Le bugie di Pallywood e di Hezbollywood
By Shark.

Tanta, troppa gente ignora il mare di menzogne e di disinformazione che i media palestinesi amano propinare a noi ingenui o partigiani occidentali. Bugie, montature, morti che si rialzano, finti funerali, mistificazioni, fotomontaggi, videomontaggi, false testimonianze, e così via. Il tutto per far credere a noi ciò che è semplicemente falso.
In questo post cerco di riassumere un po' di queste menzogne che sono state scoperte. Intanto, per i più scettici, segnalo un articolo dell'Unità di ieri di Furio Colombo, uno dei più fanatici antiberlusconiani-antibushiani italiani, che dice:
"Sappiamo dunque che le Nazioni Unite, di cui tutta la destra del mondo ha detto fino ad ora tutto il male possibile, e di cui anche la sinistra pacifista diffida, è l'unico strumento che ci rimane per avere quindici diversissimi ma unanimi voti di pace, in un momento in cui anche un'ora di più di guerra locale poteva diventare guerra del mondo. E sappiamo che l'America, la potentissima America, senza le Nazioni Unite tanto ridicolizzate quando i suoi tecnici insistevano nel negare l'esistenza in Iraq delle armi di distruzione di massa, da sola (o con finti amici subordinati) può fare più guerra ma non può fare più pace.
E per fare pace ha avuto bisogno delle Nazioni Unite, a cui pure sta ancora negando il contributo finanziario annuale per la sopravvivenza.
Sappiamo che la solitudine di Israele continua e, per esempio, nei media italiani (e soprattutto nella televisione di Stato) tocca punte di aspra e incondizionata condanna di cui raramente si fanno protagonisti i giornalisti italiani, certo mai in Cecenia e mai in Iraq.
Trascrivo da un Tg Rai dell'8 agosto: «In questo manifestino si intima alle jeep delle televisioni di non circolare in questa zona, forse nel timore che alcune di queste auto trasportino missili. Ma evidentemente ci vogliono ridurre come le tre scimmiette che non vedono, non sentono, non parlano. E soprattutto non mostrano quello che accade».
Trascrivo da un tg Rai del 9 agosto: «Hanno trasformato il Libano in un gigantesco tiro a segno per l'aviazione israeliana. Sopra di noi passano caccia spaventosi. Non c'è villaggio che non sia stato colpito».
Trascrivo da un tg Rai del 12 agosto: «Questo - il Libano - è ormai il Vietnam di Israele».
E non seguono mai correzioni su errori anche gravi, che hanno provocato comprensibile emozione. Come il bombardamento mai avvenuto su un funerale (14 morti). Come quaranta morti di un edificio, annunciati in modo drammatico, un evento per fortuna mai avvenuto. Come i bambini morti di Cana che, per fortuna, erano molti di meno ma nessuno ce lo ha mai detto. Come la mancata spiegazione di un fatto strano: il soccorritore che esce dalle macerie di Cana con un bambino insanguinato in braccio, che si vede nei filmati trasmessi in Italia, è la stessa persona, solo un poco invecchiata, che appare in una immagine identica del 1995, un fatto che ha reso perplessi i giornalisti del mondo.
L'isolamento di Israele nell'opinione di gran parte degli italiani - o almeno dei suoi media - va molto al di là dell'antagonismo con cui di volta in volta si dedica ai Paesi e governi da cui si dissente. Per esempio le sue voci pacifiste sono continuamente ignorate e i suoi grandi scrittori - tutti votati alla pace - vengono anch'essi isolati e ignorati se esprimono solidarietà al loro governo in un momento di dura prova. Continuerà? E si continuerà a dire e a scrivere che chi difende Israele, qualunque sia il suo passato, si è venduto a qualche causa imperialista? Possibile che Israele sia per così tanti un taboo indiscutibile, una certezza negativa pietrificata?"
E segnalo altresì il bellissimo articolo di Angelo Panebianco, dal Corriere del 13 agosto scorso di cui riporto qui solo uno stralcio:
"Facciamo un'ipotesi, di fantasia ma non proprio del tutto implausibile. Immaginiamo che tra qualche mese venga fuori che l'Apocalisse dei cieli, il grande attentato destinato a oscurare persino gli attacchi dell'undici settembre, con migliaia e migliaia di vittime innocenti, sia stato sventato solo grazie alla confessione, estorta dai servizi segreti anglo-americani tramite tortura, di un jahadista coinvolto nel complotto, magari anche arrestato (sequestrato) illegalmente. Chi se la sentirebbe in Occidente di condannare quei torturatori? La risposta è: un gran numero di persone. In Italia più che altrove [...] A differenza dei neofiti della legalità, i liberali di antica data hanno sempre saputo che lo stato di diritto deve convivere, se si vuole sopravvivere, con le esigenze della sicurezza nazionale. Il che significa che si deve accettare per forza un compromesso, riconoscere che, quando è in gioco la sopravvivenza della comunità (a cominciare dalla vita dei suoi membri), deve essere ammessa l'esistenza di una «zona grigia», a cavallo tra legalità e illegalità, dove gli operatori della sicurezza possano agire per sventare le minacce più gravi. I neofiti della legalità non lo capiranno mai ma questo compromesso è anche l'unica cosa che, in condizioni di emergenza, possa salvare lo stato di diritto e la stessa democrazia. Perché quando arrivano le bombe, quando le strade si tingono di sangue, o ci affida a quel tacito compromesso oppure si deve scontare l'inevitabile reazione che porterà, prima o poi, dritto filato verso soluzioni autoritarie. Le democrazie più salde e consolidate ne sono consapevoli e per questo difendono quel compromesso".
Ringrazio il blog di Simone che contiene una sezione dal titolo "Tarocchi a Hezbollywood" e che riporto integralmente. Simone, ottimo lavoro.
Questo è però preceduto da un link a "Pallywood" che sta per "Palestinian Hollywood" che vi invito a scaricare e guardare con calma.
Pallywood (17 minuti, in inglese, ma se non capite l'inglese certe immagini si capiscono benissimo ugualmente).
Dal blog di Simone:
TAROCCHI A HEZBOLLYWOOD
14 Agosto 2006
CADAVERI DISOTTERATI
12 Agosto 2006
ALTRO TAROCCO? LAZZARO ALZATI E CAMMINA...
Una triste fila di civili libanesi, massacrati dai bombardamenti israeliani, coperti da un pietoso sudario. Ma ecco che mentre il reporter sta scattando la fotografia un morto comincia a sentirsi improvvisamente meglio, si alza e decide di andarsene a spasso. Lazzaro alzati e cammina!
Ingrandimento del corpo coperto dal lunzuolo bianco: sembra proprio che si stia alzando in piedi! La posizione è del tutto innaturale, la testa e il busto sono sollevati, per non parlare della gamba destra. Certo potrebbe anche trattarsi di uno strano caso di rigor mortis, caso unico che meriterebbe di entrare in un libro di medicina. Altre ipotesi formulate dall'esperto: caso di morte apparente, vero miracolo in stile "Lazzaro alzati e cammina". Oppure, semplicemente il morto non è morto, è un figurante. Attendo le vostre idee...
10 Agosto 2006
VERGOGNA! TAROCCO INFAME!
Una ragazza israeliana registra un filmato con la sua webcam e racconta il suo dramma, cerca conforto. Vive a Carmiel, città nel Nord di Israele, costantemente sotto attacco dei razzi Hezbollah. La ragazza è spaventata e dice: "Gli Hezbollah ci stanno bombardando! La maggior parte dei miei amici è scappata al sud. Io resto qui perché la mia famiglia non vuole scappare. Quindi sono qui." E poi aggiunge "They're fucking bombing us"... e dice che non vede l'ora che questa guerra finisca.
Ma la televisione nazionale belga RTL TVI ha preso questo video, ha tagliato le parti in cui la ragazza parla di Hezbollah, in cui parla dei suoi amici che sono partiti per fronte e
fa credere a tutti che quella ragazza triste sia una libanese di Beirut sotto le bombe israeliane! "Gli Hezbollah ci stanno bombardando!" è diventato, nell'edizione taroccata "Ci stanno bombardando!"
Qui potete trovare il
filmato taroccato di RTL e il
filmato originale registrato dalla ragazza israeliana.
Vergogna! Vergogna! Vergogna!
PS: se volete vedere tutti i video registrati dalla ragazza israeliana andate qui, mentre se volete scriverle il suo profilo lo trovate qui
Aggiornamento: ho seguito il consiglio di liberaliperisraele e ho creato una nuova rubrica, Tarocchi a Hezbollywood, dove potete trovare gli articoli sui tarocchi mediatici svelati
Aggiornamento II 11/8/06, 15:23: la televisione belga RTL TVI ha ammesso "l'errore"
Prova conclusiva che le fotografie della strage di Cana sono state opera di una cinica montatura. Il famoso uomo con il casco verde (che potete vedere
qui),
dirige come un vero regista il cameraman di una televisione tedesca. "Continua a girare", dice al cameraman. Poi un bambino viene deposto nell'ambulanza, ma il regista non è soddisfatto: "Dovete riprenderlo meglio!" Quindi fa togliere il bambino dall'ambulanza per rimetterlo su una barella utilizzata nelle operazioni di soccorso per dare l'impressione che sia appena arrivato dalle zone colpite dal raid, e lo mette in posa per i fotografi!
Ecco il filmato, imperdibile! (in tedesco, con sottotitoli in inglese)
PS: non so più in quale categoria classificare questi articoli sulla guerra in Libano, politica estera o cinema?
DONNE SENZA CASA
Stesso regista: Reuters.
Stesso copione: sguardo rivolto verso Allah e braccia aperte in segno di sconforto.
Stesso set: quartiere a sud di Beirut, quello controllato da Hezbollah.
Insomma, cambiano solo le attrici protagoniste e le date (la prima va in scena il 22 luglio, l'ultima il 5 agosto)
Reuters, 22 luglio 2006 Reuters, 23 luglio 2006 Reuters, 24 luglio 2006
Reuters, 26 luglio 2006 Reuters, 1 agosto 2006 Reuters, 1 agosto 2006
9 Agosto 2006
ALTRO TAROCCO MEDIATICO: UOMO MORTO CHE CAMMINA!
Nuovo tarocco mediatico in anteprima per voi, che questa volta porta una firma eccellente: New York Times, il quotidiano più letto al mondo. Il tarocco è stato chiamato "Dead Man Walking".
Ecco le tre fotografie incriminate, scattate sul luogo della strage di Tyre. Guardate bene la fotografia del "morto", a torso nudo e con i pantaloncini grigi. Molto importante il cappellino, che si trova tra il torso e il braccio sinistro del morto. Da notare inoltre il fatto che il corpo non sia né sporco di polvere, né sporco di sangue. Questo è lo scatto numero 6 nella galleria multimediale del New York Times:
Ed ora un flashback di pochi secondi. Guardiamo attentamente lo scatto numero 2, nella stessa galleria multimediale. Mmmh quel soccorritore a torso nudo e con il cappellino in testa mi sembra di conoscerlo...
Scatto numero 3. È lui! Guardate il tizio con il cappellino che sta vagando tra le macerie, a torso nudo e con i pantaloncini grigi. È lui, il "morto" della fotografia numero 6! Uomo morto che cammina! Uomo morto che cammina! Ah ah ah!
È probabile che il fotografo del New York Times, in cerca di uno scoop e non avendo trovato alcun morto da fotografare, abbia chiesto la "collaborazione" del giovane, e inscenato una poco plausibile operazione di soccorso.
Oppure può anche darsi che il giovane soccorritore, sopraffatto dalle forti emozioni, o forse da un colpo di calore, o da una crisi epilettica, si sia accasciato al suolo autonomamente... Ah ah ah!
LUCI, MOTORE, HEZBOLLAH!
Direttamente da
HEZBOLLYWOOD: La Jihad-pictures è lieta di presentare un nuovo capolavoro del cinema drammatico: il documentario
Cana director's cut, edizione da collezione con inserti speciali e commenti tecnici del regista.
Starring: "L'uomo misterioso con la T-shirt bianca"
Con la partecipazione attiva (
leggi complicità) di Reuters, Newsweek, Daily Telegraph, France 2, AFP, The Guardian.
Trailer gentilmente offerto dagli Universal s1m0ne Studios
I blogger anglosassoni si sono scatenati, lo smascheramento dei tarocchi giornalistici è diventato il nuovo gioco dell'estate. Ecco la dimostrazione inconfutabile del tarocco mediatico messo in scena a Cana. Guardate bene queste due fotografie, che ritraggono l'uomo misterioso con la T-shirt bianca: nella prima sta supervisionando le operazioni di soccorso, nella seconda corre disperato con in braccio il corpicino di una bambina morta.
(Fotografie di Reuters e Associated Press)
Ma ecco che appena due ore dopo aver offerto quella straordinaria interpretazione alle compiacenti telecamere di tutto il mondo, il misterioso uomo dalla T-shirt bianca, detto il porco, riappare tutto tranquillo e sorridente su France 2. Accoglie nella sua tutt'altro che umile dimora un giornalista francese e rilascia un'intervista. Mostra orgoglioso le fotografie dello sceicco Hassan Nasrallah, un calendario di Hezbollah (quello delle veline lo tiene in garage), materiale di propaganda e un attestato di capacità in terrorismo internazionale.
8 Agosto 2006
DOPO LE FOTO TRUCCATE ECCO CHE SCOPPIA IL CASO CANA!
Vi avevo promesso il tarocco di Cana, ma purtroppo il mio pc continua a bloccarsi e non riesco a caricare le fotografie. Vi lascio quindi i link dove l'opera di disinformazione viene smascherata, uno in inglese e uno in francese.
Infideles-Blog Eureferendum-Blogspot 1 Eurefererendum-Blogspot 2
REUTERS TAROCCHIS, NON C'È TRE SENZA QUATTRO!
Dopo i
palazzi clonati, le
nuvole di fumo ingigantite a dismisura, la
moltiplicazione dei bombardamenti, la clonazione della
donna senza casa, ecco un altro miracolo dell'agenzia Reuters: miracolo che ho ribattezzato
"pioggia di missili". Il miracolo "pioggia di missili" è stato svelato
qui.
Ecco la fotografia inviata a tutte le agenzie di stampa del mondo: un minaccioso F16 israeliano lancia il suo carico di morte sul Libano, sono visibili ben tre "missili" (in realtà non sono missili bensì
flares luminosi utilizzati per confondere i razzi terra-aria, ma questo il nostro fotografo preferito non lo sa, è un grande ignorante oltre che un truffatore):
Ma guardiamo un po' più da vicino le scie:
Si nota chiaramente come le tre scie siano del tutto identiche, hanno esattamente la stessa forma e struttura, sono solo un po' spostate, chiaramente dei cloni.
Per dimostrare questa teoria basta utilizzare photoshop. Cloniamo il primo razzo lo mettiamo parallelo al terzo. Il terzo ed il quarto razzo sono identici! Ciò significa che il terzo non è altro che una copia del primo.

Qui c'è un'altra immagine ancor più chiara:
View image
E questi esempi non sono che la punta dell'iceberg. L'agenzia Reuters
ha ammesso tutti i tarocchi che sono stati svelati, ma si è affrettata a far sparire dal suo database ben
920 fotografie!!! Ma ormai li abbiamo beccati, il popolo dei blogger si sta mobilitando per far conoscere a tutti questa opera di disinformazione e questa volta non riusciranno a farla franca!
La prossima puntata sarà ancor più gustosa, tutta dedicata al tarocco di Cana...
7 Agosto 2006
REUTERS: TAROCCHI SENZA FINE, ECCO LA MOLTIPLICAZIONE DEI BOMBARDAMENTI!
Dopo gli
immobili clonati e le
nuvole di fumo ingigantite a dismisura, ecco un altro tarocco svelato, in anteprima mondiale: la moltiplicazione dei bombardamenti! Il fotografo Reuters scatta due fotografie dello stesso identico luogo, a due settimane di distanza e intervista pure la stessa identica donna che piangendo dice che la sua casa è
appena stata bombardata!
Bombardamento, 22 luglio 2006. La donna si dispera davanti alla sua casa che è appena stata distrutta dall'attacco israeliano...

Incredibile! Il 5 agosto 2006, la stessa donna, nello stesso luogo colpito il 22 luglio, addirittura con gli stessi vestiti, si dispera davanti alle rovine di un'altra casa, appena distrutta da un bombardamento immaginario!

Eh si, è proprio lei! Guardate le fossette sulle guance, la smorfia della bocca, il naso a patata: è la stessa donna! È una figurante, un'attrice!!! Un'interpretazione talmente realistica e drammatica che meriterebbe un Academy Award!

Arrivederci al prossimo tarocco!
Ecco una fotografia di Reuters della periferia di Beirut, 5 agosto 2006. La fotografia, cha ha fatto il giro del mondo, è di Adnan Hajj (fotografo indipendente?) e mostra gli effetti dei pesanti bombardamenti dell'aviazione israeliana.
Come ha fatto sapere
questo sito la fotografia è stata chiaramente ritoccata con photoshop.
"One of the worst photoshops I have ever seen!" Ha affermato l'esperto che ha smascherato i terroristi di Reuters. Nella nuvola di fumo nero si notano infatti molti
patterns, delle strutture identiche che si ripetono. Utilizzando photoshop è possibile clonare alcuni elementi in una fotografia, è quello che è stato fatto con la nuvola di fumo, in modo da farla sembrare più estesa.
Non solo la nuvola di fumo è stata manipolata, anche i palazzi. Ecco che lo stesso palazzo appare due volte sulla stessa fotografia!
Associated Press ha fornito la foto originale (scattata dal fotografo Ben Curtis), che è stata manipolata da Reuters, eccola qui:
Ed ecco il trucchetto utilizzato dai mezzi di disinformazione di massa di Reuters:
Fonti: