SORVEGLIATO SPECIALE

"idiota e lurido Kant - se Dio non c'è tutto è permesso. Basta con la morale. Solo la carità è rispettabile. Cristo e Dostojevskij, tutto il resto sono balle" C.Pavese

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lunedì, 18 settembre 2006

IL NUOVO

SORVEGLIATO

SPECIALE

UNICO ED INSOSTITUIBILE BLOG "SORVEGLIATO 100%"

Ora più di prima: Free Thoughts About The Unescapable Reality

postato da: ilfaro alle ore 17:38 | link | commenti (6)
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NOI ABBIAMO GIA’ SCELTO.

E VOI? 

Sono aperte le adesioni a THE RIGHT NATION: qui

Nessuna decisione “alla cieca”, nessuna ”srl”, nessuna con-”FUSIONE”, nessuna ”Rissa” nel Pugno, nessuna “cosa” più o meno di destra (ma pure di sinistra), più o meno “moderata” (ma pure estremista), più o meno “liberale” (ma pure “statalista”), più o meno “laica” (ma pure laicista), più o meno “cattolica” (ma per lo più “anticlericale”), più o meno insomma ”MACEDONIA”, dove tutto è sommamente RELATIVO, NIENTE E’ MAI VERAMENTE CHIARO oppure ESPRESSO CHIARAMENTE. Soprattuto poi se si tratta della vita, di noi, dell’esistenza, della nostra cultura, dei nostri figli, della vita e della morte, dell’Occidente in crisi, che non ama sé stesso, e dell’islamonazismo che ci odia e che non sappiamo riconoscere come nemico vero, della guerra che incombe e della pace falsa, dell’Europa già sconfitta e dell’America che combatte. Il relativismo ci è diventato sempre più insopportabile. Il nichilismo è invece il nostro nemico più grande. “Quando non si crede più a nulla, allora si crede a tutto”. Sembra che la Verità non interessi più nessuno. Non è più di moda. Sicuramente poi non è politicamente corretto evocarla.

Per questo faceva tanto arrabbiare la nostra Oriana Fallaci. Per questo viene osteggiato Ratzinger. Perchè sulla verità non scendono a compromessi. In nome di un falso ed ipocrita “dialogo”. Per questo anche i laici Marcello Pera e Giuliano Ferrara vengono disprezzati. Perchè hanno il coraggio di dire che la verità esiste, anche se magari non la si è ancora incontrata, e bisogna vivere per cercarla.

Ma è tanto più comodo accomadarsi nei salotti (di destra, di centro o di sinistra poco importa) per negarla, accontentandosi di gestire il potere.

Poi c’è un uccellaccio che noi chiamiamo “cuculo” che più di tutti, come una religione civile, cova ovunque le sue uova ritenendo questo entrare in tutti i nidi una sua missione religiosa. Questo cuculo professa la negazione del vero come la somma verità, il nichilismo più cialtrone di tutti come un “diritto civile”: quello di Pannella e Capezzone e la loro Rosa nel Pugno. Non troverà spazio nella Right Nation con la scusa del filoamericanismo. Covi altrove le sue uova.

Siamo dei blog ed in quanto tali LIBERI. Anarchici per la natura stessa dei blog. Non vendiamo liste a partiti politici, nè vogliamo a tutti i costi mischiare le pere con le mele per poi farci vendere al mercato come “fichi”. Che blog liberi saremmo?

LIBERI VERAMENTE. Ma così liberi da osare dire le cose come stanno. E non prendere in giro nessuno. Meno che mai noi stessi.

Abbiamo scelto, per questo motivo di ritrovarci su cinque documenti “pilastro”.

In nome di una identità netta, riteniamo di aver fatto la “scelta giusta”. In nome di questa scelta potremo e sapremo confrontarci con tutti. Partendo da ciò che siamo il dialogo sarà veramente ONESTO e non ipocrita.

Noi abbiamo scelto di stare dalla parte di “Marcello Pera, Magdi Allam, Giuliano Ferrara, Oriana Fallaci, Claudio Risè, André Glucksmann, Alain Finkielkraut e da ultimo, ma non per questo meno importante il Professor Ratzinger”. 

Noi “liberi di scegliere” , abbiamo scelto questo manifesto.

E poi abbiamo SCELTO (right choice) cinque pilastri sui quali fondare il nostro aggregatore di blog, che non sono pilastri “correct” e quindi di cartapesta: sono dei macigni possenti di acciaio. Giganteschi. Fortissimi. Come non se vedono da nessun’altra parte, intorno a noi. 

Qui non si vuole giocare con le sciocchezze dei “venditori di giada”, come li avrebbe chiamati la nostra Oriana, siano essi di destra o di sinistra. Qui, nel nostro piccolo, stiamo costruendo la RIGHT NATION. O almeno ci proviamo. MA SERIAMENTE!

I cinque pilastri:

Appello sull’educazione

Manifesto per l’Occidente
di Marcello Pera

Fede, ragione e università.
Ricordi e riflessioni.

Ratzinger a Regensburg

postato da: ilfaro alle ore 17:31 | link | commenti (4)
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venerdì, 15 settembre 2006

postato da: ilfaro alle ore 13:15 | link | commenti (3)
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lunedì, 11 settembre 2006

11 settembre, per non dimenticare.

Nasce oggi  il NUOVO SORVEGLIATO SPECIALE.

Nasce anche THE RIGHT NATION.

Un aggregatore di blog liberali, moderati e conservatori che rifuggono il relativismo ed il nichilismo radicale della peggiore cultura europea (di destra, di sinistra e soprattutto quello più subdola di tutte: quello pretestuosamente confusionista dei radicali che si insinuano ovunque gli si dia loro spazio per diffondere la loro cultura di morte e di negazione della dignità dell'uomo e della vita umana in ogni suo stadio). E' dalla rivoluzione francese che sono nati il nazismo, il comunismo ed il radicalismo nichilista. The Right Nation guarda al di là dell'oceano. A quella rivoluzione americana che difende l'uomo e le sue libertà in ogni momento ed in ogni situazione. Guarda a Bush e alla sua dottrina. A neocon e ai theocon. A ciò che la Right Nation ha significato in termini di novità non solo per gli USA ma anche per noi italiani.

Il Sorvegliato Speciale , oltre a continuare ad aderire a Tocqueville (la speranza che rinsaviscano dalle parti di IDEAZIONE è l'ultima a morire), decide di aderire anche a questo nuovo aggregatore, ed invita tutti i blog che si ispirano alla Right Nation a farlo.

Una precisazione: non sono fra i fautori dell'aggregatore, anzi, ne sono venuto a conoscenza solo da qualche giorno, ma gli amici che lo hanno pensato sono la garanzia migliore di una reale RIGHT CHOICE.

 

postato da: ilfaro alle ore 11:39 | link | commenti (12)
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domenica, 10 settembre 2006

SENSAZIONALE!!!!

Venghino signori venghino ... notizie sensazionali da Roma ...... MALVINO presente ieri alla riunione niente pò-pò-di-meno-che ...degli aggregatori, nonchè responsabili, di TOCQUEVILLE.

Così giusto per ricordare che Il Sorvegliato Speciale non si sbagliava nel dire che il cuculo (il Partito Radicale) ha trovato un ottimo nido dove depositare le sue uova: la Tocqueville di Andrea Mancia. Sono stato il primo a dirlo. I radicali stanno fagocitando la città dei liberi!

Andrea Mancia apre quindi ufficialmente da ieri le porte della città al peggior anticlericalismo presente in Italia. Invita alla riunione del nascente TOCQUEVILLE DUE l'uomo del blog più ANTICLERICALE d'Italia, ma no, forse esegero. Per difetto. Come tutti sanno, Malvino è il blog più anticlericale del mondo (basta scorrere per due tre post, se avete lo stomaco per farlo!). Roba forte, da film anni settanta. Quel genere con vomitino verde e spruzzatine in faccia... uuuuhhhh che paura!

Non si capisce a quale titolo sia stato invitato, visto che non è neanche iscritto a Tocqeville. Visto che parla sul suo blog ossessivamente solo di preti e di madonne, di santi e di pontefici (anche lì, caro Mancia, è una questione di qualità dei post?) che con quasi tutti i cttadini di Tocqueville (a parte JimMomo) ha sempre duramente polemizzato. Di certo sappiamo (siamo sorvegliati ma sappiamo anche sorvegliare, abbiamo ottimi informatori in giro... noi), che i due membri del Direttivo Nazionale dei Radicali Italiani / Rosa nel pugno, sono stati visti arrivare insieme a braccetto, alla riunione dei "capi" di Tocqueville ("tiè!" come dice l'aggregatore numero uno di TQV: JimMomo). Chissà gli occhietti dolci di Andrea Mancia, nel vedere cotanta celestiale presenza a braccetto, entare per la porta grande, del nascente aggregatore. Chissà se c'era la musica classica da intermezzo trasmissione prestata da Radio Radicale per l'occasione, durante l'arrivo. Chissà il riso con i confetti offerti dalla ditta Ideazione spa.

Non c'è che dire, complimenti, dott. Mancia !!!!!!

Un brindisi anche da parte mia: Viva Tocqueville!!! Speriamo che nella tomba dell'omonimo Alexis, non ci sia da andare a vedere come l'avete ridotto il pover uomo, che non aveva FATTO proprio nulla di male per meritarsi anche Malvino!!!

SECONDA NOTIZIA SENSAZIONALE:

A pagina sette di Libero di oggi c'è un articolo sulla nascente Tocqueville Due. Ne viene fuori un quadretto disastroso: uno contro l'altro armati. Idealisti contro realisti, liberali contro conservatori, anticlericali contro cattolici, RADICALI VINCENTI SU TUTTI I FRONTI. Ma c'è in fondo all'articolo una notizia strana: pare che stia nascendo un nuovo aggregatore ("The Right Nation" stando all'articolo di LIBERO). Qualcosa di nuovo. Una cosa diversa da Tocqueville. Non so molto, ma una certezza ce l'ho. Castaldi& Punzi o Punzi&Castaldi, presi dall'eccitazione per la notizia si sono già messi in fila anche lì per depositare l'ovetto. Il Papa nero e di sinistra li ha già mandati a chiamare, stamattina all'alba, appena ascoltata la lettura dei giornali di Massimo Bordìn (quello della famosa domanda esistenziale di tutti i radicali: "Punzi e Castaldi o Castaldi e Punzi?"). Una nuova missione per loro, pagata con i soldi pubblici di RADIO RADICALE, OF COURSE!... andate a tutti i costi, piano piano, a depositare l'ovetto presso ogni "nuovo" aggregatore... tanto prima o poi ci cascano tutti!


SORVY

postato da: ilfaro alle ore 14:31 | link | commenti (30)
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venerdì, 08 settembre 2006

prospettive infernali

postato da: ilfaro alle ore 17:03 | link | commenti
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Andrea's version dell'8 settembre 2006

Consentiteci di riprendere in questa modesta rubrichetta la conclusione del discorso che George W. Bush ha pronunciato il 5 settembre a Washington. Tutti converranno su quanto esso sia impegnativo e solenne, lo si condivida o meno: “Possiamo immaginare un giorno quando i popoli del medio oriente avranno governi che li tratteranno con dignità, dando spazio alla loro creatività e contando i loro voti. Immaginiamo un giorno quando ai cittadini sarà permesso di esprimersi liberamente, le donne avranno pieni diritti, i bambini avranno accesso all’educazione e saranno dati loro i mezzi per avere successo nella vita… Noi ci battiamo perché questo giorno arrivi, consapevoli che la sicurezza dei nostri concittadini dipende da ciò. Questo è il grande scontro ideologico del ventunesimo secolo ed è la sfida che aspetta la nostra generazione. La straordinaria qualità di Veltroni narratore consiste in questo continuo scorrere quieto, in questo fluire qua e là picchiettato da voluti soprassalti di mulinelli o di piccoli gorghi”. Oh, scusate, la chiusa è il pensiero solenne di Camilleri sull’alba biologica del Sindaco.
postato da: ilfaro alle ore 17:01 | link | commenti (26)
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I CIRCOLI DELLA LIBERTA'   

In pochi giorni 2400 iscritti.

DA DOVE PROVENGONO:

 

 

  
 

postato da: ilfaro alle ore 12:39 | link | commenti (4)
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Casini: "Non voglio morire berlusconiano".

Ma muori come cazzo vuoi, basta che muori!

(nel senso politico s'intende).


SANCHO

postato da: ilfaro alle ore 11:38 | link | commenti (5)
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giovedì, 07 settembre 2006

....ouffff! ....ouffff!

Come, cosa faccio!?! Soffio sulle spalle di Follini. Sembra che questa sia la volta buona .

Sorvy

postato da: ilfaro alle ore 17:01 | link | commenti (3)
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OK!

CHIUDIAMOLA QUI.

Claudio Risè è un grande e su questo non ci piove.

Tocqueville è una città nebbiosa e ce ne siamo resi conto. Abitiamo in Val Padana e la nebbia non ci fa paura.

Rimane la ricchezza di tanti abitanti di Tocqueville che sono molto liberali e poco nichilisti.

A costoro speriamo, con la nostra impertinenza, di aver suscitato qualche domanda.

E gli altri?

Non c'è peggior sordo ...

di chi non ci sente veramente.

IL SORVEGLIATO SPECIALE.

postato da: ilfaro alle ore 14:35 | link | commenti (21)
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BENVENUTI NEGLI USA…

 

 L’America. Tutti sembrano conoscerla già e non lascia nessuno indifferente. Quando si tratta di parlare degli Stati Uniti ci sentiamo tutti esperti, come quando discutiamo di calcio. Ma troppo spesso i giudizi che diamo sugli USA sono degli stereotipi e le informazioni di cui disponiamo sono quelle che ci trasmettono i principali media, spesso viziate da pregiudizi di ogni colore.

 Per giudicare una realtà come quella americana occorre tener conto di tutti i fattori e cercare di utilizzare più fonti, soprattutto quelle originali.

 E’ per questo che nasce SCOPRIAMERICA, un sito interamente dedicato a raccogliere in modo sistematico le fonti originali più importanti disponibili su internet per capire l’America. E’ un progetto che crescerà con il tempo, un link dopo l’altro. E camminerà di pari passo con altri strumenti che possono essere utili per comprendere gli USA di oggi, come i blog SPIRIT OF AMERICA (in italiano) e PAPER CLIPPINGS (in inglese).

 Un pacchetto di proposte mirato soprattutto agli studenti e alle nuove generazioni, ma anche a tutti coloro che non si rassegnano a un’informazione sull’America banale o faziosa.

Marco Bardazzi (SPIRIT OF AMERICA)

postato da: ilfaro alle ore 10:05 | link | commenti (1)
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venerdì, 01 settembre 2006

SOLIDARIETA' A CLAUDIO RISE'

Segue (nei commenti) la raccolta di firme.

Per questo articolo scritto da Claudio Risè su IL GIORNALE e poi riproposto sul suo Blog sotto forma di Post, l'autorevole psicanalista e giornalista Claudio Risè è stato oggetto di un grave attacco da parte di Tocqueville in un post di un suo "aggregatore" (quindi DI FATTO rappresentante di Tocqueville).

Tocqueville è un sito "aggregatore" di circa 1000 "blog liberali, conservatori, neoconservatori, riformatori e moderati", al quale aderiamo convintamente sia noi del Sorvegliato Speciale, sia il blog di Claudio Risè. Di fatti entrambi siamo blog della prima ora (nei primi 100) di Tocqueville. Per questo motivo riteniamo che sia stato grave che un aggregatore (colui che sceglie quale post aggregare sulla Homepage), abbia attaccato delle libere opinioni dello psicanalista, in modo assai rozzo nella forma e travisando addirittura il senso dell'articolo in questione. Ma la cosa incredibile ed assolutamente incomprensibile è che l'aggregatore abbia arrecato delle offese personali a Claudio Risè. Sia chiaro, non ci scandalizziamo dell'attacco in sè (ognuno può scrivere tutto quello che vuole sul proprio blog). Ci stupiamo e ci scandalizziamo che questo attacco provenga da un aggregatore e quindi un rappresentante di TV. Gli aggregatori non sono blogger come altri. Vengono scelti con un motivo. Almeno si spera! Chi sceglie di aggregare un post anzichè un altro esprime, che lo voglia o no, che ne sia consapevole oppure no, la linea "editoriale" di Tocqueville. Ci chiediamo allora: come fa ad essere sereno nella scelta dei post da aggregare, un blogger che dimostra un così grave pregiudizio, fino all'acrimonia, verso una parte di cittadini di Tocqueville, e nel caso specifico di un suo illustre cittadino? Per una opinione, fra l'altro, che è comune sicuramente alla maggioranza (secondo me stragrandissima maggioranza) dei 1000 blog di Tocqueville. E' questo il modo di attaccare? E' corretto poi aggregare (o peggio, autoaggregare) dei post così violenti di dissenso alle idee di un cittadino? Può un aggregatore (ripeto: un rappresentante di fatto di TQV) sbeffeggiare una opinione leggittima in Tocqueville? Può offenderlo? Solo perchè questi "osa" ritenere che le società cristiane siano più libere di quelle islamiche? Ma non è un dato di fatto? Ma non lo dicono anche Magdi Allam, Marcello Pera, Giuliano Ferrara, Andreè Gluksmann e decine di altri intellettuali? Ma non lo pensano quasi tutti i cittadini di Tocqueville (a parte le solite eccezioni molto illustri, due o tre, che sono accecate dal pregiudizio anticattolico da negare anche le cose più evidenti. Guarda caso tutti due e tre "aggregatori"). E poi è anche questione di forma. Ma insomma: dov'è la tolleranza? Dov'è il rispetto? Dov'è la moderazione ed il confronto? Dov'è la comune volontà di costruire un luogo aperto di dibattito, se le persone preposte alla organizzazione dell'Home Page (parlo dei soliti due o tre, grazie a Dio) è così prevenuta ed intollerante, offensiva e violenta, "radicale" nel proprio laicismo e anticlericalismo ottocentesco e così poco moderata? Ma non è tutto questo un attegiamento all'opposto dei principi liberali, conservatori, neoconservatori, riformatori e moderati  ai quali diciamo di ispirarci?

Questa le affermazioni (per noi vere e proprie offese) fatta dall'aggregatore in questione:

"la mente brillante di Risè risente ancora della pausa estiva e fa fatica a carburare."

"da Risè ce la potevamo aspettare. Ma lo scusiamo, tenendo presente la ruggine post-vacanziera nelle connessioni neuronali che gli impediscono di ricordare almeno la storia d’Italia"

Cosa aveva scritto, secondo l'aggregatore/fustigatore, l'autorevole Claudio Risè di tanto grave?

Questo:

"Occorre un’inaudita violenza per spingere un individuo che appartiene ad una comunità chiusa (quella di Paesi Islamici), fondata su rigide gerarchie, e su un’inamovibile, e garantita, separazione tra i sessi (di cui uno, quello femminile, privato della libertà personale ed affettiva), a trasferirsi in una società cristiana, dunque libera. Dove, privo delle sue gerarchie, appartenenze e separazioni, sarà fatalmente solo. E disperato. Ma di questo ai nostri governanti non importa nulla: è un paio di braccia in più, domani una tessera di sindacato in più, un voto in più."

"Una società cristiana, dunque libera" su Tocqueville non si può scrivere!!!!!

Ci sarà sempre un aggregatore (sia esso JimMomo o Cantor) che daranno a colui che lo pensa del confuso (per non ripetere i termini sopracitati) post-vacanziere. E non si fermeranno neanche qualora essi siano cittadini autorevoli come lo piscanalista e giornalista Claudio Risè, piuttosto che il senatore e filosofo Marcello Pera (che ha la stessa idea sulle società cristiane più libere ci cui ha scritto Claudio Risè)? 

Peccato che invece fosse stato proprio Alexis De Tocqueville, al quale l'aggregatore si ispira, a scrivere ben duecento anni fa (altro che nuove teorie sconosciute, caro Cantor!) la seguente ed eloquente affermazione sulle società libere perchè cristiane:

 «Là (in America) scaturiva dalla libera intelligenza una legislazione senza precedenti e questa libertà era frutto di due elementi che si vedevano, per la prima volta, in America fusi uno nell´altro, meravigliosamente combinati: lo spirito religioso e lo spirito di libertà. La religione cristiana vede nella libertà civile un nobile esercizio delle facoltà dell´uomo e nel mondo della politica un campo rimesso dal Creatore agli sforzi dell´intelligenza. Libera e potente nella sua sfera, soddisfatta del posto riservatole, la religione cristiana sa che il suo impero è meglio stabilito quanto più essa regni con le proprie forze e domini senz´altro aiuto sui cuori. La libertà vede nella religione cristiana la compagna delle sue lotte e dei suoi trionfi, la culla della sua infanzia, la fonte divina dei suoi diritti. Essa considera la religione come la salvaguardia dei costumi, come la garanzia delle leggi, come il pegno della sua durata».

Ma pare che Alexis De Tocqueville non richiami nulla ad alcuni (per fortuna pochi) aggregatori di Tocqueville.

Come Sorvegliato Speciale mi sento in dovere di chiedere scusa a nome di tutta la città di Tocqueville per le accuse e le offese a Claudio Risè. Spero che altri cittadini siano altrettanto indignati per il grave comportamento di un suo aggregatore. Chiedo ufficialmente ad Andrea Mancia, responsabile del sito di Tocqueville, di prendere ogni iniziativa riparatoria necessaria. Per questo motivo raccogliamo le firme (sottoforma di commento) di tutti i cittadini di Tocqueville (e non solo) in segno di solidarietà a Claudio Risè.

Per il Sorvegliato Speciale,


SORVY

 

postato da: ilfaro alle ore 13:47 | link | commenti (91)
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Claudio Risé, da “Il Giornale”, 28 agosto 2006, www.ilgiornale.it

Milano contro le donne? A leggere alcuni grandi quotidiani, parrebbe proprio di sì. Qualcuno rimpiange le antiche fiaccolate femministe. Il Vescovo Ausiliare, De Scalzi, dice che «si respira violenza, e Milano deve ricostituirsi». Comunque, si chiede perentoriamente al sindaco, donna, di «far sentire subito che Milano è dalla parte delle donne». C’è qualche dubbio in proposito? Tranne per le incaute ragazze che si sono lasciate chiudere in casolari di campagna (ove nessuno poteva aiutarle) da magrebini conosciuti in mezzo alla notte, alla Stazione, è proprio grazie ai milanesi dalla parte delle donne, che per fortuna intervengono, mettono in fuga, magari anche feriscono gli assalitori, che la maggior parte degli stupri è tentata, ma non andata a buon fine.
Proprio perché il problema è grave, da evitare sopra ogni cosa è proprio la confusione. Milano è una città che ama profondamente le donne, le emancipa e le protegge, ben da prima del femminismo. Qui Anna Kuliscioff ispirò la fondazione del partito socialista. Qui mia nonna, agli inizi del secolo, fu tra i primi funzionari “assunti” da quel partito. Qui tutte le donne sono sempre andate in giro, di giorno e di notte, senza che succedesse loro nulla. Tranne qualche squilibrato (che c’è sempre, come quello che uccide lo psicoanalista; ma non si fa una fiaccolata per questo, ci mancherebbe), nessun milanese, brianzolo, lombardo, o italiano, va in giro aggredendo e stuprando le donne. Tuttavia, aggressioni, stupri, e omicidi, soprattutto a carico di donne (ma anche di bambini, vecchi, omosessuali: deboli, insomma), si fanno sempre più frequenti. A Milano, come in ogni città d’Italia. Non ad opera di milanesi, ma di magrebini, extracomunitari, infelici richiamati da tutto il mondo da miraggi insensati di ricchezza, e libertà illimitata, che non deve render conto a nessuno. Non sono certo, questi gesti, espressione della città, della sua cultura; collegare gli uni all’altra è quindi solo un modo di perdere tempo, e confondere le idee.
Sono però, è vero, espressione di una “grande violenza”, come dice il Vescovo Ausiliare. Non certo la violenza di un’inesistente Milano maschilista e aggressiva. Si tratta, invece, della violenza di un potere che finge di accogliere, perché ha bisogno di braccia a buon mercato, e soprattutto di nuove leve per un elettorato fatalmente declinante, dato che si richiama ad ideologie fallite da almeno vent’anni. Si tratta della straordinaria violenza che consente e promuove, con promesse di cittadinanza rapida e impunita, l’invasione cui l’Italia è sottoposta, in misura crescente da mesi, man mano che più sfrontati si fanno i miraggi di integrazione rapida e indolore.
Occorre un’inaudita violenza per spingere un individuo che appartiene ad una comunità chiusa, fondata su rigide gerarchie, e su un’inamovibile, e garantita, separazione tra i sessi (di cui uno, quello femminile, privato della libertà personale ed affettiva), a trasferirsi in una società cristiana, dunque libera. Dove, privo delle sue gerarchie, appartenenze e separazioni, sarà fatalmente solo. E disperato. Ma di questo ai nostri governanti non importa nulla: è un paio di braccia in più, domani una tessera di sindacato in più, un voto in più. Poi, quando l’immigrato, clandestino e emarginato, perde la testa e salta addosso alle nostre belle ragazze seminude, allora sale dalle colonne di stampa dell’immacolata coscienza progressista il grido di dolore contro la città maschilista, la metropoli violenta, la città cattiva. E la richiesta al sindaco di «interventi subito», «invece di tanta inventiva di spirito manageriale messa in vetrina nei primi mesi».
Qualcosa Letizia Moratti farà certamente, se ha davvero convocato una giunta straordinaria, per domani, per discutere di questi temi. Uno, però, è probabilmente l’intervento decisivo, e richiederebbe, come al solito, il massimo coordinamento tra Comune, Provincia, e Regione. Si tratta di mettere al riparo il territorio (fisico, e psicologico) di Milano, e della Lombardia che ama e onora le donne, dalla ricaduta della sconsiderata, e violenta politica dell’immigrazione del governo Prodi. Il governo di Milano tuteli i suoi cittadini dal cinismo di politici senza rigore, e senza speranza.

CLAUDIO RISE'

postato da: ilfaro alle ore 12:50 | link | commenti (5)
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