sono completamente sotto controllo. Nel resto del Paese si va a scuola, all'università, la gente va al mercato senza paura, nel resto del Paese si lavora, si ricostruisce. Ormai Falluja (distretto di Al Anbar), è stata liberata e ora è controllata dalle forze congiunte statunitensi e irachene. L'area che il governo controlla con molta difficoltà forma parte del cosiddetto Triangolo Sunnita

dove troviamo Baghdad, Baquba, Tikrit, Samarra, Falluja, Najaf, Ramadi, e tutti quei posticini deliziosi di cui sentiamo tanto parlare in tv. Il resto del Paese è stabile e non si trova in una situazione di disordini o sommovimenti politico- sociali. E' vero che gli Al- Zarqawi boys stanno cercando di riorganizzarsi tra Mosul e Kirkuk, ma è vero anche che a Mosul la polizia irachena ha ripreso immediatamente il controllo delle stazioni militari, e che a Kirkuk abbiamo assistito solo alla distruzione di alcuni pozzi petroliferi. I curdi non sono i sunniti, e gli Al- Zarqawi boys non avrebbero potuto scegliere resort peggiore del nord.

La situazione generale in cinque sesti dell' Iraq è stabile e dopo la presa di Falluja la situazione migliora. Le elezioni funzioneranno, secondo il mio punto di vista. Non sono eccessivamente ottimista, ma sono ottimista. Dicevano che Karzai e il suo governo fossero invisi alla popolazione, che controllassero non più della capitale Kabul e al massimo qualche sobborgo di Jalalabad, e invece le elezioni afghane sono state un successo senza precedenti e l'Afghanistan si avvia a diventare l'antipatica dimostrazione del fatto che la democrazia- ops! è proprio esportabile con le armi anche laddove democrazia non ci fosse mai stata. Tuttavia in Afghanistan le truppe hanno avuto tre interi anni per organizzare le elezioni nel modo migliore, mentre per quanto riguarda Iraq la condizione posta dai francesi all'Onu (in cambio dell'accordo di facciata sulla risoluzione 1546 ) è stata che le elezioni si tenessero entro febbraio/ marzo del 2005. Inutile osservare che 5 o 6 mesi in più avrebbero permesso di rendere la situazione più sicura per tutti, ma si sa come sono i francesi, sono fissati con la democrazia (gliel'ha insegnato Cesare Battisti che sulla la democrazia non si scherza).) è stata che le elezioni si tenessero entro febbraio/ marzo del 2005. Inutile osservare che 5 o 6 mesi in più avrebbero permesso di rendere la situazione più sicura per tutti, ma si sa come sono i francesi, sono fissati con la democrazia (gliel'ha insegnato Cesare Battisti che sulla la democrazia non si scherza).

Le elezioni irachene saranno molto probabilmente un obiettivo dei terroristi e dei reazionari prima durante e dopo l'apertura dei seggi.

Ho paura che molti deputati eletti saranno uccisi nelle settimane successive, ma se i sunniti accetteranno di partecipare al nuovo corso del loro Paese ( l'alternativa è guerriglia senza speranze e la secessione di una regione senza risorse e senza petrolio ) l'Iraq troverà la sua strada.

E pazienza se, fra 10 o 15 anni, quel ragazzo che uscirà da scuola per tornare verso casa in un Iraq libero e pacifico, finalmente dimentico del suo terribile passato, beh, pazienza se dovesse incrociare con lo sguardo, in lontananza, un McDonald's.

Shark.

postato da: ilfaro alle ore 12:47 | link | commenti (29)
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mercoledì, 24 novembre 2004

LIBRI

Oggi sono andato in libreria. Dovevo chiedere semplicemente se era arrivato il libro ordinato da mia moglie ("Come vivere serenamente la gravidanza avendo già due figli che saltano continuamente sulla tua pancia" o qualcosa del genere) ma il libro nella mitica Libreria Mondadori di Forlì non era ancora arrivato. Una sbirciatina sugli scaffali. La tentazione fortissima di prendere un libro ... poi due ... non c'è due senza tre ... massì facciamo quattro e non se ne parli più. Bancomat. 45 Euro. Faccia compunta all'arrivo a casa e un sacchetto pieno di libri tenuto ben nascosto dietro la schiena: "No, cara il tuo libro purtoppo non è ancora arrivato".

I bambini li ho trovati particolarmente felici nel vedermi ... urlavano e saltavano felici e sempre più forte sulla pancia della loro mamma (che è in attesa del loro terzo fratellino). La loro mamma stesa sul divano aveva un aria un pò delusa o forse solo stanca. Saranno le nausee.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

postato da: ilfaro alle ore 19:49 | link | commenti (4)
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Congratulazioni alla più dolce di tutti noi .

Da ieri, dottoressa in psicologia.

Dott.ssa Delfina Oni Fled

 

 

 

 

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In un commento ad un mio post sotto in cui si scherzava sul nuovo cambio del nome della ormai ex GAD (il 46° cambio di nome negli ultimi 10 anni della sx coalizione) un anonimo sorvegliante mi scriveva: "Mamma mia!!! le critiche della destra verso la sx sono sempre puntuali e mordaci!!! Attaccarsi al nome! Quanta pochezza a destra !!!".

Il Sorvegliato controcommentava: "l'ironia, bellezza, è l'arma più forte. Quanta poca ironia a sinistra. Serioooosi (quando non indignoooosi) ... mamma mia ... slacciare il cravattino prego, aprire la finestra del salotto e ... su con la vita, Gianni, l'ottimismo è il profumo della vita". Siccome siamo "pochetti" e "moralmente poveretti" a destra ho pensato bene di offrirgli (ma lo faccio per tutti i sorveglianti) un "schifezzuola" del "peeeeeessimo e poooooovero" Andrea Marcenaro.

Così, giusto per vedere l'effetto che fa

Chiuso nel mio bagno sento già in lontananza una vocina erremosciata proveniente dal salotto ".... signora miiiia ....che deeeeestra ..."

ANDREA'S VERSION / COPYCAT n. 82 -

"Con tutto il dispiacere, anzi, obtorto collo, come da un mesetto in qua abbiamo l’obbligo di esprimerci, dobbiamo però ammettere che Francesco Rutelli, margheriticus quamvis nobis frater, ha detto una stronzata: Gad è una magnifica sigla, Grande alleanza democratica è un nome vincente, cambiarli non avrebbe il minimo senso. Credeteci, non lo diciamo perché i teocon ci sarebbero fissati sulle radici, per cui ci piace Gad, che era il figlio di Giacobbe, che era il fratello di Esaù, ma poi lo fece fesso, e tornò da nonno Abramo, e si fece quattro belle sventole, e solo dopo essersele fatte, solo dopo, a un certo punto vide Dio, salvo poi litigarci. Non è per questo, non c’entrano le radici, la verità è un’altra. E’ che appena sentito Rutelli: “Meglio un nome che indichi una strada, che evochi una speranza, non possiamo accontentarci del primo appellativo che ci è stato affibbiato”, ci sono tremate le vene e i polsi. Non ci intendiamo di acronimi, ma conosciamo la sinistra. Capace che quella abolisce la Gad, attacca a dibattere, scade il tempo, e opta per Movimento Energico Rinnovamento Democratico". (da Il Foglio del 24.11.04)

postato da: ilfaro alle ore 12:17 | link | commenti (13)
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Qui il racconto del marine che ha filmato lo sparo (da Il Foglio del 24/11/04), prima e dopo lo sparo,

QUI  il filmato (Grazie a Shark).

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martedì, 23 novembre 2004

Neocon, cioè progressista

Perché dovremmo essere noi il popolo della sinistra progressista che dice che è una cosa terribile portare la democrazia in questi paesi? E quando gli americani dichiarano che vogliamo esportare la democrazia in questi paesi, o diffondere la democrazia e i diritti umani in tutto il Medio Oriente con l’iniziativa per il Medio Oriente allargato, la gente dice che questo fa parte dell’agenda neoconservatrice. In realtà, se la si esprime in un linguaggio diverso, questa è un’agenda progressista.

Tony Blair (dal Times, 5 novembre 2004)

postato da: ilfaro alle ore 19:17 | link | commenti (1)
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La GAD cambia nome

Da Grande Alleanza Democratica ad Alleanza. Per gli amici Alleanzina per gli intimi Enzina.

postato da: ilfaro alle ore 19:03 | link | commenti (8)
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CORAGGIO PRESIDENTE!
 
Lettera del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al Foglio del 23 novembre 2004

«Gentile direttore, questo che la prego di ospitare non è un articolo, è quasi un manifesto. E' una postilla al contratto con gli italiani, ma decisiva perché ne riassume il significato e il valore politico ed etico. Infatti quel contratto non era un espediente elettorale, secondo la versione banale che ne danno i soliti increduli e qualche praticone della politica politicante. Quel contratto esprimeva il senso stesso del mio ingresso nella politica italiana, dieci anni fa. Era l’unica legittima giustificazione, dopo sette anni di inganni seguiti al ribaltone del ’94, della perseveranza e perfino dell'ostinazione con cui un imprenditore aveva cambiato vita e mestiere per compiere una missione politica nel senso più alto e necessario di questa espressione.Il cuore del contratto con gli italiani è che questo paese può fare meglio, può diventare più libero e più responsabile. E che questa nuova libertà responsabile è possibile ottenerla solo ed esclusivamente riducendo la dipendenza del cittadino, e in primo luogo del lavoratore, del contribuente, dallo Stato, che è fatto per servirlo e non per esserne servito. La riduzione del carico fiscale sul reddito individuale e sull’impresa grande e piccola non è né un regalo né una promessa: è bensì una strategia di cambiamento del nostro modo di vita, è un nuovo orizzonte, è una nuova frontiera della politica.


Il cuore del cuore del contratto era la chiara e libera volontà, affermata testualmente e chiaramente, di vincolare alla realizzazione di questo programma la sorte del mio impegno personale e di quello del partito di maggioranza relativa che ho avuto l'onore di fondare dieci anni fa. Se le imposte si riducono in modo consistente e visibile, la corsa continua. Altrimenti, la parola deve tornare agli italiani perchè siano loro a decidere del proprio destino.Lo stolto dice che sono prigioniero delle promesse elettorali. Non è così. Io sono volontariamente prigioniero solo della mia idea di libertà, in economia e in politica. Io sono convinto che l'azione di governo deve fondarsi su un mandato, e che il mandato degli elettori sovrani è il fondamento, è la legittimazione dell'esistenza di un governo e della sua effettiva capacità di agire. Il resto è professionismo politico senza contenuto e senza legittimità democratica.Se sulle nostre spalle pesa uno dei debiti di Stato più colossali del mondo, la colpa è di governi che hanno governato senza tenere in alcun conto il mandato elettorale. Se la benedetta introduzione della moneta unica europea ha fino ad ora prodotto un risultato che è l'esatto contrario dello scopo per cui l'euro nacque, e cioè un'economia asfittica e una crescita zoppicante sotto il fardello del vincolismo stupido invece che una liberazione delle grandi energie dell'Unione, lo si deve di nuovo al clamoroso abbaglio di una politica senza mandato.Le burocrazie e i partiti sono l'ossatura costituzionale dello Stato e i necessari protagonisti della vita pubblica, ma il protagonista più grande e indiscusso è il cittadino elettore, è lui il padrone costituzionale delle decisioni che lo riguardano. La riduzione strutturale delle imposte, combinata con un intelligente ridimensionamento e cambiamento qualitativo della spesa pubblica e con un duttile ricorso al deficit di bilancio, è la leva che ha permesso i più grandi risultati nella storia dell'economia occidentale. Senza sviluppo non c'è risanamento, ma stagnazione. E senza maggiore libertà economica, lo sviluppo non arriverà mai. Attivare la leva fiscale è la politica di questo governo, concordata con la maggioranza che lo ha eletto e presentata nella massima chiarezza agli italiani e sottoscritta con parole inequivoche dai leader e dai candidati dei partiti della coalizione di governo. Impossibile anche solo pensare che a questo programma si possa rinunciare, aggiustando in qualche modo le cose a seconda di nuove convenienze e rinnegando un esplicito mandato con argomenticontingenti e di facciata. Il mio partito ed io non siamo a disposizione per questo voltafaccia. Il presidente del Consiglio non è a disposizione per questo rovesciamento del senso stesso di una missione di cambiamento e di sviluppo del paese.


Sono orgoglioso della stabilità assicurata all'Italia. Dei progressi nel campo dell'occupazione e del mercato del lavoro. Della nostra capacità di introdurre riforme decisive nei campi dell'educazione, del vivere civile, del sistema pensionistico, dell'organizzazione federale dello Stato. Sono fiero della severità con cui abbiamo tenuto in ordine i conti pubblici in un tempo di stagnazione e sotto gli effetti della guerra contro il terrorismo all'indomani dell'11 settembre. La copertura delle riduzioni fiscali c'è anche in virtù di questa azione responsabile di politica economica.Sono convinto che l'Italia abbia speso nel modo migliore la sua influenza nel mondo per espandere la democrazia contro le tentazioni neototalitarie coltivate dai fanatici della guerra santa. So che con la firma a Roma del nuovo Trattato costituzionale l'Europa ha fatto un passo avanti molto significativo sul piano politico, e sono impegnato alla più solerte ratifica di questo passo avanti. Abbiamo fatto tutto quel che dovevamo per integrare e rilanciare sul piano mondiale le due grandi tradizioni politiche italiane, quella atlantica e quella europeista. Ma non sono per nulla soddisfatto dell'evidente povertà dei tassi di crescita delle economie europee e di quella italiana, specie se comparate all'energia mostrata dall'economia americana, rilanciata dal più consistente taglio fiscale della storia di quel paese. Non sono per niente soddisfatto del tasso troppo basso di innovazione, di ricerca, di investimento e consumo delle economie europee e della nostra.


Senza una radicale immissione di libertà e di responsabilità, senza un'appello e una scossa alla società, ai cittadini e alle imprese, il rischio da tutti percepito è quello di un declino strategico. Una costante della storia dice che meno i popoli sono liberi, meno sono ricchi. E che la prosperità vera è un modo di vita dignitoso per tutti, in cui a ciascuno sia lasciata una quota di responsabilità, pari alla sua libertà, per crescere e competere con gli altri. La solidarietà sociale e le regole pubbliche, elementi indispensabili in ogni economia di mercato, possono e devono correggere gli squilibri, ma non devono mai diventare una filosofia della rinuncia, una limitazione delle libertà individuali e imprenditoriali, una filosofia della miseria.


Spero e credo che sia possibile usare i diciotto mesi che ci separano dalla fine della legislatura per andare fino in fondo. In Europa è fortissima la spinta a rivedere gli aspetti di vincolismo rigido del Trattato di Maastricht, quei fattori perversi che hanno incrementato il valore della nostra moneta oltre il necessario e artificialmente penalizzato la competitività delle nostre industrie e dei nostri servizi. Il nostro modello produttivo e di consumo deve tornare a credere in un orizzonte economico più libero e competitivo. Chi produce reddito individuale e profitto d'impresa deve tornare a credere nella possibilità di spenderlo e di investirlo in piena autonomia e indipendenza da uno Stato mangiatutto. È per questo che sono entrato in politica. E' per questo che ho formato una coalizione di governo. È per questo che ho firmato un contratto con gli italiani a nome di questa coalizione. È per questo che disponiamo di una maggioranza elettorale chiara e stabile nel paese e in Parlamento. È per questo che ho detto e confermo, senza arroganza, ma anche senza cedere a quello spirito rinunciatario che è il male oscuro della politica italiana: o si attua il programma fino in fondo oppure la missione è finita e la parola torna al paese».




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lunedì, 22 novembre 2004

Quando i pacifisti con diplomazia fermeranno i terroristi:

si clicca sulla vignetta "DIPLOMACY" e parte il film

fondamentale l'audio

postato da: ilfaro alle ore 22:18 | link | commenti
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ESPUGNA

Mi chiedevo come mai Enzo Reale , meglio conosciuto fra i blogger italiani come "il migliore di tutti noi", non scrivesse da tempo della Spagna. Ricordo per chi no lo sapesse o non lo conoscesse che lui è italiano ma vive da alcuni anni in Spagna.

Poi leggo il suo ultimo post e ne capisco i motivi. Le cronache politiche di Zapatero suscitano uno scoramento indicibile. Tant'è che neanche la sinistra Italica più estremista la cita come grande esempio da seguire. Fa bene Enzo a parlare della sua "Espugna" il meno possibile.

Lasciamo la Espugnetta (o Espugnata) bollire nel suo brodo e che qualcuno ci avvisi quando è cotta al punto giusto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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IL "RESIDUO INERZIALE"

Secondo Follini la riforma fiscale ''va calata dentro un complesso di misure, che, tutte assieme, possono concorrere a un risultato di ripresa dell'economia". Riforme che vanno fatte "tutte insieme, non l'uno contro l'altra e non l'una a spese dell'altra". (cosa vorrà mai dire un discorso del genere Dio solo sa). "Il nostro obiettivo - ha spiegato il segretario dell'Udc - è di arrivare al quoziente familiare (quoziente de che????) , ci arriveremo per gradi (eccerto, l'inerzia è un moto per gradi, anzi lento, lentissimo, impercettibile... direi di più: un moto nullo), lo sappiamo bene, ma ci dobbiamo muovere in quella direzione (la direzione appunto di stare di restare immobili) e ora, dobbiamo fare un primo passo (forse indietro?)".

Un partito così non trova una definizione migliore di quella che ha dato Pera: i partiti cattolici della CdL sono un "residuo inerziale della storia", un anacronismo nell'Europa "post muro".

A questo punto è scontro all'ultimo sangue. Le pulci con la tosse, questi residui bellici della democristiania resistente, questo residuo "da prima repubblica" che blocca e ostacola ogni tipo di riforma ed ogni qualsiasi tentativo di cambiamento DEVE ESSERE SPAZZATO VIA. Per sempre.

A costo di andare ad elezioni e di restare all'opposizione per anni.

Il nemico vero non è a sinistra. Bisogna combattere le serpi al proprio interno. Vere anime nere dei Liberali e delle riforme che questo Paese aspetta da decenni. I figli della D.C. non potranno mai compiere ciò che i loro padri in 50 anni di galleggiamenti nel torbido e di sprechi immensi (incalcolabili) non hanno mai potuto permettere. In più ci si mettono quelle componenti social-stataliste presenti in Alleanza Nazionale, peggiori quanto a statalismo alla più vetera sinistra.

Per Pera, i partiti cattolici del centrodestra non hanno piu' ragione d'esistere, sono, appunto, un "residuo inerziale della storia". E la diaspora cattolica e' paragonabile ad un "movimento di liberazione". Quanto alla "destra sociale" e' una "contraddizione in termini", che puo' al massimo esistere in un paese sudamericano.
Finchè ci saranno U.D.C. e Destra Sociale non ci potrà essere Casa delle Libertà.

Finchè c'è uno come Pera, possiamo sperare di metterli alle corde e chiamarli per quello che sono: la parte più retrograda della nazione!

Piuttosto che votare UDC, vado a sinistra (si fa per dire!).


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ECCOME NO ?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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domenica, 21 novembre 2004

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sabato, 20 novembre 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

quella cosetta inutile chiamata Onu, che non è capace di fermare il genocidio in Sudan, dovrebbe prendere in mano l'Iraq (secondo i desiderata della intellighentia "de sinistra")??? .... MMMMa mi faccccino il piaceeeeere!

postato da: ilfaro alle ore 22:48 | link | commenti (9)
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venerdì, 19 novembre 2004

Zi'Silvio è tornato.

"Siamo pronti a elezioni senza allearci con alcuni alleati che non vedono nella riduzione delle tasse una manovra economica necessaria"

O si trova il modo di tagliare l'Ire (già Irpef) da subito con la Finanziaria per il 2005, oppure ci saranno elezioni anticipate. E in quel caso Forza Italia correrà da sola, contro gli alleati che gli avranno impedito di mantenere la promessa del taglio delle tasse. Un messaggio diretto in particolare ad An e Udc e che fa precipitare la delicata situazione dellla maggioranza.

QUANTO TI CI E' VOLUTO PER DIRLE QUESTE COSE ...

BENTORNATO FRA NOI, ZI'SILVIO!


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il Resoconto di Liapunov

Il giornalista Giuliano Ferrara e il filosofo Massimo Cacciari sono stati protagonisti di un incontro pubblico martedì scorso nell'Aula magna dell'Università Cattolica del sacro Cuore di Milano.

Titolo: «Siamo tutti olandesi: Theo Van Gogh, un omicidio multiculturale». A partire dall'assassinio di un regista olandese, «reo» di aver girato un film «anti-islamico» si è dibattuto su un tema caldo di questi giorni: laicità, religioni e Stato in Europa. L'appuntamento è stato organizzato dal settimanale «Tempi», dal quotidiano «Il Foglio» (diretto dallo stesso Ferrara) e dalla «Società dei Liberi» ed è stato moderato da Luigi Amicone, direttore di «Tempi».


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Adoro le vignette americane.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Chirac a testa in giù ... est fantastic!

postato da: ilfaro alle ore 14:40 | link | commenti
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La leadership palestinese dopo che la torcia dell'OLP è caduta dalle mani del defunto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

di uniti sono uniti ... abbastanza.

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Chi l'ha visto (Michael Moore) ?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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CORDIALI e CHIARE MINACCE

Afp

"... te lo dico nell'orecchio, sorta di un mentecatto, o mi fate tagliare l'IRPEF oppure taglio lo stoppino della fiammella al tuo partito del c.*** , oltre all'UDCcello del tuo compare".

postato da: ilfaro alle ore 10:03 | link | commenti (3)
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Oggi si copia (ed incolla) Christian Rocca:

Il giornalistaliban che una volta fu picchiato dai talebani e poi lui stesso ammise che fecero bene (e che piace all'Unità e a Internazionale) fa intendere che la donna inglese uccisa in Iraq sia stata assassinata da altri.
Da chi? Dai cattivi. E chi sono i cattivi secondo Fisk, l'Unità e Internazionale?
18 novembre

Del nuovo libro di Lilli Gruber
E' sufficiente la prima frase dell'anticipazione di oggi su Rep: "Dopo il mio rientro a Roma, cresce sulla stampa internazionale uno scandalo di cui avevo sospettato l´esistenza a Baghdad ma che non si era ancora mostrato in tutta la sua portata".
Lei aveva sospettato l'esistenza molto prima della stampa internazionale. Lei.
19 novembre

Quanto adoro Blair
"Why should we be the people on the progressive left saying it is a terrible thing to bring democracy to these countries? Or when the Americans say we want to extend democracy to these countries, or extend democracy and human rights throughout the Middle East in the Greater Middle East initiative, people say well that is part of the neo-conservative agenda. Actually if you put in different language, it is a progressive agenda."
Tony Blair, premier laburista inglese al Times.
19 novembre

I piani in Iraq deve averli preparati Zeman
Secondo Thomas Friedman, da Fallujah, in Iraq stiamo pari: 4 a 4. Quattro cose positive, quattro cose negative.
18 novembre











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mercoledì, 17 novembre 2004

... ma poi c'è anche una sinistra così

postato da: ilfaro alle ore 23:39 | link | commenti
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qualche buona notizia dal fronte del governo.

Lite furiosa fra Berlusconi e Fini ...speriamo che Berlusconi tiri fuori le palle e ... si faccia mandare a casa.

Tanto a casa ci va comunque.

Fini, come dice Feltri, ha già deciso da tempo che vuole fare il capo dell'opposizione più che il Ministro degli Esteri e per questo pensa di logorare Berlusconi. Ma il noto Signor Gianfranco Noneazzeccouna potrebbe essere costretto a far cadere il governo sulla questione tasse. A quel punto i giochi si rimescolano. Elezioni anticipate. Magari Ulivo per un anno o due di più non durano (quelli sono messi peggio della CdL) ma una cosa è certa Fini e Follini/Casini hanno finito di fare i politici. Il Centro-Destra si rifonderebbe partendo da un solo ed unico principio: MENO STATO e PIU' LIBERTA'.

postato da: ilfaro alle ore 19:20 | link | commenti (22)
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10 POST per me posson bastare ...!

(per oggi ho postato anche troppo!)

 

postato da: ilfaro alle ore 15:08 | link | commenti (2)
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Contro l'antisemitismo dei Politically Correct saremo

SCHIETTI come la FALLACI.

(...)

lo trovo vergognoso che quasi tutta la sinistra, quella sinistra che venti anni fa permise a un suo corteo sindacale di deporre una bara (quale mafioso avvertimento) dinanzi alla sinagoga di Roma, dirnentìchi il contributo dato dagli ebrei alla lotta antifascista. Da Carlo e Nello Rosselli, per esempio, da Leone Ginzburg, da Umberto Terracini, da Leo Valiani, da Ernilio Sereni, dalle donne come la mia amica Anna Maria Enriques Agnoletti fucilata a Firenze il 12 giugno 1944, dai settantacinque dei trecentotrentacinque
uccisi alle Fosse Ardeatine, dagli infiniti altri morti sotto le torture o in combattimento o dinanzi ai plotoni d'esecuzione. (1 compagni, i maestri, della mia infanzia e della mia prima giovinezza). Trovo vergognoso che anche per colpa della sinistra anzi soprattutto per colpa della sinistra (pensa alla sinistra che inaugura i suoi congressi applaudendo il rappresentante dell'OLP, in Italia il capo dei palestinesi che vogliono la distruzione di Israele) gli ebrei delle città italiane abbiano di nuovo paura. E nelle città francesi e olandesi e danesi e tedesche, lo stesso.

(...)

Trovo vergognoso che al passaggio dei mascalzoni vestiti da kamikaze tremino come a Berlino tremavano la Notte dei Cristalli cioè la notte in cui Hítler avviò la Caccia all'Ebreo. lo trovo vergognoso che obbedendo alla stupida, vile, disonesta, e per loro vantaggiosissima moda del Politically Correct i soliti opportunisti anzi i soliti parassiti sfruttino la parola Pace. Che in nome della parola Pace, orinai più sputtanata delle parole Amore e Umanità, assolvano da una parte sola l'odio e la bestialità. Che in nome d'un pacifismo (leggi conformismo) delegato ai grilli canterini e ai giullari che prima leccavano i piedi a Pol Pot aizzino la gente confusa o ingenua o intimidita. Che la imbroglino, la corrompano, la riportino indietro di mezzo secolo cioè alla stella gialla sul cappotto. Questi ciarlatani ai quali dei palestinesi importa quanto a me importa di loro. Cioè nulla.

(...)

Lo trovo vergognoso e vedo in tutto cìò il sorgere d'un nuovo fascismo, d'un nuovo nazismo. Un fascismo, un nazismo, tanto più bieco e ributtante in quanto condotto e nutrito da quelli che ipocritamente fanno i buonisti, i progressistí, i comunisti, i pacifisti, i cattolici anzi i cristiani, e che hanno la sfacciataggine di chiamare guerrafondaio chi come me grida la verità.

(...)

Oriana Fallaci


postato da: ilfaro alle ore 14:43 | link | commenti (5)
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BESLAN C'E' GIA' STATA.

L'usanza di mettere segni gialli addosso agli ebrei non fu un'invenzione di himmler ma venne praticata nel paesi arabi a partire dal 861! Si tratta di quegli stessi arabi dov'è avvenuta una costante pulizia etnica ebrea, basata sulla dhimma e sui massacri. Gli agenti del reich eurarabo per esempio hanno sempre ben occultato i dati del silenzioso pogrom avvenuto in questi anni nei paesi musulmani, dove la popolazione di origine ebrea è passata da 962.050 persone nel 1947 a 72.700 nel 1968 a 7530 nel 2001! (Qui altri dati).

Ma ora si vuole ricordare un altro evento, avvenuto 30 anni fa. E lo si vuole ricordare a distanza di pochi giorni dalla commossa rievocazione -da parte dei nostri politici e dei nostri media- di colui che fu a capo di quelle "operazioni".

Nel 1974 tre terroristi dell'OLP provenienti dal Libano entrano nella città israeliana di Ma'alot. Dopo aver ucciso un bambino e i suoi genitori, nella loro casa, si impadroniscono della scuola principale, prendendo un centinaio di ragazzi e ragazze come ostaggi, e richiedendo allo Stato israeliano il rilascio di alcuni terroristi. Quando i soldati scelti della IDF fanno irruzione nella scuola, i terroristi lanciano granate e bombe a mano e aprono il fuoco sugli studenti. Prima che cali il buio, 25 persone sono morte, 21 delle quali sono studenti e studentesse della scuola.

Beslan non è avvenuto a caso: dove erano finiti i fatti di Ma'alot? In quale sozza pattumiera della storia il reich euroarabo li aveva occultati? Forse nella stessa dove sono silenziati i morti delle Olimpiadi "tedesche" del 1974, anche loro vittime del "padre" dei palestinesi (più che un padre, l'affossatore della loro dignità e libertà). Per non parlare di tutti gli attentati avvenuti in Italia...

di Paolo di Lautreamount



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IRAN: DOPO LA TREDICENNE IL QUATTORDICENNE

Era appena arrivata la notizia della tredicenne uccisa dal regime teofascista iraniano quando Dhimmi Watch ci aggiorna. Un quattordicenne muore sotto 85 scudisciate inflittegli dal tribunale islamico per aver rotto il digiuno durante il Ramadan. Ma si sa... le culture diverse vanno rispettate e gli amanti della pace non devono fare niente. Viva la pace. Altre pratiche umilianti della giustizia teofascista sul sito di Stefania Lapenna.

EURABIAN UPDATE : nel frattempo in Germania si sta pensando bene di indire un giorno di festa nazionale per il ramadan islamico, fagnente se dalle moschee si predica contro la democrazia. Così riporta Davids Medienkritik. A proposito, già che ci siete votatelo per il best of the blogs award

Un ragazzino frustato in Iran per aver tenuto per mano la sua ragazza (foto 2001 grazie a Holy Crime)

da Paolo di I LOVE AMERICA

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NUOVO SPOT IKEA
Si sono scaldati anche in Norvegia. Il motivo sono le nuove affissioni sparse in giro per le città dalla Ikea. Sofà pubblicizzati col "culo". Le associazioni a tutela dei minori e quelle femministe si sono ritenute offese specialmente per la foto che raffigura il sedere di una donna in primo piano, con un campo di grano sullo sfondo. “La foto induce alla prostituzione”, la critica.

By Dagospia

Semplicemente rende bene l'idea che si comprano dei mobili fatti col culo (dico io), mi si è rotta la terza sedia comprata all'Ikea.

Il Sorvegliato



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In pugliese la si potrebbe chiamare "ricch' d'gomma"

o ancora meglio "quella sbomballata della moglie del marasciallo" che ci ascolta (e magari ci legge)!

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Quando certe cose si possono dire (Rep.) solo fuori dall'Italia.

Da una lettera a Ferrara (Il Foglio del 17.11.04)

(...) L’altra sera, sollecitato dalle domande di Ernesto Galli della Loggia e di Marc Lazar, abbiamo potuto ascoltare l’illustre direttore di Repubblica, Ezio Mauro, procedere con sicurezza nelle seguenti (non proprio scontate) affermazioni: 1) Craxi aveva visto giusto, era un vero uomo di sinistra che per motivi sacrosanti detestava l’Urss e il bolscevismo e li considerava la rovina del movimento operaio. Va da sé che poi non riuscì a essere all’altezza dei suoi propositi; 2) il Pci invece non aveva capito nulla, fino all’ultimo restò legato agli orrori commessi in nome del comunismo e Berlinguer fu il più schietto rappresentante di questo rovinoso abbaglio politico; 3) l’establishment italiano detestò e avversò Craxi perché scombinava troppo i giochi e poi perché specialmente gli ambienti economici erano abituati da decenni agli ottimi rapporti con il Pci e con gli amministratori comunisti (mediamente di ottima qualità), anche se questi, naturalmente, utilizzavano tali ottimi rapporti non per i propri portafogli ma per le casse del partito; 4) in conclusione, il nome del Pci è durato troppo a lungo, mentre quello del Psi troppo poco (testuale), e così oggi la sinistra italiana è alla frutta. O meglio alla floricultura (margherite, ulivi, ecc.), a proposito della quale il direttore di Repubblica non ha mancato di manifestare la sua più lucida mancanza di illusioni. Quanto alla Gad, Mauro ha rivelato che egli si rifiuta perfino di pronunciarne il nome e ci ha chiesto: “Ma come si fa a votare o chiedere di votare per una cosa che si chiama Gad?”. Domanda alla quale la buona educazione dei presenti, già alquanto attoniti, perché troppo memori di intere annate di Repubblica, ha risposto naturalmente con un garbato silenzio. Sul quale è calata la tela.

Gianni Rossini, Parigi
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Al direttore - Hamas ha dichiarato illegali le elezioni in Palestina. Almeno fin quando non si saranno svolte le primarie dell’Ulivo.

Maurizio Crippa

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ANDREA'S VERSION / COPYCAT n. 82 

L’Amor nostro è abituato a subire provocazioni, ma delle volte si esagera. A essere sinceri, bisogna ammettere che le ha provate tutte. Voleva separare le carriere dei magistrati e non le ha separate, o meglio, un po’ sì e un po’ no; voleva abbattere la spesa pubblica senza abbatterla. C’era chi voleva l’Irpef su due fasce, e lui ha cercato di dargliela, chi su tre, e lui ci ha provato, chi la voleva con la formula del tre più l’obolo, e lui non si è sottratto neanche lì. Ma c’era chi voleva le misure già nel 2003, e lui gli ha dato ragione, chi nel 2004, e lui non gli ha dato torto, chi nel 2005, e potrebbe ottenere soddisfazione, e chi nel 2006, e forse senz’altro la otterrà. Ha soddisfatto le pensioni minime, non ha tagliato le massime, ha mantenuto le medie, ha tagliato l’Irap, anzi non ha tagliato l’Irap, ha fatto il Ponte anzi non l’ha fatto. Ecco. Di fronte a tanta gamma di opzioni e a un ventaglio di scelte così ampio, Mannheimer ti sforna il sondaggio: la sinistra avanti, e va bene, la destra indietro, e va bene, ma resta un quaranta per cento di indecisi. Indecisi un cacchio, quelli si chiamano: in-con-ten-ta-bi-li.

(by IL FOGLIO del 17.11.2004)

 

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martedì, 16 novembre 2004

 

MA


Ma la Boccassini non è che scriverebbe una requisitoria breve breve sui miliardi di dollari che Arraffat ha rubato al mondo libero e al popolo palestinese? Tra l'altro alcuni soldi, come è noto, gli arrivarono dal Psi.
By Christian Rocca



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W CASTROCARO (e tutta la Provincia di Forlì)

Lo sputo e l'orgoglio
In questi momenti di solitudine all'estero mi manca tanto la possibilità di poter prendere dalla mia libreria l'intervista di Oriana Fallaci allo "sputacchiante" e "sgomentevole" terrorista arabo che poi rese il Nobel per la Pace meno autorevole del Festival di Castrocaro.
(Però il gruppo-vacanze dei politici italiani che è arrivato in ritardo al funerale, è un momento impagabile).
By Christian Rocca




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ANTITROLLS. SENTITE A OTTO E MEZZO:
"Ieri sera la trasmissione era dedicata al dopo-Arafat: un rappresentante palestinese in Italia ha ripetuto più volte che "non è vero che i palestinesi vogliono la distruzione di Israele e degli ebrei".

Bene, proviamo a documentarci e a verificare questa impegnativa affermazione...

Ecco alcuni estratti della Carta del movimento di Hamas, il suo Statuto, varata il 18 agosto 1988. Da allora non è mai stata abiurata, né modificata: per Hamas è quindi ancora in vigore (le note in corsivo e il grassetto sono miei, NdR)
"Hamas si batte per piantare la bandiera dell'islam su ogni centimetro della Palestina" (art. 6).

"Israele esistera' solo finche' l'islam non lo cancellera', esattamente come ha cancellato altri prima di lui" (Preambolo).

"La terra di Palestina e' waqf [possedimento religioso islamico], consacrata alle future generazioni musulmane fino al Giorno del Giudizio. Nessuno puo' cedere o abbandonare la terra di Palestina o una qualunque sua parte" (art. 11).

"La Palestina e' terra islamica […] e pertanto la liberazione della Palestina e' un sacro dovere individuale per ogni musulmano, dovunque si trovi" (art. 13).

"Nel momento in cui i nemici usurpano una parte della terra islamica, la jihad [guerra santa] diventa un sacro dovere individuale di ogni musulmano. A fronte dell'usurpazione da parte degli ebrei, e' obbligatorio levare il vessillo della jihad" (art. 15).

"In risposta alla chiamata del dovere, si serreranno i ranghi, i combattenti si uniranno ad altri combattenti e in ogni parte del mondo islamico le masse si leveranno proclamando a gran voce la jihad. Il grido raggiungera' i cieli e riecheggera' fino a quando sara' raggiunta la liberazione, gli invasori saranno annientati e giungera' la vittoria divina" (art. 33).

"Le iniziative, le cosiddette soluzioni di pace e le conferenze internazionali sono in contraddizione con i principi di Hamas. […] Queste conferenze non sono altro che un mezzo per rendere gli infedeli arbitri in terra islamica […] Non c'e' altra soluzione per la questione palestinese al di fuori della jihad. Iniziative, proposte e conferenze internazionali sono una perdita di tempo, un esercizio di futilita'." (art. 13).

"L'Egitto si e' escluso dalla lotta con il tradimento degli Accordi di Camp David [con Israele]. I sionisti cercano di trascinare altri paesi arabi in accordi simili allo scopo di allontanarli dalla lotta. […] Lasciare l'ambito della lotta contro il sionismo costituisce alto tradimento: sia maledetto chiunque lo fa" (art. 32).

"Il Giorno del Giudizio non arrivera' finche' i musulmani non avranno combattuto e ucciso gli ebrei" (art.7).

"Il nemico complotta da molto tempo […] e ha accumulato enormi ricchezze e potere materiale. Con il denaro ha preso il controllo dei mezzi di comunicazione mondiali, come le agenzie di stampa, i grandi giornali, le case editrici e le catene radiotelevisive. […] Con il denaro ha fatto scoppiare rivoluzioni in varie parti del mondo, allo scopo di soddisfare i suoi interessi e trarre altre forme di profitto. […] Ha organizzato la rivoluzione francese, la rivoluzione comunista e la maggior parte delle altre rivoluzioni. (la rivoluzione comunista? e adesso la sinistra comunista e pacifinta è robustamente antisemita... ingrati!!, NdR) […] Con il denaro ha creato organizzazioni segrete, come la massoneria, i Rotary Clubs, i Lions Clubs, il Bene' Berith, che si propagano in tutto il mondo allo scopo di distruggere la societa' e promuovere gli interessi sionisti. [….] Con il denaro il nemico ha preso il controllo degli stati imperialisti e li ha spinti a colonizzare molti paesi per sfruttarne le risorse e diffondervi la corruzione. E' noto che il nemico ha organizzato la prima guerra mondiale per distruggere il califfato islamico […] e ha creato la Societa' delle Nazioni come strumento per dominare il mondo. E ha organizzato la seconda guerra mondiale, con la quale ha realizzato immensi guadagni finanziari […] e si e' attrezzato per fondare il suo stato. Ha ordinato che fosse formata l'Organizzazione delle Nazioni Unite, con il Consiglio di sicurezza al suo interno, per mezzo della quale domina il mondo. Non c'e' guerra nel mondo in cui il nostro nemico non abbia messo le mani. [Come dice il Corano 5,64], ogni volta che i giudei accendono il fuoco della guerra, iddio lo spegne. Gareggiano nel seminare il disordine sulla terra, ma iddio non ama i corruttori. […] I poteri imperialisti, sia nell'ovest capitalistico che nell'est comunista, sostengono il nemico con tutta la loro forza, in termini materiali e umani, alternandosi in questo ruolo. Quando l'islam si risveglia, le forze della miscredenza si uniscono per combatterlo, perche' la nazione dei miscredenti e' una" (art. 22).

"Il complotto sionista non ha limiti: dopo la Palestina, vorranno espandersi dal Nilo all'Eufrate. Quando avranno ingoiato tutta la regione di cui si sono nutriti, cercheranno di espandersi ulteriormente. Il loro complotto e' delineato nei Protocolli dei Savi Anziani di Sion" (un classico della disinformazione e della propaganda anti-ebraica - sottolineo: anti-ebraica, non anti-sionista: i Protocolli sono un colossale falso, inventato e realizzato a tavolino dalla polizia segreta zarista, e poi ripreso e amplificato entusiasticamente dai nazisti hitleriani e dai nazisti islamici per fomentare l'odio contro gli ebrei, NdR). (art.32).

"Hamas si considera la punta di lancia e l'avanguardia della lotta contro il sionismo mondiale. […] I gruppi islamici in tutto il mondo arabo dovrebbero fare lo stesso, giacche' sono ben attrezzati per il loro ruolo nella lotta contro gli ebrei guerrafondai" (art. 32).
Direi che ogni commento a questo scellerato delirio islamo-nazista è superfluo, no?

Piccola nota, per i distratti: Arafat ha sempre intrattenuto buoni rapporti con Hamas;
(
DA RANDOM BITS ) e via Paolo di Lautreamount

































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Condolcezza e tanta determinazione cambio alla Segreteria di Stato. Di là un'America più forte e decisa nella rivoluzione democratica del medioriente.

A noi al massimo un Fini come ministro degli esteri. La leggera inconsistenza di un burocrate di partito (ex fascio - neodemocristianista).

postato da: ilfaro alle ore 09:49 | link | commenti (3)
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NASSIRYA

Un anno fa, un'autobomba faceva saltare parte della base italiana a Nassirya, uccidendo 19 persone. La pagina del Corriere on line di quel giorno. Le duecentodieci pagine di messaggi di cordoglio spediti al Ministero della Difesa. Un'intervista a Margherita Coletta, vedova di Bruno Coletta, vicebrigadiere dei Carabinieri morto sotto le macerie. La copertina del tg2 del 18 novembre 2003, di Luigi Giussani. Infine, una pubblicità da Italietta.

Grazie a Liapunov

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lunedì, 15 novembre 2004

La scoperta dell'indignazione. Oggi ce n’è un bel po’ in giro e ovviamente non è diretta contro l’assassino di massa che ha appena lasciato questo mondo crudele ma contro chi ha osato chiamarlo per nome: terrorista.
Nobile sentimento l’indignazione ma tutto dipende dall’uso che ne fai: puoi manifestarla per le bombe-umane destinate alla macellazione di innocenti sugli autobus o rispolverarla soltanto quando si tratta di difendere i loro mandanti. Il fatto che l'indignazione del secondo tipo si accompagni spesso all'insulto gratuito spiega di per sé un sacco di cose.
Basta leggere i commenti lasciati nel mio post qui sotto ( "Arafat in Paradiso"). Neanche poi se la storiella avesse avuto il titolo "Arafat all'inferno". L'indignazione è la più acida e cinica delle manifestazioni del moralismo, tanto più nauseabondo quanto più è "politicamente corretto".

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sabato, 13 novembre 2004


Hei, Greg!

 

Greg, chi è? Greg è un caro amico che in questi giorni soffre disperatamente per la sconfitta del suo beniamino J.F.K. detto Jonny Kerry.

Ho trovato un bel video, con un "dolcissimo" sottofondo musicale che può aiutare a consolarsi. Lo hanno studiato delle Equipe di psicologi e psichiatri americani vista l'impennata di consumo di antidepressivi fra i democratici americani. Lo hanno testato su molti depressi del post voto, il risultato ottenuto è sorprendente.

Lo consiglio anche a tutti i sostenitori di Kerry di casa nostra.

Una sola raccomandazione: il volume deve essere al massimo.

L'effetto consolatorio è assicurato!!!


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venerdì, 12 novembre 2004

ARAFAT IN PARADISO

Signor Yasser Arafat, lei non se lo merita affatto, ma per intercessione del Santo Padre che ci raccomanda con le preghiere cani e porci, e per l'immensa misericordia di Nostro Signore, la prendiamo lo stesso. Cosa dice? Nostro Signore, si.... Gesù ... si, si bravo, quell'ebreo capellone di Nazareth ... cosa dice "Nazareth non è degli ebrei!" ... non la butti in politica, lei ormai è morto. Maometto??? Maometto è negli inferi (cacchio, qualcuno all'inferno dovrà pure andarci) ... le settanta vergini???... ma per cosa ci ha presi per una albergo per pedofili ... questo è il paradiso Signor Yasser. Dov'è Allah?? Stia calmo, Allah non c'è! Ma-i e-si-sti-to. Se intende il Padre Eterno, lui non è tipo da farsi chiamare Allah: non ha mai voluto sottomettere nessuno. Lui ha creato l'uomo libero e libero lo lascia vivere. Dio ci ha fatti tutti uguali e liberi. Allah, secondo le descrizioni di quel volpone di Maometto, soggioga e sottomette, eppoi fa tante di quelle distinzioni ... Quante milioni di persone ha rovinato quel Maometto, una vera testa calda come quell'altro, il baffino tedesco dei primi del '900, si Hitler, l'amico di suo padre !!!

Comunque se lei vuole ripensarci, libero di farlo. Se vuole più tempo si faccia un giro di purgatorio e mi richiami. Ma libero anche di andare all'inferno, se vuole. Tenga: questo è il mio biglietto da visita con il numero di cellulare: Pietro il pescatore, Ebreo di Galilea - numero: 1

Il portone del Paradiso lo apro io ma ... attenzione, il muro non si scavalca!!! Su questo non transigo e quando mi incazzo io tutti corrono via e si coprono le orecchie. No, non perchè urlo, sa ... me ne vergogno ancora ... è per via di quella vecchia storia ...con quel soldato romano.

Cosa dice? Perchè il muro?

E' che ci provano anche qui a volte. Vengono al centro commerciale "San Marco", il mercante, con la scusa di assaggiare la frutta buona - abbiamo delle mele da far resuscitare i morti qui - eee.... boom ... ci tocca poi rifare le ali ad una dozzina di angeli e le aureole ad altrettanti santi... tutte le volte la stessa storia. Finchè l'anno scorso non abbiamo eretto questo muro. Adesso controllo io personalmente chi entra e chi esce. Eppoi... fino acchè non andò all'inferno quel Maometto, qui in paradiso vigeva da sempre la pace eterna. Ci basta già Maometto. Con lei dall'altra parte del muro mica si può rischiare, sono tutti Kamikaze inventati da lei Mister Yasser, questi moderni sabotatori del paradiso.

Cosa dice? Le hanno dato il nobel per la pace? ... per quello che conta qui!!!... gli svedesi hanno dato il nobel della cultura a Dario Fò, si immagini un pò.... No, non è con le raccomandazioni che ci incanta, guardi che non siamo mica Europei qui. Siamo Edeniani.

Le hanno fatto un funerale in grande stile, con tanti capi di Stato? Guardi Signor Yasser, qui nel paradiso siamo tutti uguali.... Nooo, cosa ha capito. Non siamo comunisti. Al contrario. Ci sono sono ancora le differenze sociali : ricchi e poveri. Solo che i ricchi sono quelli che erano poveri ed i poveri quelli che erano ricchi. ... Si a Berlusconi gli stiamo preparando quel cartone lì, sotto quella panchina. I primi sono in fondo e gli ultimi sono ai primi posti. Ma tutti sono ugualmente felici.

Lei Signor Arafat se decide di venire a vivere in Paradiso potrà sempre avere un paio di mutande pulite tutti i giorni, ma a parte quelle ... con tutti i soldi che ha rubato e messo nei conti svizzeri a beneficio di tutte le gioiellerie francesi della moglie Suha cosa si aspetta?

Un paio di ali?

Ma lo sa quanto costano un paio di ali? La crisi economica si fa sentire anche qui, cosa crede!!

Al massimo le diamo uno zuccotto ebraico con la stella di David. Uno di quelli ricamati direttamente nella sartoria di Maria Maddalena che vanno così tanto di moda qui, ma non mi chieda nient'altro...

Signor Yasser, cosa le succede ... si sente male???

Perchè dice "un inferno"? Questo, le ripeto, è il paradiso.

 

postato da: ilfaro alle ore 14:10 | link | commenti (40)
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In 48 Stati su 50
Tranne South Dakota (-0,4) e Vermont (-1,8) Bush in tutti gli altri Stati ha guadagnato punti percentuale rispetto al 2000.

Altro che vittoria. E' stata un'apoteosi per l'"idiota guerrafondaio".

Non è che i democratici americani ci imprestano per un mesetto MICHAEL MOORE . Per un mesetto. Giusto il tempo di fare un filmetto su Berlusconi e sollevarlo un pò dalla crisi di consensi. Un bel film denigratorio su di lui. Potrebbe intitolarlo "il padrino B. - mafia, droga e Rock and Roll"

Michael Moore disporrebbe della collaborazione gratuita di numerosi registi, attori, saltimbanchi ed anche qualche premio nobel. Il successo sarebbe assicurato.


postato da: ilfaro alle ore 09:59 | link | commenti (13)
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Oggi Curzio Maltese
Ci spiega che il Tg5 di Enrico Mentana era meraviglioso, grande tecnica televisiva, il preferito a sinistra eccetera. (E' vero, era il migliore). Ma o è falso quello che Maltese ha scritto oggi oppure sono da cestinare quei centomila articoli degli ultimi anni con cui ha spiegato che Mediaset era tutta militarizzata. (La seconda che ho detto).

di Christian Rocca



postato da: ilfaro alle ore 09:42 | link | commenti (3)
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Fin dove si può spingere l'apologia di un terrorista?

Enzo Reale sta raccogliendo tutte le dichiarazioni a futura memoria. Noi conserveremo per i nostri figli. Sapranno così di che pasta erano fatti i capi di Stato nell'anno 2004.

postato da: ilfaro alle ore 00:18 | link | commenti
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giovedì, 11 novembre 2004

in memoria di Arafat

Occorre un minuto per vedere il video che ho linkato ma se avete pazienza ne vale la pena.

postato da: ilfaro alle ore 17:17 | link | commenti (8)
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Il Saddamino e la vedova allegra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E' rimorto Arafat. Per la terza o quarta volta nell'ultima settimana. Pare che questa sia però la volta buona (si fa per dire).

Intanto salta fuori che il "nobel per la pace" aveva nelle banche svizzere un tesoro di grandissime proporzioni, rubato dalle casse dell' O.L.P., cioè sottratto in tanti anni al popolo palestinese. Soldi che qui in occidente si chiamerebbero "denaro pubblico", ma che in medioriente sono merce rara, rarissima, al pubblico. Il denaro è solo in mano a pochissimi dittatori che fanno il bello (poco) ed il cattivo tempo (spesso). Tutti i capi di stato arabi sono ricchissimi in modo inimmagginabile per noi, a cominciare dal ricchissimo Saddam con suoi immensi e numerosi palazzi d'oro costruiti, anche con l'aiuto sottobanco di Chirac, in pieno embargo nei confronti del suo popolo. Si scopre inoltre che la moglie di Arafat, Madame Suha, consideri l'immenso patrimonio del defunto marito, tutta "roba" sua (glie l'aveva promesso il maritino, mortacci Suha...). Il motivo del tira e molla con la spina del respiratore di Arafat più o meno agonizzante o più o meno in fase di decomposizione (non lo scoprieremo mai grazie alla limpida gestione delle "cose francesi"), era legato ad una lita fra la leadership palestinese e la moglie Suha. Finchè l'accordo sui soldi non era stato trovato la moglie vedeva il morto stare meglio, molto meglio, perfino parlante e ammiccante con gli occhietti. Insomma nella clinica francesi nei giorni scorsi c'erano più notai e banchieri che medici. Per questo c'era una tale confusione su bollettini medici. Sarebbe stato meglio chiamarli bollettini notarili: "il morto sta meglio", "il morto è morto", "il morto ha aperto gli occhietti", "il morto sta ballando il can -can alle Muolin Rouge". Poi lo spartizione è avvenuta, et ualà, il morto trovò finalmente pace (pace si fa per dire: accostare la parola "pace" con il nome di Arafat è cosa indecente per chiunque tranne che in quel di Stoccolma che di indecenza se ne intendono assai).

Adesso che tutti hanno avuto tutto, tranne che il popolo palestinese, poverissimo soprattutto per colpa di Arafat, spereremmo che qualcuno fra i palestinesi si preoccupi, e magari si occupi, del bene e della pace del suo popolo e ... soprattutto che morto un Arafat non se ne faccia un altro.

ENTRATE DEL MINISTERO DELLE FINANZE PALESTINESE "SCOMPARSE"
In milioni di dollari (Fonte: Rapporto monetario mondiale)
1995
1996
1997
1998
1999
2000
TOTALE
GENERALI
424,9
684,9
825,5
863,1
988,6
924,0
4711,0
BOLLI SU PETROLIO
33,5
100,4
111,3
106,8
100,2
33,8
486,0
BOLLI SU TABACCO E ALCOL
15,0
42,2
52,4
50,6
47,8
15,6
223,6

Potrebbe essere stata finalmente raggiunta la soluzione sul vero problema della successione di Arafat: non la leadership dell'Olp quanto la gestione del suo enorme tesoro. Secondo il sito di intelligence israeliano Debka i palestinesi avrebbero offerto un vitalizio di 22 milioni di dollari all'anno alla moglie del raìs, Suha, per svelare i codici dei conti cifrati dei conti in Svizzera. Non è chiaro se Suha ha accettato.

Questo "per salvare le apparenze" dopo la furibonda polemica innescata due giorni fa dalla first lady, che aveva accusato i leader palestinesi di volere "seppellire vivo" Arafat.  La "pensione di reversibilità" alla first lady sarebbero stati calcolati sulla base delle somme versate da Arafat alla moglie, che da oltre tre anni era separata dal marito e viveva a Parigi, cioè circa 1,8 milioni al mese.


postato da: ilfaro alle ore 16:00 | link | commenti
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TRADIMENTO

Caro presidente Berlusconi, ci ha delusi. Molto di più. Ci ha posti in seria difficoltà. Non siamo lacché e l’abbiamo criticata facendola arrabbiare non poco, però nei momenti decisivi siamo sempre stati dalla sua parte avendo fiducia in lei, nella sua politica. Ora scopriamo di essere stati presi in giro, noi e gli italiani che la votarono nel 2001. Le aliquote Irpef non si toccano per un altro anno; rimangono quelle che erano. E i lavoratori dal primo gennaio 2005 non avranno più soldi in busta paga (contrariamente alle sue promesse solenni e ribadite mille volte) ma gli stessi incassati a fine ottobre. Svanisce il sogno. Tutte balle. Cosa è successo? L’opposizione si è battuta con impeto contro l’abbassamento delle tasse consapevole che, se fosse stato attuato, il governo sarebbe diventato immortale, imbattibile. E alcuni partiti della Casa delle libertà, sia pure con argomenti diversi, si sono dati da fare allo scopo di modificare la riforma in senso riduttivo. Gianfranco Fini lo aveva dichiarato in una intervista a Libero e al Giornale: «Cominciamo a tagliare i tributi dai redditi modesti». Follini si era accodato. Ma lei signor premier nel frattempo aveva baldanzosamente replicato: agiremo di cesoie su ogni fascia, meno tasse per i più deboli, per i ceti medi e per i ricchi. Le avevamo cred u t o. Ci sembrava impossibile che un bel dì si sarebbe rimangiato i propositi. Abbiamo scritto dozzine di articoli per sottolineare con forza: occhio, Berlusconi è una persona seria; se dà una parola quella è e non c’è verso di fargliela cambiare. Lei d’altronde ci ha confortato fino a due giorni fa: o ridimensioniamo il fisco comprimendolo in tre aliquote (23, 33 e 39 per cento) oppure si va tutti a casa. (...)

Vittorio Feltri su LIBERO del 11.11.2004

Ci sentiamo pienamente partecipi della festività odierna . San Martino. La festa dei "cornuti" ... e forse anche dei "mazziati".

postato da: ilfaro alle ore 15:19 | link | commenti (5)
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SENZA PAROLE

e con tanti rimpianti!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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mercoledì, 10 novembre 2004

Contro l'islamofascismo. Via Windrosehotel e Il Griso, il link al film che è costato la vita a Theo van Gogh.
Da diffondere su tutti i blog.
 
"Guardatelo (dura 11 minuti e, a parte la preghiera iniziale e finale in arabo, è in inglese coi sottotitoli in olandese) e diffondetelo: è uno dei mezzi che abbiamo a disposizione per non darla vinta ai fascisti.
Almeno, per me chi va in giro ad ammazzare chi non la pensa come lui è un fascista. Punto. O qualcuno ha una definizione migliore?
" Il Griso

postato da: ilfaro alle ore 19:41 | link | commenti (1)
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Chi l'ha detto che BOCCUCCIA A CULO DI GALLINA non ha mai fatto una proposta seria in tutta la sua vita? Il grande statista dell'UDC, il figlio dei padri della patria una proposta seria l'ha avanzata. Ha scodellato una proposta economica degna di un nobel dell'economia: una tassina sugli SMS!!! ma dove lo trovano a sinistra uno statista così!


postato da: ilfaro alle ore 19:27 | link | commenti (3)
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L’arma dell’ironia contro i fanatici.


Un gruppo di amici di Van Gogh ha usato contro i fanatici l’arma dell’ironia. Il giorno prima dei funerali ha inviato una lettera al suo assassino, Mohammed B., ferito alla gamba durante la sparatoria prima dell’arresto. E’ durissima e allo stesso tempo piena di humour, nello stile di Van Gogh. Contiene una feroce critica al buonismo multiculturale e alla politica mite del sindaco di Amsterdam, Job Cohen, che “per tenerci tutti insieme” fino a poco fa proponeva una politica il meno repressiva possibile:
“Caro Mohammed e amici, che peccato che sia andata così. Non ci rendevamo conto di aver urtato così la vostra sensibilità. Ma abbiamo imparato la lezione! Come va la gamba? Impegnamoci comunque a tenerci uniti tutti insieme. Con un po’ di rispetto reciproco ci riusciremo di sicuro. Se no, diventa un casino. Potresti darci alcune regole severe su quel che possiamo e non possiamo dire? Dio mio, quanto ci dispiace che tutto questo sia dovuto succedere proprio durante il Ramadan! Faremo di tutto per capire meglio le vostre convinzioni religiose, per evitare ulteriori fraintendimenti. Ci vergognamo da morire, Mohammed. Se tu ti trovi in questa situazione difficile, di sicuro è anche colpa nostra. Questa volta siamo andati troppo in là! Ma facciamo mea culpa. Speriamo che in questa lettera non ci siano cose che potrebbero offendere te o i tuoi correligionari. In quel caso, chiediamo perdono, perché anche noi siamo un po’ frastornati. Bene, ragazzo, tieni duro, cerca di rilassarti, domani è un altro giorno. E ricordati, qualunque cosa succeda, continua a sorridere! Forza e arrivederci. Gli amici di Theo van Gogh”. Il testo ha fatto il giro della stampa olandese; nessuno ha osato commentarlo negativamente.

Da IL FOGLIO del 10.11.04




postato da: ilfaro alle ore 18:44 | link | commenti (5)
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Adesso che tutto è stato organizzato , per favore, toglietelo dal freezer!

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COPYCAT- ANDREA'S VERSION n. 81 

 "Detto con la franchezza che è in uso tra noi, tra noi atei devoti e noi cattolici miscredenti, o viceversa, ci sentiamo fraternamente riconoscenti a Marco Follini per quel suo passo dell’intervista al Corriere della Sera dove mette in guardia: “I diritti dei cattolici in politica? Stanno a cuore a tutti noi, oltre che a Ferrara. Al quale peraltro consiglierei di non eccedere in zelo. Ricordo sempre quando, nel dopoguerra, l’ambasciatore americano Clara Luce fu ricevuta in udienza dal Papa e gli spiegò come occorresse difendere i valori della fede che minacciavano di essere calpestati dall’arrivo del comunismo internazionale. Fu talmente insistente che a un certo punto il Papa le disse: ‘Signora, sono cattolico anch’io’”. Bene, e sia detto senza alcuna ironia, secondo noi fratello Marco ha ragione. Grazie. Se una spiegazione è possibile allo zelo di Ferrara, ce ne andremmo a cercarla nella lettura un po’ troppo affrettata di quel sacro testo dove un cattolico leggendario avrebbe detto a un altro più in carriera: “Occhio al canto del gallo, Pietro, metterà la boccuccia tre volte a culo di gallina”.
(By IL FOGLIO del 10.11.2004)


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postato da: ilfaro alle ore 11:31 | link | commenti
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martedì, 09 novembre 2004

Ma se Chirac fa il guerrafondaio

e l'unilateralista, Annan cosa dice?

Chi fa da sé fa per tre, giusto. Così Chirac riesce a essere unilateralista, multilateralista e anche un po’ pacifista, salvo poi distruggere l’aviazione di un paese sovrano, la Costa d’Avorio, in risposta all’uccisione di nove soldati francesi che, come gli americani in Iraq, sono impegnati nella difficile opera di pacificazione di un paese a rischio guerra civile. Ora attendiamo che la potenza mediatica e il supremo organo della virtù mondiale, l’Onu, sappiano controbilanciare, smussare, moderare l’unilateralismo, anche se francese, o vogliano riconoscere meriti all’unilateralismo, anche se americano.

dall'editoriale de IL FOGLIO del 09.11.04


postato da: ilfaro alle ore 14:37 | link | commenti (7)
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Una SOCIETA' DI LIBERI

Il processo alla strega cattolica. Perchè non possiamo non dirci cristiani.

L'esordio della SOCIETA' DEI LIBERI sabato scorso a Milano - Teatro Nuovo

Estrapolo un passaggio della requisitoria di Ferrara:

"Sarà lunga, sarà dura, sarà difficile, ma si può fare: lo dimostra anche questa sala. Questa passione è, come dire, la grande e tranquilla, serena simpatia verso l'umanità che è in noi che può esprimere non un movimento, non un partito ma qualcosa di diverso: un arcipelago di forze diverse che sono unite da due passioni.

La prima passione è riassumibile secondo me in questo precetto: siccome la politica dei partiti, che pure è importante e va rispettata, dà sempre di meno, non andiamo a cercarla dove non c'è: costruiamola, riempiamola noi la nostra passione per le questioni che riguardano la vita, il nostro modo di vivere, il nostro modo di essere, il nostro modo di pensare. Quindi mobilitiamoci. Uniamoci. Dividiamoci.

La seconda passione è quella che riguarda le radici dell'Europa: la libertà, che nasce dal concetto di persona, e che ha qualche rapporto storico - le elezioni americane lo dimostrano - anche con un rispettoso tentativo di comprensione del divino da parte di chi non ha fede. E' assurdo che non ci si senta pienamente liberi di esprimersi. E' assurdo che venga negata la patente di cittadino a pieno titolo a coloro che la pensano in modo diverso. (...)"

Giuliano Ferrara

Si, ne sentivamo il bisogno!

Il Sorvegliato

postato da: ilfaro alle ore 14:24 | link | commenti (2)
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Mentre i democratici giaccioni a terra per l'enorme sconfitta elettorale - e non si sta parlando solo delle presidenziali -

l'amministrazione americana da una sferzata all'operazioni antiterrorismo in Iraq.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"E' stato di nuovo il referendum sui matrimoni gay, vero?"

postato da: ilfaro alle ore 10:27 | link | commenti
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Battesimo del fuoco

Boccuccia a culo di gallina prende le distanze da Buttiglione e da Ferrara: "attenti a nuovi integralisti: il cattolicesimo non è sotto scacco".

Se avevamo qualche dubbio sulla giustezza della causa...

 

 

postato da: ilfaro alle ore 09:56 | link | commenti (1)
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Ricordate questo film?
Avvertenza: humour nero.

rubato ad un caro blog (che bisogno c'è di dire quale: il migliore ... voi sapete!)

 


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lunedì, 08 novembre 2004

OFFENSIVA FINALE CONTRO FALLUJA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

postato da: ilfaro alle ore 19:25 | link | commenti
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"I farmer non sono cretini"
Non ridevo così da sei mesi
Lo segnala Luca Sofri questo editoriale del teorico della superiorità della razza di sinistra, Michele Serra.
"C´è da cambiare un metodo e un attitudine: quelli, pedanti e altezzosi, di una sinistra pedagogica e con la scienza infusa, che fa cadere dall´alto la sua disciplina critica e promuove o boccia i cittadini come se fossero alunni meritevoli quelli che le danno ragione, somari quelli che non capiscono o non condividono". Che cos'è, una lettera di dimissioni?

da Christian Rocca




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VIVA LA GLORIOSA RESISTENZA in COSTA D'AVORIO!

ABBASSO IL COLONIALISTA, UNILATERALISTA,

GUERRAFONDAIO CHIRAC!

RITIRO IMMEDIATO DELLE TRUPPE FRANCESI DALLA COSTA D'AVORIO ORA!

PACE SENZA SE E SENZA MA.

 

 

 

 

 

LA FRANCIA S'INFANGA IN COSTA D'AVORIO

"Il Vietnam sarà niente a confronto con quello che faremo qui “ :lo ha detto alla radio pubblica ‘France Info’ il presidente della Assemblea Nazionale Mamadou Koulibaly aggiungendo: “Siamo verosimilmente avviati verso una guerra lunga, difficile, un pantano per i francesi”. Rispondendo a una domanda sulle misure che il governo ivoriano intende prendere per proteggere i cittadini francesi in Costa d’Avorio, Coulibaly ha detto: ”Lo Stato della Costa d’Avorio non esiste più. E’ un’estensione dello Stato francese” e ha continuato:” Le autorità ivoriane si considerano ormai come autorità ribelli al potere francese che Jacques Chirac ha tentato di installare in Costa d’Avorio e ci sarà una resistenza feroce.”

7 NOV. h10:45- Gli scontri tra manifestanti e militari francesi che presidiano massicciamente l’aeroporto di Abidjan - anche con blocchi stradali realizzati ammassando grandi container - sono continuati per tutta la notte e sono tuttora in corso : lo conferma una fonte della MISNA sulla base di testimonianze oculari dirette. “Ero in mezzo ai giovani che cercavano di raggiungere l’aeroporto dalla città, sul viale principale d’accesso all’aerostazione - ha raccontato uno dei manifestanti - quando ci siamo trovati di fronte una grande rotonda sbarrata dai container dall’alto dei quali i militari francesi hanno cominciato a sparare sulla folla; ho visto con i miei occhi almeno 5 o 6 persone colpite in modo mortale. In particolare un ragazzo che avanzava soltanto con una bandiera è stato ucciso sul colpo”. Il testimone che racconta questo episodio alla fonte della MISNA ad Abidjan è terrorizzato e incredulo. Stamattina, nel quatiere di Port Bouet, il più vicino all’aeroporto, si odono ancora raffiche di fucili mitragliatori, esplosioni di lacrimogeni e di granate. Dal cielo, uno o più elicotteri sorvegliano la zona. Migliaia e migliaia di manifestanti sono confluiti da ieri sera verso l’aeroporto da più direzioni: dalla città, che si trova a ovest dell’ingresso aeroportuale; dallo stesso quartiere di Port Bouet (dove è di stanza il “43° Bima”, il più cospicuo contingente francese in Costa d’Avorio); da altri centri come Bassam, a est dell’aeroporto, o da Bouasseau. Oltre alla prima barriera di container eretta dai militari francesi alla rotonda più grande e più lontana dall’aeroporto, un’altra bloccava una rotonda più piccola e più vicina all’ingresso dell’aerostazione. Anche qui i francesi “ non sparavano in aria” riferisce un testimone e i feriti, forse le vittime, sarebbero stati numerosi. Simile sorte è toccata ai manifestanti che, alle spalle dell’aeroporto, tentavano di scavalcare le recinzioni del territorio aeroportuale. Un altro gruppo si confrontava con le truppe francesi ancora stamattina intorno a una grande statua conosciuta come “Aqwaba” ( che vuol dire Benvenuti!) nei pressi dell’aerostazione. Poco dopo le 7 (8 in Italia), un numero telefonico d’emergenza - 21235213 - è stato comunicato dai francesi alla popolazione e alle comunità religiose di Abidjan. Chiudendo una telefonata mezz’ora fa con la MISNA, un missionario da Abidjan commenta: “ Se invece di distribuire numeri d’emergenza, smettessero di distribuire pallottole...” .

da Paolo di Lautreamount

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ROSICANDO ...

La sinistra rosica (molto) e chiama oscurantista tutto ciò che è resto da sè (L'America di Bush, Buttiglione, Ferrara).

La solita sindrome di superiorità. La solità intolleranza un pò fascista della sinistra de noantri di trattare con i diversi: "ocurantisti", "fanatici". Ma la satira amarissima di Staino nasconde nell'attacco (da scuola materna) a Buttiglione, Ferrara e Bush, l'imbarazzo di ritrovarsi perdenti.

Chiamatela, se volete, "satira rosicante".

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venerdì, 05 novembre 2004

SI AGLI O.G.M.

Dilifa Friedrich Papa segnala l'appello dell'Istituto Bruno Leoni. L'Istituto potrà creare una sezione apposita per l'adesione dei bloggers.

Il Sorvegliato aderisce.

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COME UN TRATTORE

e vai Bush ... ehm ...volevo dire Berlusconi!

 

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FLIP FLOP D'ALEMA

"Considero queste di giugno in Europa e quelle di novembre negli Stati Uniti un'unica grande elezione: se le cose vanno come devono andare a giugno in Europa e a novembre negli Stati Uniti, spero che dopo avremo un'asse Europa-John Kerry-Nazioni Unite ed è questo l'asse per far andare il mondo in modo più giusto ed efficace dopo il disastro di questa destra"

Massimo D'Alema, Bari, maggio 2004

"rubato" a KOESTLER




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Il North East non è l' Emilia Romagna

(nè la West Coast la Toscana)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dedicato a quelli che "l'America è spaccata territorialmente in due: North East e West Coast ai Democratici, il resto ai Repubblicani".

A dar retta a questa mappa del voto per contee le cose sembrerebbero un po' diverse.

Grazie a Enzo di 1972

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sono peggio dei sovietici ai tempi di Andropòv

(ve lo ricordate il Capo dell'U.R.S.S., quello che morì tutto vivo per venti giorni ma che stava benissimo in salute anche da morto?)

dalla ANSA delle 8,30 del 05/11/04:

Uno stretto collaboratore del leader dell'Anp ha continuato in nottata a sostenere che Arafat non e' clinicamente morto, smentendo cosi' le informazioni fornite dai medici. ''Il presidente Arafat non e' in coma, il suo stato di salute ci ispira fiducia. Non ha perso conoscenza, ne' parzialmente ne' totalmente, e i suoi organi vitali funzionano normalmente'', ha dichiarato Mohammed Rashid.


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COPYCAT- ANDREA'S VERSION N. 80

“Cari esportatori di democrazia, poiché si è dimostrato che non siete capaci di organizzare decentemente il rituale principe di tutte le società democratiche, cioè le elezioni, poiché imbrogliate peggio dei selvaggi e non date, a noi paesi civili, nessuna garanzia, vi preghiamo di interrompere la vostra campagna per la moralizzazione del mondo. Non bombardate più i vari Afghanistan e Iraq per il loro bene, non occupatevi più personalmente di mandare a casa un dittatore e metterne su uno che vi piace. Non avete più titoli per coprire il ruolo di maestri di democrazia. Ci spiace. Siete stati bocciati. State zitti per quattro anni e, nel frattempo, andate a scuola. Ci sono tanti bei corsi estivi dove si impara a votare, a contare i voti, a giocare pulito. Frequentateli, umilmente, con impegno. E nel frattempo esportate soltanto hamburger, apple pie e usa-fries (ex french), che possiamo sempre decidere di non mangiare”. Ci è sembrato utile riprodurre questa lettera aperta di Lidia Ravera agli americani, uscita sull’Unità di ieri, perché testimonia che la riflessione della parte più cerebrale della Gad sul voto Usa è partita col piede giusto. (da IL FOGLIO del 05.11.2004)

postato da: ilfaro alle ore 10:54 | link | commenti (4)
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Morti vivi.

Tre servizi segreti provano a ibernare la morte di Arafat
Egitto, Siria e Giordania hanno bisogno di tempo, Parigi lo concede.

Questa storia mi ricorda di certe usanze, molto mediorientali, che c'erano alcuni lustri fa nel sud d' Italia. Quando si tenevano in vita i morti per avere il tempo di organizzare i funerali o magari, in tutta fretta, trasportare le spoglie dall'Ospedale a casa, con tanto di falsificazione dei certificati ospedalieri, solo per dare l'onore al morto, e la falsa illusione ai parenti, di essere deceduto nella propria casa circondato dalla massa dei parenti di primo secondo e terzo grado. Per fortuna certe usanze sono state, giustamente, superate qui da noi. Ma resistono in Francia. Chirac per gli amici fa questo ed altro. C'è da dire che, in questo caso, sulla vita del morto ci sono diverse implicazioni politiche per i Palestinesi e per i Paesi vicini e non soltanto la mera riuscita della organizzazione dei funerali che dovranno essere "oceanici".


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no words

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giovedì, 04 novembre 2004

Ultimissime

Dichiarazione di Chirac delle ore 18,30:

"ARAFAT è vivo, KERRY ha vinto e LA FRANCIA è una grande nazione"

postato da: ilfaro alle ore 18:49 | link | commenti (4)
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Ultima ora

Chirac ha perso un amico

Oggi si è recato in ospedale e si è fermato a lungo al suo capezzale.

Ma era da ieri, in concomitanza con l'arrivo delle notizie d'oltreoceano, che il presidente francese era già attrezzato di una incredibile faccia da funerale.

 

 

 

 

 

 

Riguardo ad Arafat, che nostro Signore abbia pietà di lui e lo accolga nel suo Regno, la sua misericordia è infinita.

Sai che faccia, Yasser, nel trovarsi davanti al portone, ad accoglierlo, un vecchio Ebreo (Pietro) al posto delle settanta vergini.

Eppoi costretto da un ebreo trentenne, figlio del Grande Capo, alla PACE ETERNA.

Un vero inferno!

 

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SON DISFAZIONI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La prima dichiarazione a caldo di Zapatero alla notizia dell'elezione di Bush:

 "son soddisfatto!".

Ma fra i 4 o 5 giornalisti presenti a tale dichiarazione almeno in 2 giurano di avere sentito, nella voce emozionata e singhiozzante, un balbettio:

 "so-son disfatto!!!"

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E si! L'ulivo mondiale è stato castigato.

Basta vedere i musi lunghi della sinistra (di lotta e di salotto) de noantri:

 

 

 

 

 

 

 

 

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mercoledì, 03 novembre 2004

 

...e se fosse vero, anche questa sarebbe

 una bella soddisfazione .

 

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STANCHI MA FELICI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E' stata una notte interminabile.

All'inizio ci sono cascato anch'io (quando imparerò, benedetto il sorvegliato...) nell'inutile quanto snervante tormentone del porta a porta su RAI UNO e della diretta di Mentana su CANALE 5. Tutto chiacchiere e fumo. Fumo. Fumo in quantità industriale.

Non ne potevo più delle cazzate e dei battibecchi di galletti trionfanti della solita sinistra in salotto, oltre che di qualche folletto follino democristiano, che quello, quanto a cazzate, non guasta mai. Non ne potevo più alle tre di notte dei discorsi che oggi valgono meno di zero ed a me sono valsi tre ore di sonno in meno.

Alla luce dei risultati del primo chiarore dell'alba suona assolutamente imbarazzante lo starnazzare di quelle oche in campidoglio, che per tre ore ci hanno spiegato i motivi del perchè Kerry non poteva che vincere e Bush (mortacci sua) non poteva che straperdere. Dov'è andato a cacciarsi stamane Veltroni? Quello che "porta sempre bene (sic) ai democratici quando va la notte dello spoglio negli studi di Vespa"?

Leggere i titoli esultanti di qualche giornale , e poi chiedersi: che titolo metterà domani?

Ma già alle due ho avuto un solo ed unico riferimento, che da questa notte merita il riconoscimento del migior blog italiano, sicuramente il più autorevole.

Minuto per minuto ci ha fatto la prima blog-cronaca italiana di uno spoglio elettorale.

Una cosa bellissima.

Ho esultato come un bambino, dopo qualche ora di sonno (sul divano) quando alle 07:30 in televisione ho visto il risultato quasi definitivo dell'Ohio. Eppoi le immagini di Bush nel salotto della Casa Bianca che rideva. Saltavo dalla televisione a Enzo (nel senso del PC), da Enzo alla televisione.

Ho fatto un ballo indiano ed ho lanciato un urlo Yankee che ha fatto da sveglia a tutta la famiglia.

Ma l'ultima soddisfazione doveva ancora arrivare.

Vado in edicola e trovo solo un giornale con il titolo giusto: "PERCHE' HA VINTO GEORGE BUSH".

Guarda caso è l'unico giornale che va in stampa prestissimo: alle 20,00. Come le galline.

Ma c'erano commenti che possono essere ripresi da tutti i giornali domani mattina. Per filo e per segno. Il Foglio si è dimostrato una palla di cristallo magica.

Questa era l'AVVISO ai lettori: Questo giornale chiude bottega alle otto di sera. Essendo berlusconiano, così si dice, è anche povero e non permettersi di fare le ore piccole. Deve risparmiare sulle tipografie. Ma è anche un giornale previdente. Se la notizia non ce l'ha, si dà da fare. E' stato il caso di quando Massimo D?Alema tolse a Romano Prodi la sedia di sotto il suo famoso culo, nel '98. I lettori del Foglio lo seppero parecchie settimane prima dell'evento. Per il giornale di oggi avevamo un'alternativa semplice, visto che alle otto di sera di ieri gli americani stavano ancora votando e nessuno poteva darci la notizia su chi sarà il Presidente degli Stati Uniti: dare ai lettori un giornale bollito, inutile, senza il fatto più importante del nostro tempo, oppure un battagliero anticipo di una notizia che, secondo noi, è certa, cioè la vittoria di Bush. Non siamo stati lì a traccheggiare, ed ecco spiegata questa prima pagina al buio, nella speranza che faccia luce. E' un regalo ai nostri amati foglianti, perchè mentre leggono queste righe sanno chi è il nuovo presidente e possono divertirsi della nostra audacia. Se è Bush, come recita il nostro titolo e l'insieme del giornale, tutto bene benissimo, come diceva Tino Scotti. Se è Kerry, il regalo è doppio perchè oggi pernacchie, e domani si divertiranno a vedere come elaboriamo il lutto.

QUESTO SI CHIAMA GIORNALISMO!

Accanto al Foglio, in edicola c'era il Manifesto in piena EPOLLUZIONE (Orgasmo notturno durante il sonno ... o il sogno).

Ha vinto Bush. Ma anche Giuliano Ferrara e alla grande! Mentre andavo a lavorare in macchina sentivo una emittente radio che diceva che IL FOGLIO è l'unico giornale che oggi val la pena comprare, perchè l'unico che da i risultati veri dell'Elezioni Americane. Tutti gli altri (nessuno escluso): carta da macero.

Immaginate che soddisfazione comprare oggi IL MANIFESTO per i sinistrati che stanotte ascoltavano i galletti in TV trionfanti, sapendo però che quel titolo e quegli articoli sono diventati, alla mattina, pura fantascienza. Chi ha avuto oggi il coraggio, o il fegato (perchè se lo saranno roso e parecchio) di leggere in prima pagina "Good Morning America" però con un Bush VINCITORE! Roba da masticare i maroni (non castagne) per settimane.

Chiudo il post vantando ancora una volta, e mai come prima, i miei punti di riferimenti di giudizio politico:

Enzo Reale di "1972" e Giuliano Ferrara del FOGLIO.

Per chi avesse ancora qualche tentennamento sul risultato elettorale, leggete l'ultimo post di Enzo:

Allora, mettiamola così. Quando i Dem avranno assimilato la sconfitta (e quando saranno sbrigate le ultime formalità) Bush avrà vinto con 286 voti elettorali contro 252 di Kerry (aggiungete i 32 di Ohio, New Mexico e Iowa ai numeri che già conoscete). In termini di voto popolare il suo vantaggio sullo sfidante sarà di quasi quattro milioni di preferenze.
Pensate a come era cominciata qualche ora fa. Complimenti a Zogby e a tutti quelli che hanno confuso ancora una volta i loro desideri con la realtà. Travolti dalle macerie di quel mondo capovolto costruito sul nulla al quale volevano farci credere.
Bush meritava di vincere, Kerry di perdere onorevolmente. Così è stato. Si riparte da qui, stanchi ma felici.

APPUNTO: STANCHI ... MA FELICI!





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IL PRESIDENTE

DEGLI STATI UNITI

GEORGE BUSH

Elezioni Usa

4 more years !!!

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martedì, 02 novembre 2004

Al mio amico Greg e tutti gli altri anti-Bush solo perchè anti-Americani

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Notte di sogni, di coppe e di campioni.

C’è una differenza fondamentale tra quelli che amano l’America e quelli che dicono di amare soltanto la fantomatica altra America. I primi fra poche ore potranno seguire l’evoluzione dei risultati elettorali magari tifando per uno dei candidati ma senza cedere alla rabbia o alla frustrazione in caso di vittoria dell’altro. I secondi no. I primi si godranno lo spettacolo della democrazia in azione. I secondi no. E’ noto che qui ci si augura che Bush venga rieletto. Ma innanzitutto stanotte si guarderà all’America con ammirazione. Una volta di più. Ecco perchè questi cinquanta motivi per appoggiare Bush (che condividiamo) sono prima di tutto cinquanta ragioni per sostenere l’America."

di Enzo Reale - 1972 , il più autorevole di tutti i blog italiani (insieme a Christian Rocca)

postato da: ilfaro alle ore 22:07 | link | commenti (4)
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Enzo, questa notte, terrà attivo il suo blog.

Il Sorvegliato lo terrà d'occhio, più che mai!

Io vi prometto solo un post domani mattina all'alba, tra la doccia ed il caffè.

Sperando nel buon esito.

Poi una giornata come le altre... bimbi da portare all'asilo... una lunga giornata in ufficio ... una buona caraffa di caffè a portata di mano.

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TERRORISMO MADE IN EUROPE.

UCCISO in Olanda il regista Theo van Gogh.

47 anni e nipote del grande pittore, regista ed editorialista olandese noto per aver girato un film sulla violenza contro le donne nella società islamica (Submission), è stato prima accoltellato e poi ucciso ad Amsterdam con un colpo di pistola.

Van Gogh aveva ricevuto minacce di morte da estremisti islamici dopo che la tv aveva trasmesso il suo film «Sottomissione» sul Corano e sulla violenza contro le donne nella società islamica.
Aveva realizzato il film con l'olandese Ayaan Hirsi Ali, una rifugiata somala impegnata in politica che ha ottenuto la cittadinanza olandese dopo essere sfuggita ad un matrimonio combinato 12 anni fa. La donna è sotto la protezione della polizia dopo aver ricevuto minacce di morte a seguito della trasmissione del filmato sulla tv nazionale olandese.


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Si accettano le ultime scommesse ,

poi la lunga notte davanti alla TV

Il sorvegliato sapete già come la pensa

e per chi tiene:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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-1 all'alba

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

STATI D'ANSIA

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