200 anni

Alexis de Tocqueville (1805–1859)
Oggi ricorre il bicentenario della nascita del famoso filosofo politico francese. Cattolico e liberale. Colui che ha dimostrato per primo al mondo la superiorità morale e civile della rivoluzione americana sulla rivoluzione francese. Colui che per primo ha fatto conoscere a noi europei, ma anche agli stessi americani che lo amano come nessun altro, la grandezza morale e civile dell'America. Tocqueville è uno dei più grandi studiosi delle scienze sociali e politiche degli ultimi duecento anni. Come nessun altro oggi è attualissimo.
"Sono incline a credere che se ad un uomo viene a mancare la fede diviene suddito, se crede è libero.”
Queste sono parole tratte dal classico di Alexis de Tocqueville La democrazia in America.
Nato a Parigi nel 1805, Tocqueville apparteneva alla piccola nobiltà. Fu mandato in America dalla sua famiglia insieme all’amico Gustave de Beaumont per sfuggire ai tumulti dei moti rivoluzionari del 1830. Mentre il suo esplicito proposito era quello di studiare il sistema penale americano, Tocqueville fece molto di più durante i nove mesi di viaggio (11 maggio 1831 – 20 febbraio 1832), che lo portarono da Boston (nell’Est) a Green Bay (nell’Ovest). Da Marie nel Nord a New Orleans nel Sud. Il resoconto del suo viaggio è diventato un classico del pensiero sociale e della filosofia politica. Nel criticare l’America del XIX secolo, Tocqueville ne ha evidenziato la forza e la debolezza. Egli sosteneva che la democrazia richiedesse una base morale:
“Quando si distrugge la religione di un popolo, il dubbio si insidia nei poteri più alti dell’intelletto e paralizza a metà gli altri. Una tale condizione non può rinforzare lo spirito, indebolisce la sorgente della volontà e prepara il popolo alla schiavitù. Quando vengono a mancare i principi dell’autorità nel campo della religione e della politica, gli uomini si spaventano facilmente per questa solitaria indipendenza. Il dispotismo può governare senza fede, non la libertà. La religione è molto più necessaria nelle repubbliche democratiche che altrove. Come è possibile che la società sfugga alla distruzione se il legame morale non è rinforzato nella misura in cui il legame politico è debole?"
Alexis de Tocqueville
Tutta la città dei liberi festeggia l'importantissima ricorrenza:

Ad oggi ben 360 blog hanno preso la cittadinanza nella città virtuale di Tocqueville.
L'aggregatore dei blog liberali (laici e cattolici) che si ispirano al grande Alexis.
Come lui abbiamo un grande affetto e stima per la nazione che più di ogni altra ha dato la libertà ai suoi cittadini.

PRODI E' PAZZO
by Sorvy

Da una intervista rilasciata oggi da Prodi a Repubblica Radio : "Se il centrosinistra andrà al governo i militari italiani saranno ritirati come contingente di occupazione, perché il nostro compito sarà quello di aiutare la ricostruzione del paese".
Come dire: ricostruiamo l'Iraq ma lontano dall'Iraq e soprattutto fottendocene degli iracheni. Lasciamo che i terroristi di Al Zarkawi insieme ai boia dell'ex regime di Saddam incendino il paese ma senza militari americani e senza di noi ... insomma si arrangi il nuovo governo iracheno a fronteggiare da solo le sue incombenze. Noi daremo il supporto morale però a quella popolazione e magari qualche soldino per la ricostruzione ... si, ma dei cimiteri.
Poi, dovrebbe vergognarsi Prodi ad usare il termine "contingente di occupazione". Sta parlando di militari del suo paese. Fino a prova contraria l'Italia non occupa un bel niente. Ma che coraggio ha quest'uomo a parlare così? Come si permette? L'Italia sarebbe allora un paese occupante?Non un paese che sta aiutando la popolazione civile di un altro paese distrutto da decenni di guerra e di dittatura fascista di Saddam. E poi si rimpieono la bocca di lotta antifascista. Parlano di resistenza al fascismo e non guardano al fascismo di oggi, quello di Al Zarkawi e di Bin Laden.
Che personaggio vergognoso questo Prodi! Un pretaccio viscido e ambiguo. Che dice frasi vuote e retoriche ma in cui non c'è un filo di logica elementare: "Ritiriamoci dall'Iraq per poter meglio ricostruire l'Iraq".
Senza mai dire qual'è la sua concreta soluzione per la ricostruzione. Mi spieghi Signor Prodi: come caaaaaazzo ricostruisci un Paese se te ne vai via? A distanza? Come fa Zappatero?
E mi spieghi: come sta facendo Zappatero ad aiutare gli Iracheni? Qual'è il contributo della Spagna nella ricostruzione dell'Iraq dopo il ritiro?
E non faccia "bubi-bubi" sbattendo le sue guancione sorridenti e sornione, muovendo pure le mani a cazzo-di-cane (anche la gestualità di quest'uomo è indicativa della sua inconsistenza intellettuale). Parli! Spieghi! Non dica solo frasi ovvie e senza senso, fumose, buoniste ma lontane anni luce da concretezza e realismo. Del tipo "vogliamo la giustiza, la pace, l'eguaglianza, vogliamo un paese migliore, vogliamo il bene ..." perchè queste cose le possono dire anche i miei figli di 4 anni e 6 anni. Tanto non c'è sostanza nel dire queste cose. Sono fumo. Fumo per accecare.
Vuole aiutare la ricostruzione dell'Iraq? Dica come? Spieghi la sua ricetta. Se non ha ricette CONCRETE stia zitto e non dica "ritiriamoci PER POTER MEGLIO RICOSTRUIRE L'IRAQ". Questa frase è assurda. Falsa. Ipocrita. Bugiarda. Sa di fumo. Fumo che acceca.
Lei, Prodi, vuole solo scappare. Degli Iracheni e dell'Iraq non glie ne può fregar de meno. Lei non ha alcuna soluzione neanche contro il terrorismo internazionale. Lei è peggio perfino di Zappatero. Ha solo una gran faccia da tolla ... ed è pazzo.
Dio mio, ma come si fa a votare uno così pazzo?
L'RAN non è un paese arabo ma indoeuropeo.

"Non sarebbe stato un paese musulmano se Maometto non ci avesse invaso con i suoi eserciti. Noi non abbiamo "scelto" di essere un paese musulmano. Con la spada puntata sulla gola non si "sceglie" la propria religione. Molti giovani in IRAN vorrebbe riscattarsi da secoli di invasione ed oppressione araba e musulmana. Vorrebbero avere rapproti con l'occidente. Vorrebbero essere un paese laico e guardano alla democrazia occidentale come l'unico modello per l'Iran. Molti giovani in Iran sognano l'America e tutto ciò che è occidentale li affascina enormemente. Ma sono soggiogati da una minoranza di integralisti religiosi che controllano la popolazione. Ma i giovani che sono la stragrande maggioranza della popolazione sogna la libertà. La vera rivoluzione per tutto il medio oriente sarà il sollevamento degli iraniani al regime oppressivo degli ayatollah. Purtroppo in Occidente c’è l’abitudine di considerare araba la cultura persiana, cosa assolutamente sbagliata. Noi siamo una civiltà indoeuropea che risale a settemila anni prima di Cristo; per cui la nostra cultura non è quella araba. Dopo l’invasione araba siamo stati accorpati ai Paesi del Medio Oriente: so che sembra un paradosso, ma l’unico Paese nel Medio Oriente che non fa parte dell’Arabia Saudita e dei Paesi arabi è proprio la Persia, che confina al sud con l’Iraq, ma al nord arriva fino alla Russia. Però, io capisco che si considerino arabi i persiani, perché ci fu un invito da parte di Maometto a convertirci all’islam, cosa che noi rifiutammo. Noi parliamo il farsi, che è una lingua indoeuropea: dopo l’invasione araba, Maometto ha bruciato tutti i nostri libri e i testi sacri, ma noi abbiamo mantenuto oralmente la nostra lingua intatta. Abbiamo adottato la scrittura araba da destra a sinistra, ma continuiamo a parlare la nostra lingua. Perciò un persiano non è in grado di capire l’arabo e viceversa."
Anonimo iraniano. (Traduzione dall'inglese).
Se in Iran condannano a morte due ragazzini minorenni semplicemente perchè omosessuali (impiccati alcuni giorni fà) capirete la mia decisione a non citare la fonte di questa dichiarazione.
Sorvy
I PUNTINI SULLE "i".
Leggete cosa scrive il direttore della televisione araba Al Arabiya (La più importante tv in lingua araba):
"Sostenere che le esplosioni di Londra siano una conseguenza della partecipazione del governo britannico nella guerra in Iraq è rivelarsi privi di ogni conoscenza storica. (...) Sia che la Gran Bretagna avesse preso parte alla guerra in Iraq sia che non l’avesse fatto, il paese sarebbe stato un bersaglio per al Qaida. Le isole britanniche sono state scelte dagli estremisti come un porto franco dove possono espandersi, crescere i loro bambini e reclutare altri seguaci per diffondere la loro ideologia. Se questo prova qualcosa è che la Gran Bretagna è uno dei paesi più generosi d’Europa, al punto di permettere che il suo territorio si riempia di scorpioni mortali che aspettano il momento giusto per uscire dai nidi e pungere i loro ospiti."
grazie a Christian Rocca
Abd Al-Rahman Al-Rashed sarà ospite quest'anno al Meeting di Rimini in un incontro insieme al grandissimo MAGDI ALLAM. Per coloro che volessero parteciparvi:
RIMINI FIERA - MERCOLEDI' 23 agosto, ore 15,00 (sala Neri)
titolo dell'incontro:
L’ISLAM NELLA VITA QUOTIDIANA
Sono stati invitati: Abd Al-Rahman Al-Rashed, Direttore Generale Al Arabija Tv Channel; Nasr Hamid Abu Zaid, Islamologo; Magdi Allam, Vice Direttore de Il Corriere della Sera; Rachid Benzine, Intellettuale e Scrittore. Introduce Alberto Savorana, Direttore di Tracce.
Perché il terrorismo ci fa così tanta paura?
By Shark.

Riporto un'email che mi ha mandato un amico del Kentucky. Sergente nell'Esercito, è stato in Iraq e ci sta per tornare con il 101esimo. Il suo è solo un punto di vista, una provocazione che però aiuta a riflettere:
"C'è qualcosa che mi sfugge quando guardo la gente impazzire di paura per il terrorismo. Non riesco a capirlo perché ci sono così tante altre cose che ci uccidono. I morti e i feriti dagli attacchi terroristici rappresentano soltanto una goccia nel mare in confronto a tutti quelli che non ne sono colpiti, qui negli Stati Uniti.
La prima cosa che mi viene in mente che ci uccide e ci mutila sono le nostre auto e i nostri camion. Secondo car-accidents.com, nel 2003 ci sono stati 42.643 morti da incidenti stradali. Significa circa 115 morti al giorno. Eppure non vedo gente che piange e perde il sonno su cifre così devastanti.
La prossima minaccia raramente uccide, ma contribuisce ad aumentare di circa 75.000 unità l'elenco dei "Feriti in Azione" ogni anno. Sto parlando di ciò che ho fatto anche ieri... falciare il prato. Se consideri tutti gli incidenti collegati ai giardini, quella cifra raggiunge le 400.000 persone, secondo indianahandcenter.com.
"E poi arriviamo alla categoria dei video domestici più divertenti d'America, con morti accidentali relative a cadute dalle scale, dal marciapiede, alla discesa dei bus, nei tombini, e contro le vetrine"... questa frase è riportata da soyouwanna.com, insieme a 14.900 morti.
La prossima volta che bevi quel drink misterioso, pensaci due volte. Stando a wrongdiagnosis.com, 19.742 persone sono morte nel 1999 dopo aver bevuto sostanze velenose. Il sito dice anche che 97.860 americani sono morti per degli errori nel 1999.
Non giocare con i fiammiferi: uccidono. "Negli Stati Uniti ci sono circa 2,4 milioni di ustionati ogni anno. Circa 650.000 di queste ustioni vengono trattate da medici professionisti; 75.000 vengono trattate con ricovero ospedaliero. Dei ricoverati, 20.000 riportano gravi ustioni che interessano almeno il 25 % del loro corpo. Tra 8.000 e 12.000 pazienti ustionati muoiono, e circa un milione riportano disabilità permanenti sostanziali o permanenti conseguenti alle loro ustioni (Journal of Burn Care & Rehabilitation, May/June 1992)". Queste cifre vengono da burnsurvivor.com.
Oppure senti cosa succede riguardo alla guerra biologica. L'influenza è un nemico che ha ucciso circa 36.000 persone l'anno scorso, stando ai dati dell'American Lung Association. Nel 1918 l'epidemia di influenza uccise più di 600.000 americani e 20 milioni di persone nel mondo.
Quello che intendo è che preoccuparsi per il terrorismo non ha senso. Ci sono tantissime minacce là fuori che ci uccidono e ci mutilano a caso, e a nessuno importa. Senza offesa, ma mentre la gente perde il sonno su cose come il terrorismo, io dormo benissimo nel mio letto. Se fossi un bambino, potrei preoccuparmi. Secondo cpsc.gov, 64 bambini vengono uccisi dal loro letto in un modo o nell'altro, ogni anno.
Auguri"
Shark.
MA SIAMO A RIMINI O A TOCQUEVILLE?
Invito personale del Sorvegliato a tutti i Sorveglianti e ai cittadini di Tocqueville.
By Sorvy.


E' un parere assolutamente personale ma io sono convinto che non c'è luogo in Italia più vicina a Tocqueville della città di Rimini nel mese di agosto. In particolare nei sei giorni dal 21 al 27 agosto. Quando cioè nella fiera di Rimini si svolge il Meeting dell'Amicizia fra i Popoli. Molti potrebbero non essere daccordo. Magari nella stessa Tocqueville o fra quelli che organizzano o partecipano al Meeting. Eppure le due città hanno molto a cui spartire. Guarda caso entrambe le città parlano continuamente di "Libertà", di "sussidiaretà", di "più società e meno Stato". Seppure una città (Tocqueville) è assolutamente laica e l'altra (Il Meeting) nasce dalla storia di un movimento cattolico (C.L. ). Entrambe le città guardano agli stessi personaggi della cultura e della politica Italiana con la stessa stima ed attenzione (penso ad esempio ad alcuni personaggi istituzionali come Marcello Pera, o a giornalisti come Giuliano Ferrara o Magdi Allam, ospiti quest'anno del Meeting).
Cos'è il Meeting di Rimini. Nato nel 1980, si svolge tutti gli anni nel mese di Agosto presso la fiera di Rimini. Nelle ultime edizioni ha raggiunto l'incredibile cifra di oltre 700mila presenze medie e ormai a livello internazionale viene considerato come il festival estivo di incontri, cultura, musica e spettacolo più frequentato al mondo. E non è una esagerazione! Provate voi a cercare qualcosa che minimamente gli somigli e che abbia un numero di presenze così elevato.
Sono diversi anni che il Sorvegliato va al Meeting. Nelle ultime due edizioni vi sono andato in veste di blogger. Lo scorso anno, poi, un po’ per caso, un po’ per un tam tam in rete, ci siamo ritrovati una decina di blogger. Oggi tutti appartenenti a Tocqueville (un paio nel frattempo hanno chiuso i battenti: Liapunov e Koestler). Molti di più potremmo essere quest'anno. Il Meeting è una iniziativa che colpisce molto chiunque provi a parteciparvi. Non è infatti una cosa che può passare inosservata in Italia vedere decine e decine di migliaia di persone in pieno Agosto stipate nel Grandissimo auditorium o sparse nelle numerose Sale ad assistere ad incontri di politica, cultura, arte, teatro, musica, presentazione di libri. Ragazzi e adulti di ogni estrazione sociale, età e provenienza, stupiranno per la loro allegria e organizzazione. Moltissime negli ultimi anni le presenze dall’estero. Si notano anche tanti spagnoli e statunitensi (le due nazioni dove il movimento di C.L. è più vivace al di fuori dell'Italia). Ma la stragrande maggioranza di quelli che partecipano al Meeting non solo membri di C.L. ma persone richiamate dall'importanza degli incontri che vengono svolti e delle personalità invitate a parlare.
Quest'anno in una sola settimana verranno tenuti oltre 150 incontri molti dei quali in contemporanea su diverse sale. Oltre agli incontri il Meeting è fatto di altri momenti: visita guidate alle mostre, stand gastronomici e ricreativi, ristoranti etnici, concerti musicali, spettacoli teatrali, avvenimenti sportivi… Tutto quanto viene organizzato, allestito, gestito e poi smontato grazie al lavoro di volontari, oltre 2.000, provenienti dall'Italia e da diversi Paesi di ogni continente. Fatto incredibile è che i volontari non solo non guadagnano un centesimo per il loro lavoro, a volte molto pesante, ma devono pagarsi da dormire e da mangiare, come tutti quelli che vanno al meeting. Alle Feste dell’Unità i comunisti - o come si fanno chiamare oggi - sono invidiosissimi dei ciellini e disperati per l’impossibile paragone, non potendo più disporre dei "donpepponi" di una volta ma di snob girotondini inconcludenti e con la puzza sotto al naso – ah, quelle belle grasse signore romagnole di una volta che stendevano la piada mentre i loro compagni mariti facevano la griglia e arrostivano la polenta... dove sono finiti? - e per avere chi gli monta e gli smonta le feste dell’unità ricorrono agli operai stipendiati dal Partito (ossia le corrottissime cooperative edili rosse dell'Emilia Romagna, società che “finanziano” le feste dell'Unità e forniscono la manodopera “finto volontaria”).
Il Meeting di Rimini è ispirato in modo esplicito alla visione cattolica del mondo, nasce infatti dall'esperienza cristiana di ''Comunione e Liberazione'', uno dei movimenti ecclesiali che più attivamente hanno partecipato alla storia della Chiesa, ma anche della società italiana, negli ultimi decenni. Per questo il Meeting di Rimini è una realtà interessante per ogni persona attenta, vivace e curiosa, quale che sia la sua visione del mondo.
Ma mai come quest’anno il meeting sembra ispirarsi, come scrivevo prima, a Tocqueville. Di fatti il tema quest’anno è la libertà. Esattamente il titolo del meeting è: “LA LIBERTA’ E’ IL BENE PIU’ GRANDE CHE I CIELI ABBIANO DONATO AGLI UOMINI”. Gli ospiti del Meeting che presenteranno incontri, libri, conferenze sono quest’anno particolarmente numerosi. Alcuni nomi fra le centinaia ?
MARCELLO PERA, GIULIANO FERRARA, MAGDI ALLAM, TONY CAPUOZZO, JOSE’ MARIA AZNAR, GIORGIO ISRAEL, FRANCESCO AGNOLI, ANGELO VESCOVI (solo per dire quelli più amati dal Sorvegliato) ma anche SANDRO BONDI, GIULIO TREMONTI, MARIO MAURO, GIUSEPPEPPE PISANU, CARLO CAFFARRA, EUGENIA ROCCELLA, LUCETTA SCARAFFIA, ROBERTO FORMIGONI, MONICA MAGGIONI, ROBERTO DE MATTEI, PAOLO DEL DEBBIO, LUIGI NEGRI, GIORGIO ISRAEL (docente universitario e Giornalista del FOGLIO), GIANCARLO CESANA (docente Universitario e membro del centro nazionale C.L.), LORENZO ALBACETTE (editorialista del New York Times e New Republic), PUPI AVATI, ABDULLAH ABDULLAH (ministro del Esteri dell’Afghanistan) e HOSHYAR AL ZEBAR (Ministro degli Esteri dell’IRAQ), GIANFRANCO FINI, FRANCESCO RUTELLI, GIULIO ANDREOTTI ….ma la lista è lunghissima, troppo e mi fermo qui. Quest'anno l'apertura del Meeting verrà fatta (come già lo scorso anno) da Marcello Pera con un incontro cui non si può assolutamente mancare. Titolo: “DEMOCRAZIA E’ LIBERTA!” Segnalo gli incontri (fra i 150 che potete vedere nel programma completo) ai quali io vorrei partecipare. Cosa impossibile perché nonostante la mia vicinanza alla fiera di Rimini (abito a 20 minuti da Rimini) quella settimana dovrò anche lavorare, almeno al mattino. Su 150 incontri ne ho selezionati appena una ventina. Di questi 20 sarei strafelice se alla fine riuscissi a seguirne un terzo (sei o sette, insomma almeno uno al giorno). Questo è il "mio" elenco.
DOMENICA 21 agosto
ore 17,00 - DEMOCRAZIA È LIBERTÀ? (Auditorium A1) ore 19,00 - "LA CIVILTÀ DELL’AMORE. POLITICA E POTERE AL FEMMINILE" (Ed. Mondadori) (Sala A4) LUNEDI’ 22 agosto
ore 11,15 - C’È UNA POLITICA PER IL DOPODOMANI? (Sala A3) Ore 17,00 – LA LIBERTÀ È IL BENE PIÙ GRANDE CHE I CIELI ABBIANO DONATO AGLI UOMINI (Auditorium A1) Ore 19,00 - PER UN’EUROPA POPOLARE (Sala A3) MARTEDI' 23 agosto
ore 11,15 - RICERCA E GENETICA (Sala A3) ore 15,00 – L’ISLAM NELLA VITA QUOTIDIANA (Sala Neri) Ore 17,00 - MEDITERRANEO: MARE NOSTRUM (Auditorium A1) MERCOLEDI' 24 agosto
ore 11,15 - DONNE E ISLAM (Sala Tiglio A6) Ore 17,00 - LA LIBERTÀ COME LIBERAZIONE (Auditorium A1) Ore 19,00 - "CONTRO IL CRISTIANESIMO" (Ed. Piemme). (Sala A4) Ore 19,00 - I RIFORMISTI (Sala A3) Ore 19,00 - "VINCERE LA PAURA. La mia vita contro il terrorismo islamico e l’incoscienza dell’Occidente" (Ed. Mondadori) (Sala Neri) GIOVEDI' 25 agosto
Ore 11,15 - L’IRAQ IN AMERICA E L’AMERICA IN IRAQ (Sala A3) Ore 15,00 - SUPERLAICI (Sala A3) Ore 15,00 - LIBERTÀ E LIBERALISMO (Sala Neri) Ore 17,00 - SCIENZA E REGOLE? (Auditorium A1) VENERDI' 26 agosto
ore 11,15 - CATTOLICI E SOGNO AMERICANO (Salone A1) Ore 15,00 - LE PAROLE SONO PIETRE? ( Sala Neri) Ore 17,00 - ORIZZONTI DI PACE (Auditorium A1) Ore 19,00 - LA SINISTRA TRA BLAIR E ZAPATERO ( Sala Neri) Ore 19,00 - UCRAINA: L’ULTIMA RIVOLUZIONE ( Sala A4) Sarebbe poi fantastico se una sera tutti i cittadini di Tocqueville presenti al Meeting si incontrassero per una piada & birra (offro io?) e per una foto di gruppo con sfondo di bandiera americana (ovviamente da mandare a Tocqueville come cartolina e farsela pubblicare come "foto del giorno"). Tranquilli, nessuno si scandalizza al meeting di vedere sventolare una bandiera americana. Il Sorvegliato poi garantirà per tutta la settimana del meeting una cronaca giornaliera degli avvenimenti più importanti riminesi su questo blog.
Sorvy
SULLE ALI DELLA LIBERTÀ. Ciclo di incontri organizzato in collaborazione con Fondazione per la Sussidiarietà. Incontro con Marcello Pera, Presidente del Senato. Introduce Giancarlo Cesana, Docente di Medicina del Lavoro presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca.
Presentazione del libro di Sandro Bondi. Partecipa l’Autore.Introduce Renato Farina, Vice Direttore di "Libero".
SULLE ALI DELLA LIBERTÀ. Ciclo di incontri organizzato in collaborazione con Fondazione per la Sussidiarietà. Partecipa Giulio Tremonti, Vice Presidente del Consiglio dei Ministri, intervistato da Roberto Bagnoli, Giornalista de "Il Corriere della Sera"; Oscar Giannino, Vice Direttore de "Il Riformista"; Antonio Quaglio, Capo Redattore de "Il Sole 24 Ore". Introduce Giorgio Vittadini, Presidente Fondazione per la Sussidiarietà.
Incontro con Julián Carrón, Presidente Fraternità di Comunione e Liberazione. Introduce Emilia Guarnieri, Presidente Associazione Meeting per l’amicizia fra i popoli.
SULLE ALI DELLA LIBERTÀ. Ciclo di incontri organizzato in collaborazione con Fondazione per la Sussidiarietà. Partecipano: Josè Maria Aznar, Presidente FAES; Hans-Gert Poettering, Presidente del Gruppo del Partito Popolare Europeo e Democratici Europei. Introduce Mario Mauro, Vice Presidente Parlamento Europeo
Partecipano: Francesco Agnoli, Docente di Storia; Angelo Vescovi, Codirettore dello Stem Cell Research Institute DIBIT, Ospedale San Raffaele di Milano. Introduce Luca Sangiorgi, Ricercatore presso lo IOR di Bologna.
Sono stati invitati: Abd Al-Rahman Al-Rashed, Direttore Generale Al Arabija Tv Channel; Nasr Hamid Abu Zaid, Islamologo; Magdi Allam, Vice Direttore de Il Corriere della Sera; Rachid Benzine, Intellettuale e Scrittore. Introduce Alberto Savorana, Direttore di Tracce.
SULLE ALI DELLA LIBERTÀ. Ciclo di incontri organizzato in collaborazione con Fondazione per la Sussidiarietà. In collaborazione con Regione Lombardia. Partecipa Giuseppe Pisanu, Ministro dell’Interno. Sono state invitate autorevoli personalità internazionali. Introduce Giorgio Vittadini, Presidente Fondazione per la Sussidiarietà.
Sono stati invitati: Dounia Bouzar, Antropologa; Valentina Colombo, Docente di Lingua e letteratura araba all’Università della Tuscia (Viterbo); Souad Sbai, Presidente Associazione Donne Marocchine in Italia. In occasione dell’incontro presentazione del libro "Parola di donna, corpo di donna" di Valentina Colombo (Ed. Mondadori).
Incontro con S. E. Mons. Carlo Caffarra, Arcivescovo di Bologna. Introduce Alberto Savorana, Direttore di "Tracce".
Presentazione del libro di Eugenia Roccella, Lucetta Scaraffia e Assuntina Morresi (titolare del blog “Stranocristiano” iscritto a Tocqueville) Partecipano: le Autrici; Renato Farina, Vice Direttore di "Libero".
SULLE ALI DELLA LIBERTÀ. Ciclo di incontri organizzato in collaborazione con Fondazione per la Sussidiarietà. Partecipano: Roberto Formigoni, Presidente Regione Lombardia; Francesco Rutelli, Presidente La Margherita. Introduce Raffaello Vignali, Presidente Compagnia delle Opere.
Presentazione del libro di Magdi Allam. Partecipa l’Autore.
Partecipano: Tony Capuozzo, Caporedattore di Terra-TG5; Monica Maggioni, Giornalista, Inviata del TG1; Gianni Riotta, Vice Direttore de Il Corriere della Sera. Introduce Alberto Savorana, Direttore di Tracce.
In collaborazione con Settimanale Tempi. Partecipano: Stefano Alberto, Docente di Introduzione alla Teologia presso l’Università Cattolica Sacro Cuore di Milano; Giuliano Ferrara, Direttore de Il Foglio. Introduce Luigi Amicone, Direttore di Tempi.
Partecipano: Roberto De Mattei, Vice Presidente CNR, Docente di Storia Moderna presso l’Università degli Studi di Cassino; S. E. Mons. Luigi Negri, Vescovo di San Marino e Montefeltro; Angela Pellicciari, Scrittrice. Introduce Paolo Del Debbio, Docente di Etica Sociale e Comunicazione presso lo IULM e Opinionista.
Partecipano: Giancarlo Cesana, Docente di Medicina del Lavoro presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca; Giorgio Israel, Docente di Matematica presso l’Università La Sapienza di Roma. Introduce Marco Bersanelli, Docente di Astrofisica presso l’Università degli Studi di Milano.
Partecipano: Carl A. Anderson, Supreme Knight of the Knights of Columbus; Lorenzo Albacete, Teologo ed Editorialista del New York Times Magazine e New Republic. Introduce Josè Miguel Oriol, Fondatore e Direttore della Casa Editrice Encuentro.
Partecipano: Maurizio Belpietro, Direttore de "Il Giornale"; Ferruccio De Bortoli, Direttore de "Il Sole 24 Ore"; Mauro Mazza, Direttore del "TG2"; Giancarlo Mazzuca, Direttore de Il Quotidiano Nazionale. Introduce Alberto Savorana, Direttore di "Tracce".
SULLE ALI DELLA LIBERTÀ. Ciclo di incontri organizzato in collaborazione con Fondazione per la Sussidiarietà. Sono stati invitati: Abdullah Abdullah, Ministro degli Esteri dell’Afganistan; Gianfranco Fini, Ministro degli Affari Esteri Italiano; Hoshyar Al Zebari, Ministro degli Esteri dell’Iraq. Introduce Roberto Fontolan, Direttore de "Il Velino".
SULLE ALI DELLA LIBERTÀ. Ciclo di incontri organizzato in collaborazione con Fondazione per la Sussidiarietà. Partecipano: Vannino Chiti, Coordinatore della Segreteria Nazionale dei Democratici di Sinistra; Nerio Nesi, Presidente Associazione Culturale Italia-Spagna; Piero Sansonetti, Direttore di Liberazione. Introduce Massimo Ferlini, Vice Presidente della Compagnia delle Opere.
Partecipano: Viktor Elenskij, Giornalista; Giovanna Parravicini, Fondazione Russia Cristiana.
SOLUZIONI CONCRETE (e serie)
PER GLI ISLAMICI IN ITALIA.
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Come dialogare con i musulmani moderati. Come aiutarli ad integrarsi con la società italiana e rispettare le leggi dello Stato. Come sconfiggere l'integralismo islamico in casa nostra, isolando tutti quegli imam (troppi) che "patrocinano un'ideologia anti-occidentale, anti-americana, anti-ebraica. Esaltano i terroristi suicidi islamici che massacrano gli israeliani. Così come legittimano gli attentati contro gli americani in Iraq, fino a spingersi a giustificare la strage degli italiani a Nassiriya. "
Poche ma serie proposte di un giornalista musulmano onesto e intelligente.
Il mese di luglio è stato il mese del terrorismo islamico. La guerra che ci è stata dichiarata è in corso da tempo. Gli anni passano, ma buona parte dell'opinione pubblica occidentale finge di non capire e/o di non vedere. Alla domanda, che fare per combattere questo nuovo totalitarismo?, gli Stati Uniti del presidente George Bush hanno dato una risposta. La stategia adottata da Washington può piacere o meno, ma bisognerebbe almeno avere l'onestà intellettuale di ammettere che gli americani ne hanno una. In Europa invece vige la supponenza intellettuale e la critica feroce fine a se stesse. Criticare è ovviamente un diritto, ma è anche estremamente facile. Di proposte alternative serie e credibili non se ne vede l'ombra. E' qui che sta il grande paradosso dell'Europa pacifista e buonista. Prendiamo ad esempio l'articolo pubblicato oggi su "La Regione Ticino" da Erminio Ferrari. Ecco la proposta del commentatore del quotidiano radico-socialista ticinese: "la sola risposta valida a questa ferocia che ci ammazza e ci sgomenta non può solo essere data nei termini pur necessari e urgenti di sicurezza, ma cambiando lo sguardo su un mondo che non ci assomiglia, né è tenuto a farlo. (...) E ogni volta che rinunceremo a chiederci “ perché”, allontaneremo la sua sconfitta". Insomma, i terroristi islamici fanno in un mese 200 morti a Londra e in Egitto, per non parlare di quelli che fanno regolarmente in Iraq e in Israele, e la risposta dell'Europa che riflette, pensa e analizza è quella di "cambiare lo sguardo sul mondo" ? Che cosa voglia dire "cambiare lo sguardo sul mondo" Ferrari non lo spiega, così come non spiega che cosa intenda esattamente per "un mondo che non ci assomiglia, né che è tenuto a farlo". Significa che le dittature sono legittime? Che la legge coranica è applicabile a una società libera? Che la libertà di commercio non ha nulla a che vedere con i diritti fondamentali degli individui?
da PINOCCHIO
Scene da un'occupazione: vogliamo il ritiro subito
(Però guardate che bravi quelli che fanno i fotomontaggi alla Cia)
By Shark.
Oggi avevo intenzione di fare un post su una nuova arma che sta per entrare in dotazione all'Esercito Usa (EseRcito con la erre moscia come Bertinotti - "eseRcito, AmeRicani, salaRio" -), ma poi ho deciso che sarebbe stato opportuno regalare un sorriso a qualcuno e un attacco di bile a qualcun altro:
1. Aguzzino con cadavere di bambino iracheno appena ucciso per divertimento.

2. Cattivo imperialista che fa finta di dare il cinque a bambino innocente ma in realtà gli sta passando una micromina. Il signore col bastone ha capito tutto e invoca l'intervento dell'Onu.

3. Gruppo in preghiera prima di missione di pulizia etnica.

4. Scambio di informazioni segretissime mascherato da momento di preghiera.
5. Foto ricordo: appena scattata la foto il soldato ha aperto il fuoco e senza l'autorizzazione dell'Onu..
6. Soldato impegnato in crimini contro l'umanità.
7. Finto buonismo dei militari Usa.
8. Occupante fascista mentre cerca di concludere un accordo su traffico di bambini.
9. Ancora torture su popolazione civile. L'anziano nella foto spera che intervenga al più presto il Consiglio di Sicurezza.
10. Occupante fascista che cerca di straziare le braccia a bambini innocenti mentre il padre tenta disperatamente di porli in salvo invocando l'intervento dell'Onu..
11. Arabi che implorano di essere risparmiati e invocano l'Onu (in realtà stanno rifiutando di essere pagati per aver offerto del tè).
12., 13. Ancora torture e sangue dappertutto.
14, 15. Bambini e donne sottoposti a sevizie con strumenti meccanici e similari - la madre della bambina in alto invoca l'Onu.
Ritiro subito!
Shark.
CIAMPI FIRMA LA RIFORMA
Le aspettative dei magistrati politicizzati (A.N.M.), di Rep.(toccatevi!), dei girotondini (ma esistono ancora?), dell'opposizione (ritoccatevi!), di Marco Travaglio (basta toccarvi che le consumate!) e anche di qualche avvocato frastornato (commentatore affezionato di questo blog tanto quanto il blog è affezionato a lui) sono andate deluse.
CIAMPI PROMULGA LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA.
Greg (il commentatore di cui sopra) dimostra ancora una volta di non azzeccarne una... ma neanche per sbaglio.
In un suo commento in questo post, Greg metteva in forse la promulgazione della legge e - cosa ancora più ridicola - si illuderebbe ancora che l'opposizione qualora vincesse le elezioni , cancellerebbe la riforma, scambiando così una sinistra demagoga filogiudiziaria per una sinistra matta e autolesionista. La dittatura dei magistrati non la vuole neanche la sinistra anche se non lo professano apertamente per ovvi motivi e nonostante i Violanti ed i Caselli caduti da un bel pò di tempo in disgrazia.
Anche a sinistra "nisciuno è fesso".
Guardiamo in faccia la realtà... con un serpente
By Shark.

Cari amici vicini e lontani, è con grande piacere che vi annuncio l'entrata in scena, anzi facciamo la "discesa in campo", del mio grande amico Snake (che qui sopra vedete mentre si esibisce con Britney Spears). Snake ha deciso, dopo molte settimane di riflessione, e preso da diversi impegni, di creare un suo blog, Face The Truth, e di buttarsi così nella mischia di noi blogomani. Scoprirete presto che si tratta di un ragazzo per vari aspetti diverso da me - fortuna vostra. Gran divoratore di libri e di cultura, e pur conoscendo il mestiere dello scrivere (suo padre è uno scrittore), ha la qualità adulta di riconoscere laddove l'erudizione si trasformi in nozionismo spocchioso, e possiede una grossa dose di buon senso che gli permette di rivolgere lo sguardo a 360 °(come un altro rettile, il camaleonte), di informarsi presso le più diverse fonti, e di accedere alle notizie da un punto di vista che spesso sfugge ad altri. Inoltre non è un radical-chic sotto nessun punto di vista - e chi frequenta il Sorvegliato sa bene quanto questa sia la somma virtù alla quale aspiriamo: gli piace la campagna, la vita semplice del sud, conosce le tradizioni antiche della vita dei campi, d'altra parte è un rettile, e con questo medesimo spirito sa affrontare la vita di una metropoli come Londra, dove siamo stati anche insieme (a Finsbury Park, il centro dell'estremismo islamico britannico). Snake è soprattutto un appassionato delle vicende giudiziarie del nostro Paese, e sa infiltrarsi nelle pieghe oscure - d'altra parte è un rettile - di quel mostro burocratico che si chiama Magistratura Italiana. Non a caso esordisce con alcune sue valutazioni sulla riforma della giustizia. Ma sa anche di sport, e, come vedrete, riesce a scovare notizie spesso ignorate. Ma Snake propone anche sue riflessioni sulle vicende di più immediato interesse internazionale, come il terrorismo, offrendo spunti e punti di vista inediti. Chissà, magari un giorno vorrà raccontarvi qualche aneddoto su Teo, il suo fantastico pastore tedesco, con cui ci piace fare lunghe passeggiate in oasi naturali aperte sul mare, come questa, dietro casa:

E non dimentico che, in fondo, è stato grazie a lui, eccezionale intenditore di informatica, se io ho acquisito un minimo di dimestichezza con mouse e tastiera. E adesso andate a dare un'occhiata ai primi vagiti di Face The Truth. Ma non fate movimenti bruschi, è pur sempre un rettile.

Shark.
Il buon senso e la moderazione
By Shark.
Da Filippo Facci su Il Giornale di oggi:
Quel gran bisogno di fare la Rivoluzione

Michele Del Gaudio (pm a Savona, ndr), Giudici e Malaffare, Ediesse 1994, lire 16mila, cartonato.
Estratto: «Io credo che adesso come non mai i giudici debbano fare politica».
Estratto: «Arriviamo al 90 per cento della popolazione che si trova inserito in un circuito di illegalità, mentre solo il 10 per cento è fatto di persone con la coscienza a posto».
Estratto: «Chi dà la bustarella e poi vede suo figlio ucciso per caso in una sparatoria, secondo me non può lamentarsi».
Estratto: «I libretti al portatore secondo me vanno completamente eliminati».
Estratto: «Il richiamo all'Europa che ci aspetta mi dà l'angoscia: proporrei di farla aspettare».
Frasi attribuite a Piercamillo Davigo: «Sono convinto che il male non sia estirpabile dal mondo». «In Giappone la corruzione ha un significato completamente diverso... Vige un'altra etica, secondo la quale un funzionario può prendere i soldi ed essere ugualmente fedele a un suo superiore». Estratto: «Una grandissima parte del nostro Mezzogiorno è fatta di gente inerme e di mafia».
Estratto: «L'impiegato della posta che scaccia malamente la vecchietta perché non è nessuno, è un mafioso . Il vigile urbano che invece di dirigere il traffico va a prendersi il caffè, è un mafioso».
Estratto: «Notiamo un gran bisogno di fare la Rivoluzione».
[Grazie Silvio...]
Shark.
Il terrorismo non ha a che fare con la guerra. L'Egitto non è in Iraq. Premio: 90 morti
By Shark.

Tre autobomba hanno fatto strage in due alberghi di Sharm el Sheikh, stanotte. Una novantina di morti e circa duecento feriti tra cui alcuni gravissimi. Tantissimi gli arabi, egiziani, qatarioti, kuwaitiani. Un'automobile non si è fermata all'ingresso e si e lanciata a folle velocità dentro l'Hotel Ghazala Gardens. Una parte dell'edificio è crollata intrappolando molta gente. Stessa scena al parcheggio del Moevenpick Hotel. E un'altra presso l'Hard Rock Café. Un'altra strage di Londra, solo un po' più grave. Al momento risulta una vittima italiana, Sebastiano Conti, padre di due figli.
E adesso mi raccomando, giratevi pure dall'altra parte, mentre la guerra continua.
Shark.
Difendiamoci!
By Shark.

Il nostro nemico non ha pietà, non si ferma, intensifica i suoi attacchi, non ci concede tregua, ci disprezza, conosce le nostre debolezze, le nostre vigliaccherie. Londra è stata colpita ancora una volta, stamattina. Una ventina di poliziotti inglesi ha inseguito un terrorista con uno zainetto da cui spuntavano dei fili. Gli hanno intimato di fermarsi, lui ha continuato a correre. Raggiunto alla stazione di Stockwell, è stato gettato a terra ed ucciso (poteva essere ancora pericoloso). Naturalmente le polemiche infuriano, molti islamici hanno definito l'operazione, scandalizzati, un' "esecuzione". Certo, l'esecuzione di un terrorista. Da noi una licenza del genere concessa alla polizia sarebbe impensabile. Almeno fino all'attacco che colpirà noi. Svegliamoci, ascoltiamo il senso delle parole della Fallaci, delle analisi di Pera, prendiamo esempio dalla severità di leader come Blair, dal coraggio di un popolo che non si piega, e proprio per questo ha subito tre attacchi nel giro di due settimane. Buttiamo a mare il politicamente corretto, il multiculturalismo alla europea che ci sta portando alla fine, la miopia di sentimenti come l'antiamericanismo e l'antisemitismo. Accettiamo alcune mirate restrizioni alla libertà personale per difendere la libertà stessa, e per godercela appieno in futuro, farla godere ai nostri figli, o prepariamoci a morire come mosche. E' stato fortunatamente varato oggi il pacchetto di misure speciali, ma naturalmente ci sono sempre gli scandalizzati, che prevede cose sacrosante come il prelievo forzoso di saliva per risalire al Dna dei clandestini [segnatamente: Prelievo forzoso della saliva o dei capelli per determinare il dna dei sospetti terroristi, ma solo nel caso che gli altri prelievi non invasivi non portino all'identificazione del soggetto e solo dietro l'autorizzazione motivata del pubblico ministero - mammamia la dittatura che avanza -, la possibilità di conservare i dati di traffico via email e telefonica per 24 mesi, la Superprocura, la possibiltà per i prefetti di decretare l'espulsione dei fiancheggiatori e sostenitori del terrorismo, l'arresto obbligatorio in flagranza a tutti i delitti commessi per finalità di terrorismo internazionale, compreso il possesso di documenti falsi. Misura estesa a tutti i reati che hanno una pena non inferiore ai 4 anni (il limite attuale è 5 anni), e altre disposizioni].
Intanto torna a casa una nostra sorella, ammazzata a Londra in quanto infedele. Guardate per un attimo gli occhi del suo fidanzato, dei suoi genitori, e siate consapevoli che ci siamo dentro tutti. Londra ce lo dimostra: il nemico è tra di noi, sono scarafaggi neri da schiacciare con un colpo secco alla testa, come ha fatto la polizia londinese. Nient'altro. Guardiamo in faccia le nostre vigliaccherie, le nostre debolezze, e difendiamoci.
Shark.
LONDRA DI NUOVO SOTTO ATTACCO.
Secondo la polizia si è trattato di quattro «esplosioni o tentate esplosioni» causate da bombe comunque di potenziale inferiore a quelle utilizzate due settimane fa. Fonti della sicurezza, citate da Sky, hanno parlato di esplosioni forse causate da detonatori. Sempre secondo la tv britannica quello di Warren Street sarebbe il tentativo di attentato compiuto da un kamikaze. Altre fonti riferiscono di un ordigno riempito di chiodi.
fonte (Corriere della Sera on line)

Schifosi bugiardi
By Shark.

Mi ero perso una segnalazione di Christian Rocca del 15 luglio: dopo la strage di bambini iracheni effettuata da terroristi islamisti a Baghdad Il Manifesto del 14 luglio presentava un editoriale che apriva così:
"I bambini di Baghdad usati dai marines come scudi"
Guardare per credere. Vergogna.
Shark.
La riforma della giustizia è legge!
by Sorvy

E' fatta.
Dopo 15 anni di vessazioni alla sovranità del popolo, dopo 15 anni di fascismo giudiziario permanente, selvaggio e onnipotente, finalmente il Parlamento alza la testa. Impone ai giudici un minimo di controllo e di regole sulla giustizia (minimo perchè la riforma, a mio parere, doveva essere molto più radicale ma ci accontenteremo lo stesso ...i giudici ora sanno che non sono intoccabili e che questo può essere l'inizio).
L'ennesima riforma di questo governo, qualcuno si ricorda una qualche riforma , ma che dico riforma, legge... ma che dico legge, leggina degna di memoria dei precedente governi di centrosinistra? A parte, si intende, l'inserimento della famigerata tassa (iniqua) dell'IRAP - che l'Europa ci obbliga di eliminare al più presto - e l'imposta sui depositi bancari fatta da Amato in modo vergognoso e nottetempo come un furtivo topo d'appartamento con la mascherina in faccia?
Del resto tutto si può dire di questa maggioranza ma non che non abbia lavorato tanto. Magari non sempre bene ma sicuramente tanto. Molto di più di qualsiasi governo degli utlimi venti anni. Ci aspettavamo ancora di più? Ci sarà tempo nella prossima legislatura. A Dio (e al Popolo Italiano) piacendo.
Cosa dite, esagero?
Il miliardario, il comunista, l'intellettuale e la (finta) palestinese
By Shark.


"Il mondo a rovescio" poteva essere oggi il titolo della puntata di Omnibus che ospitava tre esponenti della variegata alleanza di sinistra: Lamberto Dini, multimiliardario membro dell'establishment, alleato con Ramon Mantovani, rappresentante di un partito che intende rifondare il comunismo, e con Miriam Mafai, pezzo da novanta del nostro giornale preferito, quello a cui non sfugge mai una bugia (nel senso che si premurano di pubblicarle tutte, se fa comodo alla Causa). E' stata una puntata significativa. Dini e la Mafai si sono scontrati aspramente con Mantovani, e per una ventina di minuti se non più è stato tutto uno scambio di ricatti reciproci e minacce di prove di forza - si parlava dell'Iraq, ritiro delle truppe e similari - : "Ma noi rappresentiamo l'85 % del centrosinistra" urlava Dini, e Mantovani "Non è vero, perché una grossa fetta dei Ds la pensa come noi! - "Ma voi siete una minoranza, non potete imporre i vostri punti di vista!" affondavano Dini e la Mafai "Beh allora provate a vincere senza di noi!" replicava Ramon, soddisfatto "E poi neanche voi siete maggioranza, tu hai il 10 %, io il 6, quindi...". E Dini: "Bene, prendiamo atto che vi volete ritirare, allora" "Non è vero!" faceva eco il comunista.
In tutto ciò, forse immaginando l'espressione basita del telespettatore, la conduttrice Rula Jabrael, noto volto palestinese della nostra tv, si prodigava in complici sorrisetti di quelli coi quali si guarda alle marachelle dei bambini, come a rassicurare noi che stavamo a casa. Oltre alla stranezza di un'alleanza tra un miliardario e un comunista che non fanno altro che ricattarsi - per me, si odiano e si considerano utili imbecilli a vicenda - vi era la presenza della Jebrael, che a sua volta NON è palestinese, come forse saprete. E' invece una israeliana, nata ad Haifa, un'araba israeliana, con passaporto israeliano, ma non certo una palestinese da campi profughi. Riporto al proposito da Deborah Fait su Carlo Pelanda dell'anno scorso:
"Si chiama Rula Jebrael, bella, furba, intelligente.
Sul sito http://www.telegiornaliste.com/jebreal.htm un breve curriculum riporta testualmente quanto segue:
Nata il 24/04/1973 ad Haifa in Palestina. Giornalista presso La7. Scrive per il Messaggero.
Giunge a Bologna con un diploma di fisioterapista per seguire un corso di perfezionamento, ma si dedica al giornalismo e inizia a scrivere di politica mediorientale su Carlino, Giorno e Nazione. Partecipando a una puntata di Diario di guerra, come giornalista e militante del Movimento palestinese per la democrazia e la pace, viene notata dal direttore del Tg de La7 e ottiene un contratto di tre mesi per la rassegna della stampa araba. Nel 2003 ottiene la conduzione del TgLa7 (da settembre).
Dunque "la bella palestinese" dice di essere nata a Haifa in Palestina e, cosa strabiliante, in Italia le credono.
E' la giornalista piu' gettonata in assoluto, parla bene l'italiano, e' schierata...a sinistra, e' mora, occhi ardenti, esotica, fortemente critica nei riguardi di Israele, ammiratrice di Arafat, eloquio fluente e aggressivo che fa molta presa sul pubblico italiano abituato da sempre a bere ogni panzana palestinese su Israele.
Immancabile ospite di tavole rotonde, ormai e' una pseudodiva, in ogni suo discorso cita Arafat e la sua bonta', Sharon e la sua crudelta', il tutto condito con un po' di triste destino dei poveri palestinesi, attribuito, neanche a dirlo, a Israele e a Sharon.
E' comprensibile che un italiano medio non sappia che Haifa sia in Israele ma risulta strano e anche un po' comico che dei giornalisti ignorino la collocazione geografica di un'importante citta' israeliana!
A questo punto mi sento in obbligo di svelare un segreto ai giornalisti italiani, sperando di essere creduta sulla parola:
Signore e signori Haifa e' in Israele!
Signore e signori, Rula Jebrael e' israeliana, araba finche' volete ma israeliana.
La "bella palestinese" e' un araba di cittadinanza israeliana, ha presumibilmente il passaporto israeliano, e' nata in un ospedale israeliano, ha studiato in una scuola israeliana, in un'universita' di Gerusalemme Capitale di Israele.
Ha potuto, ...se religiosa, pregare in una moschea o in una chiesa nel libero Stato di Israele che l'ha fatta vivere in democrazia, che l'ha esonerata dal servizio militare consentendole cosi' di iniziare gli studi postliceali a 18 anni anziche' a 21 come i ragazzi israeliani ebrei, drusi e beduini.
Rula e' parte di quel milione e 300 mila arabi israeliani, gli unici del Medio Oriente costretti a vivere, ahiloro, in una democrazia e che, spesso, su questa democrazia sputano fingendo di essere vittime della perversione sionista!
Gli studenti arabi di Israele appena mettono piede in Europa, soprattutto in Italia, diventano all'improvviso palestinesi. Rinnegano il paese in cui sono nati , dimenticano la democrazia di cui hanno goduto e si trasformano in povere vittime in tutto e per tutto uguali ai palestinesi che vivono sotto il regime feroce e terrorizzante di Arafat.
Certo, gli conviene farlo, come "poveri palestinesi" hanno tutte le porte aperte, come israeliani sarebbero guardati con sospetto, se non con odio e sarebbero ritenuti traditori sionisti dagli altri arabi.
Giocano alla perfezione il loro nuovo status di vittime e ne raccolgono i frutti.
La nostra "bella palestinese", grazie a questo doppio gioco, sta facendo una carriera brillante sponsorizzata da personaggi dorati come la bella, ricca e araba Afef, moglie del proprietario de La7.
Rula Jebrael e' anche, e non guasta anzi giova caspita se giova, militante di un sedicente movimento palestinese per la democrazia e la pace, il che significa che la bella giornalista non solo sputa nel piatto israeliano in cui ha lautamente mangiato ma che, dopo averlo svuotato per benino e a suo piacere, lo sta riempiendo allegramente di veleno.
Al caso di Rula Jebrael vorrei contrapporre un' altra storia che spiega come il giornalismo italiano sia spesso, come dire, ..... disinformato. ...? .... tempo fa a Porta a Porta venne presentata una povera ragazza bruciata viva dalla famiglia e sfigurata al punto da essere costretta a presentarsi con una maschera bianca sul viso.
Questa poveretta era originaria di un villaggio arabo in territorio "palestinese".
Ebbene, per tutta la durata della trasmissione , non sono mai state pronunciate una sola volta le parole PALESTINA o palestinese e la povera ragazza e' diventata piu' o meno inconsapevolmente di nazionalita' "cisgiordana", proveniente da un villaggio di un non ben definito Paese chiamato "Cisgiordania". Pur di non dover informare gli italiani che nei territori i palestinesi bruciano vive le ragazze che macchiano l'onore della famiglia, i mitici giornalisti italiani hanno inventato una nazionalita' nuova , quella cisgiordana, e un nuova nazione , la Cisgiordania , appunto".
"Omnibus": (ce n'è) per tutti. Appunto.
Shark.
L'ennesima notizia che non sentirete al telegiornale
By Shark.
Stephen Tschiderer, di Mendon, N.Y.
Dall'Army Times del 15 luglio scorso [traduz. mia]:
Soldato sopravvive ad un attacco; catturato il cecchino, gli fornisce assistenza medica
"Durante un pattugliamento di routine a Baghdad, il 2 giugno, il soldato dell'esercito Stephen Tschiderer (nella foto), medico, è stato colpito al petto da un cecchino nemico, che si nascondeva in un furgone ad appena una settantina di metri di distanza. L'incidente è stato filmato dagli stessi insorgenti. Tschiderer, con la truppa E, della 101esima Divisione di Cavalleria "Saber", incorporata al Terzo Battaglione, al 156esimo Reggimento di Fanteria, 256esimo Brigade Combat Team, della Terza Divisione di Fanteria, è stato gettato a terra dall'impatto, ma si è prontamente rialzato, ha cercato copertura, e ha individuato la posizione del nemico. [Poco più tardi]dopo aver raggiunto il cecchino ormai ferito, grazie all'aiuto di una squadra della Compagnia B del Quarto Battaglione appartenente alla Prima Brigata dell'Esercito Iracheno, Tschiderer ha messo in sicurezza il terrorista con un paio di manette e ha fornito assistenza medica al terrorista che aveva cercato di ucciderlo solo alcuni minuti prima".
Potete leggere il rapporto integrale sull'incidente redatto dal 256esimo BCT di Camp Tigerland, e vedere il breve video girato dagli insorgenti al rimto cadenzato di Allahu Akbar. Tra terrificanti attentati terroristici e centinaia di iracheni che muoiono per mano del nostro nemico comune, queste piccole grandi notizie confermano la nostra fiducia che le truppe occidentali e non che si trovano in Iraq non sono sempre composte da ragazzini mandati allo sbaraglio, come da anni cercano (invano) di farci credere individui come questo.
Quello che penso io è che Tschiderer non sia un vero professionista della Fanteria, altrimenti non avrebbe avuto remore a ripulire l'Iraq da un criminale del genere. Sulla professionalità del cecchino non possiamo dire molto, non ha ucciso il bersaglio da una distanza ravvicinata, ma l'ha colpito al centro del petto prima di intonare soddisfatto un inno al suo Dio assetato di sangue.
Shark.
by Sorvy
"Se il Csm mette all'ordine del giorno un ricorso contro una riforma che lo riguarda discussa dal Parlamento, pone il problema se ciò che fa è pienamente previsto dalla Costituzione".
Al convegno di Magna Carta, Pera ha confermato i dubbi sulla decisione del Csm di esprimere un giudizio su alcune parti della riforma della giustizia. "Non so quanto il suo agire sia coperto dalla lettera dell'articolo 105 della Costituzione Ma anche se ciò fosse, e non lo credo, il problema comunque si porrebbe".
"Mi meraviglio - ha detto ancora Pera - che di questo problema ci preoccupiamo soltanto io e il presidente della Camera. Noi abbiamo pensato ad una riforma, ma non certamente alla nascita di un tricameralismo. Se l'interpretazione della Costituzione che dà il Csm è questa, la riforma dell'ordinamento giudiziario credo che sia comunque da riscrivere". L'articolo della Costituzione citato da Pera fa riferimento alle funzioni del Csm: "Spettano al Consiglio superiore della magistratura - si legge nell'articolo 105 - secondo le norme dell'ordinamento giudiziario le assunzioni, le assegnazioni ed i trasferimenti, le promozioni e i provvedimenti disciplinari nei riguardi dei magistrati".
UNA BORDATA AL CAPO DELLO STATO NIENTE MALE. PROPRIO NIENTE MALE!
E ADESSO INVECE DI PARLARE DEI SEGNI + E DEI SEGNI - (oltre alla immensa sfornata quotidiana di dichiarazioni alla Catalano) IL NOSTRO CIAMPI PERCHE' NON PARLA DI CIO' CHE DOVREBBE? CIOE' DELLA GRAVISSIMA E CONTINUA E VIOLENTA E INCOSTITUZIONALE E LOGORROICA E ARROGANTE E ONNIPOTENTE INGERENZA DEL CSM SUL POTERE LEGISLATIVO?
BRAVO PERA. SARESTI IL MIGLIOR PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA A CUI L'ITALIA POTREBBE ASPIRARE.
Alleanza Nazionale al capolinea?
Carpe diem, Silvius.
by Sorvy
Gianfranco Fini ha revocato gli incarichi fiduciari, ai vicepresidenti, ai componenti dell'ufficio di presidenza e ai coordinatori regionali di Alleanza Nazionale. Ha nominato il signor Marco Martinelli responsabile del dipartimento organizzazione e ha convocato la direzione nazionale del partito per il 28 luglio con all'odg: partecipazione di Alleanza Nazionale alla costituente del centrodestra; legge elettorale".
Cos'ha veramente in testa Gianfranco Fini? Se ha fatto un passo così importante e grave vuol dire che ha le spalle ben coperte. Non ci sono dubbi su chi c'è dietro di lui.
Fusione con Forza Italia nel Grande Partito di Destra. Una vera Right Italian Nation sul modello americano.
Quale migliore momento di adesso?
UDC e Lega stiano pure a cincischiare allora ... e si attacchino al tram.
La costituente del Centrodestra o nasce adesso o mai più. Che si vinca o che si perda alle prossime elezioni il Partito Nuovo si farà.
Il treno della Right Nation italiana potrebbe partire da questo gesto coraggioso di Fini, magari sotto la regia di ...
e con un solo modello.
Sorvy
Non abbiamo paura!
By Shark.

Probabilmente qualcuno se ne sarà accorto prima di me: il Corriere ha riportato l'iniziativa del blogger Alfie Dennen del 7 luglio scorso. Il blog si chiama "We're not afraid" e raccoglie il senso di una reazione coraggiosa al terrore. Speriamo che non siano solo immagini e parole, ma intanto date un'occhiata a questo blog. Chissà che foto avrà mandato Zapatero... 
Shark.
... perchè il Sorvegliato non chiude MAI.
Un'altra settimana di ferie. L'ottimo Shark non vi farà sentire soli: sorvegliate, sorvegliate!!! ... e non dimenticate di passare tutti i giorni in città, c'è un fermento incredibile da quelle parti.

un bacio a tutti e a prestissimo, Sorvy
Dichiarazione del Segretario alla Difesa Donald H. Rumsfeld sugli attacchi a Londra
By Shark.
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“Stamattina, il mondo civilizzato si è trovato a guardare con ansia mentre il popolo di Londra affrontava il volto della violenza e della brutalità. Noi offriamo la nostra più profonda solidarietà alle famiglie che hanno perso i propri amati cari, e a coloro che sono rimasti feriti.
Gli attacchi di Londra hanno una risonanza speciale per il popolo americano – perché l’America non ha un alleato più forte né più stretto, al mondo, della Gran Bretagna. Noi siamo legati insieme da un patrimonio comune, una lingua comune, e un impegno per la libertà profondamente condiviso.
Come ha indicato stamattina il Presidente Bush, gli Stati Uniti resteranno al fianco del popolo britannico con incrollabile determinazione.
Anche se non si conosce ancora con certezza chi siano precisamente i responsabili, noi conosciamo le intenzioni dei terroristi. Essi colpiscono senza preavviso e senza scrupoli per la vita umana nella speranza di riuscire a spaventare ed intimidire dei popoli liberi – di cambiare il nostro stesso stile di vita.
Ed essi non si fermeranno finché la loro parte oppure la nostra parte avrà prevalso.
Ma se questi terroristi pensavano che sarebbero riusciti ad intimidire il popolo di una grande nazione, ebbene hanno scelto il popolo sbagliato e la nazione sbagliata. Per generazioni tiranni, fascisti e terroristi hanno cercato di portare le loro mire violente sul popolo britannico, soltanto per poi finire affondati sulle sue implacabili rive.
Molto presto, ho il sospetto che i responsabili di questi atti dovranno incontrare l’acciaio britannico. Il loro tipo di acciaio possiede una forza non comune. Non si piega né si spezza.
I britannici hanno imparato dalla storia che questo tipo di male va affrontato. Non può essere placato con delle concessioni. I nostri due Paesi capiscono che una volta che un popolo cede alle richieste dei terroristi, qualunque esse siano, le richieste cresceranno.
Il popolo britannico è determinato e risoluto.
E io so che il popolo americano è fiero di stare al suo fianco".
Shark.
Un piccolo Marcello Pera è fra noi:
si chiama Robinik.
"Dopo Madrid, Londra. La grande pace del dopoguerra in Europa è finita. Il fattore che semina guerra è la violenza radicale di chi non accetta la realtà e la considera sbagliata perché non corrisponde al proprio pensiero, misura di ciò che merita o no di esistere.
La strage di Londra documenta che il radicalismo islamico è l’emergenza tragica di una posizione nichilista, che anche in Europa si vuole affermare come metro del pensiero e dell’azione. I terroristi dimostrano di esserne discepoli coerenti.
In questa situazione di barbarie antiumana, come ha detto Benedetto XVI, seguiamo il Papa «con la certezza che la carità è prima di tutto comunicazione della verità». E la verità è testimoniata in luoghi di esperienza umana in cui si ami la vita nel suo valore infinito e in tutte le sue espressioni più di quanto i terroristi “amino la morte”. Anche il più piccolo tentativo, in questo senso, non è inutile, perché afferma l’inesorabile positività della realtà contro cui il nulla non può vincere."
linkato da Sorvy

this is the question
Pur di non parlare del terrorismo
al G8 avrebbero parlato anche del traffico di Palermo
(anzi del "tciaffico" come diceva Jonny Stecchino)

Ma quale Belzebù?!?
Semplicemente ...Rinko!

Sul Corriere della Sera Paolo Mieli ricorda l'Europa del dopo 11 settembre:
"Solo 24 ore dopo l’attacco alle Torri Gemelle invocammo, noi europei, l'applicazione dell'articolo 5 della Nato a norma del quale l'attacco verso un Paese aderente al trattato implica che gli altri intraprendano «immediatamente, individualmente e di concerto con le altre parti, l'azione giudicata necessaria, ivi compreso l'impiego della forza armata». (,,,) Da quei primi mesi del 2003, in questa parte del nostro continente nessuno si è davvero impegnato nell'elaborazione di una diversa ma efficace strategia militare per battere il terrorismo. Molte chiacchiere, zero sostanza."
Sulla Stampa di Torino Giulio Andreotti a caldo sugli attacchi a Londra:
"L'Islam è cosa estremamente complessa e noi dobbiamo cercare di non confondere un dialogo che deve essere politico con quello improntato al virilismo. Ho suggerito una cosa: molti studenti arabi studiano da noi. Avviamo con loro un dialogo non tanto di carattere politico, ma di amicizia per distendere questa tensione che c'è".
Ecco, bravo Andreotti. Hai trovato la soluzione giusta per combattere il terrorismo. Applichiamola subito la "tua" soluzione. Organizziamo dei bei party nell'università di Tor Vergata - ROMA II , a base di bevande analcoliche (niente Martini, per carità!). Noi portiamo la piadina (senza lo strutto di maiale la piada fa un pò schifo ma somiglia più al pane arabo!) oppure una pizza margherita (il salamino piccante è assolutamente bandito... troppo "peccaminoso" ed offensivo). Loro portano il cus-cus. Si tira tardi tutti insieme. Le donne rimangono a casa... il party dentro le aule universitarie con il patrocinio di Veltroni. Si dialoga, si fraternizza, si fuma tabacco con gli alambicchi. Ci si scambia il numero del telefonino. Tempo due o tre mesi, grazie agli studenti arabi che studiano a Tor Vergata, il terrorismo islamista mondiale smetterà di mettere le bombe nelle metropolitane. Al Zarqawi non taglierà più nessuna testa. Bin Laden dichiarerà amicizia e pace a tutto l'Occidente. Come abbiamo fatto a non pensarci prima?
Un party in università e il terrorismo .... poooffff .... sparisce. Altro che "esportare la democrazia", altro che cacciare i Talebani e Saddam, minacciare la Siria e l'Iran che ha l'atomica, altro che l'intelligence che scova i terroristi in casa nostra ... tutto questo "virilismo".
Occorre gentilezza, simpatia e un pò di comune spirito goliardico con quei 4 studenti arabi che studiano a Tor Vergata insomma "Avviamo con loro un dialogo non tanto di carattere politico, ma di amicizia per distendere questa tensione che c'è".
Che nostalgia, senatore, di quando lei era definito uno "statista", un bravo presidente del Consiglio ed un ottimo ministro degli esteri.
Qualche altra idea?
by Sorvy
Anche l'Egitto è un Paese imperialista?
By Shark.

Ihab al-Sherif, l'ambasciatore egiziano ucciso oggi da al Zarqawi
Non soltanto Israele, gli Stati Uniti, l'Italia, la Gran Bretagna, la Spagna, la Corea del Sud, le Filippine, l'Indonesia, l'Australia, il Kenya, la Tanzania, l'Arabia Saudita, la Russia, la Thailandia, il Marocco, la Turchia, il Pakistan, l'India, i Paesi Bassi di Van Gogh... ora anche l'Egitto è un Paese imperialista, complice degli ebrei e dei crociati e quindi meritevole di sterminio come qualsiasi altro. Crimini di cui si è macchiato: allacciare relazioni con Baghdad e arrestare membri egiziani della Jihad islamica. Se non li fermiamo in tempo sarà la fine per tutti. Com'è stato per l'ambasciatore egiziano oggi, ucciso dal gruppo di quella femminuccia di al Zarqawi, bestia fra le bestie, coraggioso fino al punto di sgozzare un uomo legato e inerme. Come dice Bush, la guerra l'hanno iniziata loro, con i modi e i tempi decisi da loro. Ma la finiremo noi, secondo modi e tempi stabiliti da noi.
Shark.
G2

by Sorvy
«Questi terroristi devono capire che la nostra determinazione a difendere i nostri valori e il nostro stile di vita è più forte della loro determinazione a seminare morte e distruzione. Qualunque cosa faranno non riusciranno mai a distruggere quello che amiamo di questo Paese».
Tony Blair
«La guerra al terrorismo prosegue. I terroristi diffondono odio e morte, noi speranza. L'occidente non cederà alle minacce dei fanatici. Qui lavoriamo per combattere la povertà e per migliorare l'ambiente, là c'è gente che uccide altra gente». George Bush
G8?
Per adesso è solo un G2.
Gli altri 6?
Confidiamo nell'Italia, Canada e Giappone. Speriamo nella Russia. Dubitiamo fortemente della Germania. Dalla "piccola Francia", quella collaborazionista del moderno Petain, noi non ci aspettiamo nulla di buono. Neanche in questa occasione.
I vigliacchi assassini dell'Islam
E' palesemente al Qaeda, che ha voluto uccidere quanti più innocenti possibile, che ha orchestrato sei diverse esplosioni, multiple come è suo solito. Hanno voluto colpire la città dei giovani europei, quella che ci ha fatto sentire a casa tante volte. Rifiutiamo la solidarietà dei codardi pacifisti, di Zapatero, Chirac e Prodi, e prepariamoci a sentire da tanti sapientoni che Blair sapeva tutto ma non ha voluto far nulla. La prossima volta potrebbe toccare a chiunque di noi, o dei nostri cari, siamone consapevoli, tutti. Shark. (Giustissimo lo sfogo freddo di Sorvy, appena sotto questo post)
Attaccano Londra,
è l'11 settembre europeo.
by Sorvy

Cinque esplosioni su cinque differenti stazioni della metropolitana londinese.
Una bomba inesplosa su un'altra stazione.
Tre autobus a due piani esplosi in pieno centro.
Centinaia di feriti.
Moltissimi i morti, probabilmente.
E tutto questo mentre io adesso sto scrivendo.
L'ultima bomba è esplosa 20 minuti fa.
Un attacco vigliacco.
Come Madrid, o addirittura - ma speriamo con tutto il cuore di no - come New York.
E così abbiamo la nostra data. Il nostro 11 settembre.
Si chiama 7 luglio.
Non avremmo mai voluto un'altra tragedia. Un altro attacco di guerra degli islamofascisti. Di quei bastardi e vigliacchi. Di quelle "merde umane" che inneggiando ad allah si fanno esplodere con i loro giubbotti pieni di morte e di sangue.
Il nostro sangue.
Perchè ci vogliono tutti morti. Tutti piegati. Sconfitti. Umiliati, sanguinanti, morti... MORTI!!!
Hanno fatto esplodere le bombe in concomitanza con l'apertura del G8.
L'attacco era a Londra, a Blair, all'Europa. Di più. Questa volta l'attacco, se non fosse chiaro (come ancora non è chiaro agli ignavi e colpevoli collaborazionisti di alcune decadenti nazioni della vecchia e arrendevole Europa) è a tutto l'occidente. Tutto per intero, ignavi e collaborazionisti compresi. Contro il G8, contro quello stesso G8 contestato come la peggiore congrega di delinquenti da parte della sinistra antagonista e no global (guarda un pò, stessi nemici ... ma diciamola tutta: "il nemico del mio nemico è mio amico!").
Contro di noi che pensiamo a fare i referendum e a litigare mentre quelli ci ammazzano, contro noi che cianciamo di matrimoni gay e litighiamo se è meglio fare il pacs o il matrimonio in chiesa e con i fiori sull'altare fra Ugo ed Umberto con tanto di boquet e di celebrante in tonaca rosa , e ci scanniamo per queste cazzate, mentre quelli con il corano in una mano e il pugnale nell'altra ci scannano come maiali nelle strade olandesi, nelle ferrovie spagnole, nelle metropolitane inglesi e magari fra un pò - Dio non voglia - nei santuari italiani o nelle piazze romane.
Questo è il nostro nemico e noi non vogliamo guardarlo in faccia. Neanche quando ammazzano la nostra gente. Non vogliamo vederlo. Giriamo la testa altrove.
Non oggi. Oggi è impossibile. Come era impossibile in quell'11 settembre. Oggi siamo tutti commossi e tristi e piangiamo e facciamo i nostri discorsi di solidarietà e di vicinanza a Londra ... città ferita ... squarciata, violentata, stuprata dal nemico che non vogliamo vedere.
Ma domani... Domani gireremo la testa altrove e parleremo di matrimoni gay e di ricerca sulle cellule embrionali. Del Papa Ratzinger e di Ruini. Di Berlusconi e Prodi e delle primarie e di Follini, ci stracceremo le vesti per un rutto di Bossi e appaludiremo sotto il palco del concerto per la pace di Bisio. Insomma dateci qualche giorno. Il tempo necessario per dimenticare. E tornare a fare gli ignavi. Fino alla prossima bomba. Magari in casa nostra.
Figuriamoci se non sentiremo dire ancora una volta "siamo tutti londinesi" come eravamo tutti madrileni ieri e NewYorkesi l'altroieri. Eravamo di Beslan, eravamo la ragazza di Torino in vacanza in Egitto, eravamo giovani delle discoteche israeliane, eravamo tante altre vittime, magari più simili a Baldoni che a Quattrocchi ma ci sentivamo vittime ...prima di dimenticarle e di entrare nel tunnel coloratissimo dei pacifismi dell'ignavia colpevole e giustificazionista.
Ma noi amiamo la vita più di quanto loro amino la morte.
Per questo stiamo piangendo oggi.
Per questo siamo in lutto e ci sentiamo la morte nel cuore.
Per questo non riusciamo a staccare i nostri occhi pieni di rabbia dalle immagini piene di sangue e di morte che vediamo sullo schermo.
Come quel brutto film di Spielberg - La guerra dei mondi - che ho visto l'altra sera. Dove i mostri erano nascosti sotto i nostri piedi, in mezzo a noi e noi non li vediamo perchè non vogliamo vederli.
Per questo non permetteremo mai più di dire ai nostri nemici parole di resa (come quelle di Zapatero) e di collaborazionismo (come quelle di Chirac) alla loro sporca guerra, dichiarata e combattuta con mezzo occidente che guarda mentre l'altra metà di occidente sanguina.
Gli inglesi non sono spagnoli, hanno fatto male i conti questa volta quei bastardi. Non ci saranno ritirate, non ci saranno contestazioni a Balir nel parlamento inglese, i Tories non faranno come i socialisti della gaia Spagna. Non ci sarà nessuno Zapatero che ne approfitterà per andare a fare il primo ministro più scemo del mondo e addormentare gli spagnoli con le Olimpiadi del Nulla. Le Olimpiadi della fine dell'occidente. Tutti allegri e gaii verso la realizzazione dei piccoli desideri senza capire, i poveri scemi, che saranno gli ultimi desideri, quando l'islam ci ordinerà di comportarci diversamente. Il relativismo e il nichilismo di chi si accontenta di essere accerchiato pur di non essere ferito ancora.
Risponderanno ... risponderemo all'attacco mortale pieni di orgoglio per ciò che siamo e che loro odiano.
L'occidente deve sopravvivere al nuovo nazismo!
Ci uccideranno ancora ma il nostro amore per la vita non gli darà tregua.
A costo di rimanere in guerra per cent'anni.
BLAIR VINCE TUTTO!

Ha vinto Londra. I giochi olimpici del 2012 si disputeranno a Londra. Il C.I.O. ha dato il verdetto finale escludendo altre 3 capitali europee candidate: Parigi, Madrid e Mosca. Anche New York era candidata ma senza molte speranze di successo.,
La sconfitta più bruciante l'ha subito proprio Parigi. Le prime tre votazioni della sessione del Cio hanno rapidamente escluso russi, statunitensi e spagnoli. Il quarto voto, quello decisivo, è stato appunto tra Londra e Parigi. Non sono mancati colpi bassi. Chirac aveva addirittura ironizzato sul pessimo cibo britannico in modo molto più pesante di quanto abbia fatto Berlusconi nei confronti delle zuppe di patate finlandesi. Chissà se Blair farà il permaloso come la presidentessa Finlandese.
Sta di fatto che per Parigi si presenta l'ennesima sconfitta. Ormai il peso internazionale della "piccola" Francia Chiracchiana è sempre più ridimensionato.
Fino a ieri "LE PRESIDONTE" Chirac aveva dichiarato speranzoso: "La France, est profondément attachée aux valeurs de l'olympisme. Ces valeurs de paix, de partage, de respect, d'amitié, de dialogue entre les peuples et entre les cultures. Des valeurs qui sont aussi les siennes".
Ma LE PRESIDONTE non ha convinto il C.I.O. con le parole autoreferenziali sulla presunta superiorità francese quanto a "paix, partage, respect, amitié, dialogue" e le ha preferito la pragmatica, moderna, battagliera e perfino guerrafondaia Londra. E pazienza se a Londra non preparano le escargot alla Bourgogne a colazione.
Davanti alla commissione olimpica Sebastian Coe, Presidente di Londra 2012, ha puntato tutto "sull'atmosfera magica, elettrizzante e di grande carattere" di Londra. Pare che il realismo e l'entusiasmo britannico sia stato preferito ai paroloni tanto gonfi e tronfi (pace, dialogo ...) quanto inconcludenti di Chirac.
Blair ha modo di vantare con orgoglio l'ennesimo successo in campo internazionale.
Non ci resta che congratularci con lui.
E' proprio il caso di dirlo: Londra è ogni giorno di più la capitale morale della Nuova Europa.
GOD SAVE KING TONY!
URLA NEL SILENZIO.
CINA, ARRESTATO VESCOVO CATTOLICO.
Ha 70 anni, 20 passati in carcere, gia' arrestato 6 volte .
Il vescovo cinese Jia Zhiguo della Chiesa clandestina, cioe' fedele al Vaticano, e' stato arrestato ieri dalla polizia cinese. Lo afferma un comunicato della Fondazione Cardinale Kung per la difesa della liberta' di religione. Il vescovo Jia, della provincia dell'Hebei, sarebbe stato prelevato da casa da un gruppo di poliziotti. Jia ha 70 anni, di cui 20 trascorsi nelle prigioni cinesi. Dal 2004 e' stato arrestato sei volte. Non sono state fornite motivazioni per l'arresto.

Cina – Due fedeli della Chiesa "clandestina" fedele al Papa pregano in una delle abitazioni nelle quali vengono segretamente celebrate le liturgie.
"Ridiculoso" Zucconi.
I LOVE HELSINKI
Zucconi, Zucconi .... va bene i buoni libri e i bravi dentisti che in Russia se li scordano, va bene che Berlusconi non doveva fare il playboy con quella racchiona scandinava che manco Rosy Bindi la pareggia, va bene che in Finlandia ci andavi con un aereo in decollo da Mosca, ma non ci hai ancora detto una cosa.... come minchia si mangia in Finlandia?

Un po' di cultura...
By Shark.
Negli ultimi venti giorni ho letto quattro libri:
Il primo perché sono totalmente dipendente dai libri di Teodori: scrive come magna e , pregio raro presso gli scrittori, scrive di ciò che sa. Dopo la trilogia de Maledetti Americani, Benedetti Americani e L'Europa non è l'America, non perdete questo ennesimo lavoro ben fatto. Il secondo perché era ora che lo leggessi. Una folgorazione. I giornalisti dell'Economist sono sempre un bel po' antipatici, ma ciò diventa, nel libro, un vantaggio - rende la fonte insospettabile di partigianerie filo-conservative. Una Bibbia per noi di Tocqueville. Il terzo perché ero curioso - mi ero perso per un pelo la presentazione che ne fece a Forlì Belpietro, e non me la sono mai perdonata. Un bel libretto. Il quarto, infine, perché sono visceralmente appassionato alla vicenda del mostro di Firenze: qui si parla di Narducci, e mette alla prova le mie tendenze anticospirazioniste...
Shark.
Happy Birthday America!



IV luglio 1776 - IV luglio 2005
(Alla faccia di chi je rode).
Shark.
4 luglio 2005
oggi nasce ITALIAUSA

Dare l'annuncio della nascita della Fondazione ITALIAUSA e' fonte di grande gioia. ItaliaUsa e' una fondazione bipartisan costituita da amici dell'America di ogni orientamento politico democratico. Aperta a tutti quindi, non importa se filo democatici o filo repubblicani. Cio' che conta e' il fatto di essere accomunati dalla volonta' di esprimere la propria amicizia.
GRAZIE, UMBERTO!
Sorvy
L'Europa e le nostre vergogne
By Shark.

Da U.S. News del 23 giugno 2005, articolo di David E. Kaplan, dal titolo "Europei di sinistra finanziano gli insorgenti iracheni"
[Traduzione mia]
Chi sta finanziando gli insorgenti in Iraq? La lista dei sospettati è lunga: ex baathisti, jihadisti stranieri, e sunniti arrabbiati, per nominarne solo alcuni. Viene fuori che gruppi di estrema sinistra in Europa stanno portando avanti una campagna chiamata Dieci Euro Per La Resistenza, che offre aiuto e supporto a chi imbottisce le automobili di esplosivo, ai sequestratori, ai cecchini che stanno cercando di destabilizzare il nascente governo iracheno.
Nelle parole di un sito internet italiano, Iraq Libero, i fondi sarebbero destinati a coloro che combattono contro gli occupanti imperialisti. I gruppi costituiscono una strana combinazione, fatta soprattutto di marxisti e maoisti, con una spruzzatina di emigrati arabi e alcuni anziani fascisti della vecchia scuola, il tutto stando a Lorenzo Vidino, analista di terrorismo europeo di stanza al The Investigative Project di Washington D.C. “Si tratta della folla di vecchi anticapitalisti, antiamericani, antiisraeliani” dice Vidino, che ha assistito anche ad alcune loro riunioni, dove ha visto attivisti di Austria, Danimarca, Germania, Italia. “Il collante che li unisce è l’antiamericanismo” I gruppi stanno lavorando ad una conferenza da svolgersi ad ottobre con l’intento di sostenere ulteriormente la “Resistenza Irachena”. Un obiettivo- chiave è quello di espandere il supporto degli insorgenti dalle frange di sinistra ai più ampi movimenti antiguerra ed antiglobalizzazione. Uno sponsor della conferenza, il Campo antiimperialista, sostiene che la campagna dei 10 euro serva a comperare 2 tonnellate di medicinali per la provincia di al- Anbar, un focolaio della resistenza, perché vengano distribuite “in maniera del tutto indipendente sia dagli occupanti che dai loro burattini locali”. Eppure alcuni finanziamenti potrebbero servire a comprare attrezzature più letali; un leader si è vantato con Vidino del fatto che la campagna invierà “tutto ciò che serve” alla resistenza per vincere, compresi gli armamenti.
Né Iraq Libero né il Campo Antimperialista hanno risposto alle domande dello U.S. News circa la destinazione finale dei loro finanziamenti. L’impatto di questi gruppi, tuttavia, potrebbe essere alla fine limitato. “Essi hanno un seguito abbastanza massiccio, ma non stiamo parlando di grandi quantità di denaro”, dice Vidino. Ad una conferenza – ricorda – i militanti apparivano talmente cenciosi da fargli dubitare della possibilità che avessero 10 euro in tasca. ------------
Sia chiaro che la resistenza terrorista irachena è di vitale importanza per al Qaeda, come chiarito nel report di 16 pagine commissionato dal Servizio di Ricerca del Congresso intitolato "Al Qaeda. Dichiarazioni ed ideologia in evoluzione", dello scorso 20 giugno.
Intanto i valorosi resistenti iracheni hanno messo a segno un altro colpo verso la democrazia e la stabilità, mentre - con temperature tra i 42 e i 45 gradi - il sabotaggio dell'acquedotto di Baghdad sta mettendo in difficoltà gli approvvigionamenti idrici per civili, donne, bambini, anziani, scuole, ospedali.
Osama ringrazia .
Shark.