SORVEGLIATO SPECIALE

"idiota e lurido Kant - se Dio non c'è tutto è permesso. Basta con la morale. Solo la carità è rispettabile. Cristo e Dostojevskij, tutto il resto sono balle" C.Pavese

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lunedì, 31 gennaio 2005

 

IMBARAZZANTI ed IMBARAZZATI

L'Unità si occupa, per quanto può, di altro.

Riuscendo nella difficilissima impresa di compiere una grande gaffe perfino parlando d'altro ed evitando di parlare di Iraq rendendosi ridicoli con una striscia rossa di una comicità involontaria ma assolutamente esilarante, a cura della mummione. Se non l'avessi letta non ci crederei:

"La gente non legge i listini di Borsa, ma fa fatica a riempire quella della spesa. L’Eurispes precisa che tra noi ci sono 14 milioni di poveri. Non si vedono per la strada, ma a tavola".

Enzo Biagi, 31 gennaio 2005

Si, tutti e 14 milioni seduti ancora a tavola a digerire lo zampone dell'ultimo dell'anno.

Che personaggi ... patetici. Sono in piena elaborazione del lutto per la grande riuscita delle elezioni democratiche in Iraq e mandano avanti Enzo Biagi (il mummione) perchè a loro scappa da piangere.

postato da: ilfaro alle ore 14:27 | link | commenti (10)
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IRAQI FREEDOM

... e allora? Chi era la resistenza?

Esportare la democrazia si può.

postato da: ilfaro alle ore 11:47 | link | commenti (4)
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THE VOICE OF FREEDOM

 "World is hearing the Voice of Freedom"

ha detto Bush ieri sera in un breve discorso di ringraziamento a chi ha permesso la nascita della democrazia in Iraq.

Intanto, dopo tanto starnazzare di antiamericanisti dai capelli rossi (Lilli) o turchini (la madame Verdurin), si ascolta oggi un un assordante silenzio imbarazzato fra tutti quelli che hanno tifato contro le elezioni.

L'elenco è lunghissimo. Non uno di loro che abbia aperto bocca stamattina.

Lilli "la Fossa" (comune) e tutta la processione delle anime belle e stronze della sinistra... sssh ... in silenzio ... tacciono ... ohhhh ... che pace!

Non una parola. Silenzio. Imbarazzo. Tanto pelo sullo stomaco e facce di bronzo, aimè, fra poche ore, riperesisi dalla ennesima batosta democratica troveranno qualcosa da dire (...ma... però...) per far dimenticare le loro centinaia di discorsi e di articoli di giornale contro queste elezioni. Contro la democrazia e la libertà dell'Iraq. Contro l'America ed il mondo civile. Contro l'autodeterminazione dei popoli.

CONTRO. CONTRO. CONTRO....

La Repubblica, l'Unità, Il Manifesto, Liberazione, Vattimo ed il suo pensiero anale debole, Giulietto Chiesa (che ormai assomiglia sempre più fisicamente a Saddam, baffetto compreso), Prodi (faccia da culo, pretone e ipocrita), la De Zelueta (che profetizzava una partecipazione nulla al voto), e lei, lei bella e impossibile ... la pasionaria della sinistra italiana: quella che stava con la "resistenza": LILLI GRUBER (da oggi Zia ZARKAWER). Sono diventati di colpo un sepocro imbiancato. Tacciono. Speravano in un bagno di sangue, che non c'è stato.  Oggi tacciono. Speravano in una bassa affluenza alle urne ed invece hanno votato in massa. Oggi tacciono. Speravano che gli iracheni potessero essere un popolo vinto dalla paura. Tacciono. Tacciono sconvolti per il corggio e la voglia di un popolo che vuole democrazia e libertà. Credevano che Al Jazeera era attendibile nel far credere che gli Iracheni voleveno rimanere quelli che sono sempre stati: carne da macello di dittatori e religiosi reazionari che per puro potere li sottomettesse in un qualche califfato, nel nome di una religione primitiva e vessatoria. Invece gli iracheni sono come tutti, ma proprio tutti, i popoli del mondo: desiderano la libertà. Credevano che le minacce del "resistente" e del "partigiano" Al ZARKAWI (parole di Vattimo) avrebbe tenuto la gente a casa. Pensavano che bastasse la minaccia che chi andava a votare per la democrazia andava all'inferno "perchè la democrazia è contro l'Islam", l'ha detto Al Rakawi ma lo pensano tutti i Califfi bavosi del medio Oriente, e sarebbe stato punito con la morte, in nome di Allah. Avevano già il discorsetto pronto per questa mattina, i vari Combo, Lilli Gruber, Giulietto Chiesa, Paolo Cento, Pecoraro e compagnia in lutto, un discorsetto contro gli americani. E invece si ritrovano questa mattina completamente sconfitti. SCONFITTI COME SEMPRE NELLA STORIA!

postato da: ilfaro alle ore 11:37 | link | commenti (3)
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domenica, 30 gennaio 2005

 E' DEMOCRAZIA.

Bush ha avuto ragione!

Hanno votato in otto milioni. Oltre il 60 % degli aventi diritto.

Oggi è il 25 aprile dell'Iraq. il 20 gennaio 2005 sarà ricordato sui libri di storia come la data di nascita della democrazia non solo dell'Iraq ma dell'intero medio oriente. L'effetto domino non tarderà a farsi sentire anche nella vicina Iran, la Siria, l'Arabia Saudita. Perchè come ha detto Bush: "siamo solo all'inizio".

Niente infatti sarà più come prima in medio oriente. Da oggi otto milioni di iracheni coraggiosi che hanno sfidato i terroristi, hanno vinto la paura - votando in massa, con percentuali di votanti sconosciute anche alla maggior parte dei paesi occidentali (America in testa) - costituiranno la base di una rivoluzione democratica che farà tremare non poche dittature. Vince Bush, che ha dimostrato che esportare la democrazia si può. Anzi si deve. Perce Chirac, Annan, Zapatero con tutta la "vecchia Europa". Perde la sinistra masochista di casa nostra votata per vocazione a perdere tutte le battaglie.

Guardo le immagini in televisione e mi viene da piangere.

Non sono bastati i nove kamikaze e le decine di episodi di violenza (almeno trenta le vittime) a fermare il voto in Iraq.

Il popolo Iracheno è stato più forte. Corro al mio pc. Internet.

Leggo da Christian Rocca: E ora tornate pure a seguire le analisi di Rep. e di Lilli.

un sorriso di sarcasmo a quella povera scema, che ha perfino scritto un libro sulla "resistenza irachena" e che è stata anche mandata al parlamento europeo, per raccontare che tutto sommato era meglio Saddam con le sue fosse comuni e con il gas nervino sui villaggi curdi piuttosto che la democrazia.

Leggo da Enzo Reale:

Resistenza democratica. Hanno votato in tanti, anche se al momento non si conosce il dato definitivo. Una risposta esemplare al pessimismo interessato di chi ancora una volta ha confuso i propri desideri (meschini) con la realtà. Da una parte file di elettori in attesa di depositare la loro preferenza nelle urne, dall'altra terroristi alla ricerca dell'assassinio di massa: nessuna immagine meglio di questa può descrivere il significato dello scontro in atto in Iraq e su scala globale tra la democrazia ed il fondamentalismo totalitario. Grazie a chi ha reso possibile questo giorno. Grazie al popolo iracheno per la sua straordinaria dimostrazione di coraggio civile. Quanto alla coscienza di chi non ha mosso un dito, di chi ha remato contro, di chi ha vomitato disprezzo e sarcasmo, di chi ha sperato in un fallimento, meglio stendere un velo pietoso. Ci penserà la storia, come sempre.

Enzo, se non ci fossi te!

Leggo Da Paolo di Lautremont :

OGGI E' IL XXV APRILE

- Ciò che si voleva dimostrare sta avvenendo: milioni di iracheni (72%: Fox news h 14.) mostrano di resistere contro i rigurgiti delle dittature interne ed esterne.
- Orrendo atto di resistenza gruber uber alles: i maiali naziterroristi hanno messo del tritolo addosso a un ragazzo down e lo hanno mandato verso un seggio. Il ragazzo è esploso. La gruber siede a Bruxelles (Rai h 13:30).
- La stampa sembra dare per scontato che in Iraq assisteremo a una spirale di violenza. Sembra addirittura desiderarlo. Molti corrispondenti, soprattutto quelli della Associated Press ma non solo, riportano notizie che danno animo al nostro nemico e tralasciano le storie che confortano i nostri soldati. E’ una lamentela che ricorre nei blog militari e nelle e-mail dei soldati sul campo. Le distorsioni della stampa... (di M. Novak) Il seguito su
Ideazione. P.S. Non perdete l'ultimo numero di Ideazione: vale più del suo prezzo.
-
I couldn't think of a scene more beautiful than that. From the early hours of the morning, People filled the street to the voting center in my neighborhood; youths, elders, women and men. Women's turn out was higher by the way. And by 11 am the boxes where I live were almost full!
Anyone watching that scene cannot but have tears of happiness, hope, pride and triumph
. (...) God bless your brave steps sons of Iraq and God bless the defenders of freedom. Aasha Al-Iraq….Aasha Al-Iraq….Aasha Al-Iraq.   Mohammed and Omar su
Iraq the model.
Piangere di felicità con chi ha sfidato la morte. Piangere per la triste figura dei vili che sprezzano il nuovo XXV aprile che arriva.  A questo proposito si legga su I love America riguardo Giorgio Bocca.


Non trovo parole migliori delle loro in questo momento.


E poi ora ho una gran fretta. Fra pochi minuti inizia TERRA su canale 5. Tony Capuozzo sarà la migliore conclusione della giornata che è stata GRANDIOSA. Indimenticabile.

postato da: ilfaro alle ore 23:33 | link | commenti (1)
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E' l'alba.

Speriamo bene!!!

postato da: ilfaro alle ore 23:04 | link | commenti
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 -1

giorno all'alba.

Non avuto il tempo oggi di postare niente. Ormai è notte. Ed è stato un sabato intensissimo.

Sono stato a Bologna con tutta la famiglia. Abbiamo visto sul monitor di uno studio medico il nostro nuovo membro della famiglia. E' una femmina. Non mi resta ora aspettare maggio, vederla nascere e poterle dare il nome "Condolcezza"... se solo mia moglie me lo consentisse.

A Forlì c'è stata una abbondante nevicata. I bambini al pomeriggio hanno preteso un padre tutto per loro. Abbiamo giocato con la neve e costruito in giardino un gigantesco pupazzo di neve. Un sabato tranquillo vissuto nell'attesa delle notizie di domani sera sui dati delle elezioni irachene.

Domani si gioca il futuro del medioriente, il futuro della guerra al terrorismo. Il futuro della democrazia. E per questo, al di là di quello che pensano i disfattisti e gli ignavi d'occidente, si decide anche il nostro futuro. Quello dei miei figli, compresa Condolcezza o come altro si chiamerà.

Vi sembrerà retorico, ma lo scrivo perchè sono sinceramente convinto: domani si fa la storia dell'Iraq. Del medio oriente. Del mondo intero.

Prego perchè la gente dell'Iraq vada a votare.

postato da: ilfaro alle ore 23:04 | link | commenti
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venerdì, 28 gennaio 2005

-2

giorni all'alba

ECCO LE PRIME FOTO DELLA

"RESISTENZA IRACHENA":

una famiglia irachena in un seggio allestito a Sidney

Una donna, vestita all'occidentale, vota a Dubai (Reuters)

gli emigrati iracheni stanno già votando in un seggio a Dubai

Sono iniziate per prime in Australia le operazioni di voto per le storiche elezioni in programma per domenica prossima in Iraq. Le procedure prevedono che gli oltre 280 mila residenti all'estero si rechino ai seggi in anticipo, nelle giornate di venerdi' e sabato.

postato da: ilfaro alle ore 14:41 | link | commenti (9)
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NON BASTA DIRE "MAI PIU'".

DA ENZO REALE :

" E' successo di nuovo. Nella pretesa unicità della Shoah si nasconde il rischio della rimozione di tutto quanto Shoah non sia. Ma non si può capire l'Olocausto senza inserirlo nella storia dei totalitarismi del XX secolo. Non si possono onorarne le vittime senza costruire giorno dopo giorno una coscienza antitotalitaria complessiva, integrale, assoluta. E' proprio perché questa presa di coscienza collettiva non si è realizzata (e in molti casi non è nemmeno cominciata) che dopo quell'unicum ce ne sono stati molti altri. E non è finita. Se proprio oggi qualcuno avesse avuto finalmente il coraggio di collocare Auschwitz dentro la storia, avrebbe certamente contribuito a colmare il divario che separa il ricordare dal non dimenticare per non ripetere. Non basta dire mai più. Bisogna crederci sempre e in qualunque luogo. Troppe vittime aspettano ancora che si renda loro omaggio, troppi campi della morte devono ancora ospitare il loro 27 gennaio, troppi carnefici sono stati perdonati dal sonno della memoria. Mai più."

DA HARRY:

Bellissimi gli interventi dei vari capi di stato e di governo, oggi ad Auschwitz. Peccato, però, che da questi discorsi emerga una rappresentazione della Shoah come di una parentesi del tutto avulsa dalla storia.

 

postato da: ilfaro alle ore 14:23 | link | commenti (1)
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giovedì, 27 gennaio 2005

 PER NON DIMENTICARE

MAI

 

postato da: ilfaro alle ore 17:48 | link | commenti (9)
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mercoledì, 26 gennaio 2005

 

Elezioni in Iraq: cosa pensano i capi dell'Ulivo?


Domenica prossima si vota in Iraq. Magdi Allam e altri testimoni sostengono che è un tormentato ma gigantesco esperimento di democrazia in una parte del mondo che la democrazia non la conosce e la teme.
La sicurezza è minacciata ogni giorno a colpi di autobomba dal partito terrorista, da una parte del vecchio establishment sunnita e dai suoi potenti amici, ma la liberazione del paese dal regime di Saddam Hussein ha consentito alle maggioranze sciita e curda fino a ieri oppresse, gasate, sepolte nelle fosse comuni, impedite in ogni libertà religiosa ed etnica, di organizzarsi e di battersi a rischio della vita per darsi una costituzione e un regime rappresentativo in grado di ricostruire il paese, e di dargli infine un profilo diverso da quello del passato, la tirannia di una minoranza feroce a mezzo della polizia politica e dei servizi segreti nel deserto della paura.
Altri come Michele Santoro, definiscono queste elezioni una "fiction".
Erano d'altra parte quando con la benedizione dell'Onu e della coalizione più multilaterale della storia, compresi tutti gli europei e la maggioranza dei paesi arabi, Saddam fu scacciato dal Kuwait, che aveva invaso.
Erano dall'altra parte quando a Milosevic è stato impedito di compiere fino in fondo il massacro etnico nei Balcani.
Erano dall'altra parte quando in Afghanistan sono stati smantellati i campi di addestramento d Osama bin Laden e il regime talebano che li proteggeva mentre proibiva la musica, la libertà delle donne, il taglio della barba.
Erano dall'altra parte quando gli afghani hanno votato in massa per provarci anche loro a uscire dal buio.
Erano dall'altra parte quando in Iraq la cupa sicurezza della tirannia è stata sostituita dalle incognite della libertà, dalla nascita dei giornali e delle tv libere, dal ripristino delle processioni e dei diritti religiosi, dal formarsi di partiti e di un nucleo iniziale di rappresentatività civile e politica, dallo sforzo di riorganizzare le libertà economiche, dal tentativo costituente di introdurre corti di giustizia e istituzioni civili, di legittimare con il voto e non con la violenza una nuova classe dirigente, dirimendo con la conta invece che con il taglio delle teste i drammatici problemi di una nazione negata e avvilita da un osceno regime durato trentaquattro anni.
Ora chiamano resistenza la reazione terrorista alla rivoluzione della libertà, parlano delle elezioni con la stessa ansia di delegittimazione di al Zarqawi, considerano chi cerca di organizzare il voto come una marionetta nelle mani degli imperialisti, si sono prodigati per indebolire il processo democratico , per impedire che l'occidente si riunificasse e desse una mano a stroncare la ribellione codina con l'invio di truppe Nato, e predicano contro i soldati inglesi e amercani e italiani e polacchi contro gli iracheni curdi, sciiti e sunniti che muoiono sotto le bombe terroriste, che provano a rinascere dopo tre decenni mortuari.
E tutto questo va benissimo, in democrazia si può sostenere qualunque idea, ma quale criterio autorizza gli spregiatori della "fiction elettorale" a considersi di sinistra, qualsiasi cosa voglia dire 'sinistra', e a credersi campioni di moralità, qualsiasi cosa voglia dire 'moralità'?
La domanda non riguarda loro, non i Santoro, le Gruber e gli altri, riguarda piuttosto chi li ha messi nelle liste dell'Ulivo, chi ha convogliato su di loro i voti del popolo elettore, chi ha dato a queste posizioni uno statuto e una legittimità politica.
Pensano forse, Prodi, Fassino, D'Alema, Rutelli che le elezioni irachene siano false, che il piano dell'Onu e della coalizione per sottrarre quel paese alla morsa del terrore sia una diabolica sceneggiatura scritta da un diabolico potere, che si possa dubitare sulla differenza tra chi si batte per la nascita e l'affermazione del diritto di voto e chi manda le autobombe contro le urne? Hanno pensato che la guerra contro Saddam Hussein fosse un errore, d'accordo, ma che cos'altro pensano? Giuliano Ferrara (Il Foglio rosa non online)

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martedì, 25 gennaio 2005

-5

giorni all'alba

Meglio dei guru occidentali,

al Zarqawi spiega le radici

dell’odio verso la democrazia:

Messaggio del 22 gennaio 2005. Parla

il terrorista Abu Musab al Zarqawi,

braccio destro di bin Laden in Iraq.

  

 

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Il Palazzaccio di Vetro


I paesi arabi e musulmani, con l'eccezione di Afghanistan e Giordania, hanno disertato la commemorazione dell'Olocausto alle Nazioni Unite.

da C.R.
 

postato da: ilfaro alle ore 14:14 | link | commenti
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CLEMENTINA GO HOME

" Non è necessario pensarla come Oriana Fallaci per sobbalzare di fronte alla decisione del giudice milanese Clementina Forleo, che ha assolto dall'accusa di terrorismo internazionale una "cellula" di fondamentalisti che aveva finanziato e arruolato uomini armati in Iraq, considerandoli semplici guerriglieri anzichè aspiranti kamikaze. (...)

Ora, un magistrato che assolve dall'accusa di terrorismo chi spara o fa sparare contro i soldati dello Stato di cui è al servizio, sarà forse un esempio di fulgido "spirito democratico", MA DOVREBBE AVERE LA COERENZA DI FARSI PASSARE LO STIPENDIO DA QUALCUN ALTRO."

Massimo Gramellini da LA STAMPA del 25.01.2005

"ALLAH AKBAR"

postato da: ilfaro alle ore 14:09 | link | commenti (11)
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ANDREA'S VERSION n. 92 - COPYCAT

" Il dibattito a sinistra non accenna a placarsi. A tutt’oggi, sembrerebbe che si sia arrivati a questo punto: senza programma, niente primarie. Ma senza primarie, niente programma. E senza progetto, niente chiarezza. Ma senza chiarezza, niente progetto. E senza Mastella, niente vittoria. Ma senza vittoria, niente Mastella. Sopra la panca, la capra campa. Ma creperà la capra, sotto la panca? E se manca la panca? O se manca la capra? Chi campa? E chi crepa? Una questione di vita o di morte. Prevedibili ulteriori contributi al dibattito. La febbre pugliese ha nel frattempo contagiato Grottaferrata (Roma) sotto lo stimolo di Willer Bordon, senatore della Margherita ma, per un capriccio del caso, eterosessuale qualunque. Alta affluenza dei cittadini alle primarie, nonostante la pioggia e il freddo. Bassa invece, nonostante la pioggia e il freddo, l’affluenza alle suppletive, praticamente delle secondarie. Noi del centrodestra ridiamo ridiamo, intanto però ci siamo giocati anche quelle. Poco più del 30 per cento i votanti. Vince la sinistra? Benissimo. Basta che poi non ce la meni se in Iraq non votano proprio tutti tutti". 

da IL FOGLIO del 25.01.2005

postato da: ilfaro alle ore 13:33 | link | commenti (18)
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lunedì, 24 gennaio 2005

 

-6

giorni all'alba

"Il sangue scorre in Iraq, e non regge più la bugia della resistenza che vuole scacciare l'occupante: sono solo terroristi che vogliono instaurare un regime islamico fondamentalista e sanguinario, che non vogliono le orme della democrazia, che rifiutano il potere delle elezioni.
Seminano morte e terrore per impedire il voto, ma la maggior parte degli iracheni pare che invece voglia lanciare il cuore oltre l'ostacolo.
Un
sondaggio dell' International republican institute, pubblicato dal Washington Post, dice che l' 80% degli iracheni è intenzionato a recarsi alle urne; il 64% afferma che ci andrà con molta probabilità. Sono stati contattati 1900 iracheni nelle 18 province e solo due di queste sono risultate non testabili.
Certo in alcune zone la farà da padrone la paura, probabilmente molti desisteranno piegati dal clima di terrore, ma la volontà e le intenzioni della maggior parte degli iracheni sono chiare:vogliono le elezioni, vogliono votare."

da IL RIFORMISTA (che non è esattamente un giornale di DESTRA e non ha tifato per BUSH alle scorse elezioni americane).

postato da: ilfaro alle ore 14:14 | link | commenti (11)
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NONOSTANTE NON LO SI VOGLIA RICONOSCERE

A chiusura del bellissimo saggio pubblicato dal FOGLIO in un lungo inserto sabato 22 gennaio:

"Penso che questo straordinario presidente (come, prima di lui, l’altrettanto straordinario Harry Truman nella sua sfida al comunismo) abbia il vento in poppa nella sua battaglia contro il radicalismo islamico e il suo ignobile esercito di terroristi; una battaglia che ha come obiettivo la diffusione della libertà e la cui vittoria garantirà maggiore sicurezza e prosperità non solo al popolo americano e alle popolazioni del medio oriente, ma anche a quelle dell’Europa e di tutto il mondo, nonostante lo sconsolante fatto che molte di esse non vogliano ancora riconoscerlo."

Norman Podhoretz

(fondatore dei Neocons)

 
postato da: ilfaro alle ore 13:57 | link | commenti (4)
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... e se cambiassi il logo?

postato da: ilfaro alle ore 13:42 | link | commenti
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ho smarrito il logo del SORVEGLIATO

abbiate pazienza! 

postato da: ilfaro alle ore 13:03 | link | commenti
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venerdì, 21 gennaio 2005

 

-9 giorni

alle elezioni irachene.

UCCISO UN MILITARE ITALIANO

CADUTO
PER LA DEMOCRAZIA E LA LIBERTA'
DEL POPOLO IRACHENO.

E' il maresciallo Simone Cola, 32 anni originario di Tivoli, e faceva parte del contingente italiano di stanza a Nassiriya. E' stato colpito mentre si trovava a bordo di un elicottero dell'Esercito. Il velivolo è stato centrato da alcuni colpi di arma da fuoco, che hanno colpito il soldato sotto l'ascella, dove non era protetto dal giubotto antiproiettile.

postato da: ilfaro alle ore 14:59 | link | commenti (2)
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LIBERTY

BUSH ha pronunciato ieri il discorso di inaugurazione del suo secondo mandato.

Un discorso che verrà ricordato sui libri di storia dei nostri figli come: "THE LIBERTY SPEECH",

Decisamente il più radicale manifesto libertario degli ultimi decenni.


"Il presidente cowboy ha estratto dal cilindro il più radicale manifesto libertario degli ultimi decenni. Una specie di Mister-Gorbaciov-tiri-giù-quel-muro su scala globale. Bush ha impegnato il suo paese, ufficialmente, a perseguire una politica antitotalitaria ovunque e dovunque, perché "gli interessi vitali dell'America e le nostre più profonde convinzioni ora sono la stessa cosa". Idealismo più pragmatismo, liberalismo assalito dalla realtà, freedom e liberty, liberty e freedom. Il discorso d'inaugurazione, ieri a mezzogiorno di Washington, è stato un inno alla libertà, alla battaglia per liberare i popoli dalla dittatura e dalla cultura dell'odio. 

 (...)

Il secondo mandato, se qualcuno aveva ancora dei dubbi, sarà ancora più radicale, o neoconservatore, riguardo la promozione della libertà e della democrazia, "non perché siamo la nazione scelta da Dio", ma perché "è nel nostro interesse", "ci crediamo profondamente", "lo richiede la sicurezza della nostra nazione" ed "è l'impegno del nostro tempo". Nessuno si aspettava che il presidente potesse pronunciare una frase così impegnativa: "La politica degli Stati Uniti ­ ha detto ­ è quella di cercare e di sostenere la crescita dei movimenti democratici in ogni nazione e in ogni cultura, con l'obiettivo finale di porre fine alla tirannia nel mondo". Peggy Noonan, ex speech writer di Ronald Reagan, ha detto che questo discorso sarà ricordato come "the liberty speech"."

Da CAMILLO (Christian Rocca)

qui alcuni stralci del discorso riportati da Repubblica

di seguito l'articolo tutto per intero di Christian Rocca - letteralmente estasiato dal discorso di Bush, in pieno orgasmo - comparso sulla prima pagina del FOGLIO:  Freedom Now 

Per Christian è "uno dei discorsi politici più libertari di tutti i tempi. E' una specie di Mister-Gorbaciov-tiri-giù-quel-Muro, però in versione globale. E' bellissimo" - lo dicevo io .. in pieno orgasmo, ma anche Il Sorvegliato è in eccitazione e legge il suo articolo cercando di  nascondere l'erezione -  e addirittura consiglia di leggere il discorso ascoltando questo.


nota finale per la sinistra "de NOANTRI" e aimè anche "de LOROANTRI" (tutta la sinistra europea, zappateriani in testa):

Domanda (per esempio a Luca Sofri)
Ma una persona di sinistra che legge (collegando il cervello) questo discorso non dovrebbe alzarsi dalla sedia è urlare: "Cazzo, ma questo tizio è fenomenale, proprio il leader di sinistra che abbiamo sempre sognato"?
(Camillo, che è di sinistra, non si è né alzato né ha urlato perché l'ha già fatto quattro anni fa).

postato da: ilfaro alle ore 14:22 | link | commenti (19)
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giovedì, 20 gennaio 2005

-10

giorni all'alba

IL TERRORISMO NON PREVARRA'

L'IRAQ SARA' LA PRIMA GRANDE

DEMOCRAZIA DEL MEDIORIENTE.

immagini ed emozioni dall'Iraq:

 

"I wish to see election happen in its planned date and the sooner the better for my country. Peace and democracy are our dreams that we awaited for a long time.
Those who don’t want elections are the enemies of Iraq. I pray to God every day for the elections to be on time"
Lamya – Baghdad

"I want to ask all those Arabs: do you have any suggestions that we can use instead of elections?"

Hayder Hummadi-Baghdad

"The people of Mousil will vote and Zarqawee and his gang will not stop us
We will vote even if we have to do it secretly"
Ahmed – Mousil


"I am calling all Iraqis who claim to be loyal to Iraq and say that they are patriots: free your minds and head to the boxes"
Zayed –Kerbala

"I salute all the brave Iraqis and I wish them all the best on the coming elections"
Mo'ayed- Bahrain

BY IRAQ THE MODEL

(il più famoso blog iracheno)

 
postato da: ilfaro alle ore 15:13 | link | commenti (5)
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PRIMO PIANO TOCCA TERRA

Ieri sera è stato bellissimo vedere Primo Piano su Rai Tre. Una occasione ghiotta per il centrosinistra, un vero trappolone già pronto per l'uso contro i nemici della CdL: oggetto della trasmissione di approfondimento politico era la mafia.
Marlon Brando in una scena
Due ospiti: Claudio Fava, eurodeputato e giornalista catanese, e l'agnello sacrificale, il governatore di Sicilia Cuffaro, inquisito per mafia, uno squalificato in partenza.
Ovviamente Fava non sta lì a menar il can per l'aja: parte in quarta e col retrorazzo: noi siamo i buoni e voi (il centrodestra) siete i mafiosi.  Tutto bene tutto giusto.
Cuffaro tenta una obiezione: una trasmissione di Report (Gabanelli è là dove iustitia chiama) ha palesato tutti gli evidenti mali della Sicilia, ma in maniera troppo squalificante. Non tutta l'economia, gli appalti, i pizzi dei commercianti sono in mano alla mafia. C'è una Sicilia onesta, non è il caso di buttare fango su una regione, scoraggiando investitori.
Anche perché -aggiungo io- l'equazione Sicilia=mafia è uno dei patrimoni del leghismo di sinistra, così etico, così giustizialista.
Fava manco lo sente l'Inquisito, e giù parole, tutte vere tutte giuste: ...il 70 -che dico?- l'80% degli appalti pubblici e dei negozi sono in mano della mafia. E ci sono le coperture politiche: bisogna parlare di mafia, dunque.
Pensate -aggiunge l'eurodeputato -
che in Sicilia vi sono amministratori che combattono e rischiano denunciando la mafia (e fa un nome) ...mentre addirittura un consigliere provinciale di Caltanissetta, una persona che ha responsabilità!, si è permesso di dire - La mafia non esiste! Non ho mai sentito niente di mafia in Sicilia!- Capito che dichiarazioni si fanno nel 2005?
Tutto vero tutto giusto.
Fava aggiunge che l'economia è un disastro, la Sicilia è in miseria. - Fava, tu uccidi un uomo morto!-, viene da dire.
Alla fine l'Inquisito riesce ad aprire bocca, e parla. Dice tre cose soltanto:
1. L'economia siciliana è andata -secondo i dati Istat- meglio di tutte le altre regioni italiane, di quattro volte, per giunta.
2. Che il 60% degli appalti edili pubblici viene assegnato in Sicilia alle cooperative rosse.
3. Che il consigliere di Caltanissetta che dichiara che la mafia non esiste è del centrosinistra.
Ognuno mediti.
Considerazioni e precisazioni
- Nuccio Fava, anche per note vicende personali, gode comunque della mia stima e comprensione.
- La mafia non si combatte con parole e con film, ma con la repressione e il controllo delle forze di polizia. Purtroppo le forze in divisa a una gran parte del GAD sono gradite quanto un varicocele.
- Come mai non si fa una trasmissione sulla Campania? Forse lì non sta andando persino peggio? E l'economia della Campania? E in Sardegna? E...?

BY LE GUERRE CIVILI 

postato da: ilfaro alle ore 14:25 | link | commenti (42)
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mercoledì, 19 gennaio 2005

 

Parole in libertà. Scusate l'insistenza ma quest'uomo si candida a diventare uno dei personaggi più tragicomici del nostro tempo. Da oscuro capo di partito, Zapatero è passato in pochi mesi - per le circostanze a tutti note - a presenziare insieme a Chirac, Schroeder e Blair all'inaugurazione dell'A-380 della Airbus. Ecco uno stralcio del suo ispirato intervento di stamattina:

"Quando uno contempla questo monumento all'intelligenza, alla speranza, alla forza e alla capacità di progresso dell'essere umano, arriva a una conclusione: l'Europa è inarrestabile. Quando unisce le sue forze, come tante volte la storia ci ha dimostrato, ha la capacità di guidare l'innovazione, la scienza, la tecnologia, non conosce limiti per i suoi obiettivi."

Come tante volte la storia ci ha dimostrato: potrebbe essere un po' più preciso, signor Presidente?

da Enzo Reale - 1972

postato da: ilfaro alle ore 14:23 | link | commenti (9)
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ANDREA'S VERSION n. 91 - COPYCAT

"Chi glielo dice adesso, a Gerhard Schröder, che Repubblica si è terribilmente offesa con lui e adesso rischia di fargli pagar caro il suo articolo sul Financial Times per la riforma del Patto di stabilità europeo? Dovevate leggere Andrea Bonanni, ieri. Ha avuto un vero travaso di bile. Ma come? Ma come si permette, il Cancelliere tedesco, di dar ragione a quel fetentone di Berlusconi? E di rischiare così di abbattere l’Europa? E di iscriversi di slancio anche lui, come Chirac, al partito delle spese nazionali, anzi, “a questa Balaklava del partito della spesa”? Mamma mia quanto si è arrabbiato Bonanni. Anche se, bisogna ammettere, a un certo punto si è esibito in un doppio salto mortale con avvitamento che aveva del magnifico. Ha provato a salvare capra e cavoli, Bonanni: l’idea della riforma del Patto, in fondo in fondo, non era neanche di Berlusconi, era venuta prima a Prodi, “il quale lo definì stupido e venne linciato. Mentre ora sono in molti a dargli ragione”. Peccato, nell’eseguire il tuffo, che il povero Bonanni si sia dimenticato addosso la livrea da cameriere. Ma finisca pure con Prodi, poi per noi un frappé, grazie."

da IL FOGLIO del 19.01.2005

postato da: ilfaro alle ore 09:44 | link | commenti (1)
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martedì, 18 gennaio 2005

 LIAPUNOV CHIUDE.

Mi dispiace moltissimo. Era fra i miei preferiti in assoluto. Uno di quelli con il quale il Sorvegliato era nella più STRAORDINARIA SINTONIA. Uno di quelli che non-passa-giorno-che-non-lo-vai-a-vedere.

Una persona assolutamente nobile e fuori dal comune, basta vedere il modo in cui ha chiuso.

L'unica cosa che ho pensato quando ho letto il suo ultimo post è  che vorrei tanto chiudere nel modo in cui ha chiuso lui ...perchè arriverà anche quel momento, arriverà, arriverà ...anche per il sorvegliato (cos'è quella faccia...) magari, se va bene, passerò tutto a SHARK, ma di certo il sottoscritto prima o poi lascerà. (Tranquilli però: non è arrivato ancora il momento). Magari tiro avanti altri due/tre anni ... magari fino al giorno in cui mia moglie avrà partorito il quinto figlio e ... vorrei vedere voi se non vi vendereste anche il PC per lasciar spazio ad una nuova culla o non stacchereste la spina per lasciar la presa libera allo scalda-biberon. E' quella di padre la mia più importante missione.

Liapunov ha chiuso il suo blog con queste parole:

"Due certezze ho nella vita: la consapevolezza, rassegnata, del mio limite, su tutto, fino alla morte ma inclusi i post brutti e le dita nel naso; e poi quella, invece drammatica, di aver incontrato un luogo dove vivo in pace e in speranza. Il resto sono bloggate, belle, divertenti e talvolta necessarie. Liapunov ha seguito e linkato in questi mesi i blog amici che condividessero con lui almeno la speranza, se non la fede. Spero avervi dato una parte, anche minimale e scarsamente percettibile, di aiuto nel diventare quel che siete. Il mio viaggio però lo continuo da qualche altra parte. Grazie ed un saluto a tutti i linkati, ma in particolare a Buroggu, che mi ha fatto iniziare, a Enzo Reale, che Dio ce lo conservi, a Sorvegliato - che ha un cuore così -, a Martino di Freccia nell'Azzurro che è il giornalismo del futuro, al tostissimo Gino, al talentuosissimo Harry, a Pescevivo ed al delfino Oni-fled; a Paolo di Lautreamont che ho molto seguito in questi ultimi tempi e a Paolo di I Love America che invece seguiva Liapunov quand'era più piccino. La cosa poi non si configura esattamente come un addio, nel senso che continuerò saltuariamente a commentare da qualche parte ed a salutare la gente. Ma insomma, niente a che fare con adesso."

GRAZIE FRANCESCO

e arrivederci presto!

postato da: ilfaro alle ore 15:38 | link | commenti
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Dalla  sinistra "DE NOANTRI"

a quella "ALL' CIME D' REJPE"

L'esito delle primarie in Puglia scombussola l'ulivo. La GAD trema davanti alla possibilità che si ripeta un tale esito  in altre regioni. Ma grazie a Dio non se ne prevedono ... per ora!

Tutti fanno buon viso a cattivo gioco. Ma ormai è chiaro. La militanza della sinistra è in maggioranza rifondarola ( o comunque COMUNISTA).

Se non decidono i vertici toccherà alla base scegliere la politica della GAD ed allora sarà un bel divertimento per i vertici scoprire che la base è in maggioranza SINISTRA-SINISTRA e non CENTRO-SINISTRA. Se fosse lasciata alla base la scelta dei candidati avremmo tantissimi rifondaroli e nogglobal e pochissimi Mastella e Castagnetti. 

Insomma avremmo una sinistra alla Zapatero se non alla Zapata. Nell'ULIVO tutti ormai stanno realizzando che il rischio che si corra con le primarie con un eventuale PRODI-BERTINOTTI potrebbe essere mortale per tutta la sinistra (tranne quel cojione di PRODI che è veramente corto di cervello) e potrebbero darsi altre ZAPPATE sui piedi, lasciando decidere la "bbase". Così con un 40 % a Bertinotti ed un 60 % a Prodi avremmo una sinistra in Italia costretta a cantare l'internazionale ogni volta che Fausto lo ordina. Ostaggi del comunista-orgoglioso-di-esserlo.

Buona avventura sinistra!

Quanto alla mia terra nativa, la Puglia, un grazie di cuore ai "militenti de sinistr' di tutt' il tavolier' de le Pugl'. Continuete così... come dice Nann' Morett' (o Lino Benfi?) ...a farvi del mele"!

...che qui si gode!

il Sorvegliato

postato da: ilfaro alle ore 15:10 | link | commenti
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Oggi pensavo che la storia, a volte, sembra davvero ripetersi:

"Il fatto che una strage sanguinosa è uno spettacolo orribile dovrebbe solo fornirci una ragione per trattare la guerra con più rispetto, non per rendere la spada che portiamo sempre più spuntata per dei sentimenti d'umanità, finché ancora una volta arriverà qualcuno con una spada affilata e ci staccherà le braccia dal corpo". 

K. Von Klausewitz, On War, 1939.

Shark.

postato da: ilfaro alle ore 12:54 | link | commenti (4)
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lunedì, 17 gennaio 2005

SINTONIE o TELEPATIE? ... o so Fijo de na Paragnosta?

Apro il corriere (on line) ed esclamo a mezza voce: "ma allora si poteva!" 

due secondi dopo  leggo  l'ultimo post di Enzo 1972 e leggo: "Ma allora si poteva?"

HO PENSATO QUELLO CHE HA PENSATO ENZO, vi rendete conto!!!

Ragazzi, comincio a pensare in grande!

postato da: ilfaro alle ore 16:35 | link | commenti (2)
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SOSPIRI

Ah, se non ci fosse la sinistra a farci godere ...

cosa sarebbe di noi? (sotto il sito niente!?!)

by SORVY

postato da: ilfaro alle ore 14:41 | link | commenti (21)
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Profilo di Shark.

A cura del Sorvegliato.

E' accaduto nel modo più casuale che si possa immaginare. Uno (SHARK) commenta da mesi sul blog. Trascina su questo blog anche i suoi amici (CICCIO & COMPANY). Invia delle mail. Interviene su tutto. Poi un giorno scopre, da alcuni post del Sorvegliato, che questi vive a Forlì. E ... guarda caso ... Shark a Forlì ci studia e, fra un viaggio e l'altro nella sua amatissima America, ci fa anche degli esami (Facoltà di Scienze Internazionali - Scuola Diplomatica).

Ci si incontra. Birra nell'unico pub irlandese degno di questo nome in tutta la Romagna, fra Forlì e Faenza. Tantissime chiacchiere. Mezzo pacchetto di sigarette fatto fuori in meno di due ore (dal solo Sorvegliato) ... perchè un pub irlandese senza fumo, per quanto mi riguarda, non è un pub irlandese, checchè ne dica Sirchiapone e anche chi non fuma è tenuto a fumare in onore dell'Irlanda.

Ci si saluta. Ma già qualche giorno dopo ci si sente e ci si scrive.

Il Sorvegliato ha apprezzato moltissimo le eccellenti qualità di Shark, soprattutto per quanto riguarda la sua conoscenza della politica americana ed in particolare quella militare, di cui è fortemente appassionato, e comincia a frullargli l'idea: perchè non consegnargli parte del blog?

Ritrosia iniziale di Shark, poi la resa: "sarò collaboratore del Sorvegliato".

Il Sorvegliato gli spiega che non vuole un collaboratore. La fiducia in Shark è totale. Via la password, libertà di postare quello che vuole. Basta firmarsi tutte le volte.

Il Sorvegliato non ha dubbi sullo slancio che il blog acquisirà da questa "clonazione".

Ai posteri e a voi l'ardua sentenza. 

postato da: ilfaro alle ore 14:12 | link | commenti
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sabato, 15 gennaio 2005

clonazione di sorvegliati

In questo momento Il Sorvegliato si sta clonando. I sorvegliati fra alcuni minuti saranno due ... o di più?

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venerdì, 14 gennaio 2005

 PREVISIONI DEL TEMPO.

Domenica 12 Giugno, giornata caldissima, previste temperature tropicali. Mari calmi, monti bellissimi, musei aperti. Si invita pertanto fin da ora ad organizzare week end possibilmente lontani dalle proprie città. Meglio se distanti dal seggio dei referendum.

NON VOTARE E' UN DOVERE ... NON SOLO MORALE.

UN DOVERE LAICO E DELLA RAGIONE.

Allontana da te il puzzo di cadavere e di morte che si portano dietro i radicali e la sinistra laicista. (sempre con le mani in pasta nelle frattaglie umane questi radicali, ce l'hanno per costituzione la necrofilia).

Respira l'odore del mare il 12 giugno. Non entrare nella cabina OBITORIALE.

TENERE BASSO IL QUORUM FA BENE ALLA VITA e tiene la MORTE lontana.

(questo spot infatti poi porta anche sfiga ... ma solo a chi il 12 giugno andrà a votare!!!)

postato da: ilfaro alle ore 14:47 | link | commenti (26)
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 COMUNICAZIONE

AI SORVEGLIANTI.


DA DOMANI SU QUESTO BLOG

I SORVEGLIATI SPECIALI SARANNO DUE:

IL SORVEGLIATO STORICO (MARIO)

STA PER DARE LA CHIAVE DI ACCESSO

E LA PASSWORD A SHARK (ANTONIO).

CHI HA QUALCOSA DA DIRE PARLI ADESSO

O TACCIA PER SEMPRE!

SI PROMETTE UN SORVEGLIATO

PIU' .... MUSCOLARE!

postato da: ilfaro alle ore 14:17 | link | commenti (1)
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SIRCHIAPONE


Grazie al nostro bravo, buono, saggio Ministro Sirchia sto finalmente diventando un virtuoso.

Ebbene si,  sono quasi quattro giorni che non tocco una sigaretta. Effettivamente mi sento già molto meglio. E me lo dicono anche quelli che mi sono intorno.

Loro poi applaudono ancora più di me e si chiedono, caro ministro Gerolamo ... se percaso volesse anche intervenire con un decreto sull’astemia, la castità, la dieta e ... perchè no, magari qualche doccia settimanale obbligatoria.

Mica per loro ... tutto e solo per il mio bene! S'intende.

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giovedì, 13 gennaio 2005

E' LA REALTA',

BELLEZZA!

C'è un articolo su IL FOGLIO di oggi (pag I dell'inserto) dal titolo:

  Il nichilista che vive in ognuno di noi

non riesce a vedere la realtà.

E' un articolo di Francesco Agnoli. Non si può perderlo. Ho tentato, a parole mie e scopiazzando i concetti principali di riassumerlo qui sotto. Ma la chiusa dell'articolo non potevo non riportarlo per intero. E' un pò lungo. Ma si parla di noi. Della realtà. Della negazione della realtà. Del vivere e del morire. Cos'altro può esserci di più interessante al mondo?

Chi non lo avesse letto direttamente su IL FOGLIO, Vi prego di leggere questo post tutto fino in fondo. Soprattutto in fondo.

Agnoli presenta nell'articolo il Nichilismo come un atteggiamento che è prorpio della nostra natura, della natura umana . In tutte le epoche.

Finchè l'uomo è costretto a fare i conti con la morte, con l'istinto della morte, ma anche col dolore e l'infelicità (e quale venere afrodite in solitudineuomo nè è immune?) prima o poi sorge l'instinto di voler non essere mai nati e o "di addormentarci per sempre, nella quiete senza vita". Il nichilismo appunto. E' in quel momento che sorge ciò che Montale chiama la "divina Indifferenza" e cioè l'apatia difronte alla vita, un atteggiamento che renda l'uomo simile a una statua, nella "sonnolenza del meriggio". Ma è soprattutto nel '900 che il nichilismo esprime il massimo della concettualizzazione del "nulla eterno". Un istinto che corrode come un cancro l'uomo e che fa dire ad un personaggio di Thomas Mann "La morte è una felicità profonda (...) la riparazione di un deplorevole infortunio"(L'essere? La vita? La propria nascita?).

Foigny ne "La terra australe" descrive una terra IN CUI TUTTI SONO ERMAFRODITI, LIBERI QUINDI DAL DESIDERIO SESSUALE, LIBERI IN GENERE DAI DESIDERI. ATTENDONO LA MORTE ATTORNO AD UN ALBERO, CHE PRODUCE FRUTTI COME QUELLI DEL LOTO, CAPACI DI REGALARE SPRAZZI DI OBLIO. TUTTI ATTENDONO LA MORTE, CHE SARA' CONCESSA SOLO DOPO UNA CERTA ETA' O PER PARTICOLARI MERITI, DALL'ASSEMBLEA, SOTTO FORMA DI EUTANASIA.

Poi l'articolo di Francesco Agnoli (ignoro chi sia, ma è un grande!) chiude in modo incredibile. Riporto letteralmente:

"Ebbene questo nichilismo che ci abita dentro, che talvolta ci piega sotto il suo peso, non può far dimenticare la bellezza della realtà che ci circonda. E la bellezza è come una calamita, come il vestito del bene, come una promessa di felicit: E' L'INTUIZIONE CHE CI DICE CHE, SE C'E' IL BELLO, CI DEVE ESSERE ANCHE IL BUONO, CI DEVE ESSERE QUALCOSA DI GRANDE. Non possiamo dimenticare che la nostre mente e il nostro cuore aspirano, più che a ogni altra cosa,  A CONOSCERE IL PERCHE' DELLA NOSTRA ESISTENZA E AD AMARLO. Amare significa desiderare, costruire, esercitare la volontà, domandare, fare cioè tutto ciò che il nostro nichilismo interiore tenderebbe a negare.

Non siamo fatti per  il nulla, anche se in quanto creature limitate, lo possiamo sentire dentro di noi. Ma è un nulla da colmare, da riempire, non in cui farsi inghiottire. Il nichilismo che ci angustia dentro è solo il sintomo del fatto che abbiamo ASPIRAZIONI IMMENSE, DESIDERI IMMANI, CHE NULLA QUAGGIU' PUO' SAZIARE.

Desideriamo e domandiamo IL BENE, IL VERO, IL GIUSTO: non l'annullamento, ma IL COMPIMENTO, LA REALIZZAZIONE COMPLETA DELLA NOSTRA PARTECIPAZIONE ALL'ESSERE. Concretamente, nel rapporto con la moglie, o con il marito, una difficoltà può genererare sconforto, nichilismo, il "desiderio" se si può dire così, di fra naufragare tutto, perchè le cose non funzionano.

Ma il desiderio originario, quello vero, era un altro: che le cose funzionassero, che l'amore fosse sempre più forte, più vero, più grande, tendente non AL NULLA ma AL TUTTO, non alla sconfitta ma alla vittoria.

Il peso del limite, insomma, ce lo portiamo addosso. L'umiltà lo accetta, e quindi accetta la vita; riconosce inoltre che l'ESSERE di DIO è ciò che può colmare il limite stesso. La superbia, il non accettare la sterilità, la vecchiaia, o in genere i propri difetti, rifiuta anche la vita, e un Dio che possa salvarla.

Il nichilismo che è in noi vede solo ciò che manca, e non sa amare ciò che c'è."

GRAZIE AL FOGLIO, che ci regala delle perle così. Il Sorvegliato.

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martedì, 11 gennaio 2005

PADRI e FIGLI

Il Sorvegliato ha tre amici carissimi. Uno fa il poliziotto, un altro l'artigiano restauratore di mobili, un terzo l'operaio in una nota fabbrica di barche. Max, Diano e Nicola. Tutti e tre hanno all'incirca l’età del Sorvegliato (a metà fra i trenta ed i quaranta). Hanno molte cose in comune fra di loro. Sono sposati tutti e tre e non hanno mai divorziato pur avendo superato i dieci anni di matrimonio (evento alquanto raro in Romagna). Le loro mogli sono molto carine ed atletiche, dimostrano tutte e tre molti meno anni dei loro mariti (pur essendo coetanee dei loro mariti). Tutti e tre si sono sposati giovanissimi (fra i ventidue ed i venticinque anni). Non possiedono alcuna laurea. Al contrario possiedono dei furgoni. Che strano, a pensarci bene, non c'è poi tanta gente in giro che dimostra una grande passione per i furgoni. E poi hanno un'altra cosa in comune: sei figli. No, non nel senso che hanno due figli a testa per un totale di sei figli. Neanche che hanno sei figli in comune perché hanno fondato una grande famiglia allargata. Semplicemente hanno sei figli a testa. Per un totale di diciotto bambini.

Diciotto bambini a fronte di soli tre paia di genitori.

Due di loro, Nicola e Diano, sono finiti su un giornale locale qualche giorno fa perché hanno battezzato i loro sesti figlioli nello stesso giorno e nella stessa chiesa. Ma non era quella la notizia.

La notizia per la quale la moglie del mio amico poliziotto è finita sul giornale è legata ad una semplice preghiera che lei ha letto durante la messa:"Preghiamo per tutte quelle mamme e quei papà che non generano un secondo figlio perché hanno paura di non potersi permettere quattro telefonini in famiglia".

Un operaio, un poliziotto, un falegname si possono permettere di più di un quarto telefonino. Si possono permettere 18 bambini bellissimi e straordinariamente felici ... pur senza telefonini. Con una dose di santa incoscienza, cioè una grande coscienza. 

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DEL PERCHE' UN BLOG DI SINISTRA

NON PUO' ESISTERE

(NE' RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE).

di PAOLO DI LAUTREAMONT:

IL BLOG DI SINISTRA VOLGE AL TERMINE?

Assioma: Il blog è per sua natura individuale: è un diario, un diario di bordo di un navigatore (o poco più) solitario.
Inferenza: non possono esistere blog di sinistra.
Dimostrazione:
...Intanto occorre precisare che i blog della sinistra liberale e pensante (per esempio Il Cannocchiale, Wittgenstein etc.) non rientrano nella categoria "blog di sinistra".
Seconda precisazione: per blog "di sinistra" si intendono quelli degli ideologues che da Il Correntone vanno verso Scanio, Diliberto etc.
Constatazione: La sinistra illiberale non è per il pensiero individuale (bollato come individualista).
La sinistra non liberale è sempre per le SNC (Società in nome collettivo). I Blogger illiberali e ideologues detestano le SRL e le SPA (Società basate sulla responsabilità personale e sulle Azioni).
Per sua natura l'Internauta di sinistra ama e apprezza soprattutto il Forum: caotico, collettivista e multiculturalista (dove si intende: tante idee uguali, e installazione della Volontà Generale). Alcuni Forum possono essere liberi e liberali. Per esempio quelli del Corsera...
Ma l'Internauta di sinistra apprezza i forum di tipo particolare: o svaccatissimi come quello di Coen su Repubblica, oppure...?
...Il Forum è -per definizione- una piazza. Per gli illiberali si tratta di una piazza particolare: se non Piazza Venezia, della Piazza Rossa o di Tien an men (ma senza studenti!). Nei forum in stile Piazza Rossa tutti devono -alla fine- avere la stessa opinione e rispettare la stessa Volontà Generale.
Dunque un blog di sinistra illib non può durare a lungo.
In effetti, a guardarsi in giro, dove sono i blogger sinistruti? Rat Race -così autoreferenziale-?
Il più poderoso è Haremlik (che non segnalo, cercatelo da soli): blog di una antiitaliana emigrata in Egitto, dove insegna, in una scuola italiana o in una scuola locale. Alquanto antiisraelita (ma filo araba alla svenevolezza), fa letteralmente paura per un autoritarismo che ricorda la destra a passo dell'oca, più che Cossutta (ma siamo lì). Haremlik i commenti ai suoi post li ammette, ma non quelli contro. Solo quelli a favore. Tollera gli altri solo per un giorno, poi ti termina, amico Troll. Prima o poi ti blocca, ti espelle dal suo blog, ti tappa la bocca. Come in un harem, appunto.
Respinto dal blog di questa preoccupante blogger, sono finito in quello di Leonardo. Leonardo scrive bene, anche se usa una retorica monotona: 1. Asserzione falsa; 2. Sviluppo della falsa premessa; 3. Rivelazione finale.
Leonardo ha un forum dove tutti scrivono. Siccome Leonardo non è un cossuttiano, nutre in sé una feroce contraddizione: non può sbatterti la porta in faccia. Però ti insulta, lui e i suoi co-piazzaioli, alcuni stimabilissimi (Wile e coyote), letteralmente non fa in modo che una discussione porti da qualche parte, a una conclusione, a un confronto.

 
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venerdì, 07 gennaio 2005

L'ANGLOSFERA

Robert Conquest lancia l'Anglosfera contro il grande terrore islamista 

By Christian Rocca

"Un gioco, certo, uno sberleffo. Ma mica tanto".

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giovedì, 06 gennaio 2005

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

- E' stato l'innalzamento della temperatura del pianeta a causare lo Tsunami.

- Se Bush avesse sottoscritto il trattato di Kyoto migliaia di persone potevano essere salvate

- Aspettate ... ma noi non siamo contenti che ora meno persone potranno inquinare la nostra madre terra?

- Shhh...

- Tientelo per te!

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mercoledì, 05 gennaio 2005

LETTERE AL DIRETTORE (del Foglio)

Al direttore - Però Fo ha un vantaggio su Luzi: da sempre vive la sua artisticità da saltimbanco, l’altro, al contrario, scrive una mistica pomposa, inutile, ignora l’autoironia. A Luzi manca ogni consapevolezza della miserevole verità incarnata dall’artista, per sé ne immagina una diversa, altissima. Da quel suo ruolo di salvatore derisorio crede di poter scagliare il suo treppiede, ma, come dice Starobinski, “allorché l’ordine sociale si dissolve, la presenza del clown si attenua (…) è proprio allora che il clown scende per le strade: ed è ciascuno di noi. Non ci sono più limiti, dunque non c’è più infrazione. Rimane la derisione”. Luzi non se ne è accorto e crede ancora di essere un poeta.

Riccardo De Benedetti, via Internet

Risposta del Direttore:

Anche Fo crede di essere un saltimbanco,

mentre è solo un premio Nobel.

postato da: ilfaro alle ore 19:54 | link | commenti (6)
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martedì, 04 gennaio 2005

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CHE PECCATO, MANCA L'EUROPA.

Ci sarebbe stato scritto: Buona festa Musulmana per la nascita del profetino Gesù.

 

postato da: ilfaro alle ore 19:54 | link | commenti (6)
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UN SIGNORE !

La sinistra barricadera invece continua a farne un simbolo.

A gratuito beneficio del centro-destra.

Tanto per ricordare la superiorità morale e antropologica dei polli !!!

(Oggi pomeriggio in quattro città, Bologna, Roma, Milano e Trieste, è stato esposto uno striscione con la scritta "Silvio, dal cerone al cerotto, tecniche di seduzione". A Roma lo striscione è stato issato proprio in piazza Navona, dove il premier è stato aggredito, a Bologna in piazza Re Enzo, a Milano in via Paleocapa, la strada in cui ha sede Mediaset; infine, a Trieste in piazza della Borsa.)

Eppoi si meravigliano quando perdono le elezioni!


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lunedì, 03 gennaio 2005

IL SORVEGLIATO

DELLA REPUBBLICA

(...presto, un lavacro!!!)

Ebbene si, ciò che mai avrei voluto accadesse è accaduto. L'irreparabile.

Dio solo sa, quante volte ho sognato e sperato inutilmente che il nome del Sorvegliato balzasse sulla carta stampata. L'invidiata e mitizzata (da tutti i blogger), agognata e reverita, adorata e perfino feticisticamente conservata nei cassetti CARTA STAMPATA (il Sorvegliato conserva gli articoli autografati dei suoi miti del giornalismo).

Il massimo dell'orgasmo da piccolo feticista quale sono (feticismo della carta stampata ... cosa avevate pensato?) sarebbe stato raggiunto se solo qualcuno sul FOGLIO (primo se non unico giornale di riferimento da queste parti) fosse venuto a conoscenza del Sorvegliato. Non dico il grande Christian Rocca o lo straordinario Pietrangelo Buttafuoco (di cui ho l'autografo), nè tanto meno il mitico Andrea Marcenaro. Avrei fatto salti di gioia anche per una cattivissima citazione della Blog-Buster (castigablogger) Guia Soncini, ma mi sarei accontentato perfino di una freddurata di Boncompagni.

Nè posso consolarmi con un paio di lettere (con risposta di Giulianone Ferrara, mica cazzi!) spedite col mio nome civile lo scorso anno. Che soddisfazione è mettere un anonimo nome e cognome, il proprio, quando è Il Sorvegliato la mia più fantastica identità.

Mi sarei impettito d'orgoglio certamente se un giornale come Libero (dove pure ho qualche amico) avesse citato il blog più "Sorvegliato" della rete (almeno di nome... di fatto invece mi cari e numerosi sorveglianti ... dovrete aspettare ancora qualche mese).

Diciamola pur tutta la verità: non sono schizzionoso, qualsiasi giornale (da L'Unità passando per Il Manifesto o magari Liberazione e perchè no, il berlusconissimo Il Giornale o la pugliese-tutta-orecchiette-alle-cime-di-rape-gazzetta-del-mezzogiorno, il romagnolo Il resto del Carlino e persino il provinciliassimo Corriere di Forlì) citando questo blog avrebbe dato un certa soddisfazione al Sorvegliato.

Invece, da quale giornale Il Sorvegliato Speciale viene citato per la prima volta?

LA REPUBBLICA.

NOOO! Mio Dio ... cosa ho fatto di male?

Repubblica del 03/01/2004 a pag. 15, nella Rubrica BELPAESE (condotta da Alessandra Longo).

Titolo: L'UOMO COPERTINA

qui di seguito il testo:

" Navigando nel web su consiglio del sito di Forza Italia, chiuso per ferie fino ad oggi, abbiamo trovato un’anticipazione che merita di essere condivisa con altri. Sapete chi sarà il volto sulla copertina di «Time» per il 2005? Daw Nostradamus" dà l’identikit: «Bisogna individuare un uomo che, come George Bush, sia rimasto fedele alle proprie promesse, che sia un leader riconosciuto e indiscusso, che sia rispettato in tutto il mondo, che faccia parte della cerchia degli amici intimi del presidente americano». Avete già capito? Se vi rimane un residuo dubbio vi diamo un’ulteriore dritta che non è contenuta nel sito del «Sorvegliato Speciale» che ha pubblicato l’indiscrezione. Il futuro uomo copertina di «Time» si è sottoposto recentemente ad un trapianto di capelli. Sì, colui che merita il premio di uomo dell´anno 2005 è proprio lui, è senza dubbio il nostro presidente del consiglio, "Berluscowney", che taglia le tasse e fa la guerra, combatte e vince le battaglie dell´opposizione, rilancia l´economia e riduce la disoccupazione». Come vedete, è un giudizio sereno. Per questo è piaciuto al sito ufficiale di Forza Italia.

L'unica cosa serena, Signora Alessandra Longo, è il fatto che in questo paese di isterici moralisti, di trepiedisti d'assalto, di mozzorecchi con rubrica fissa sul suo giornale, di accesi ex-cantanti ed ex-registi girotondini accerchia-procure, mezzesuore turpiloquianti dagli alti scranni parlamentari, ex republicchini con titoli altisonanti come il Dar Guitton Nobel per la letteratura, depressi d'ogni sorta e d'ogni grado come il gravissimo quanto a depressione, sig. Giorgio Bocca (anche lui ex repubblichino ... ah, ma allora ditelo che è una mania nella intellighentjia de sinistra provenire tutti da Salò!!!) e perfino il suo illustre barbuto e ingrembiulato fondatore E.Scalf. (ex repubblichino anche lui), l'unica cosa serena, dicevo, è che dei liberi battitori di tastiere, liberi in tutti i sensi, anche di prendere un compenso per ciò che si scrive, gente libera come il Sorvegliato o come DAW abbia ancora la capacità di IRONIA.

In questo paese è una notizia usare l'arma dell'IRONIA al posto dei trepiedi.

L'IRONIA mia cara Signora di scherzare sulla copertina del Time del prossimo anno. L'ironia mia bella Signora fa bene alla salute. Non fa inacidire l'anima, rinvigorisce il corpo (lo dica al decrepito poeta), non fa odiare, al contrario, fa sorridere. E' l'arma più forte l'ironia, come ci ricorda sempre il nostro più grande giornalista italico: Giuliano Ferrara. Provateci anche voi qualche volta, giornalisti da tre-piedi e quattro-soldi (niente di personale gentile Signora) se ancora ne siete capaci.


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TRE PIEDI UN SOLDO.

Il poeta e senatore a vita Mario Luzi :

"Berlusconi fa la vittima e poi ... un pò se l'è cercata".

 

 

 

 

 

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