SORVEGLIATO SPECIALE

"idiota e lurido Kant - se Dio non c'è tutto è permesso. Basta con la morale. Solo la carità è rispettabile. Cristo e Dostojevskij, tutto il resto sono balle" C.Pavese

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venerdì, 31 marzo 2006

A BOLOGNA!!!

Appuntamento domenica 2 aprile a Bologna
ore 11.30
Palazzo dei Congressi (Fiera)
Piazza della Costituzione 4

"Le nostre tradizioni sono messe in discussione. Il laicismo o il progressismo rinnegano i costumi millenari della nostra storia. Si sviliscono così i valori della vita, della persona, del matrimonio, della famiglia. Si predica l'uguale valore di tutte le culture. Si lascia senza guida e senza regola l'integrazione degli immigrati.
Come ha detto Benedetto XVI, oggi "l'Occidente non ama più se stesso". Per superare questa crisi abbiamo bisogno di più impegno e di più coraggio sui temi della nostra civiltà."

Marcello Pera

DOPO L'APPELLO PER L'OCCIDENTE I 7.500 ADERENTI

 SI INCONTRANO A BOLOGNA CON MARCELLO PERA.

Per altre informazioni:
tel. 06 - 48930968











 
IO CI SARO' .

SORVY
postato da: ilfaro alle ore 17:10 | link | commenti (4)
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IL POLLO INCARTATO

... e in piena crisi di nervi.

"Delinquenza politica? Ma si rende conto il candidato della sinistra di quale gravissima espressione ha usato nei confronti della coalizione che rappresenta la maggioranza del Paese e che governa l'Italia?", ha affermato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. "Prodi deve immediatamente chiarire non al Presidente del Consiglio, non al Ministro dell'Economia e Vicepresidente, non alla Casa delle Liberta', ma a tutti i cittadini. Termini del genere - conclude - non si sono mai usati e non si usano contro gli avversari politici".

"La definizione di 'delinquenti politici' rivolta agli avversari dimostra che a Prodi sono saltati i nervi. Altro che serenita' al governo! Il candidato dell'Unione e' in piena crisi isterica", ha aggiunto il vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri Gianfranco Fini.


SORVY
postato da: ilfaro alle ore 16:58 | link | commenti (2)
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La serietà al governo

(l'unione fa la farsa)

1) TAV


la botta
Alfonso Pecoraro Scanio riapre la questione Tav nel dibattito a sinistra. "La Tav in Val di Susa? E' inutile che Rutelli e Fassino assicurino che si farà, semplicemente, nel programma non c'è". E ancora: "Per noi è meglio il potenziamento della linea e del Corridoio 5, ma la Tav non è utile".

la risposta
Francesco Rutelli: "La Tav è necessaria"
Piero Fassino: "La Tav si deve fare"


2) LEGGE BIAGI


la botta
Diliberto: "La Legge Biagi va cancellata" e Rosy Bindi: "Aboliremo la Legge Biagi".

la risposta
Piero Fassino: "La Legge Biagi va integrata".
Romano Prodi: "La Legge Biagi va rivista, ci vuole meno precariato".

3) TASSA SULLA SUCCESSIONE


la botta
Fausto Bertinotti: "La tassa di successione verrà messa per i patrimoni sopra i 350 milioni delle vecchie lire".

la risposta
Romano Prodi: "La tassa di successione verrà messa solo per poche centinaia di persone".


4) TASSE SUI BOT


la botta
Francesco Rutelli: "È stato detto che vogliamo mettere le tasse sui Bot. Non lo faremo. Saremmo pazzi".

la risposta
Romano Prodi: "La tassa sui bot ci sarà, ma riguarderà solo quelli di nuova emissione".

grazie a DAW

 

postato da: ilfaro alle ore 16:08 | link | commenti (10)
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Vaffancuneo Prodi

Sarà il primo tepore, sarà la tensione, ma Romano Prodi - a me sembra - ci sta dando una grossa mano per sovvertire i pronostici. E’ riuscito a creare una grande confusione nell’elettorato medio e nella sua coalizione, solo per aver voluto fare lo sborone di fronte a Bruno Vespa. Ha annunciato il taglio del cuneo fiscale di cinque punti in un anno - un misura che nemmeno l’Ocse ritiene possibile e realistica. Il direttore del centro di politica fiscale, Jeffrey Owens, è più che perplesso: "è difficile tagliare i prelievi sui salari che, in una popolazione con una grossa fetta di anziani, finanziano i regimi sociali". E’ quello che dice Tremonti, che ieri si è beccato del delinquente. Un taglio così oneroso e fulmineo per le casse dell’erario (calcolato intorno ai 10 miliardi di euro) dev’essere ripianato da misure immediate. Tagliare di 5 punti il cuneo fiscale significa farlo nella prossima finanziaria. Prodi dice che intende arrivare a questa strada seguendo due direttrici, ma nonostante tutto abbiamo l’ennesima terza via (Bertinotti, per esempio, vorrebbe redistribuire parte del taglio sui salari, la Confindustria ritiene che il taglio debba tutto andare a favore delle imprese, altrimenti perderebbe la sua funzione di spinta). Per prima cosa si dice che bisogna recuperare i soldi dalle rendite finanziarie e dai grandi risparmi, in secondo luogo vagheggia di operazioni anti-evasione che dovrebbero garantire il 20% del non versato (circa 40 miliardi di euro). Sulle rendite finanziarie e i risparmi, finora, Prodi non è riuscito a stabilire la quota sulla quale intervenire. Parla di tassazione dei BOT di nuova emissione al 20%, ma non sa identificare la quota minima di esenzione. Parla di ricchi e non di ceto medio, ma Bertinotti offre cifre da ceto medio. Mastella si dice contrario alla tassazione dei Bot, mentre Rutelli accusa la Cdl di inventarsi cose sottoscritte da Enrico Letta il giorno prima. Infine Prodi, dando del matto al primo radioascoltatore che lo contesta (a ragion veduta, dato che la Sinistra al Governo ha portato solo instabilità e tasse), parla di tassa di successione, risparmi e grandi fortune, dice di riferirsi a 200, 300 persone. Bene, se la misura generale è di così poco conto è chiaro che non basterà a coprire il taglio - irrealizzabile - del cuneo fiscale di 5 punti in un anno. Non è che siamo alla confusione, qui siamo al delirio e all’autocastrazione. I sondaggi sono chiusi, ma certo oggi direbbero che c’è una larga parte di indecisi che non ha capito un tubo delle proposte fiscali di Prodi.

by WATERGATE

postato da: ilfaro alle ore 15:53 | link | commenti (2)
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"ASPETTI CHE IO VINCA LE ELEZIONI ...

...PRIMA DI SUICIDARSI"

"Io ho un'impresa che vale 2 miliardi, che devo fare il 10 aprile se vince lei, mi devo suicidare?". Un costruttore si rivolge cosi' a Romano Prodi, ospite dell'Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) esprimendo in modo colorito la preoccupazione per il ripristino della tassa di successione, annunciato dall'Unione. "Aspetti che vinca le elezioni prima di suicidarsi...", replica il professore.

Se non l'avesse riportata l'ADN Kronos non ci avrei creduto. Roba da matti. Pensavo che quella di Radio Anch'io in cui da del matto ad un radioascoltatore fosse stata la più pesante gaffe di Romano Prodi in questa campagna elettorale. Invece no. Prodi è veramente molto nervoso in questi ultimi giorni. Molto ma molto nervoso. Diciamo pure sull'orlo di un crisi di nervi (complice qualche sondaggio non incoraggiante?). Fatto è che lo hanno beccato come il vero capo del Partito delle Tasse e adesso non sa come riscattarsi dalla masochistica giostra di dichiarazioni confuse (Prodi, Bertinotti, Fassino, D'alema, Rutelli) che li sta facendo incartare ogni giorno di più. Da qui le frasi gentili di questi giorni: "lei è matto", "aspetti che io vinca prima di suicidarsi", "La CDL fa delinquenza politica".

Ma non era Prodi quello moderato e "serio", che "non vuole spaccare ma unire il Paese"?

fonte ADN KRONOS

Sorvy

postato da: ilfaro alle ore 10:43 | link | commenti (9)
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CHI E' IL MATTO?

Manfredo da Milano o Romano da Bologna?

Prodi ieri mattina a Radio Anch'io ha dato del matto a un ascoltatore (Ascolta). Poi la pubblicità in cui i suoi accompagnatori devono averlo redarguito; immaginiamo la moglie sobbalzare a questo linguaggio "truculento" del consorte (che il mite Romano stia cominciando a sentire lo stress della campagna?). Fatto sta che poi si è fantozzianamente scusato (Ascolta)

Una decina di minuti più tardi, a un paese che si sta con difficoltà liberando dei baby pensionati, prospetta addirittura il grande traguardo sociale dei baby pensionatini (
Ascolta). Di seguito la trascrizione letterale:
«... Non se ne parla perché c'è tutto questo dibattito concentrato sullo zero zero virgola due di fisco e non si parla mai delle nostre proposte riguardo alla politica familiare. Cioè, il problema non è solo dare alla luce un figlio... cioè un bonus quando nasce, il problema è far crescere il bambino, e noi abbiamo una proposta che è molto importante. Cioè, noi oggi abbiamo gli assegni familiari che sono soltanto per i lavoratori dipendenti e sono piuttosto modesti, poi abbiamo degli aiuti fiscali che però non toccano i quindici milioni di italiani più poveri, perché non pagano imposte, e poi abbiamo l'assegno per il terzo figlio che il nostro governo fece.

Adesso bisogna unificarle, e le vogliamo unificare, la proposta è, in duemila e cinquecento euro all'anno per ogni bambino fino all'età di diciotto anni. Quindi non solo un assegno quando uno nasce ma accompagnarlo fino a diciotto anni. Le risorse che oggi abbiamo... (...) Questo è un aiuto per i bambini. Cioè, da zero a diciotto anni, duecento euro al mese, penso che arriviamo a duemila e cinquecento euro all'anno, di assegni familiari per tutti, esclusa ovviamente la fascia più ricca, ma a livello molto elevato. Ora abbiamo le risorse, subito, per dar questo assegno ai bambini da zero a tre anni, immediatamente, e spingeremo perché si arrivi il più presto possibile fino a diciotto anni. Sono duecentosettanta milioni di euro ogni anno. Non è una cifra folle, e quindi io credo che si riuscirà abbastanza in fretta ad accompagnare la crescita di un bambino con un aiuto di duecento euro al mese fino a diciotto anni».

Facciamo due conticini, per vedere chi è il matto.

Prima Fase («immediatamente»): assegno di 2.500 euro l'anno ai bimbi da zero a tre anni.
562 mila nati (dati Istat 2004) moltiplicati per tre anni fanno almeno 1 milione 686 mila (senza calcolare la tendenza all'incremento annuo delle nascite) a cui garantire i 2.500 euro. Prodi precisa «esclusa ovviamente la fascia più ricca, ma a livello molto elevato». Secondo il candidato premier il costo annuo è di 270 milioni di euro l'anno, cifra che però, divisa per i 2.500 euro pro-baby promessi fanno 108 mila baby-pensionatini. Anche aggiungendo le risorse reperibili dagli attuali assegni familiari e sgravi fiscali, dovremmo a questo punto supporre che la maggior parte del milione e mezzo di bimbi rimasti fuori abbiano avuto la fortuna di esser nati in famiglie ricchissime. Il che sarebbe in lieve contrasto con l'immagine del paese messo in ginocchio dal governo Berlusconi, ma vabbè...

Seconda Fase («il più presto possibile»): assegno di 2.500 euro l'anno ai ragazzi da zero a 18 anni (sì, avete letto bene, 18).
Considerando un tasso di crescita zero, stima al massimo favorevole per le casse dello stato, ma catastrofica per la natalità, i 562 mila nati l'anno (dati Istat 2004) vanno moltiplicati per 18 e fanno 10 milioni 116 mila ragazzi cui garantire il sussidio. Tralasciando l'esclusione per «la fascia più ricca, ma a livello molto elevato», il costo annuo per lo stato si avvicinerebbe alla cifra di euro 25.290.000.000 (?!?!?!?!?!?!) , quasi 50 mila miliardi delle vecchie lire (?!?!?!?!?!?!) . Ma si sa, i ricchissimi sono la maggior parte, quindi le casse dello stato sono salve.

Chi è il matto?

QUESTO POST E' STATO SCRITTO DA JIMMOMO .

 

BAMBINO DI 18 ANNI che percepisce ancora 2.500 euro all'anno per latte e pannolini.

postato da: ilfaro alle ore 09:31 | link | commenti
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giovedì, 30 marzo 2006

Ma come ti permetti....str***!

"Questo è matto". Con questa esclamazione Romano Prodi, durante la trasmissione 'Radio anch'io', risponde ad una domanda di un ascoltatore che gli chiedeva se il futuro ed ipotetico governo Prodi sarebbe durato fino alla prima finanziaria.

Peccato che non ero io il radioascolatore che si è sentito dare del matto dal candidato premier dell'Unione.

Senza esitazione gli avrei detto" io matto?!? ma come ti permetti ... str***!"


DEKA

postato da: ilfaro alle ore 18:44 | link | commenti (3)
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 BERLUSCONI LANCIA IL NUOVO PARTITO UNITARIO

il Partito del Popolo italiano

Silvio Berlusconi lancia un appello ai moderati italiani "mettere insieme le nostre forze in un movimento politico che riesca a realizzare in Italia un grande partito di moderati che possa prendere il nome di Partito del Popolo italiano e che segni la storia politica dell'Italia a immagine e somiglianza del partito popolare europeo".

E dopo le elezioni, sia che si vinca sia che si perda, nascerà il

 PARTITO DEL POPOLO ITALIANO

Ha detto Berlusconi nel suo discorso durante il suo intervento al congresso del Partito popolare europeo, in corso a Roma, "Chi nell' Unione europea si è rifiutato di richiamare, nel preambolo del nuovo Trattato, le radici cristiane del nostro continente, non ha fatto un torto al cristianesimo o ai nostri padri; ha fatto piuttosto un torto ai nostri figli, che non vogliamo che crescano senza valori, senza storia e senza identità".poi è tornato sul nodo del richiamo ai valori cristiani, che non è stato inserito nel Trattato costituzionale europeo. Secondo il presidente del Consiglio "viviamo in un tempo che richiede la rinascita della nostra forza spirituale": "I valori della libertà e della dignità della persona - ha sottolineato Berlusconi - dell' inviolabilità della vita e della famiglia come nucleo fondamentale della società, continueranno a vivere nel profondo dei nostri cuori e a ispirare la nostra azione politica". "Questi - ha concluso - sono e saranno i valori che hanno nutrito il nostro passato e che ci consentiranno di inventare e realizzare il nostro futuro. Viva l'Europa, viva il Partito popolare europeo".

Sulla fondazione del

 PARTITO DEL POPOLO ITALIANO

 si dice daccordo Pierferdinando Casini:
"Lavoreremo per unire i moderati, costruendo un partito popolare, perno dell'alternativa alla sinistra" e ancora "c'é bisogno di moderazione e di una sensibilità istituzionale e di ascoltare le ragioni degli altri. Ma il centro non si può costruire in condominio con la sinistra che nega alle radici i nostri valori ed i nostri principi. Dopo le elezioni in Italia, lavoreremo per unire i moderati" costruendo un partito popolare alternativo alla sinistra.

Aspettiamo una dichiarazione di Fini per l'adesione ufficiale al

 PARTITO DEL POPOLO ITALIANO



SORVY

postato da: ilfaro alle ore 18:14 | link | commenti (4)
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Ratzinger detta i
 TRE PRINCIPI NON NEGOZIABILI

"E' un diritto della Chiesa intervenire nel dibattito politico"

Joseph Ratzinger (BXVI)

Ecco le tre pregiudiziali alle quali tutti i cattolici devono guardare al momento del voto:

  1. La "protezione della vita in ogni suo stadio, dal concepimento fino alla morte naturale"
  2.  la difesa "della naturale struttura della famiglia quale unione tra un uomo e una donna basata sul matrimonio" 
  3.  la "protezione del diritto dei genitori a educare i figli"

detto in parole di Sorvy: Secondo il Papa i cattolici non possono accettare chi vuole estendere ancora di più l'aborto, fare la legge sull'eutanasia, inserire la fecondazione artificiale fregandosene del refernedum, votare i pacs e combattere la libertà di educazione (scuola privata).

Detto con le parole della Littizzetto (l'altra sera da Fabio Fazi): il Papa non dice qual'è la città "dove si trova il vaticano" (leggi: partiti amici). Ma dice che quella città : "ha sette colli ed un fiume chiamatoTevere".

Chi non vuole capire non capirà mai: Ma andando per esclusione ed in ordine di gravità di pregiudiziale e soprattutto senza ipocrisie come si è abituati da sempre su questo blog, a rischio magari di passare per riduttivi (ma chiari, si è chiari):

il Papa dice di non votare per:

  • la rosa nel pugno (negano tutti e 3 i principi non negozabili: BOCCIATA!!!)
  • comunisti italiani  (negano tutti e 3 i principi non negozabili: BOCCIATI!!!) 
  • rifondazione comunista (negano tutti e 3 i principi non negozabili: BOCCIATA!!!)
  • D.S.  (negano tutti e 3 i principi non negozabili: BOCCIATI!!!)
  • Verdi (negano tutti e 3 i principi non negozabili: BOCCIATI!!!)
  • Italia dei Valori (negano tutti e 3 i principi non negozabili: BOCCIATA!!!)
  • Margherita : (non negano i 3 principi non negoziabili ma su almeno due su tre, cioè educazione e famiglia, sono poco chiari e arrendevoli nei confronti degli alleati: RIMANDATA A SETTEMBRE!!!). Aggravante: sul primo e più importante dei principi i "cattolici adulti" alla Bindi e alla Prodi sono andati a votare al referendum facendo il gioco degli utili idioti. Grazie a Dio la maggioranza degli italiani (cattolici e non) non sono altrettanto adulti ed hanno seguito i consigli della Chiesa a non andare a votare. Rutelli è fra i pochi promossi a pieni voti nella Margherita. Troppo poco per votare Margherita. Sopratutto è inutile votare Margherita visti gli alleati che si ritrova.

il Papa dice di votare per:

  • Forza Italia (difendono a larga maggioranza tutti e 3 i principi non negozabili: PROMOSSA !!!) 
  • Alleanza Nazionale (nessuna pregiudiziale a parte per quel cretino di Fini che tuttavia rimane da solo nel suo partito ad aver votato SI al referendum PROMOSSA CON VOTO BASSO ma per colpa di un cretino solo)
  • U.D.C.(difendono a larga maggioranza tutti e 3 i principi non negozabili: PROMOSSA !!!) 
  • Lega (difendono a larga maggioranza tutti e 3 i principi non negozabili: PROMOSSA !!!) 
  • Democrazia Cristiana di Rotondo (difendono a larga maggioranza tutti e 3 i principi non negozabili: PROMOSSA !!!) 
  • Lombardo (.... e chi minchia è Lombardo???) 

 Chi vuol capire capisca. Chi non vuol capire... tanto farà sempre finta di non capire.

Grazie per la chiarezza, Santo Padre.


SORVY

 

postato da: ilfaro alle ore 16:56 | link | commenti (15)
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... e a 10 giorni dalle elezioni

la sinistra si incartò sulle tasse.

Estremo è ormai il tentativo di Romano Prodi di smentire che l'Unione sia il "partito delle tasse" e che l'unione sia costretta per abbassare il cuneo fiscale ed il debito pubblico a preparare la più grande stangata sul risparmio e sulla casa che l'Italia ricordi.

Il Professore dopo le uscite contraddittorie di Fassino, Rutelli, Bertinotti e D'Alema, ciascuno con dichiarazioni diversissime fra loro e molto contraddittorie sulla tassazione delle rendite finanziarie, le rendite patrimoniali, l'imposta sulle successioni, l'imposta sul lavoratori autonomi, i lavoratori dipendenti etc. etc. ieri, in una conferenza stampa insieme a Letta e Bersani, ha spiegato di voler allineare la tassazione sui redditi da capitale attorno al 20 per cento (media europea). Quanto alla tassa di successione, sarà reintrodotta "solo per le grandi fortune" ma non viene detto quali sono le grandi fortune. Secondo l'idea di Bertinotti le "grandi fortune" dovrebbero praticamente essere i beni patrimoniali posseduti da oltre l'80% degli italiani. Il limite dei 180.000 euro è praticamente il valore di una cantina o di due garage per una città del nord o di un appartemento di piccole o piccolissime dimensioni in una paesino dell'Aspromonte. Sono queste le "grandi fortune" secondo Prodi? Lo dica! Perchè se non sono quelle di 180.000 euro (come dice Bertinotti) non può uscirsene con la vaga ed opinabile espressione "grandi fortune" senza mai tirare fuori la cifra che ne definisce nella realtà il limite. Capisco che Prodi sia terrorizzato dal fissare prima del voto quel limite. Capisco che forse non lo sappia neanche lui e che fissare il limite oggi potrebbe far scoopiare la grana con i partiti dell'estrema sinistra. Sarà più vicina ai 180.000€ di Bertinotti oppure 200.000 € o magari 250.000 € . Se fosse onesto dovrebbe dirlo oggi.

Nella confusione e l'incartamento di questi giorni c'è una nota di colore: Fassino, nervosissimo per l'uscita di Bertintotti sulla tassazione dei BOT (tutti i BOT secondo Bertinotti sarebbero da tassare) ha avuto il coraggio di dire che tanto il risparmio degli italiani sono sui Conti Correnti. Si avete capito bene "sui conti correnti". Ma qualcuno gli ha spiegato a Fassino cos'è un "risparmio"? E che cos'è un Conto Corrente? Non occorre mica essere ragionieri per capire che il c/c non è un fondo di risparmio basta essere un comune padre di famiglia, e poi oramai la insegnano alle elementari la differenza fra un fondo risparmio ed un c/c. 

Poi Prodi dice che il cuneo fiscale sarà abbassato grazie alla lotta all'evasione fiscale (come no?con tutti i capitali oramai in fuga verso la Svizzera che già fanno la OLA a Prodi per il fiume di capitali che farà entrare nei conti svizzeri), il "taglio della spesa pubblica" (bella questa... udite, udite: la sinistra farà MACELLERIA SOCIALE!) e l'aumento delle "tasse sul lavoro a termine" (ma come? tassano i lavoratori? e la CGIL ? Cosa dice la CGIL? non lo fa uno scioperetto generale preventivo?).

D'Alema invece chiede che una parte di riduzione del cuneo fiscale vada a favore dei lavoratori e non solo delle imprese.

Su questo punto l'Unione deve però registrare le perplessità dell'Ocse che non ritiene realizzabile il taglio di cinque punti promesso da Prodi. Soprattutto perché il recupero dell'evasione fiscale non è quantificabile e richiede anni e non mesi di tempo.

La maggioranza è convinta che il vero piano di Prodi sia quello di colpire il ceto medio (D'Onofrio). "Il Professore fa una gran confusione", denuncia Casini, secondo il quale "é chiaro che la maggioranza dei cittadini non mette i risparmi sul conto corrente ma in Bot e Cct: per cui aumenta il carico fiscale. Questi sono fatti e non allarmismo".

Berlusconi aggiunge che l'aumento della tassazione sui titoli di Stato si tradurrà in una fuga degli investitori istituzionali che non li troveranno più convenienti come prima. Il premier ripete che la sinistra fa paura per la sua politica fiscale e perché farà leggi che "minacciano alcuni"; .

Sorvy

postato da: ilfaro alle ore 09:59 | link | commenti (3)
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Leggere il Corriere on line e scoprire che è molto, ma molto più a sinistra di Repubblica on line.

Sorvy

 

postato da: ilfaro alle ore 08:43 | link | commenti
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LA SGRENATA: 

postato da: ilfaro alle ore 08:13 | link | commenti
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mercoledì, 29 marzo 2006

il bambino cinese.

postato da: ilfaro alle ore 18:05 | link | commenti (1)
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CIAO BIETTO.

Un anno fa ci lasciava il più giovane dei blogger di Tocqueville.

Il 26 Marzo 2005 scriveva il suo ultimo post, qualche giorno prima ci eravamo scambiati una mail, il cui contenuto voglio tenere per me.

Lo ricordo con grande affetto e con la certezza del suo sorriso più vivo e presente che mai.

Ciao, Fabietto.


SORVY

 

postato da: ilfaro alle ore 10:43 | link | commenti (3)
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VIA SMS:

Conflitto di interessi: le grandi sfighe vogliono colpire le grandi fortune.


SANCHO

postato da: ilfaro alle ore 10:09 | link | commenti
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La iena radicale svela la sua vera identità

«La sua politica estera, presidente, è quella di Calderoli, di Giovanardi o la sua sui bambini bolliti. Ma vergognatevi!».

Adesso però, se c'è un radicale a Tocqueville che apre bocca "sull'America terra di libertà "me lo mangio. Avete finito di prenderci in giro! La Rosa nel Pugno ha scelto di stare coi no global, con Bertinotti, con Diliberto e Caruso. Vi scandalizzate della goliardata di un Calderoli, oppure di una libera (e secondo me sacrosanta) opinione contro l'eutanasia infantile olandese di Giovanardi e vi stracciate i capelli insieme a Prodi se Berlusconi ricorda l'orrore del comunismo di Mao  ma non dite più neanche mezza parola sull'antiamericanismo dei tanti Diliberto, Caruso e Pecoraro Scanio, amici fedeli e dichiarati dei "resistenti iracheni" , nemici giurati dell'America di Bush (quello - per ricordarvi - dalle "mani insanguinate").

La Bonino ieri sera ha detto: "La sua politica estera, presidente, è quella di Calderoli, di Giovanardi o la sua sui bambini bolliti.". Davvero pensa questo la Bonino? Tutto qui? Quindi secondo la Bonino, l'Italia sotto il governo Berlusconi non è stata alleata degli Stati Uniti, non è con la propria forza di pace in Afghanistan ed in Iraq per ricostruire quei due Paesi vittime dell'orrore di dittatori sanguinari e fanatici talebani. 

La Bonino ha di colpo dimenticato che il governo Berlusconi ha fatto diventare l'Italia uno dei più grandi alleati dell'America. Ha dimenticato che mneo di un mese fa Berlusconi parlava al Congresso americano (oddio che vergogna la politica estera di Berlusconi!!!). Ricevuto con tutti gli onori nel Paese che fino a quclhe tempo fa veniva considerato da Pannella & Bonino come il faro delle libertà e dei diritti civili. Ha dimenticato di colpo che invece quelli con cui sono alleati sono in grandissima maggioranza convinti antiamericani e per una abbondante parte amici dei "resistenti" iracheni.

Cari amici radicali di tocqueville, nonchè amici di Bonino-appendice-di -Pannella, di Capezzone-appendice-di-Pannella, di  Pannella-appendice-di-se-stesso, oramai voi attaccate anche la politica estera del centro-destra che era l'unica cosa (unica e sola) che ci vedeva uniti in questi anni. Non abbiamo più motivo di parlarci. Ciascuno per la sua strada.

p.s.: A Tocqueville il mercoledì è il giorno dell'aggregatore Jmmomo  (capofronda dei radicali di Tocqueville), non abbiamo dubbi della fine che farà questo post. Spero solo che che prima di censurarlo si vergogni un pochino.


SORVY

postato da: ilfaro alle ore 09:23 | link | commenti (7)
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martedì, 28 marzo 2006

 

LA RIVOLUZIONE CULTURALE CINESE

E PERCHE' NON CI SI PUO' FIDARE DELLA CINA

(PARTE II)

L’ultimo punto forse è il più difficile da comprendere pienamente- la completa mancanza nella psiche dei cinesi continentali di un sistema di principi morali. Il modo più facile di spiegare questo aspetto è utilizzando la teoria freudiana dell’Id, del Superego e dell’Ego. In questo modello l’Id rappresenta tutti i nostri basilari istinti animali e i nostri desideri, il Superego sarebbe la coscienza che funziona per controllare e modificare la nostra Id per renderla compatibile con un insieme di comportamenti che abbiamo imparato essere accettabili per la società in cui viviamo e l’Ego, la faccia di noi stessi che mostriamo al mondo. I cinesi continentali non possiedono il Superego. La loro Id resta libera e controllata solo dalla minaccia di conseguenze provenienti da una fonte esterna. Tutto ciò si manifesta in comportamenti considerati non etici e immorali dal resto del mondo ma che pure impedisce ai cinesi di capire il motivo di tali critiche perché ad essi manca la capacità stessa di comprendere cosa mai ci possa essere di sbagliato in ciò che fanno. In sostanza il cinese continentale e per estensione il suo governo faranno tutto quello che credono di poter fare senza essere puniti e quando colti sul fatto negheranno tutto di fronte a te persino se inchiodati da prove inconfutabili. E qui sta il bello, loro non sentiranno nessuna colpa per aver fatto qualcosa che non considerano affatto sbagliata. Per questo motivo ci sono state venti casi di morte dall’influenza aviaria quest’anno nella provincia di Liaoning con più di due milioni di capi distrutti perché una compagnia farmaceutica aveva venduto un vaccino per l’H5N1 che non era altro che acqua salata. Per questo motivo un uomo il cui asilo sta fallendo avvelena il cibo dato ai bambini dell’orfanotrofio di un concorrente per rovinare la sua reputazione e non prova alcun rimorso. Per questo motivo delle enormi multinazionali mentono, ingannano e rubano dai loro partners in joint-venture per poi riderne e negare tutto fino alla fine. Per questo motivo la Cina si riprenderà Taiwan, non importa in che modo. La regola basata sulla mia esperienza per quando si fanno affari in Cina è che non devi mai e per nessuna ragione fidarti di ciò che ti viene detto, devi continuamente verificare con i tuoi occhi cosa viene fatto. Se sbatti le palpebre sei finito. E’probabile che questo irriti e faccia arrabbiare molti cinesi ma non ne sono sorpreso. Si tratta di un lavoro fatto da me e risultato di moltissime ricerche, interviste e letture. Ogni singolo punto è valido e assolutamente veritiero. Il senso del valore personale del cinese continentale è molto legato all’immagine dello stato, in maniera molto simile all’accoglienza riservata più di dieci anni fa dall’Iran a Salman Rushdie per il suo libro. E’ anche a causa di questo infrangibile legame con lo stato che nell’eventualità di ostilità con la Cina tutti i paesi coinvolti dovranno internare i propri cittadini cinesi perché essi mantengono una lealtà nei confronti della patria a prescindere da dove vivano e da quanto tempo si trovino là. E perfino quelli che odiano la Cina sono passibili di diventare delle spie e dei sabotatori attraverso la coercizione perché i loro parenti che vivono ancora nel continente sono prigionieri di fatto dello stato. Come ultimo chiarimento nessuna di queste analisi è motivata su bassi razziali. Nella realtà dei fatti tutti i comportamenti che ho elencato sono il risultato dell’istruzione sia domestica che pubblica che esiste qui e io individuo la responsabilità di questa debacle nel Partito Comunista Cinese. Infatti la Rivoluzione Culturale è stata un fallimento non perché hanno sradicato il pensiero confuciano ma perché l’hanno sradicato e dopo la Rivoluzione fu abortita e non fu messo niente a riempire il vuoto che essa aveva lasciato. Hanno lasciato il loro popolo privo di un sistema di linee-guida su cosa fosse giusto e cosa fosse sbagliato. Si tratta della più grande tragedia imposta da un governo al suo popolo. E l’ironia più amara di tutte è che un governo comunista più di qualsiasi altro è pubblicamente considerato uno che riceve il proprio potere direttamente dal suo popolo.
Molto prima che la Cina possa evolvere in senso democratico i cinesi devono innanzitutto correggere questi aspetti centrali o il risultato non sarà altro che una farsa di proporzioni globali. (FINE)
 
The last point is perhaps the most difficult to wrap your brain around and truly understand- the complete lack in the mainland Chinese psyche of a moral compass.  The easiest way to explain this is using Freud’s theory of the Id, Superego and Ego.  In this model the Id represents all of our base animal instincts and desires, the Superego would be the conscience that functions to control and modify our Id to a set of behaviour that we have learned to be acceptable for the society we live in and the Ego is the self as we show it to the world.  The mainland Chinese have no internal Superego.  Their Id runs unchecked only by the threat of consequences from an external source.  This results in behaviour seen as unethical and immoral to the rest of the world but baffles the Chinese as to the source of this criticism for they lack the very ability to comprehend what could possibly be wrong with what they do.  In essence the mainland Chinese citizen and the Chinese government by extension will do whatever it believes it can get away with and if caught will deny it to your face even as you stand there with irrefutable proof to the contrary.  And here is the kicker, they won’t lose any sleep over it for they will not see themselves as having done anything wrong whatsoever.  For this reason there were more than 20 human deaths in Liaoning province from bird flu this year and over 2 million chickens destroyed because a pharmaceutical company sold an H5N1 vaccine that was nothing more than saline water.  For this reason will a man whose kindergarten business is failing poison the food given to the children of a competitor’s kindergarten to ruin its reputation and he feels no remorse.  For this reason will multi-million dollar corporations lie, cheat and outright steal from their joint-venture partners and go to the grave laughing and denying it.  For this reason will take back no matter what the method.  The rule of thumb for doing business in China is that at no point do you ever trust anything you are told, at all times you must verify with your own eyes what is being done.  If you blink, it’s all over. This is likely to irritate and anger many Chinese but I am not surprised.  It is my own work as a result of massive research, interviews and reading.  Each and every point is valid and absolutely true.  The mainland Chinese’s own sense of personal worth is tied to the image of the state as a whole so this will be viewed as a personal assault on all Chinese much akin to the reception gave Salman Rushdie for his book over a decade ago.  It is also because of this unbreakable bond with the state that in the event of open hostilities with any country involved must intern all of its Chinese citizens because they maintain a loyalty to the home country no matter where they live and regardless of how long they have lived there.  And even those who hate are subject to becoming spies and saboteurs through coercion because their relatives still living in the mainland are in fact de facto prisoners of the state. As a final disclaimer none of this is racially motivated.  In point of fact all of the behaviours I have listed are a result of the education both at home and in society that takes place here and I place the blame for this debacle squarely on the shoulders of the CCP.  For the Cultural Revolution was a failure not because they eradicated Confucist thought but that they eradicated it and then the Revolution was aborted and nothing was poured into the void it left.  They left their people without a set of guidelines and rules as to what is right and what is wrong.  It is the greatest tragedy of any people visited upon them by their own government.  And the bitterest irony of all is that a communist government more than any other is publicly touted as having it power derived directly from the people.  Long before can ever evolve into a democracy they must first redress these core issues or the result will be nothing more than a farce of global proportions.

(THE END)


QUINTUS

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Ieri sera era a porta a porta insieme a Boselli, ma la stanchezza ed il sonno arretrato ha prevalso sulò. Sono giorni duri questi, a casa e al lavoro...

Sorvy

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LIBERO!!!

Abdul Rahman, il musulmano convertito al cristianesimo che in Afghanistan rischiava la pena di morte, è uscito di prigione. Rahman è stato rilasciato dal carcere di massima sicurezza di Policharki, alla periferia della capitale Kabul, e portato in una struttura medica. Il rilascio è stato deciso in quanto l'uomo "non sarebbe mentalmente capace di sostenere un processo". Il caso aveva suscitato vasta eco nel mondo. Ma il merito va dato al Ministro degli esteri italiano Giafranco Fini e a quello tedesco che hanno fin dall'inizio protestato energicamente con il governo afgano e posto il caso all'attenzione di tutt

 "E' stato liberato lunedì sera" . Il magistrato aveva annunciato che Rahman era "libero di uscire dalla prigione". Abbiamo inviato - aveva aggiunto - "una lettera in questo senso al ministero della Giustizia". Rahman era stato accusato di essersi convertito al cristianesimo, 16 anni fa, mentre lavorava come infermiere per un gruppo cristiano internazionale, che assisteva profughi afghani in Pakistan. Era stato arrestato lo scorso mese, dopo essere stato scoperto dalla polizia con una bibbia tra le mani.

Ma per un sola persona graziata, quanti altri sono diventati martiri della propria fede nel silenzio del mondo? In quanti sono stati decapitati o impiccati perchè scoperti con una Bibbia in mano? Perchè di questi martiri della fede non si parla mai?

Sorvy

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lunedì, 27 marzo 2006

LA RIVOLUZIONE CULTURALE CINESE

E PERCHE' NON CI SI PUO' FIDARE DELLA CINA

(PARTE I)

 

Tre conseguenze principali che sono rilevanti quando si interagisce con i Cinesi sia su un livello personale che geopolitico sono: 1) un’intera generazione che ha oggi 40 o 50 anni è completamente priva di istruzione se si esclude l’indottrinamento al pensiero maoista. 2) un livello di comportamento osceno e volgare che viene accettato e non solo tollerato ma anzi ammirato e 3) l’assoluta distruzione e la continua mancanza di un sistema morale per la Cina continentale. Direi che è proprio quest’ultimo punto a rappresentare un pericoloso e silenzioso killer nei rapporti con i cinesi continentali. Come prima cosa, iniziamo con un piccolo contesto storico per chi non sia completamente informato sul significato della Rivoluzione Culturale da un punto di vista ideologico. Da un punto di vista personale Mao cercava di vendicarsi di un gruppo di quadri che percepiva costituire una minaccia al suo potere personale. Ma dal punto di vista ideologico occorre risalire al periodo precedente la Seconda Guerra Mondiale per comprendere di cosa stiamo parlando. Il PCC (Partito Comunista Cinese) addossò la responsabilità della soggezione della Cina ai poteri coloniali nel 1800 e nel 1900 al Confucianesimo. Essi sostenevano che fosse questa filosofia che guidava la vita quotidiana dei cinesi nell’ambito domestico e familiare, in quello lavorativo e politico che aveva lasciato il paese in una posizione debole e vulnerabile. Il Confucianesimo offriva una serie di regole per il comportamento in maniera simile a come gli insegnamenti della Bibbia avevano offerto alla maggior parte delle civiltà occidentali delle linee guida in grado di indicare ciò che era “giusto” e ciò che era “sbagliato”. Ma questa idea non riscosse molto successo tra le masse. Fu anzi rigettata con decisione e divenne estremamente impopolare presso gli insegnanti, i burocrati e gran parte delle classi professionali istruite. Questa reazione aveva un senso dal momento che il successo di quei ceti era direttamente collegato al rispetto dei principi confuciani ed essi avevano tutto da perdere se fossero stati rifiutati dall’intera società cinese. Queste persone, specialmente gli insegnanti, lavorarono duro per istruire le masse a non rigettare il Confucianesimo. Infatti la popolarità del partito comunista non iniziò a crescere finché i nazionalisti al potere, il KMT, non si rivelarono incapaci di organizzare una difesa contro l’invasione giapponese. Le atrocità che seguirono furono addebitate ai nazionalisti in diretto collegamento con il loro fallimento nel difendere la Cina. Una volta che finì la rivoluzione nazionale e il KMT si rifugiò a Taiwan, il PCC si mosse come tutti i nuovi governi per dimostrarsi all’altezza del potere sul popolo. In questo periodo non potevano permettersi di urtare le masse con qualche mossa impopolare dal momento che si trovavano in una posizione piuttosto debole. In maniera simile, gli anni ’50 non consentivano di intraprendere importanti riforme sociali dato che i cinesi si preoccupavano per la minaccia posta al loro nuovo paese dalla guerra civile nella penisola coreana. In ogni caso appena il fuoco iniziò a smorzarsi essi si rivolsero con spirito vendicativo contro quelle classi istruite che si erano opposte a loro durante gli anni della lotta per rovesciare il governo nazionalista. L’idea era semplice: cancellare completamente l’intero pensiero confuciano da tutti gli ambiti della società cinese e rimpiazzarlo interamente con gli ideali del partito comunista. Si rivolsero agli adolescenti, la fascia di popolazione più volatile e influenzabile in ogni società. Essi consentirono loro di scatenarsi contro i “nemici dello stato”, i loro stessi insegnanti e genitori che non avevano pienamente sostenuto il PCC insieme a tutti i suoi programmi. Il risultato fu il caos più totale, le scuole furono chiuse dal momento che tutti gli insegnanti furono radunati e mandati in campi di rieducazione, e molte famiglie furono distrutte. Per i bambini la nuova famiglia era Mao e il partito, i loro insegnanti i Commissari con i loro accesi volantini e discorsi di propaganda. Tutto questo lasciò un’intera generazione priva di un’istruzione che fosse degna di tal nome. Quando le scuole riaprirono i corsi di studio e l’insegnamento erano orribili e restano tali tuttora. Il sistema scolastico cinese non insegna agli studenti a pensare, li addestra ad essere degli apparatchik che si limitano a scimmiottare e fare esattamente quello che gli viene detto di fare. La seconda, e la più spregevole, conseguenza, fu l’esaltazione dell’osceno come se si trattasse di una virtù. Le classi istruite tendono a presentarsi con un certo decoro, e questo a prescindere dal paese di cui si parla. Fu per questa ragione che Mao e i suoi quadri iniziarono a glorificare le virtù dei contadini sporchi e ignoranti. Queste virtù consistevano nell’urinare in pubblico, defecare in pubblico, sputare dentro casa e fuori casa, mettersi le dita nel naso ed esaminare il contenuto, gettare i rifiuti per strada, non formare delle file ordinate etc. Tutti i comportamenti che una persona istruita considererebbe volgari venivano adesso considerati comportamenti ideali e chi non si uniformava ad essi veniva etichettato “nemico dello stato” e trattato di conseguenza. Il risultato si può vedere nella miriade di malattie complesse ed esotiche che si diffondono in Cina e dalla Cina su basi quasi annuali, come la SARS e l’H5N1. E dalla Rivoluzione Culturale nessun organo del governo cinese ha mai ripudiato questa linea di pensiero e di condotta; essa rimane valida ancora oggi. Non è confortante, infatti, che in paesi come la Francia e Hong Kong ci siano dei cartelli solo in cinese che chiedono ai turisti di evitare questi comportamenti e diversi villaggi turistici in Thailandia e Malaysia rifiutano di accettare dei turisti provenienti dalla Cina continentale. 

 

CONTINUA

 

Three major consequences of the Chinese Cultural Revolution that are relevant to dealing with the Chinese on both a personal and geo-political level are 1) an entire generation now in their 40’s and 50’s who lacked any education whatsoever except for the indoctrination of Maoist thought, 2) a level of filth and vulgar behaviour accepted as not only tolerable but admirable and 3) the absolute destruction and continuing lack of any “moral compass” for the whole of mainland Chinese.  I would argue that it is this final point that is a silent assassin in all dealings with mainland Chinese. First, let's start with a little background for those who aren’t completely familiar with what the Cultural Revolution was about from an ideological standpoint.  From a personal point Mao was seeking retribution against a group of cadre he perceived as being a threat to his personal power.  But ideologically one must go back to pre- World War II to understand what this was all about.  The CCP (Chinese Communist Party) blamed ’s subjugation to world colonial powers in the 19th and 20th centuries on Confucianism.  They said it was this philosophy which guided Chinese daily life in home, work and government that had left the country in a weak and vulnerable position.  Confucianism provided a guideline for all behaviour much like teachings of the bible provided a right and wrong set of guidelines for the majority of western civilizations.  This line of thinking did not go over well with the masses.  It was very pointedly rejected and extremely unpopular with teachers, bureaucrats and many of the educated professional class.  This makes sense as these people’s success was directly linked to following Confucist principles and they stood to lose the most were they rejected by the whole of Chinese society.  These people, especially the teachers worked hard to educate the masses against rejecting Confucianism.  In fact the popularity of the Communist party did not begin to swell until the ruling nationalists, the KMT, were unable to muster a defense against Japanese invasion.  The subsequent atrocities were blamed on the nationalists vis a vis their failure to defend .Once the national revolution was finished and the KMT holed up on the CCP moved like all new governments to prove itself worthy of rule to the people.  At this point they could ill afford to upset the masses with an unpopular move as they were in a most tenuous position.  The 1950’s likewise did not allow for any sweeping social reforms as the Chinese became preoccupied with a perceived threat to their newly founded state in the civil war on the Korean peninsula.  However once this fire was smoldering they now turned with a vengeance on visiting retribution on the educated class who had opposed them during the years of struggle to overthrow the nationalist government.The idea was simple, completely wipe all Confucist thought from all areas of Chinese society and then replace it lock, stock and barrel with the ideals of the Communist party.  They turned to the teenagers, the most volatile and easily influenced mass in any society.  They empowered them to strike out at the enemies of the state, their teachers and parents who did not wholly support the CCP and all of its programmes.  The result was bedlam, schools were closed as all the teachers were rounded up and sent to re-education camps and families were destroyed.  For the children their new family was Mao and the party and their teachers the Kommisars and their flashy flyers and emotional speeches.  This left an entire generation without an education of any semblance of substance.  When the schools re-opened the curriculum and pedagoguery were ghastly and remain so to this very day.  The education system of does not teach students to think, it trains them to be mindless apparatchiks who mimic and do exactly what they are told to do.The second and most vile consequence was the extolling of filth as a virtue.  The educated classes tend to convey themselves with a certain amount of decorum regardless of which country one might discuss.  It was for this reason that Mao and his cadres began to extol the virtues of the unwashed and uneducated peasants.  These virtues were urinating in public, defecating in public, spitting outdoors and indoors, picking one’s nose and examining the contents, littering, not forming an orderly queue etc.  All of the behaviours an educated person would consider vulgar were now touted as being the ideal and those who did not behave in this way were labeled enemies of the state and treated accordingly.  The result is seen in the myriad of complex and exotic diseases that sprout from such as SARS and H5N1 on an almost yearly basis.  At no point since the Cultural Revolution has any body of the Chinese government ever publicly repudiated this line of thinking, it continues to this very day.  It is so bad in fact that in countries such as and even Hong Kong there are signs only in Chinese that ask tourists to refrain from these behaviours and some resorts in and will refuse to accept any guests from mainland .

CONTINUA


QUINTUS

postato da: ilfaro alle ore 19:34 | link | commenti
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Anonimi e piagnistei:

ma che brutte abitudini!

Sorvy pronto? Prontissimo? E se chi non ascolta Fiorello non capisce fa lo stesso. Noto da giorni numerosi piagnistei in giro. Ridatemi Shark. Lo rivoglio indetro subito! Lo ammetto, aveva ragione lui, bisognava chiudere l'accesso ai non registrati. Ma io no, mi sono impuntato, gliene ho dette di tutti i colori e Sorvy si è piegato e ha riaperto i commenti al popolo, anche perché Savy non era capace di registrarsi e commentare. Non so in questo blog chi ha ormai il ruolo di operatore ecologico (spazzino che dir si voglia), ma ultimamente ci siamo lasciati molto andare. Spazio a tutti, commenti dei soliti mentecatti, ingiurie dei soliti troll e scemenze da sinistroidi e uddiciani-folliniani(che schifo)-Casiniani. Insomma libertà assoluta. Ogni tanto però Sorvy interviene e dà una bella sforbiciata. Censura, cancella qualche commento (in realtà sono cagate). E che accade? I cancellati iniziano a scrivere: "Ah bel concetto di democrazia che avete, mi avete tolto il commento". "Ecco la libertà della destra, cancellate i post a voi sgraditi". Insomma dei piagnistei e delle lamentele in continuazione, ovviamente targate peones di sinistra. Ora cari bambocci, dovreste sapere che questo blog non è il posto dove ognuno può fare i suoi porci comodi. Non è che uno arriva, scrive e ha diritto di veder pubblicato il suo "pezzo". Non funziona così. Il blog è di Sorvy e un po' anche nostro. Sorvy è il padre-padrone, noi i cugini cassonetti, voi utenti ospiti graditi finché non rompete le palle. Questo blog è proprietà privata. "E questa è casa mia e qui comando io, ogni dì voglio sapere chi viene e chi va". Ora, so che voi sinistroidi volete statalizzare tutto e vi dà oltremodo fastidio l'iniziativa privata, ma siete vivamente pregati di comportarvi bene altrimenti non fate piagnistei se vedete i vostri commenti censurati. E poi non preoccupatevi, se non vi diamo spazio noi provate a scrivere al Corriere della Sera, vero e unico faro d'indipendenza e democrazia.


DEKA

Mi hai convinto: rivietiamo l'accesso ai trolls.


SORVY
 

postato da: ilfaro alle ore 19:02 | link | commenti (3)
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Fassino? "Un'agenzia di pompe funebri potrebbe prenderlo come testimonial". "La differenza tra noi e loro e' questa: noi siamo persone positive, siamo ironici ed autoironici. Ho capito perche' loro sono tristi, perche' anche con una giornata bella come questa quando poi vanno in bagno per farsi la barba e si guardano allo specchio...".

Silvio Berlusconi

 

Sorvy

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venerdì, 24 marzo 2006

SI PARTE PER L'OCCIDENTE.

"Le nostre tradizioni sono messe in discussione. Il laicismo o il progressismo rinnegano i costumi millenari della nostra storia. Si sviliscono così i valori della vita, della persona, del matrimonio, della famiglia. Si predica l'uguale valore di tutte le culture. Si lascia senza guida e senza regola l'integrazione degli immigrati.
Come ha detto Benedetto XVI, oggi "l'Occidente non ama più se stesso". Per superare questa crisi abbiamo bisogno di più impegno e di più coraggio sui temi della nostra civiltà."

Marcello Pera

DOPO L'APPELLO PER L'OCCIDENTE I 7.500 ADERENTI SI INCONTRANO A BOLOGNA CON MARCELLO PERA.

Per altre informazioni:
tel. 06 - 48930968











 
IO CI SARO'!


SORVY
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Marcello Pera a Tocqueville.

Apro la home page di Tocqueville e leggo che i cittadini sono saliti a 718 (a mille, a mille... arriveremo a Mille!).

Guardo gli ultimi arrivi e vedo: Marcello Pera.
E dire che la prima lista di cittadini candidati ad abitare nella città dei liberi, quando ancora si pensava di chiamarla The Right italian Nation, l'aveva compilata il Sorvegliato Speciale. Da lì ad un mese fu fondata la città. Il Sorvegliato fece il tam-tam in rete. Notti spese a mandare mail e inviti. Ma mai si sarebbe aspettato che da li a meno di un anno ne avrebbero fatto parte cittadini così illustri (C.Risè per tutti) ... ma addirittura Marcello Pera. E' proprio una bellissima città.


SORVY

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giovedì, 23 marzo 2006

Quanto sarebbe bello essere qui

 ... invece di trovarsi a sentire al Tg della sera le assurdità di Violante, della Sgrena, di Prodi.


SORVY

postato da: ilfaro alle ore 18:12 | link | commenti (4)
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Indicazioni di voto di DURAND

 
Al senato Forza Italia per meriti acquisiti sul campo dal suo fondatore, l'Amor Nostro.
Alla camera Alleanza Nazionale, per sostenere la candidatura di un Amico.
   

E dopo le ulteriori polemiche di ieri, vorrei approfittare ancora una volta per sottolineare quello che dice il premier e cioé che la sinistra non sa far altro che operare una miserabile politica denigratoria nei confronti di un'unica persona, e non è in grado di dare uno straccio di concretezza a quel papiro di frasi inutili che loro chiamano programma.

Un ultimo pensiero lo devo ex-aequo a:
1) Violante che ieri, per l'ennesima volta, ha dimostrato che IL SILENZIO E' D'ORO;
2) la Sgrena che ha contestato il Presidente Ciampi per il conferimento della medaglia a Fabrizio Quattrocchi, definendo quest'ultimo un mercenario, quando lei è impegnata in una sorta di tour per pubblicizzare il suo libro sulla morte di Calipari e da cui arricchirà le proprie tasche grazie ai diritti d'autore.


DURAND

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Rispetto comunista!

Dal Corriere della Sera. Giuliana Sgrena: Quattrocchi mercenario. La Russa (An): Mi pento di aver gioito per la sua liberazione.
Dal Sovergliato Speciale. Deka: Non ho gioito per la liberazione della Sgrena, mi rammarico comunque per la sua liberazione!



DEKA

postato da: ilfaro alle ore 17:35 | link | commenti (6)
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VIOLENZA DIFFUSA

La tecnica dell’odio e del disprezzo mette in crisi la vita democratica

Prodi non se la può cavare dicendo che gli insulti fanno parte della vita pubblica, signora mia, quando Berlusconi si ribella all’idea che la violenza e le tecniche del disprezzo personale e dell’odio siano accettate come normali “contestazioni”. Il gruppo dirigente del centrosinistra in quota Ulivo è fuori dal brutale grumo di veleno ideologico che circola in modo diffuso nel paese ormai da anni, e che da quando Berlusconi vinse le elezioni è diventato una pericolosa tossina per l’insieme della vita democratica, ma lo stesso non si può dire per pezzi del centrosinistra. Se candidi Caruso occhieggiando ai giottini, se elevi un monumento di paglia e cenere a un giovane scaricato dalla vita che aggredisce una camionetta dei carabinieri con un estintore mentre intorno fioccano bastonate e molotov e ne fai un simbolo e un martire perché vittima della sua stessa violenza, se reagisci con parole disonorevoli al conferimento di una medaglia d’oro al valore civile a un ragazzo assassinato dagli islamisti che si fidava del suo paese, se dici che le mani di Bush e Berlusconi grondano sangue come ha fatto Diliberto, se coccoli il bravo operaio ruspante e impulsivo che tira un treppiede sul collo del premier (che ti dà una lezione di ironia perdonandolo), se ti compiaci di un irritante omarino che passa la vita a inseguirlo gridandogli buffone nella più completa impunità, se dai spazio tutti i giorni fra la tua gente al sentimento di livore personale, non di opposizione politica ma di livore personale, se in un paese popolato di centri sociali estremisti e di gruppi anarcoidi che fanno della violenza una pratica abituale vieti a Bologna una manifestazione di estremisti di destra candidati alle elezioni, lanciando un altro segnale di impunità a sinistra e solo a sinistra, allora non ti devi stupire quando succedono quelle strane cose che si sono viste. Come l’assalto a un teatro in cui il presidente del Consiglio tiene un discorso elettorale, caso preclaro di squadrismo di sinistra. Non puoi allora stupirti e minimizzare, in nome del diritto all’insulto, se un deputato europeo della Lega viene individuato su un treno, riempito di botte e mandato all’ospedale, se per lui e per i suoi l’agibilità politica delle piazze è sottoposta regolarmente al ricatto della violenza stradaiola. E’ strano e ipocrita questo scandalo per la frase-nemesi, “emergenza democratica”, che un avversario stanco di subire ti rivolta contro.
GIULIANO FERRARA (IL FOGLIO del 23/03/06)

postato da: ilfaro alle ore 15:53 | link | commenti (1)
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IL CIALTRONE

Ieri sera, gli spettatori di ‘Otto e mezzo’ hanno avuto un ennesimo assaggio della pochezza di Daniele Capezzone, della Rosa nel Pugno e della coalizione di cui quest’ultima fa parte. Ospiti della puntata, oltre al segretario della Rosa nel Pugno, erano il ministro Giovanardi, un giornalista de Il Foglio ed una europarlamentare olandese.
L’argomento in discussione era l’eutanasia infantile praticata nella civile e ‘liberale’ Olanda, a fronte delle affermazioni di qualche giorno fa del Ministro Giovanardi, secondo cui quanto praticato nel paese dei tulipani verso i bambini nati con gravi malformazioni o disturbi psico-fisici è assimilabile all'eugenetica della Germania nazista. Si è trattato di una semplice provocazione da parte del ministro? Fino ad un certo punto.
Nella stessa giornata di ieri, Il Foglio di Ferrara aveva pubblicato un articolo in cui si chiariva che sono più di 600 i bambini che ogni anno vengono uccisi in Olanda per autonoma deliberazione dei medici, senza cioè il consenso dei genitori e senza l’autorizzazione della magistratura. I bambini uccisi non sono solo quelli che soffrono malattie gravi e irreversibili; sono anche bambini down o con handicap tali da condizionare pesantemente la qualità della loro vita. In particolare, un protocollo sanitario olandese stabilisce la soglia di tollerabilità del malessere fisico e psichico di un bambino, superata la quale i medici possono praticare l’eutanasia.
I dati citati dal Foglio provenivano dalle più autorevoli riviste di medicina britanniche (The Lancet, per citarne una).
Ad Otto e mezzo, Giuliano Ferrara ha sollecitato un dibattito che tenesse conto di tali dati.
Noncurante degli elementi fattuali, Capezzone si è esibito nella sua solita arietta da primo della classe che la sa più lunga degli altri, ha attaccato Giovanardi e ha affermato (non si sa in base a quali fonti) che in Olanda l’eutanasia infantile avviene nel pieno accordo di medici-genitori-giudici. Da liberale vero, ha infine cercato di impedire a Giovanardi di parlare e ci ha provato a trasformare in gazzarra la puntata. Capezzone, però, aveva fatto i conti senza l’oste. Il buon Ferrara, infatti, lo ha rimesso nei ranghi dandogli, testualmente, del “cialtrone”.
Da parte sua, l’europarlamentare olandese ha negato, come un disco rotto, la veridicità dei dati presentati in studio. Dopodiché, il nulla.
A parte l’inconsistenza delle tesi della Rosa nel Pugno e la cialtroneria di Capezzone, che cosa resta del tema discusso a Otto e mezzo? Resta che l’80% degli olandesi è favorevole all’eutanasia infantile, così come restano le parole di un medico italiano, autore di un libro e militante nelle fila della Rosa nel Pugno. Secondo costui (lo ha citato Ferrara, ma non ne ricordo il nome), non c’è nulla di male a ricorrere all’eugenetica.
In sintesi, l’evoluzione sociale prevista dai radicali e dalla sinistra atea e illuminata può essere riassunta in tre punti: 1. soppressione di bambini afflitti da malattie gravissime, dolorose e mortali; 2. soppressione di bambini nati con difetti psico-fisici che impediscono l’autosufficienza e una ‘degna qualità della vita’; 3. ‘scelta del colore degli occhi dei nascituri’ attraverso il ricorso alla sperimentazione sugli embrioni.
Bambini sani, belli e forti, questo è il sogno dei civilissimi e liberalissimi olandesi. Gratta gratta, è a questo che mirano certi signori in Italia e negli altri civilissimi e liberalissimi paesi europei. E sarebbe Giovanardi il nazista? Oppure è Ruini, o forse Benedetto XVI?

Grazie a Hoka Hey


SORVY

postato da: ilfaro alle ore 15:12 | link | commenti (14)
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D'Alema: "sull'eutanasia sono più moderato di Capezzone".

Si, eviterebbe le scariche elettriche.


SANCHO

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Ancora su Vicenza.
 
di Francesco Natale - 21 marzo 2006

E'comparso inaspettato alla fiera di Vicenza, leggermente claudicante; e anche questo, se ce ne fosse stato bisogno, accentuava il suo piglio corsaro. Al suo apparire la prima fila dell'illustre consesso è rimasta basita, di sale: non dimenticherò mai il volto terreo, grigio, cadaverico del presidente di Confindustria. Tutto quanto è avvenuto poi è stata una meravigliosa metafora della realtà del Paese intero. In prima fila il Sinedrio, gelato in un silenzio ostile, mentre tutto il resto della platea si sintonizzava con il Premier prima ancora che questi aprisse bocca. Egli è partito in crescendo ed è stato veramente grande quando ha stralciato le loro stupide regole del gioco e ha rifiutato di essere castrato dalla vacua trafila di domandine che si erano preparati certi azzimati e inamidati signori, quando ha debordato dall'insipido copione, che doveva essere la sua camicia di Nesso, per parlare al cuore e ai visceri della gente operosa che tira, lei sì, la carretta di questo meraviglioso Paese. Ha detto ad alta voce e in maniera comprensibile a tutti quello che moltissimi sentono ma che non hanno il coraggio di dire, perché sono intimiditi dal bon ton proprio di quanti occupavano la prima fila di sedie. Ma noi popolo di Forza Italia non sappiamo che farcene del bon ton insegnato da una certa signora ben imparentata con membri eminenti di quella confraternita di patinati cenobiti. Berlusconi è stato grandissimo poiché non si è limitato a ripetere quanto di buono ha fatto il Governo di centrodestra in un contesto di durissime difficoltà, ma ha detto con cristallina chiarezza quale sarà il menù che la cosiddetta «Unione» si prepara a farci trangugiare: mani rapaci affondate nelle nostre tasche per beneficiare con oculata generosità i leaders di un capitalismo senza capitali e senza alcun entusiasmo imprenditoriale che ha gattopardescamente individuato nella cosiddetta sinistra la protesi indispensabile per la propria sopravvivenza. L'imprenditoria assistita, con blasoni altisonanti, nonché quella avventurosa di più recente nobiltà sono nostre (di noi Italiani!) avversarie, con la buona aggiunta della grande finanza cosiddetta «laica» e cosiddetta «cattolica». Per altro non ho mai capito perché un certo universo finanziario si autodefinisca cattolico: forse perché qualche volenteroso cappellano asperge di acqua benedetta le ingiunzioni di pagamento con cui vengono spogliati gli sventurati cittadini...

(...)

A verniciare di sinistra d'antan questo progetto reazionario, steso come un velo protettivo sulla casta dei bramini confindustriali, provvederà un po' di anticlericalismo vetero-ottocentesco (pacs e altra simile mercanzia): a quanti sono già privilegiati, i nostri soldi; per tutti gli altri generose dosi di Almodovar. Questo sarà di grande conforto ai giovani (ragazzi e ragazze) costretti al volontariato obbligatorio. Alla fine della meravigliosa performance del Cavaliere i sinedriti zazzeruti parevano tanti montoni in attesa di essere tosati dalle impietose cesoie del pastore. E che bello quell'eloquente gesto finale del Premier accompagnato da una frasetta mormorata (ma perfettamente comprensibile) in cui mi sono perfettamente identificato: perché certi «signori» impastati di bon ton si meritano veramente uno sberleffo plebeo.


DURAND

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INTENZIONI DI VOTO DEKA


Alla Camera Lega Nord (Perché ce l'abbiamo duro)
Al Senato Lega Nord (Perché ci verrà ancora più duro)


Dagli al TERRONE dagli (Non sono razzista solo di Pescara, Abruzzo).
Dagli all'ISLAMICO dagli (Non sono razzista solo incazzato con i fanatici).
Dagli al NO-GLOBAL ma dagliene tante e forti (sono razzista e con loro divento nazista).
Dagli al MINISTERIALE dagli (non sono fancazzista).
E dagli a tutti i LADRI, INCIUCIONI, DEMOCRISTIANI, ANTI-CATTOLICI, PRO-PACS, PRO-EURO, VERDI e soprattutto dagli a tutti quelli che votano Prodi.


DEKA

postato da: ilfaro alle ore 09:17 | link | commenti (27)
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mercoledì, 22 marzo 2006

DICHIARAZIONE DI VOTO DI SANCHO
"camera e senato EFFE.I.
e pure tu vota così"

Come si vota


SANCHO

postato da: ilfaro alle ore 19:43 | link | commenti
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INTENZIONI DI VOTO DI SORVY

Alla Camera Forza Italia (perchè c'è Berlusconi)

Al Senato Forza Italia (perchè c'è Pera)

alla riunione del blog di sabato Forza Italia (perchè ci sono io)


SORVY

 

postato da: ilfaro alle ore 19:39 | link | commenti (3)
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IL RITORNO DI NICK

Per caso e per motivi di lavoro il caro Nick passa, facendo finta di niente, dall'ufficio di Sorvy il quale lo "incastra" e lo costringe a scrivere rapidamente un post qualsiasi dal suo pc. Ebbene si, dopo mesi di assoluta latitanza, Nick, quasi sobrio, mette le dita sulla tastiera e scrive:

le mie intenzioni di voto sono:

al senato Forza Italia (solo perchè c'è Pera)

alla Camera Lega Nord.


NICK

Nick l'ho trovato trooooppo sobrio. Perfortuna che sabato sera abbiamo la riunione del blog insieme a Savy e Deka in una sana enoteca forlivese. Lo tireremo un pò su.

E comunque se dichiarazioni di voto devono essere, dichiarazioni siano. Mi appello a tutti i componenti del Sorvegliato Speciale affinchè facciano la loro parte. Deka, Savy, Ercole, il mitico squalotto Shark, il telegrafico Durand, Sancho ... fatevi sotto! A QUINTUS che è americano e che vive in Cina delle nostre elezioncine politiche non glie ne può fregar di meno ma se ne ha voglia, sempre che sappia chi sono Berlusconi e Prodi ...

Sorvy

 

 

postato da: ilfaro alle ore 19:19 | link | commenti
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VIA SMS

Berlusconi duramente contestato a Genova. Come si dice: meglio un uovo oggi che una boccuccia a culo di gallina domani.

 

 


SANCHO

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La CdO e la CdL

In 5.000 in Fiera a Milano per dire che la libertà d’educazione e d’impresa vale un voto a destra.

Milano. Per non smentire la propria consuetudine a “fare discorsi apolitici ai politici” come ha detto l’ex presidente Giorgio Vittadini, i cinquemila imprenditori della Compagnia delle Opere hanno iniziato sabato la loro annuale assemblea generale (“Liberi di educare, liberi di costruire”) cantando: “Porta la calce, porta i mattoni il muratore. Cammina l’uomo quando sa bene dove andare”. Dove vadano gli associati lo avevano già fatto sapere con un volantino  che elencava i motivi per cui il 9 e 10 aprile avrebbero “votato centrodestra”: la difesa della vita, la preservazione della famiglia tradizionale, la scuola, l’economia, la legge Biagi.

La dichiarazione di voto è fatto inusuale nella storia di questa associazione che riunisce 33 mila imprese e 500 mila aderenti, nata negli ambienti di Comunione e liberazione proprio vent’anni fa, quando, attorno a una tavola imbandita e su spinta di monsignor Luigi Giussani, alcuni di loro si organizzarono per “fare qualcosa per aiutare gli amici di Alcamo a produrre vino”. La novità, sebbene la Compagnia non abbia mai fatto troppo mistero di una certa simpatia per il centrodestra e per alcuni suoi rappresentanti come Roberto Formigoni o Beppe Pisanu consiste nel fatto di averla esplicitata per iscritto. Da sempre la Compagnia delle Opere porta avanti proprie battaglie in difesa della sussidiarietà, della scuola libera e paritaria, della libertà d’impresa sotto lo slogan “più società, meno stato”. Ma mai prima di sabato aveva identificato tale impegno con una chiara scelta di campo, anzi spesso rivendicando la propria autonomia e trasversalità (come testimoniato da quell’Intergruppo della sussidiarietà ispirato dalla Cdo e che in Parlamento raccoglie deputati di entrambi gli schieramenti). Questa volta, invece, ha scelto di annunciare il proprio sostegno all’esecutivo berlusconiano, perché “nello schieramento di centrosinistra prevalgono correnti radicali e massimaliste che mettono a tacere le posizioni moderate, che pure ci sono”.

“Noi abbiamo un vizio” ha ammesso Giorgio Vittadini, oggi a capo della Fondazione per la sussidiarietà. “Il nostro vizio è di parlare dell’‘io’ e del cuore. Noi sappiamo che la politica non salva l’uomo e non ci fidiamo di quelli che, ogni tanto, saltano su e dicono: ‘vogliamo organizzare la vostra felicità’”. E forse temendo che la stoccata al leader dell’Unione non fosse stata abbastanza esaustiva, Vittadini ha rincarato: “Chi è in grado di rispondere a un’esigenza del genere?”.

“Nessun cristiano – ha proseguito Vittadini – possiede la risposta a un’esigenza di questo tipo. Felicità è una parola impegnativa, qualcosa di infinito. Chi può avere questa presunzione? La politica si fermi, Dio mio. Dopo aver voluto organizzare la vita dalla culla alla tomba, ora vogliono organizzarci anche l’uomo nella culla, l’uomo nella famiglia, l’uomo nel lavoro, l’uomo nella tomba”. E agli amici riformisti e avversari prodiani che nei giorni scorsi si son detti “stupiti” della scelta della Cdo e hanno fatto intendere che la preferenza fosse dettata da inconfessabili motivi di mercanzia politica, Vittadini ha risposto: “Ma quali prebende? Son discorsi da mentecatti, ché se volessimo dei privilegi non parleremmo in pubblico, ma li chiederemmo in silenzio”.

“Il centrodestra non ci entusiasma” ha proclamato l’attuale presidente Raffaello Vignali “ma alcune cose le ha fatte bene”. L’elenco parte dalle riforme Biagi e Moratti fino alle norme sul cinque per mille e “il più dai meno versi”; passa per la politica estera – “noi non siamo né antiamericani né antiisraeliani” – per concludersi sulla difesa della “legge 40 e della famiglia”. “Il centrosinistra – ha aggiunto Vignali – è confuso. Sui problemi di fondo ha idee da stato totalitario e i Pacs sono una forma di tutela dell’irresponsabilità”.

Come tutto possa tenersi in questa bizzarra assemblea che inizia con un canto e termina con le parole di Vignali secondo cui “la nostra vittoria non arriverà dalla politica, ma se saremo stati più coscienti, più uniti e più amici”, che pretende di essere apolitica mentre dà, spavalda, le ragioni del proprio schierarsi, sarebbe incomprensibile se, alla radice, i cinquemila imprenditori presenti non fossero convinti che “giudicare è l’inizio della liberazione”.

Sono le parole con le quali Julián Carrón, l’erede di don Giussani alla guida del movimento ecclesiale di Comunione e liberazione, ha introdotto la domanda se sia ancora possibile oggi “l’esperienza della libertà, o se sia piuttosto solo una chimera”. Il fascio delle esigenze originali del cuore “come criterio di giudizio”, la libertà intesa “come legame e adesione all’Essere”, la “sfida educativa per ogni uomo a essere all’altezza dei propri desideri, ché altrimenti nessuno rischia più niente” sono i passaggi che hanno condotto il sacerdote a invitare i presenti “ad approfondire quello per cui siete nati: l’io. Non bastano i servizi, occorre curare la persona. Vi auguro di diventare un fenomeno di popolo. E questo accadrà perché il popolo vi sente come un’associazione che ha a cuore il destino di ogni uomo”.

da IL FOGLIO del 21/03/06

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AGENDA SORVY

18 giorni all'alba

  1. convocaz. sorvegl. deka, sorvy, savy e nick. sab.enot.
  2. lettere
  3. locand.
  4. preparare inc. con G.

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martedì, 21 marzo 2006

INTERVISTE ON LINE

Il corriere della rosa ha fatto la sua scelta di campo esplicita: l'unione di mortadella.

E fra tutte le possibili voci del centro destra da intervistare (on line) in campagna elettorale ne sceglie uno a caso (ma guarda un pò!).

Ci scommettiamo che il prossimo "grande leader" del centro destra che il CorRosa deciderà nei prossimi giorni di intervistare sarà Tabacci?

... a me mme pare che l'Unità sta facendo scuola anche all'organo della neoborghesia "tutta foularino di Cachemire e de sinistra" (contare tutte le interviste dell'Unità a quel-grande-statista-di-Tabacci negli ultimi 2 anni è impresa impossibile  ... 200, 500, 1000?).

Corr.Rosa fa lo stesso con quell' uno-a-caso. Siamo o non siamo in campagna elettorale? E l'U.D.C. è o non è la merda della merda della merda che più merda non si può?

Scusate ma ... mi è scappata!

Sorvy

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SUPER PISANU 2

PREPARAVANO ANCHE IN ITALIA ATTENTATO ISLAMICO PRE ELETTORALE.

 Sette espulsi. Islamici cacciati dopo mesi di indagini.

Li hanno seguiti per mesi, notte e giorno, tra Milano e Bologna. E alla fine, quando sono stati sicuri che quei sette estremisti islamici stavano preparando attentati a Milano e Bologna, sono scattati gli ordini di espulsione. I sette marocchini e tunisini, secondo i carabinieri del Ros, erano affiliati ad "Al Qaeda per il Maghreb" e al "Gruppo Salafita per la predicazione e il combattimento".

L'affresco nella basilica di San Petronio

A Milano, secondo i militari, nel mirino (probabilmente nei giorni delle elezioni) ci sarebbe stata la metropolitana, che sin dall'attacco alle Torri Gemelle di New York viene considerata l'obiettivo primario nel capoluogo lombardo. A Bologna, invece, i terroristi avrebbero avuto intenzione di far saltare la basilica di San Petronio, anch'essa considerata "obiettivo sensibile" in quanto ospita l'affresco di Giovanni da Modena in cui è rappresentata la cacciata di Maometto dall'Inferno.

I carabinieri del Ros seguivano i sette estremisti da mesi, avanti e indietro tra Milano e Bologna per tenere i contatti con gli altri membri del gruppo e per effettuare ricognizioni nei pressi degli obiettivi. A coordinare le indagini i pm milanesi Armando Spataro e Nicola Piacente, che negli ultimi tempi hanno fatto alzare il livello di guardia alle forze dell'ordine, sospettando che gli attentati fossero ormai imminenti.

Ma anche questa volta i terroristi sono stati intercettati prima che riuscissero a concretizzare i propri piani. E, dato che ultimamente gli estremisti arrestati vengono poi assolti (non senza polemiche) in tribunale, è stata decisa l'espulsione diretta dall'Italia. Provvedimento che ha fatto scoprire l'indagine, la quale, altrimenti, sarebbe dovuta rimanere segretissima.

(fonte TGCOM)

MA SECONDO LA SINISTRA NIENTE E' STATO FATTO IN QUESTI 5 ANNI.

Sorvy

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Super Pisanu.

Il più efficiente e bravo ministro degli interni della storia della Repubblica ha segnato l'ennesimo gol.

Debellate le Brigate Rosse, bloccato reclutatori terroristi islamici (salvo farseli scarcerare da pm magistratura democratica amica dei "resistenti"), numerose espulsioni di indesiderati, fra i quali molti imam intolleranti difesi da Caruso e Pecoraro. Sgominate intere bande della criminalità organizzata. Combattuta duramente Mafia e Camorra. Praticamente azzerata la Sacra Corona Unita. Ed ora imortante battaglia vinta contro la Ndrangheta (la peggiore delle organizzazioni criminali secondo molti).

Ma per la sinistra  "niente è stato fatto in questi 5 anni".

Sorvy

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Agenda Durand

19 giorni all'alba

1)stampati una ventina di volantini di sorvy, imbustati pronti per essere spediti.
2)acquistate 4 copie (per il momento) del libro di feltri (tutte le balle su berlusconi); uno è in spedizione; uno in prestito; uno nella mia valigetta in libera consultazione dei "dubbisti"; uno lo tengo come jolly...
3)recuperati libretti programma Cdl sempre con Libero; tra prestiti e regali sono andati a ruba; continuo a chiederli alle edicole ma non ce "ne" rimasto nemmeno l'odore. Ma e' proprio vero che alla gente non interessano i programmi elettorali?
4)telefonare, telefonare, telefonare come ormai faccio da mesi.


DURAND

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La Chiesa cattolica, pur ribadendo la giusta volontà di non schierarsi politicamente in occasione delle prossime elezioni, parla di “contenuti irrinunciabili” da indicare ad elettori e futuri eletti e tra questi al primo posto: vita, famiglia e matrimonio.
Quando poi il presidente della Cei mostra preoccupazione per Regioni che hanno già approvato o stanno approvando leggi che equiparano la famiglia basata sul matrimonio alle unioni di fatto, cita fra le altre la mia regione di provenienza, la Puglia (o Nikylandia) e la mia regione di residenza, l'Emilia Romagna (o Unipolandia). Gli elettori cattolici, quindi, non possono che riconoscersi nel programma e nelle scelte di Forza Italia e della casa delle libertà.  A questo punto sono smascherati quei moderati che si definiscono cattolici e sono nel centrosinistra che in Puglia, in Emilia Romagna e a livello nazionale hanno lasciato senza dire "bah" che fosse inserito nel programma dell’Unione ciò che in modo strisciante hanno consentito nelle regioni rosse: lo stesso gigantesco equivoco vergognoso che, pur non chiamandosi Pacs, intende andare esattamente nella stessa direzione di una pericolosa e inopportuna deriva zapaterista. Con buona pace dei "valori cristiani" di cui se ne riempiono la bocca e poi se ne sbattono il culo.

Siamo curiosi di sentire cosa avranno da dire i moderati cattolici di sinistra di fronte alle parole di Ruini. Quale ipocrita lettura daranno per evitare l'imbarazzo di razzolare molto male. Molto, ma molto male. Riguardo ai cattolici che di sinistra non sono ... lasciamo perdere che è meglio! Libera nos ...


SORVY

 

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AGENDA SORVY

19 giorni all'alba

  1. mezzecalz.- pizzemosce - chiacchier.... tristezza vai via. Fumo, overdose di giud. : solo 97 (meno di 286 merc.). E' inutile, mi capisce solo Savy. Supera stat d'anim. non pens.ci +
  2. Convocaz. con mail di Savy, Deka e Nick. Don Abbondio? stasera? oppure enoteca vicino via P. (divert. e lav. INSIEME e "lavo. pers". fanculo!)
  3. Mandare molte mail con vol. a lista mia rubrica (att.ne: accompagnare con 2 righe mia disponib. a discuterne e cell.)
  4. Ho preso abbast. volant in sede. cominciare a imbust. una 20 e decidere a chi spedir. posta conoscent. e amici fuori citt.
  5. complet. lav. non chiuso ieri.
  6. tel. Le.Mil.

Sorvy

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Lo scarparo in foularino di cachemire si dimette (o fatto dimettere?).

E poi dicono che Silvio non faccia miracoli.

Sorvy

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lunedì, 20 marzo 2006

La patatina non tira più

La misura è colma. Il dado è tratto. È la goccia che fa traboccare il vaso. Oh my God, non ne posso più di questo Paese e chi minchia se ne stracafotte, come direbbe Montalbano. Stavolta le frasi fatti, che il commisario odia, sono d'obbligo. Qui adesso lasciamo stare tutti insieme le elezioni che mi hanno frantumato i "cabasisi" e ci interessiamo tutti al problema della patatina. Anzi dell'unica vera patatina: Amica Chips. Il Giurì della pubblicità (deve essere un gay che ancora non ha fatto outing) ha bocciato lo spot con il mito, l'unico, il grande Pinoc..., no Rocco Siffredi. Una pubblicità bellissima. Dove le donne facevano le donne, gli uomini si sentivano tutti fenomeni, i bambini non capivano un cazzo e mangivano felici le patatine. Secondo il Gay-Giurì, la pubblicità ha violato gli articoli 9 (violenza, volgarità, indecenza) e 10 (convinzioni morali, civili religiose e dignità della persona) del codice di autodisciplina pubblicitaria.
Ma stiamo scherzando? Cioè a parte tutte le pubblicità porche e volgari che passano (Campari, Martini, Profumo Opium, Jeans Lee, Dolce & Gabbana, Dermoestetica con la figona che dice che "sì anche tu puoi avere un corpo così perfetto" e mia moglie ogni volta che la vede s'incazza come una biscia e io pure perché col cazzo che la Isa avrà mai un copro così), la nuova crociata anti-sesso-ironia-cazzeggio ci riporta indietro dimilioni di anni. Il Moige esulta trionfante e a una mia lettera indignata il tal dei tali della redazione così risponde: "Alla volgarità non ce commento". Da notare il "ce" tuttattaccato. Neanche all'ignoranza c'è (o ce?) commento. Basta? No che non basta. Facciamo di più inondiamo di e-mail di protesta il Moige (redazionemoige@genitori.it), ma soprattutto d'ora in poi compriamo solo Amica Chips il cui slogan da sempre è la "Patata tira".
Non ne posso più di questo becero moralismo che tutti devono essere buoni, tutti poi sono uguali, tutti si devono volere bene e pensare ai problemi dell'Africa (a Savy non gliene frega un cazzo e vi risparmio i commenti della mia amica Frau Tondina su quelli che con tanto amore va ad aiutare). BASTA! Sì meglio la pubblicità del Mulino Bianco con lei che si sveglia e fa trovare le fette biscottate già pronte sul tavolo e con lui che torna indietro a prenderne un'altra e a dare un bacetto alla mogliettina vestita di tutto punto e già bella e truccata alle 7 del mattino (a casa mia la colazione si fa in zona franca con mia moglie devastata mia figlia di 4 anni incazzata perché l'abbiamo svegliata e il piccoletto di anni 1 e di mesi 3 che si scofanazza torvo un biberon stracolmo di latte).
Sì meglio far credere che la sera quando tutti, dico tutti, usciamo, guardiamo quella bella figa intabarrata da collo a piedi e che invece schifiamo - aborriamo - quel cesso coi tacchi alti, la minigonna e le tette mezze fuori che con lo sguardo ti dice: "Minchione se mi offri qualcosa da bere poi io ti offro una buonissima patatina..." Sì facciamo così volemose bene, censuriamo, facciamo le elezioni per mister "Papà dell'anno" e poi teniamo pure sul computer foto pornografiche o la sera andiamo a caricare i trans sotto il ponte della tangenziale. Questo Paese è al collasso. Ha ragione Prodi, serve un po' di felicità organizzata: un bel viaggio a Budapest per tutti.

DEKA

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AGENDA SORVY

20 giorni all'alba

  1. stamp. volantino cdo (almeno 20 copy) su stampante a colori di eugy. Questa sera pronti volantini cart lucid - andare in sede cdo. Prenderne molti.
  2. imbustare volant. intestare buste bian. a gente uffico. non dare ai sinistri non dare a destri (inutile). Dare invece a : Barb, Mat (import.), Stev, Eugy, Giorg, Marc (import.), Fra, Anto (import.), Eman., Giamp, Claud (import), Balè, Calb (import.), Dev.
  3. invogl amici cdo di ufficio a fare altrett.
  4. devo spieg. bene mentr si da volant.
  5. lasciare volant in camera-caffè
  6. stasera primo incontr. operativ. in via P., importante prep. domande come e dove volantin.e. Fare fuori questione con Scu. Essere Battagliero. Chiedere supporto di Savy. Rompere cazz. obiezioni mosci.
postato da: ilfaro alle ore 15:46 | link | commenti (9)
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NON C'E' UN MINUTO DA PERDERE!

Manuale involontario di come si fa una campagna elettorale "dal basso" alla Casa delle Libertà … senza tessere e fuori da qualsiasi sezione di partito o comitato elettorale.
Ci siamo. Mancano 20 giorni all’ora x. Fra 22 giorni sapremo se saremo governati da un centro-destra "che non penalizza i gruppi e i settori sociali che credono nel valore della persona e che scommettono sulla libertà” come recita il volantino della CDO oppure “ da un centro-sinistra che vuole organizzare la nostra felicità e “pretende di organizzare l’uomo nella culla, l’uomo nel lavoro, l’uomo nella famiglia, l’uomo nella tomba, superando perciò i confini della politica per passare ad una visione del mondo che riduce l’uomo ad un pollo in batteria, da dirigere ed organizzare” (da "L'ideologia del pollo in batteria" di G. Vittadini) .
Sapremo fra 22 giorni se saremo una nazione libera oppure se saremo governati come appunto dei “polli in batteria” sotto l’anestetico di un monocolore targato "poteri reali". Quelli di regime. Queli che usano il di sinistra, della stampa di sinistra, delle amministrazioni locali di sinistra, degli intellettuali di sinistra, degli imprenditori di sinistra, dei sindacati di sinistra, delle cooperative di sinistra, delle banche di sinistra etc. etc. Polli in batteria ai quali “organizzare la felicità”!.Sorvy è uno abituato a lottare. Ad agire. Anche il blog dovrà scendere in campagna elettorale, almeno come la intendo io, e quindi meno post di politica, i blog di Tocqueville sono tantissimi e nella stragrande maggioranza sapranno fare la campagna elettorale su internet molto meglio di me. Io faccio quello che so fare: la campagna elettorale di bassa manovalanza. Quella però che porta più voti di tutti. Contattare, telefonare, incontrare, tutte le persone che conosco e che conoscerò in questi gorni.  Per questo ho deciso di unire l’utile e al dilettevole (il mio amico A. avrebbe detto “l’utero al dilettevole” ma quella è un’altra faccenda). A partire da oggi farò una rubrica quotidiana che sarà la fedele trascrizione della mia agenda elettorale. Racconterò attraverso un linguaggio tutto mio, abbreviato e circostanziato della campagna di un sorvegliato. Contatore alla rovescia azionato. Si comincia allora. In bocca al lupo ed in culo a Prodi.

SORVY
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Medaglia in memoria
per F. Quattrocchi

Su proposta del ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi ha conferito una medaglia d'oro al valor civile alla memoria di Fabrizio Quattrocchi, sequestrato e ucciso in Iraq.
Sul Sorvegliato Speciale ci si commuove alla notizia appena battuta dalle agenzie. La notizia della massima onorificenza post mortem ad un cittadino italiano ci commuove fino alle lacrime. Un pò tardiva forse, ma l'importante è che sia arrivata e ringraziamo il Capo dello Stato per questo gesto tanto atteso.
Un eroe dei nostri giorni che ha saputo mostrare tutto il suo amore per la sua nazione, per la bandiera italiana  - troppo spesso vituperata e bruciata dagli sfascia-vetrine che amano farsi chiamare "pacifisti" - e per tutti gli italiani. Tutti, anche quelli che lo hanno definito vergognosamente un mercenario. Un eroe italiano, che ha saputo dare dignità alla nostra Nazione nel momento supremo, il vigliacco assassinio islamo-fascista, con quelle poche parole che non dimenticheremo mai: "Ecco come muore un italiano".
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mercoledì, 15 marzo 2006

La cosa più intelligente che ho sentito sul faccia a faccia:

"Con stasera speriamo che Berlusconi abbia finito di rassicurare i delusi di cinque anni fa, e inizi a convincere gli indecisi di oggi."

Autore della frase: il genietto.

 

 

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TE LA DO IO LA FELICITA'

Quella frase mette in luce un aspetto terrificante della sinistra che Prodi interpreta bene: la filosofia agghiacciante di uno Stato che dà la felicità ai cittadini. Ma organizzare la felicità non è compito dello Stato. 

SORVY

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SENTO NELL'ARIA C'E' GIA'

... E' LA FELICITA'

Prodi: “organizzeremo la felicità”.

Dopo il  faccia a faccia ha confermato: certo, "già da stasera sento di dare la felicità".

Stamattina sono uscito di casa... sentivo qualcosa nell'aria. Ho "stropicciato occhi ed orecchi" e finalmente ho capito: era la felicità.


SANCHO

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Tutto secondo copione.

(Repubblica, Corriere e Unità danno vincente Prodi; il Giornale, Libero il Foglio danno vincente Berlusconi.)

Ma il popolo sa giudicare.

Sui dati numerici (leggi FATTI) snocciolati da Berlusconi, Prodi ha saputo solo dire che "non sono veri".
Era in ritardo sull'Irap e sull'Ecofin.
Sui conti pubblici ha fatto finta di non sapere. Ha "dovuto" far sapere che lui è il leader della sinistra. Non ha saputo spiegare con quale maggioranza approverà e porterà a termine le grandi opere. Non ha spiegato cos'è il cuneo fiscale e come farà a ridurlo. Sulle quote rosa non ha avuto il coraggio di dire che se la sinistra ci teneva tanto poteva supplire ai voti mancati alla maggioranza, alla faccia dele grandi decisioni da prendere insieme. Sul conflitto d'interessi ha detto che lui è disinteressato, non ha parlato dei suoi "danti causa".
Sulla crisi iraniana si è appiattito sulla non-posizione di Berlusconi.
Sulla scuola era impreparato, la "dignità da ridare ai docenti" non significa quasi nulla.
Ha concluso dicendo che si "chiederanno sacrifici" e che "si può organizzare la felicità".
Aggiungiamo pure che le domande hanno evitato accuratamente argomenti favorevoli al centrodestra come pacs, iraq, fecondazione,ecc..
Leggo un po' i commenti oggi e trovo quello che mi aspettavo. Repubblica, Corriere e Unità danno vincente Prodi; il Giornale, Libero il Foglio danno vincente Berlusconi: sai che novità.
Non importa il confronto, ma i giudizi, far credere alle persone che abbia vinto l'uno o l'altro e il popolo dovrebbe bere. Invece il popolo ha visto (16 milioni di spettatori) e saprà giudicare.

ERCOLE

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IL MIGLIOR COMMENTO SUL
FACCIA A FACCIA PRODI-BERLUSCONI
Secondo Enzo Berlusconi batte Prodi 7 a 0.
Il dibattituni. Hanno detto a Prodi di sorridere. Non è un bel vedere. Adriano ha sbagliato un rigore. Sta parlando da due minuti, sembrano venti. Berlusconi parla di Visco. Siamo già ai contributi (yawn). Ha sforato di 20 secondi. Romano l'ha interrotto, Silvio non se n'è andato. Irap: per Prodi è la cosa più bella che c'è, per Berlusconi praticamente non esiste più. Il premier ha pronunciato la parola comunismo solo una volta in 5 minuti. Le domande di Sorgi non si capiscono mai, Mimun ha dovuto dire a Berlusconi che era diretta a lui (è sull'Euro). Ha detto che il suo governo è liberale e che gli italiani pensano in lire. Nemmeno le dittature controllano i prezzi. Prodi è sulle commissioni provinciali (cioè?). Bolzano e Innsbruck. Prodi ha un'idea vaga (eufemismo) dei meccanismi del mercato. Silvio è stato a Parigi, ci tiene a farcelo sapere. Il cuneo fiscale. Secondo colpo di Berlusconi con l'Ecofin che approva i conti del suo governo (forse Prodi non sa...). Ha detto Itar per Istat. Sui conti pubblici Prodi è al tappeto. Risponde con un non si puòandare avanti così (ma chi glieli scrive i testi?). Il WSJ tifa centrosinistra? Occhio a Sorgi. Immigrazione. Quanto dura, qualcuno lo sa? Le code di immigrati dimostrano che le cose funzionano. Mah. Prodi: non so dove viva Berlusconi (ma chi glieli scrive i testi?). I numeri che sfoggia Silvio nascondono la realtà, detto da un economista fa una certa impressione. Il mare è in tempesta. Silvio si stropiccia occhi e orecchie. Prodi attacca con la guardia abbassata, Berlusconi ha gioco facile nel ribattere ed infilzare su quasi tutto. Opere pubbliche. Troppe inaugurazioni, asse Barcellona-Budapest nel programma dell'Ulivo. Niente opere senza soldi, dice Prodi. Demagogia pura, ribatte il presidente del Milan. L'Inter è zero a zero. Centri civici o centri sociali? Berlusconi parla come se fosse all'opposizione, cosa ha fatto in questi cinque anni? Prodi ha uno scatto ma non arriva in porta. Si perde nel rigassificatore pugliese (vedi Walking Class). Siamo a metà (nooo). Andiamo in Cile: governo per metà femminile. Domanda aberrante di Sorgi sulle quote rosa (ma come li hanno scelti i giornalisti?). Per Silvio le donne preferiscono la famiglia. Però sono inteligenti. Meno male. Romano vuole le quote, donne specie protetta. Chi ha abolito la leva obbligatoria? Prodi ride e dice che metà dei telespettatori sono andati a letto. Se ne rende conto anche lui. Prodi premier inviterà Letta e Berlusconi a Palazzo Chigi. Dignità agli insegnanti, soli e umiliati. Berlusconi si è preparato, va detto. Io sono io, dice Prodi, e chiede rispetto. La parte del duro non gli si addice. Si stanno chiudendo gli istituti tecnici, ma è vero? Prodi è costantemente preso in contropiede. Forse dovrebbe provare a ribaltare i termini del confronto (se ne fosse capace). Conflitto di interessi: nessuno, tranne i giornalisti, lo considera un problema. Silvio lo sa e lo fa notare. Lega delle cooperative, giunte, intreccio di poteri: altra ripartenza dell'allenatore del Milan. Ha segnato Stankovic. Prodi paragona le coop a Mediaset e le difende (portano disciplina e serietà, mah, sono al servizio dei cittadini, mah). Funambolismo politico. Cos'ha Prodi contro i venditori? Quasi finita. Il giornalismo italiano è messo veramente male, scusate. Il dialogo, olé. Zapatero docet. Concertazione, parola da evitare nel 2006. Prodi non cerca più nulla dalla vita. Si vede. Vuol solo essere presidente del consiglio, poi può finire. Non potrebbe finire prima? Sindacati: ruota nell'ingranaggio della sinistra. Prodi insiste sulle divisioni create dal governo, anche questa l'ha copiata da bambi. Iran, e vai. Cosa fareste davanti ad una Osirak iraniana? Berlusca: diplomazia, soluzione russa (non sa che è già fallita), non ha risposto. Mortadella: parla delle imposte, gliene frega niente dell'Iran. Vuole la pace e l'ONU (ma vaff...), no alle sanzioni (quindi?), uguale a Berlusconi. Un disastro entrambi. Di politica estera non sanno niente. Appello finale (ci mancava). Inutili entrambi. E' finita. Se i dibattiti contassero qualcosa Berlusconi, che non è Churchill, avrebbe vinto sette a zero. L'Inter uno a zero.
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martedì, 14 marzo 2006

 PERCHE' CIELLE

VOTERA'

CENTRO DESTRA

Dal volantino della Compagnia delle Opere (dal sito di Cielle

Il voto del 9 e 10 aprile porterà più o meno libertà per tutti? Nello schieramento di centrosinistra prevalgono correnti radicali e massimaliste che mettono a tacere le posizioni moderate, che pur ci sono. Infatti:

Sulla vita, la Rosa nel pugno e altri esponenti della sinistra preannunciano leggi a favore dell’eutanasia, insieme a scelte più permissive nei confronti dell’aborto e della sperimentazione sugli embrioni, senza alcun rispetto per la dignità dell’uomo e della volontà popolare.

Sulla famiglia, una legislazione a favore di pacs e coppie di fatto tra persone dello stesso sesso rischia di snaturare il concetto stesso di famiglia e il suo valore civile.

Sulla scuola, si preannuncia un rilancio della burocrazia statalista nella scuola e nell’università e un arresto della pur precaria parità tra scuola statale e non statale.

Sull’economia, col pretesto della crisi, al di là delle dichiarazioni di facciata, nel programma si prefigura un rilancio dello statalismo più rigido, il ridimensionamento se non l’abolizione della legge Biagi, la promessa di privilegi a gruppi sindacali e ad imprese incapaci di competizione internazionale, un rilancio delle partecipazioni statali, oggi divenute regionali o comunali. Si demonizza o si ignora la piccola e media impresa, il credito a servizio della gente. Dando ascolto a egoismi locali, si bloccheranno o si ritarderanno grandi opere necessarie per mantenere l’Italia legata al resto dell’Europa e per lo sviluppo. L’ambiguità sulla Tav ne è un esempio eloquente.

Sulla politica internazionale, per garantirsi il consenso della sinistra estrema non si emargina con chiarezza chi esalta il terrorismo fondamentalista e fomenta un odio di principio contro Stati Uniti e Israele. In tema di immigrazione, con grave irresponsabilità si predica un’apertura indiscriminata senza chiedersi che ne sarà di chi entra in Italia.

Certo, l’attuale governo non ha raggiunto tutti i risultati che si prefiggeva. Né mancano i conflitti di interesse. Tuttavia una cosa è certa: l’azione del centrodestra non ha l’intenzione di bloccare la libertà e la responsabilità dei singoli, la ripresa della piccola e media impresa e il riorganizzarsi della società dal basso per rispondere ai propri bisogni. L’attuale maggioranza, se non favorisce, tuttavia non penalizza - almeno sul piano del principio - il rilancio di un’educazione da parte di gruppi e settori sociali che credono nel valore della persona e che scommettono sulla sua libertà. La riforma del mercato del lavoro, le politiche per i distretti, la legge sull’impresa sociale, il “più dai meno versi” e il cinque per mille per non profit e ricerca sono segnali di una giusta direzione. La prospettiva di un rinnovato sviluppo e di una reale solidarietà sta nella capacità dei cittadini italiani di riprendere vigore e forza ideale, ridando vita a una tradizione in cui la persona e le realtà associative siano protagoniste.

Voteremo centrodestra. Un voto per difendere la libertà di tutti: delle persone, delle realtà educative e sociali, delle imprese. E della Chiesa, quella «entità etnica sui generis» che difende il valore della vita umana, educa alla carità e sostiene la speranza del futuro.

Nella foto: alcuni volontari di cielle al Meeting di Rimini dello scorso agosto con il Presidente del Senato Marcello Pera.

 

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ANDREA'S VERSION - copycat n. 111

Caso del giorno, guardiamo le cose con freddezza. Il Corriere di Paolo Mieli pubblica un’intervista a Travaglio. E cosa dice Travaglio? Che ha ragione l’Amor nostro: “Sto col premier, Lucia cercava lo strappo”. E’ un siluro del Corriere all’Annunziata. La tensione sale, l’indomani c’è il famoso faccia a faccia. Passa qualche ora dall’uscita di Mieli, che prende la parola Claudio Petruccioli. Lasciamo pur perdere Meocci, che è di destra, ascoltiamo freddamente ciò che dice Petruccioli, il quale (nota bene) è dell’Unione come Travaglio: “Il giornalista a volte si comporta in modo da dimostrare di voler mettere in difficoltà il politico non solo con le domande, ma anche con l’atteggiamento”. Poi richiama la lettera e lo spirito della legge sul comportamento cui sono tenuti i conduttori Rai solo per osservare che Annunziata l’ha violata. Petruccioli, cioè, lancia il secondo siluro. In obiettiva sintesi: il mancato presidente Rai (dell’Unione) appare in combutta con l’attuale presidente Rai (dell’Unione) per fottere l’ex presidente Rai (dell’Unione). Ecco. E adesso provate voi a convincere Bonini e D’Avanzo che Pollari non c’entra.

(da IL FOGLIO del 14/03/2006)


SORVY

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lunedì, 13 marzo 2006

LA COMPAGNIA DELLE OPERE

SI SCHIERA COMPATTA CON IL CENTRO-DESTRA

 "Voteremo centrodestra. Un voto per difendere la libertà di tutti: delle persone, delle realtà

educative e sociali, delle imprese. E della Chiesa, quella «entità etnica sui generis» che difende

il valore della vita umana, educa alla carità e sostiene la speranza del futuro."

COMPAGNIA DELLE OPERE

 

 

 

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LA LIBERTA' CRESCE

  • TOCQUEVILLE, la città dei liberi, raggiunge il numero di 700 blog. E' il fenomeno più straordinario nel panorama della rete italiano. Niente di paragonabile fra tutti gli altri aggregatori. Tocqueville se non è una città unica al mondo lo è sicuramente in Italia.
  • L'APPELLO PER L'OCCIDENTE di Marcello Pera raggiunge i 7.000 aderenti.

Questo successo va oltre il risultato delle prossime elezioni politiche. Qui si sta costruento il liberal-conservatorismo di domani.

Ma, tranquilli, la CdL vincerà queste elezioni e Tocqueville festeggerà, magari a Roma, il raggiungimento di 1000 iscritti (ci si arriverà a breve, ne sono sicuro!), insieme ai 10.000 di Marcello Pera.


SORVY

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NEANCHE-DI-FRONTE-AI-BAMBINI.


Vi ho visto.

Ero lì, e vi ho visto quando avete puntato il Mc Donald's. Vi siete avvicinati alle vetrine. E avete visto i bambini, eccome. Stavano mangiando, chi per i compleanni che ormai tutti i bimbi festeggiano lì, chi con la mamma o il papà.
Ma ve ne siete fregati. Neanche-di-fronte-ai-bambini vi siete fermati. Neanche per i bambini!!! Avete fatto esplodere una bomba a due metri dalla vetrina del Mc Donald's, a due metri da un negozio PIENO DI BAMBINI! In quel momento ho sentito dentro me una rabbia senza pari. Volevo spazzarvi via. Volevo farvi del male, io. Volevo punirvi. Neanche-di-fronte-ai-bambini! Delle forze dell'ordine ve ne siete fregati (anzi, usavate i razzi, le pietre, una bomba carta!), e anche della gente che per strada vi urlava di smetterla, di andarvene, di non distruggere niente. Ma ragioniamo come voi: chi se ne frega della polizia e di chi purtroppo si ritrova a passare di lì, ma non vi siete fermati di fronte ai bambini! Io vi ho visto, non avete avuto esitazioni, avete continuato con il vostro piano, nonostante i bambini! Avete devastato vetrine, avete bruciato un'edicola. Avete dato fuoco alle macchine parcheggiate. Fumo, tanto fumo nero, non si vedeva più niente. Avete spavantato a morte la gente che era lì. E-nemmeno-di-fronte-ai-bambini vi siete fermati, anzi avete messo una bomba dove stavano mangiando!

Ecco perchè nonostante tutto non potrò MAI votare per uno schieramento che porterà in Parlamento i rappresentati di questa gente. MAI.

Grazie a DAW

 

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Anche IL SORVEGLIATO SPECIALE aderisce alla campagna anti-Corrierino lanciata da The Right Nation e Il Megafono (e alla quale hanno aderito: Walking Class, Krillix, Freedomland, Daw, Calamity Jane, Otimaster, StarSailor, Yet Another Pajamas Blog e Liberal_mente e molti altri).

lo spirito goliardico dell'iniziativa è chiarissimo. Ed è proprio in ossequio a questo spirito che il Sorvegliato Speciale si rivolge a tutti i suoi "lettori"  al grido "Tradisci anche tu il Corrierino!" Perché, come scriveva Arthur Miller, “Betrayal is the only truth that sticks”.

grazie a The Right Nation

Sorvy

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IL LUPO BERLUSCONI E CAPPUCCETTO ROSSO

Petruccioli: "Annunziata ha sbagliato
a seguire le provocazioni del premier"
Il presidente della Rai, Claudio Petruccioli (D.S.), non condivide la condotta di Lucia Annunziata nel corso della trasmissione ''In mezz'ora'', nell'intervista al premier Silvio Berlusconi.Commentando l'episodio, il presidente della Rai ha aggiunto: "Berlusconi è partito in modo provocatorio, ha catalogato la giornalista e ha attaccato in modo non accettabile Raitre. La giornalista lo ha seguito, poteva non farlo, e secondo la legge sulla par condicio non doveva farlo". Intervenendo a Radio 24, Petruccioli sottolinea che quello di ieri è stato ''un brutto episodio dal quale usciamo male tutti. La Rai deve fare di tutto per evitare che questi episodi si verifichino''.

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venerdì, 10 marzo 2006

Guardo i miei bambini quando torno a casa alla sera e continuo a pensare a Tommaso.

E c'è ancora chi pensa che il maligno non esista. Come si può definire allora l'atto di togliere un figlio ad una madre? Oppure il semplice sfiorare l'innocenza di un bambino. Per me è diabolico. Diabolico nel senso più letterale del termine.


SORVY

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giovedì, 09 marzo 2006

LA ROSA NEL PUGNO (e il suo giornale)

sono la vera novità di queste elezioni.

  • La Rosa nel pugno è la più grande novità di queste elezioni. Pare infatti che fra tutti i partiti che compongono l’Unione, la vera fucina di pensiero, il più importante think thank sia rappresentato da questo partitino del due o tre per cento che sogna (e noi qui ci auguriamo raggiungano) il quattro o magari il cinque per cento. E non è cosa da poco. Se la sinistra dovesse vincere le elezioni assisteremmo ad un nuovo ed interessante fenomeno mai accaduto prima in Italia. I D.S., la Margherita, Rifondazione, Comunisti Italiani, Verdi e Mastella dovranno piegarsi, volenti o nolenti, pena la caduta immediata del governo, ai desiderata dell'uomo più determinato e irriducibile che ci sia mai stato nella politica italiana. Marco Pannella. Ed in più con un codazzo di non meno di venticinque/trenta parlamentari al seguito. Altro che novita... questa è una vera rivoluzione, la più straordinaria di tutta la storia repubblicana... venti parlamentari radicali equivalgono a circa 200 parlamentari leghisti dei più irrequieti e a 500 parlamentari comunisti di area no global. Addirittura a 2.000 parlamentari ex democristiani a Follini e Tabacci quanto a pelare il pelo. Anche perché Pannella l’ha dichiarato in diverse occasioni “saremo i giapponesi di Prodi ma non rinunceremo per nessun motivo al mondo alle nostre battaglie…”. Battaglie che prevedono già entro i primi 100 giorni di governo i PACS (del resto già previsti, anche se in modo ambiguo, nel programma dell'Unione),  ma anche l’abolizione del concordato con la Chiesa Cattolica, la liberalizzazione delle droghe, la chiusura dei finanziamenti alla Chiesa (8 per mille), la guerra senza quartiere alle scuole paritarie non statali, una “buona e santa” legge sulla dolce morte e perché no… l’estensione dei matrimoni non più fra sessi ma fra “generi” (i generi sono i più neutri : uomo - donna - ermafrodito – gay – lesbica – trans – gatto – cane - canarino ), all’inserimento del 20 settembre come festa nazionale (breccia di Porta Pia), alla strenua battaglia per la Bonino presidente della Repubblica. Senza contare le forme delle battaglie. … incatenamenti, imbavagliamenti, scioperamenti, ingurgitamenti di secrezioni varie dei vari Boselli, Capezzone, Pannella e trentina di sacerdoti della sacra setta che in parlamento diventerà il faro di tutta l’Unione. Altro che la sinistra estrema... la Rosa nel Pugno farebbe tremare i polsi a chiunque figuriamoci ad una "pizzamoscia" come Romano Prodi.
  • Il Corriere della Rosa (già Corriere della Sera) ha ieri pubblicato un editoriale del suo direttore Paolo Mieli in cui dichiara apertamente l’appoggio alla sinistra. Non una dichiarazione di voto personale dell’autore dell’editoriale, l’ottimo Paolo Mieli, che non ha mai fatto mistero in tutta la sua carriera della sua provenienza (Lotta Continua) e della sua incondizionata e mai interrotta appartenenza alla sinistra, ma una linea concordata di tutta la redazione. Tutta al completo, mica si scherza!. Il Corriere della Sera, grazie alla serietà, alla onestà e al grande senso di responsabilità del suo direttore (che su questo blog si apprezza grandemente) ha gettato la sua maschera. Il Corriere della Sera è, per sua stessa ammissione, l’organo della Rosa nel Pugno, vota e invita a votare a sinistra e non è più (se mai qualcuno avesse nutrito dei dubbi) un giornale indipendente. Qui si applaude Paolo Mieli per il coraggio e l’onestà. Fosse stato un altro direttore, fosse stato una persona poco seria o furba, prendiamo uno a caso … Enzo Biagi, quell’editoriale non lo avrebbe mai scritto e tutti avrebbero tenuto a precisare che il Corriere della Sera è un giornale imparziale (ma quando mai?). Non è cosa da poco per un giornale vecchio 150 anni lasciare che Prodi, Fassino, D’alema, Bertinotti, e soprattutto Boselli, Pannella e Bonino applaudano alla perdita della sua presunta e falsa “verginità” o“indipendenza”. Un editoriale che dichiara totale sostegno appoggio e stima a ciscuno di loro (ad esclusione del solito povero D'Alema ma con una vera dichiarazione d'amore per la Rosa). Peccato che il Corriere della Rosa  non ha fatto un eguale editoriale durante la campagna referendaria lasciando svelare gradualmente come il primo giornale italiano fosse il santuario e la centrale di comando dei referendari. Il vaticano dei laicisti. La chiesa anticlericale. La culla della "magnifiche sorti (sorti o ... "morti"?) e progressive". Il morbido e impellato salottone della borghesia radical chic. La profumata ed elegante terrazza di quelli che contano (e comandano) senza il bisogno di insozzarsi le scarpe nella moquette di Montecitorio. L'amica della bella gente inclusiva e onnipotente che non apprezza che la si scali ... come se fossimo in una qualsiasi nazione liberale dove chiunque - anche dei rozzi immobilaristi - possono scalare una società sul mercato ancorchè editoriale. Questa è l'Italia. Aristocratica e "de sinistra" cioè "tanto per bene" ... signora mia!

ECCO PERCHE' QUI SI TIFA ROSA NEL PUGNO E SI SPERA, SIA CHE BERLUSCONI VINCA, SIA CHE BERLUSCONI PERDA, IN UN IMPORTANTE RISULTATO DELLA ROSA NEL PUGNO (ESPLODEREMMO DI GIOIA PER UN QUATTRO PER CENTO). SAREBBE LA PIU' BELLA NOTIZIA PER IL CENTRO-DESTRA.

MA A SINISTRA NON L'HANNO ANCORA CAPITO CHE SE VINCONO CON PANNELLA SONO FINITI NELL'ARCO DI SEI MESI?

SE PERDONO CON PANNELLA, CHISSA', POTREBBERO TENTARE DI LIBERARSENE PUNTANDO AL 2011...

e poi c'hanno il corriere , c'hanno... minchia che culo!


SORVY

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www.marcellopera.it

Già 6.540 le adesioni all’appello

 “Per l’Occidente”

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martedì, 07 marzo 2006

LA MALEDIZIONE DEL CONIGLIO MANNARO

All'inizio Romano Prodi si disse pronto a farne non uno ma «dieci, cento, mille!» faccia a faccia con Berlusconi. Sulle onde di «Viva Radio Due», il Professore giurò di voler incrociare le armi col suo antagonista, quando sarebbe arrivato il momento.  

OGGI FINALMENTE HA DECISO: SE LA SQUAGLIA

e sapete perchè? Perchè ha paura. Sa che in un confronto televisivo con Berlusconi rischia di perdere centinaia di migliaia di voti. E di questo è letteralmente terrorizzato. Sa anche che nessuno nell'Ulivo si entusiasma per lui. E' sempicemente un fantoccio, un utile idiota nelle mani dei veri capi dell'Unione (D'Alema e Fassino). Non sarebbe capace  di reggere un confronto neanche con il portinaio del suo condominio. Per questo i capi dell'Unione gli hanno VIETATO di andare in Televisione. Il rischio è troppo alto. Meglio tenerlo in naftalina fino al giorno del voto.


SORVY

 

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via SMS

Notte degli Oscar.

Si può dire che i cow-boy gay se la sono presa in culo?


SANCHO

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... è in corso una "dialettica"

 

Le parole di Al Zawahri contro Calderoli sono deliranti. Tuttavia sono convinto che la linea della Lega sia sbagliata: l'Islam non è omogeneo, c'è in corso una dialettica tra fondamentalismo e riformismo." (Piero Fassino)


SORVY

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non c'è 12 senza  88

by IL GIULIVO

postato da: ilfaro alle ore 12:25 | link | commenti
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OGGI IN EDICOLA

CON €. 9,90 vi portate a casa 10 anni di Foglio in formato PDF (trattasi di CD).

Non poteva sfuggire ad un feticista dell'elefantino come me.

E domani per gli altri "malati" del Foglio (Savy apri le orecchie ... o meglio, strabuzza gli occhi) un nuovo poster su Berlusconi. Sarà forse un Berlusconi in versione Nazareno?... chissà.


SORVY

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GIROTONDO CLERICALE

Premesso che Berlusconi e Casini hanno già fatto sapere che non andranno dal Papa.

Premesso che l'isterismo di buona parte dei massimi vertici dell'Unione (da Diliberto a Boselli, da Capezzone-Pannella-Bonino a Pecoraro, da Bertinotti a Fassino, da D'Alema al new entry Bobo) hanno fatto gridare alla "gravissima ingerenza" del Vaticano sulle questioni politiche interne.

Premesso che tutta la polemica è strumentale da parte della sinistra visto che l'incontro fra il Papa ed i rappresentanti dei Partiti Popolari Europei era stato fissato ben prima della data fissata per le elezioni. E che non si capisce perchè il Papa dovrebbe farsi dettare l'agenda dalla "politichetta" italiana.

Premesso che il Vaticano è preso di mira in modo assolutamente strumentale e vergognoso dalla gran parte dei partiti che compongono l'alleanza di sinistra chiamata "UNIONE". Lo abbiamo visto nello scorso referendum sulla fecondazione assistita. Un vero e proprio linciaggio hanno subito Ratzinger, Ruini, la CEI e tutta la Chiesa Italiana da parte soprattutto di quella punta di diamante delle forze neogiacobine e laicoreazionarie di modello ottocentesco capitanate da Papa Pannella I° e dagli adepti della sua setta clerofobica (che Dio e anche Berlusconi ha lasciato che si schierassero a sinistra) facendo danni a più non posso a chiunque tenta in qualche modo di approcciarvisi.

Premesso che tutta la polemica in fondo è una dimostrazione di nervosismo da parte della sinistra, dimostrazione che non sono poi così sicuri di vincere le prossime elezioni.

Premesso che perfino Prodi, che è meno fesso della maggior parte dei suoi, ha detto che "il Papa è legittimato ad incontrare chi vuole" spegnendo una polemica che rischiava di deteriorare gravemente i rapporti col clero "amico".

Tutto ciò premesso, quello che su questo blog si considera inaccettabile è che ci siano preti e suore girotondini che usino un appello scritto dal sito paciocomunista ARCOIRIS  (fra i sostenitori del sito i "moderatissimi": Don LUIGI CIOTTI, GINO STRADA, GIULIETTO CHIESA) per minacciare il Papa. Che ci siano preti e suore che "scomunichino" un uomo politico. Che ci siano Preti e Suore che facciano intimidazione al Capo della Chiesa, il Papa stesso,  intimandogli di "fermarsi". Che ci siano Preti e Suore che dichirarino dal pulpito che un uomo con nome e cognome, ancorchè un uomo politico è : "corrotto, diabolico, indecente, indegno, immorale, anticattolico, impresentabile" e perfino ... "ricco".

Ebbene, probabile come dice il mio amico Ercole Savignano che la lista dei 6000 di "fermate il Papa!!!" sia in realtà una di quelle liste sullo stile di Alessandra Mussolini (cioè falsa) dove in dieci si inventano le firme di 6000 persone. Mettendoci dentro, morti, neonati, mai nati o gente che non sa di aver sottoscritto l'appello. Ma se ci fosse una qualche veridicità sarebbe davvero grave che a sottoscriverla ci siano preti e suore. Vorremmo ricordare che il compito dei pastori della Chiesa è quella di testimoniare il cristianesimo e Cristo stesso e non una idea o ideologia (sia essa comunista, berlusconista, socialista o "cristianista"... cioè di un cristianesimo sentimentale, moralista cioè senza Cristo).

Per questo motivo vi elenco i religiosi (preti, frati, suore) che hanno sottoscritto l'appello vergognoso. Con la speranza che qualora capitino in questo modestissimo blog (cosa per altro improbabilissima) si ravvedano della "svista", oppure, come credo, dicano che i loro nomi sono stati usati senza la loro autorizzazione dal sito ARCOIRIS. Se invece è tutto vero ...che magari gli venga un qualche scrupolo di coscienza per la veste che indossano.

Don Nunzio Del Mastro (Bari) - Sr. Gianfranca Zancanaro (Roma) - Don Walter Fiocchi (Alessandria) - Don John McGowan (Roma) - Don Alex Cogliati (Muggia, Trieste) - Don Michele Stragapede (Ruvo di Puglia, Bari) - Don Leone Paratore (Lecce) - Sr Laura Malnati (Torre A. Napoli) - Don Angelo Carra (Palermo) - Don Luigi Consonni (Peschiera Borromeo - Milano) - Sr. Liliana Aquilina (Bassano del Grappa - VC) - Sr. Annarosa Crippa (Roma) - don Vittorio Menestrina (Firenze) - Sr. Marta Pettenazzo (Roma) - Sr. Rosalia Culpo (Roma) - Sr. Ida Maria Casotti (Costa D'Avorio) - Fra Domenico Cremona (Novara) - Sr Patrizia Scali (montepiano Prato) - Don Francesco Fiordaliso (Castiglioncello - LI) - Sr Cristina Da Monte (Roma) - Fra Manuel Ceola (Pesaro) - Don Silvano Nistri (Sesto Fiorentino FI) - Don Daniele Silvestri (?!?!) (Lucca) - Don Francesco Bianchini (LUCCA) - Don Carlo Moro (Genova) - Sr. Dolores Foralosso (Agrigento) -  don Giuseppe Gambardella (Pomigliano D'Arco NA) - Don Paolo Farinella (Genova).

  
SORVY

 

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lunedì, 06 marzo 2006

"FERMATI PAPA!!!"

Lettera minatoria al Papa sotto forma di appello da parte di cattolici (e non) tutti di provata fede  "adulta" e "de sinistra". Molto "de sinistra".

Queste le accuse gravissime fatte dal comitato "FERMATE IL PAPA!". Se non è esattamente una scomunica collettiva della Chiesa di Base cosidetta "de sinistra" allora non sappiamo cos'è una scomunica. Praticamente, con buona pace di concetti a lor cari di "tolleranza", "dialogo", "pace", "confronto" si chiede al Papa di non ricevere un capo di Stato e membro del Partito Popolare Europeo (l'occasione di incontro con il Papa è appunto la riunione a Roma dei membri del Partito Popolare Europeo) in quanto "incompatibile con l'essere cristiani". Siamo all'assurdo!

Leggere per credere:

  • "Dio non voglia che il Papa permetta con questa visita una commistione diabolica indebita e preservi la Sede di Pietro da ogni calcolo di interesse e da basse strategie di strumentalizzazione partitica e faziosa. E' una questione etica. E' un imperativo di decenza."
  • "il Papa rischia di accreditare un uomo che ha diviso la nazione invece di unirla" 
  • " Il presidente del consiglio italiano si definisce cattolico, ma non esita a distruggere lo stato sociale, impoverendo ancora di più i poveri e favorendo i ricchi."
  • "Egli ha triplicato il suo patrimonio"
  • Egli è "contro ogni legittimità giuridica e morale".
  • " Interi settori della popolazione che fino a ieri vivevano una vita dignitosa, oggi vengono nelle parrocchie a chiedere aiuto per arrivare alla fine del mese.
  • Con Berlusconi è a rischio "l'esistenza stessa della famiglia"
  • "da "buon cattolico" usufruendo del divorzio, ha fatto una duplice esperienza familiare."
  • " Ci risulta, a proposito, che da alcuni giornali specializzati in "gossip" si è fatto fotografare mentre fa la Comunione, contravvenendo così ad una chiara norma della Chiesa sull'accesso dei divorziati ai sacramenti e lasciando nello sconcerto la massa di cattolici, spesso divorziati senza colpa, che sono indotti a pensare che il Sig. Berlusconi abbia avuto uno sconto dalla Chiesa in quanto ricco e potente."
  • "assistiamo ad una sistematica denigrazione di tutte le categorie che gli danno ragione."
  • " Assalta lo stato di diritto pur di salvarsi dai processi per accuse gravissime come la corruzione di giudici"
  • "divulga tra la popolazione non solo il senso dell'illegalità, ma anche la convinzione che le leggi siano lacci per i polli che i furbi sanno evitare."
  • " Invita apertamente alla illegalità ed ha fatto approvare una legge elettorale che ha tolto al cittadino il criterio morale per una scelta dei singoli candidati."
  •  ha imposto " persone moralmente impresentabili e inquisite penalmente."
  •  "Il Sig. Berlusconi, proprietario di tre reti tv e con la disponibilità delle altre tre pubbliche, ha diffuso a piene mani su tutta la nazione attraverso programmi spazzatura, un pervasivo relativismo etico e sociale per risucchiare l'anima stessa del nostro popolo al fine di dominarlo senza fatica."
  • Berlusconi fa un "gioco che a molti appare demagogico, populista e dissacratore, perché basato sul principio machiavelliano, immorale per l'etica cattolica, che il fine giustifichi i mezzi."
  •  "Desideriamo informare il Papa che molti, moltissimi fedeli sono impressionati per il silenzio della gerarchia cattolica italiana di fronte scelte governative che gridano vendetta al cospetto di Dio."
  • " Molti credenti e non credenti ritengono che essere cristiani sia incompatibile con il modello di governo che questi cinque anni ci hanno riservato"
  • "Essi hanno votato leggi che la morale (laica e cattolica) definiscono semplicemente come immorali, come le leggi a beneficio d'esclusivo del presidente del consiglio e dei suoi cari."
  • "I partiti che fanno riferimento ai principi etici del cattolicesimo hanno firmato una legge sull'immigrazione che nega i principi fondamentali della ragione e della fede cristiana".
  • "L'ospite che arriva in Vaticano ha appena approvato e fatta varare dal parlamento una legge immorale che concede a tutti i cittadini la licenza di uccidere e di essere uccisi in nome di una malin-tesa sicurezza la cui custodia è affidata alle pistole di una pericolosa giustizia "fai da te". 

ED INFINE UNA VERA MINACCIA AL PAPA:

"Dio non voglia che il Papa permetta con questa visita una commistione diabolica indebita e preservi la Sede di Pietro da ogni calcolo di interesse e da basse strategie di strumentalizzazione partitica e faziosa. E' una questione etica. E' un imperativo di decenza."

AMEN.

Finchè ci sono degli sfigati che attaccano la libera scelta del Papa di incontrare chi vuole, non ci sarebbe nessuno scandalo. In fondo il tirar la giacchetta è da sempre lo sport nazionale. Ma che ci siano monache e preti che entrano nelle faccende politiche italiane lanciando una scomunica a Berlusconi (divorziato, corrotto, diabolico, indecente, indegno, immorale, anticattolico, corrotto, impresentabile) questa si mi sembra una gravissima ingerenza del clero nelle questioni politiche. Un attacco di una gravità mai vista prima. Per questo motivo visto che l'elenco dei 6000 sfigati di "fermate il Papa" contiene anche qualche nome cognome ed indirizzo di parroci e suorine intendiamo quanto prima pubblicarne i nomi per una protesta formale contro quest'appello vergognoso. Gli ricorderemo che i parroci sono i pastori di tutti, anche di chi intende votare per il "diabolico" Silvio Berlusconi.

AMEN.


SORVY

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venerdì, 03 marzo 2006

via sms

Bobo Craxi rinuncia a presentarsi col simbolo socialista. Verrà candidato nei D.S. - I diessini per riconoscenza gli hanno consegnato un regalo che non riuscirono a dare a suo padre: le manette. L'uomo di casa Craxi, Stefania, si dice disgustata. Fassino e D'Alema dichiarano: niente più polemiche con i socialisti., con la candidatura di Bobo Craxi ci abbiamo messo una pietra sopra. Si, la seconda.

Sancho.

 

postato da: ilfaro alle ore 09:55 | link | commenti (8)
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giovedì, 02 marzo 2006

In edicola allegato al Foglio l'omaggio più prezioso di questi tempi: l'ironia.

("Che distanza abissale dalla stucchevole e ammiccante epica automobilistica dell'ultimo Baricco!".)

... e da Il Foglio di oggi piovve Baricco (tutto in parentesi) a catinelle.

Sorvy

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OLIVIERO DILIBERTO - Riferendosi a Berlusconi e Bush - «È UNO SCHIFO, è raccapricciante. Sono andati a stringersi mani grondanti di sangue»

Sorvy

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Grazie a Daw

Sorvy

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via SMS

Sinistra attacca: "violata par condicio". Presi primi contatti congresso Liechtenstein. Raiuno seguirà diretta riparatrice.

Sancho

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FIVE MORE YEARS

(editoriale de IL FOGLIO del 01/03/2006)

Sorvy

postato da: ilfaro alle ore 08:58 | link | commenti
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Caro Sorvy,
grazie tanto per la dritta mattutina... ho prontamente appeso il poster di berluscochurchill in regalo su Il Foglio di fianco a berlusconapoleone in ufficio. Il mio ufficio ora sprizza allegria da tutte le pareti. Soprattutto quando penso che è l'ufficio di (omissis) ... cioè progressista per antonomasia. Sto stralavorando e sono mesi di fuoco, ti prometto che appena riemergo torno a scrivere sul blog.
Mi raccomando, messaggiami quando esce Berlù di Nazareth, nell'ipotesi che io quel giorno non l'abbia già comprato.
Mi sai la tua affezionata,
Savy

postato da: ilfaro alle ore 08:48 | link | commenti (1)
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mercoledì, 01 marzo 2006


Berlusconi al Congresso Usa

 
Questo il discorso pronunciato dal premier italiano Silvio Berlusconi davanti al Congresso degli Stati Uniti a Washington:
«L'Italia è unita al vostro paese da legami che risalgono a molti secoli fa. Molti cittadini americani hanno origini italiane. Molti di loro hanno contribuito con il proprio lavoro a fare grande l'America. E sono orgoglioso di vedere che così tanti italoamericani sono oggi membri del Congresso della più grande democrazia del mondo.
Per la mia generazione gli Stati Uniti rappresentano il faro della libertà e del progresso economico. E sarò sempre grato agli Stati Uniti di avere salvato il mio paese dal fascismo e dal nazismo a costo di tante vite americane. Inoltre sono grato agli Usa di aver difeso l'Europa dalla minaccia sovietica negli anni della guerra fredda. E sarò sempre grato agli Usa di avere aiutato il mio Paese a raggiungere la prosperità dopo la guerra. Grazie per il piano Marshall. E sarò sempre grato agli Usa per l'alto prezzo di vite umane che continuano a pagare per garantire la nostra sicurezza nella lotta contro il terrorismo in tutto il mondo.
E non mi stancherò mai di ripetere che quando vedo la vostra bandiera non vedo solo la bandiera di un grande paese, ma vedo soprattutto un simbolo universale di libertà e di democrazia.
Questi sentimenti hanno sempre ispirato i governi che ho guidato. Gli Usa hanno sempre potuto contare sull'Italia. Ne siamo profondamente orgogliosi. Sono 40 mila i soldati italiani impegnati in compiti esclusivamente di pace. In Afghanistan abbiamo il comando della missione Isaf e Nato. Nell'Iraq affianchiamo gli Usa nella difesa della libertà e della democrazia.
Prima degli attentati dell'11 settembre si pensava che nulla avrebbe minato la nostra tranquillità. Nel 2001 presiedevo il vertice del G8 di Genova che si concluse con una cena cordiale tra i leader del mondo. Mi spostai un po' indietro dal tavolo per godermi la scena dei capi di Stato che discutevano serenamente tra loro: la tragedia della guerra fredda e della seconda guerra mondiale erano lontane, erano dimenticate. Pensai in quel momento che il mondo era veramente cambiato. Come era in pace il mondo che consegnavamo ai nostri figli.
L'11 settembre ha segnato l'inizio di una guerra completamente diversa rispetto a quelle che hanno insanguinato i secoli passati. Non una guerra tra stati, non uno scontro tra civiltà. Perché l'Islam moderato è al fianco delle democrazie occidentali. Che oggi si trovano di fronte all'attacco di organizzazioni fanatiche che colpiscono persone inermi e minacciano i valori fondamentali su cui si fonda la nostra civiltà.
I governi democratici hanno un compito enorme: difendere i loro cittadini e garantire dalla paura. Questa è la nuova frontiera della libertà. Sono profondamente convinto che oltre al vostro impegno per salvaguardare questa frontiera serva l'alleanza di tutte le democrazie dei 5 continenti. Solo così riusciremo a liberare il mondo dal terrorismo internazionale e dalla paura dell'aggressione delle forze del male.
C'è una teoria pericolosa, quella del relativismo, che pensa che alcuni popoli non possano trarre vantaggio della democrazia. La storia insegna che invece la democrazia è contagiosa. E voi lo sapete bene perché il vostro Paese è il principale suscitatore di questo vento di libertà.
Le previsioni dell'Onu ci dicono che ci sarà l'aumento della popolazione, 2 miliardi di persone che nasceranno in Paesi che oggi sono esclusi dal benessere. Ci saranno 6 miliardi di persone ceh vivranno nella povertà e dall'altra parte 2 miliardi che vivranno nel benessere. Si svilupperà necessariamente una forte pressione migratoria. Per evitare che queste masse siano strumentalizzate dal fondamentalismo è necessario fare uscire queste popolazioni dalla miseria. E' nostro dovere ma anche nostro interesse. E questo è possibile solo diffondendo la democrazia, gli stati di diritto, il rispetto dei diritti umani e un'economia di libero mercato.
Solo con la democrazia si può garantire libertà e permettere ai popoli di mettere a frutto talenti ed energie e conquistare benessere. Dobbiamo impegnarci tutti insieme per diffondere la democrazia nel mondo. Ho sostenuto l'iniziativa del presidente Bush di istituire un fondo per la democrazia in seno alle Nazioni unite. Promuovere in tutti i Paesi la cultura dei diritti civili e delle libertà
Per condurre vittoriosamente questa missione è necessario che i legami tra Europa e Usa si mantengano forti e solidi. E proprio perché persuaso di questa esigenza mi sono impegnato in una decisa e continua azione diplomatica e politica presso i miei colleghi europei affinché l'Europa non indebolisse durante la vicenda irachena i propri legami con gli Stati Uniti d'America. L'identità dell'Europa non deve avvenire in contrapposizione dell'America. L'integrazione europea non deve essere una fortezza creata nell'illusione di conservare propria ricchezza e libertà.
Un'Europa slegata dagli Stati Uniti comprometterebbe la sicurezza del mondo intero. L'occidente è uno solo, non ci possono essere due occidenti: l'Europa ha bisogno dell'America e l'America ha bisogno dell'Europa. Questo è vero sul piano economico, sul piano militare. E sul piano militare è fondamentale sostenere e rinvigorire l'alleanza atlantica, che perpiù di mezzo secolo ci ha garantito la pace nella libertà.
Proprio per queste ragioni mi sono battuto affinché si desse vita al Consiglio Nato con la Russia, coinvolgendo la Russia nell'architettura del mondo libero. Sono orgoglioso di avere lavorato con il presidente Bush affinché questo avvenisse. E che questo abbia trovato consacrazione proprio in Italia allo storico vertice di Pratica di Mare nel 2002: quel giorno ha messo fine all'incubo durato più di mezzo secolo dell'annientamento reciproco tra due blocchi armati. La Nato deve restare lo strumento per garantire la nostra sicurezza: le nostre capacità di difesa europea devono essere complementari a quelle della Nato. Nato e Comunità Europea devono essere gli strumenti per garantire la sicurezza del mondo globalizzato.
Le Nazioni Unite dovranno ritrovare, attraverso un processo di riforma, il loro ruolo centrale per diventare più efficienti e per essere capaci di affrontare le sfide del nuovo Millennio
Permettetemi di concludere il mio intervento condividendo con voi una breve storia. Un giorno un padre accompagnò il figlio a un cimitero in cui riposavano soldati che attraversarono l'oceano per difendere la nostra libertà. Quel padre fece promettere a suo figlio di promettere riconoscimento eterno a quegli uomini e ai valori da essi rappresentati. Quel padre era mio padre, quel figlio ero io. E quella promesa non la dimenticherò mai».
postato da: ilfaro alle ore 18:00 | link | commenti
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E' nato Matthew, il figlio di Quintus. Tutto il Sorvegliato Speciale si unisce nei festeggiamenti.

The crew of Il Sorvegliato Speciale is honored to welcome Matthew, Quintus's first son.

Sorvy, Shark, Deka, Savy, Sancho, Ercole, Durand, Nick.

postato da: ilfaro alle ore 16:17 | link | commenti (3)
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Lettera al FOGLIO:

Caro Direttore. Stamattina sono rimasto basito vedendo il titolo della prima pagina dell’Unità: “All’America che ha sconfitto il fascismo Berlusconi dirà che è alleato dei fascisti?”. Ma come, per sessant’anni ci hanno detto che il fascismo l’aveva sconfitto la Resistenza e adesso si mettono a fare il più bieco revisionismo storico filoamericano. Pure loro. Non c’è più religione.

Sorvy

postato da: ilfaro alle ore 10:05 | link | commenti (7)
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Lo chiamino pure "spot" i rosicanti...

Lo spot di Bush
per Berlusconi

 

SORVY

postato da: ilfaro alle ore 09:26 | link | commenti (1)
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Bush: "Berlusconi ha portato stabilità in Italia".

"Ogni volta che ricevo alla Casa Bianca il presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi mi si solleva il morale, perchè è una persona così positiva e così ottimista". Così si è spresso il presidente americano George W. Bush al termine dell'incontro avuto alla Casa Bianca con il premier. Poi ancora: "Berlusconi ha portato stabilità alla politica italiana".

 Nel discorso che ha introdotto la conferenza stampa nella sala ovale Bush si è rivolto a Berlusconi definendolo "un amico che ogni volta che incontro vede volare alti i miei sentimenti. E' una persona così positiva e ottimista, un leader forte che ha portato stabilità al governo italiano". E sulla stabilità il presidente americano ha insistito anche in conclusione della conferenza stampa, spiegando che "la stabilità è importante perché se cambia ogni anno un governo per me è più difficile perché ogni volta devo ricominciare un rapporto".

Bush ha quindi spiegato che "è importante per il presidente americano lavorare con qualcuno coerente e apprezzo molto la stabilità che il mio amico ha portato". Un attestato di stima che Bush rinnova nei confronti di Berlusconi anche quando qualcuno gli chiede se i rapporti con l'Italia potrebbero cambiare con un governo di centrosinistra. "C'è un'elezione, giusto, in Italia?", si schermisce dapprima il presidente americano, osservando che "si sta quindi parlando di politica".

Ma poi aggiunge subito: "Il mio rapporto con questo signore - ha detto indicando Berlusconi - è strategico. Non politico, ma strategico. Strategico sia per i nostri popoli che per i nostri governi ed è un rapporto importante per la costruzione della pace". Bush ha poi aggiunto che con Berlusconi c'è "fiducia". "Silvio è un uomo che rispetta la parola. A volte non siamo d'accordo, ma almeno so come la pensa. In politica la gente cerca sempre la strada più facile - ha concluso - ma io giudico le persone per i loro principi".

Infine, Berlusconi, riferendosi alle questioni interne, ha risposto a una provocazione di Prodi. "Un party d'addio? Pensavo fosse invece il funerale di Prodi", ha detto il presidente del Consiglio a Bush, in relazione alla battuta con la quale il leader dell'Unione ha salutato la sua visita negli Stati Uniti. Nel corso della conferenza stampa era stata infatti rivolta una domanda al premier circa le dichiarazioni di Prodi, alla quale sia Berlusconi che Bush hanno risposto con una risata.

da TGCOM

postato da: ilfaro alle ore 09:19 | link | commenti
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