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martedì, 15 agosto 2006

Le bugie di Pallywood e di Hezbollywood
By Shark.





Tanta, troppa gente ignora il mare di menzogne e di disinformazione che i media palestinesi amano propinare a noi ingenui o partigiani occidentali. Bugie, montature, morti che si rialzano, finti funerali, mistificazioni, fotomontaggi, videomontaggi, false testimonianze, e così via. Il tutto per far credere a noi ciò che è semplicemente falso.
In questo post cerco di riassumere un po' di queste menzogne che sono state scoperte. Intanto, per i più scettici, segnalo un articolo dell'Unità di ieri di Furio Colombo, uno dei più fanatici antiberlusconiani-antibushiani italiani, che dice:

"
Sappiamo dunque che le Nazioni Unite, di cui tutta la destra del mondo ha detto fino ad ora tutto il male possibile, e di cui anche la sinistra pacifista diffida, è l'unico strumento che ci rimane per avere quindici diversissimi ma unanimi voti di pace, in un momento in cui anche un'ora di più di guerra locale poteva diventare guerra del mondo. E sappiamo che l'America, la potentissima America, senza le Nazioni Unite tanto ridicolizzate quando i suoi tecnici insistevano nel negare l'esistenza in Iraq delle armi di distruzione di massa, da sola (o con finti amici subordinati) può fare più guerra ma non può fare più pace.
E per fare pace ha avuto bisogno delle Nazioni Unite, a cui pure sta ancora negando il contributo finanziario annuale per la sopravvivenza.
Sappiamo che la solitudine di Israele continua e, per esempio, nei media italiani (e soprattutto nella televisione di Stato) tocca punte di aspra e incondizionata condanna di cui raramente si fanno protagonisti i giornalisti italiani, certo mai in Cecenia e mai in Iraq.
Trascrivo da un Tg Rai dell'8 agosto: «In questo manifestino si intima alle jeep delle televisioni di non circolare in questa zona, forse nel timore che alcune di queste auto trasportino missili. Ma evidentemente ci vogliono ridurre come le tre scimmiette che non vedono, non sentono, non parlano. E soprattutto non mostrano quello che accade».
Trascrivo da un tg Rai del 9 agosto: «Hanno trasformato il Libano in un gigantesco tiro a segno per l'aviazione israeliana. Sopra di noi passano caccia spaventosi. Non c'è villaggio che non sia stato colpito».
Trascrivo da un tg Rai del 12 agosto: «Questo - il Libano - è ormai il Vietnam di Israele».
E non seguono mai correzioni su errori anche gravi, che hanno provocato comprensibile emozione. Come il bombardamento mai avvenuto su un funerale (14 morti). Come quaranta morti di un edificio, annunciati in modo drammatico, un evento per fortuna mai avvenuto. Come i bambini morti di Cana che, per fortuna, erano molti di meno ma nessuno ce lo ha mai detto. Come la mancata spiegazione di un fatto strano: il soccorritore che esce dalle macerie di Cana con un bambino insanguinato in braccio, che si vede nei filmati trasmessi in Italia, è la stessa persona, solo un poco invecchiata, che appare in una immagine identica del 1995, un fatto che ha reso perplessi i giornalisti del mondo.
L'isolamento di Israele nell'opinione di gran parte degli italiani - o almeno dei suoi media - va molto al di là dell'antagonismo con cui di volta in volta si dedica ai Paesi e governi da cui si dissente. Per esempio le sue voci pacifiste sono continuamente ignorate e i suoi grandi scrittori - tutti votati alla pace - vengono anch'essi isolati e ignorati se esprimono solidarietà al loro governo in un momento di dura prova. Continuerà? E si continuerà a dire e a scrivere che chi difende Israele, qualunque sia il suo passato, si è venduto a qualche causa imperialista? Possibile che Israele sia per così tanti un taboo indiscutibile, una certezza negativa pietrificata?"

E segnalo altresì il bellissimo articolo di Angelo Panebianco, dal Corriere del 13 agosto scorso
di cui riporto qui solo uno stralcio:

"
Facciamo un'ipotesi, di fantasia ma non proprio del tutto implausibile. Immaginiamo che tra qualche mese venga fuori che l'Apocalisse dei cieli, il grande attentato destinato a oscurare persino gli attacchi dell'undici settembre, con migliaia e migliaia di vittime innocenti, sia stato sventato solo grazie alla confessione, estorta dai servizi segreti anglo-americani tramite tortura, di un jahadista coinvolto nel complotto, magari anche arrestato (sequestrato) illegalmente. Chi se la sentirebbe in Occidente di condannare quei torturatori? La risposta è: un gran numero di persone. In Italia più che altrove [...] A differenza dei neofiti della legalità, i liberali di antica data hanno sempre saputo che lo stato di diritto deve convivere, se si vuole sopravvivere, con le esigenze della sicurezza nazionale. Il che significa che si deve accettare per forza un compromesso, riconoscere che, quando è in gioco la sopravvivenza della comunità (a cominciare dalla vita dei suoi membri), deve essere ammessa l'esistenza di una «zona grigia», a cavallo tra legalità e illegalità, dove gli operatori della sicurezza possano agire per sventare le minacce più gravi. I neofiti della legalità non lo capiranno mai ma questo compromesso è anche l'unica cosa che, in condizioni di emergenza, possa salvare lo stato di diritto e la stessa democrazia. Perché quando arrivano le bombe, quando le strade si tingono di sangue, o ci affida a quel tacito compromesso oppure si deve scontare l'inevitabile reazione che porterà, prima o poi, dritto filato verso soluzioni autoritarie. Le democrazie più salde e consolidate ne sono consapevoli e per questo difendono quel compromesso".

Ringrazio il blog di Simone che contiene una sezione dal titolo "Tarocchi a Hezbollywood" e che riporto integralmente. Simone, ottimo lavoro.
Questo è però preceduto da un link a "Pallywood" che sta per "Palestinian Hollywood" che vi invito a scaricare e guardare con calma.

Pallywood (17 minuti, in inglese, ma se non capite l'inglese certe immagini si capiscono benissimo ugualmente).

Dal blog di Simone:

TAROCCHI A HEZBOLLYWOOD

14 Agosto 2006

CADAVERI DISOTTERATI

Nuova rivelazione nel caso delle fotografie taroccate e degli scatti pilotati dai sapienti registi di Hezbolllah. Il fotogiornalista Bryan Denton, attualmente in Libano, ha lasciato un messaggio sul forum internazionale dei fotoreporter  Lightstalkers.org, nel quale dice di essere stato testimone di una cinica montatura: alcuni cadaveri sarebbero addirittura stati disotterrati dalle loro tombe per essere presentati ai media!

I have been witness to the daily practice of directed shots, one case where a group of wire photogs were choreographing the unearthing of bodies, directing emergency workers here and there, asking them to position bodies just so, even remove bodies that have already been put in graves so that they can photograph them in peoples arms [...]

Post precedenti: Tarocco Infame   Hezbollah alla regia   Statistica   Uomo morto che cammina   Cana director's cut
Immagini asimmetriche  Moltiplicazione dei bombardamenti   Pioggia di missili


12 Agosto 2006

ALTRO TAROCCO? LAZZARO ALZATI E CAMMINA...

Una triste fila di civili libanesi, massacrati dai bombardamenti israeliani, coperti da un pietoso sudario. Ma ecco che mentre il reporter sta scattando la fotografia un morto comincia a sentirsi improvvisamente meglio, si alza e decide di andarsene a spasso. Lazzaro alzati e cammina!

  

Ingrandimento del corpo coperto dal lunzuolo bianco: sembra proprio che si stia alzando in piedi! La posizione è del tutto innaturale, la testa e il busto sono sollevati, per non parlare della gamba destra. Certo potrebbe anche trattarsi di uno strano caso di rigor mortis, caso unico che meriterebbe di entrare in un libro di medicina. Altre ipotesi formulate dall'esperto: caso di morte apparente, vero miracolo in stile "Lazzaro alzati e cammina". Oppure, semplicemente il morto non è morto, è un figurante. Attendo le vostre idee...



10 Agosto 2006

VERGOGNA! TAROCCO INFAME!

Una ragazza israeliana registra un filmato con la sua webcam e racconta il suo dramma, cerca conforto. Vive a Carmiel, città nel Nord di Israele, costantemente sotto attacco dei razzi Hezbollah. La ragazza è spaventata e dice: "Gli Hezbollah ci stanno bombardando! La maggior parte dei miei amici è scappata al sud. Io resto qui perché la mia famiglia non vuole scappare. Quindi sono qui." E poi aggiunge "They're fucking bombing us"... e dice che non vede l'ora che questa guerra finisca.

Ma la televisione nazionale belga RTL TVI ha preso questo video, ha tagliato le parti in cui la ragazza parla di Hezbollah, in cui parla dei suoi amici che sono partiti per fronte e fa credere a tutti che quella ragazza triste sia una libanese di Beirut sotto le bombe israeliane! "Gli Hezbollah ci stanno bombardando!" è diventato, nell'edizione taroccata "Ci stanno bombardando!"

Qui potete trovare il filmato taroccato di RTL e il filmato originale registrato dalla ragazza israeliana.

Vergogna! Vergogna! Vergogna!

PS: se volete vedere tutti i video registrati dalla ragazza israeliana andate qui, mentre se volete scriverle il suo profilo lo trovate qui

Aggiornamento: ho seguito il consiglio di liberaliperisraele e ho creato una nuova rubrica, Tarocchi a Hezbollywood, dove potete trovare gli articoli sui tarocchi mediatici svelati

Aggiornamento II 11/8/06, 15:23: la televisione belga RTL TVI ha ammesso "l'errore"

Prova conclusiva che le fotografie della strage di Cana sono state opera di una cinica montatura. Il famoso uomo con il casco verde (che potete vedere qui), dirige come un vero regista il cameraman di una televisione tedesca. "Continua a girare", dice al cameraman. Poi un bambino viene deposto nell'ambulanza, ma il regista non è soddisfatto: "Dovete riprenderlo meglio!" Quindi fa togliere il bambino dall'ambulanza per rimetterlo su una barella utilizzata nelle operazioni di soccorso per dare l'impressione che sia appena arrivato dalle zone colpite dal raid, e lo mette in posa per i fotografi!

Ecco il filmato, imperdibile! (in tedesco, con sottotitoli in inglese)

PS: non so più in quale categoria classificare questi articoli sulla guerra in Libano, politica estera o cinema?

DONNE SENZA CASA

Stesso regista: Reuters.
Stesso copione: sguardo rivolto verso Allah e braccia aperte in segno di sconforto.
Stesso set: quartiere a sud di Beirut, quello controllato da Hezbollah.
Insomma, cambiano solo le attrici protagoniste e le date (la prima va in scena il 22 luglio, l'ultima il 5 agosto)

     
Reuters, 22 luglio 2006                        Reuters, 23 luglio 2006                       Reuters, 24 luglio 2006


       
Reuters, 26 luglio 2006                            Reuters, 1 agosto 2006                     Reuters, 1 agosto 2006


Reuters, 5 agosto 2006


9 Agosto 2006

ALTRO TAROCCO MEDIATICO: UOMO MORTO CHE CAMMINA!

Nuovo tarocco mediatico in anteprima per voi, che questa volta porta una firma eccellente: New York Times, il quotidiano più letto al mondo. Il tarocco è stato chiamato "Dead Man Walking".

Ecco le tre fotografie incriminate, scattate sul luogo della strage di Tyre. Guardate bene la fotografia del "morto", a torso nudo e con i pantaloncini grigi. Molto importante il cappellino, che si trova tra il torso e il braccio sinistro del morto. Da notare inoltre il fatto che il corpo non sia né sporco di polvere, né sporco di sangue. Questo è lo scatto numero 6 nella galleria multimediale del New York Times:



Ed ora un flashback di pochi secondi. Guardiamo attentamente lo scatto numero 2, nella stessa galleria multimediale. Mmmh quel soccorritore a torso nudo e con il cappellino in testa mi sembra di conoscerlo...




Scatto numero 3. È lui! Guardate il tizio con il cappellino che sta vagando tra le macerie, a torso nudo e con i pantaloncini grigi. È lui, il "morto" della fotografia numero 6! Uomo morto che cammina! Uomo morto che cammina! Ah ah ah!




È probabile che il fotografo del New York Times, in cerca di uno scoop e non avendo trovato alcun morto da fotografare, abbia chiesto la "collaborazione" del giovane, e inscenato una poco plausibile operazione di soccorso.
Oppure può anche darsi che il giovane soccorritore, sopraffatto dalle forti emozioni, o forse da un colpo di calore, o da una crisi epilettica, si sia accasciato al suolo autonomamente... Ah ah ah!

LUCI, MOTORE, HEZBOLLAH!



Direttamente da HEZBOLLYWOOD: La Jihad-pictures è lieta di presentare un nuovo capolavoro del cinema drammatico: il documentario Cana director's cut, edizione da collezione con inserti speciali e commenti tecnici del regista.
Starring: "L'uomo misterioso con la T-shirt bianca"
Con la partecipazione attiva (leggi complicità) di Reuters, Newsweek, Daily Telegraph, France 2, AFP, The Guardian.
Trailer gentilmente offerto dagli Universal s1m0ne Studios

I blogger anglosassoni si sono scatenati, lo smascheramento dei tarocchi giornalistici è diventato il nuovo gioco dell'estate. Ecco la dimostrazione inconfutabile del tarocco mediatico messo in scena a Cana. Guardate bene queste due fotografie, che ritraggono l'uomo misterioso con la T-shirt bianca: nella prima sta supervisionando le operazioni di soccorso, nella seconda corre disperato con in braccio il corpicino di una bambina morta. (Fotografie di Reuters e Associated Press)

    


Ma ecco che appena due ore dopo aver offerto quella straordinaria interpretazione alle compiacenti telecamere di tutto il mondo, il misterioso uomo dalla T-shirt bianca, detto il porco, riappare tutto tranquillo e sorridente su France 2. Accoglie nella sua tutt'altro che umile dimora un giornalista francese e rilascia un'intervista. Mostra orgoglioso le fotografie dello sceicco Hassan Nasrallah, un calendario di Hezbollah (quello delle veline lo tiene in garage), materiale di propaganda e un attestato di capacità in terrorismo internazionale.

     


L'intero documentario, con inserti speciali e commenti tecnici della regia lo trovate qui: Eureferendum-Blogspot Qana Director's cut


PS: con il tono sarcastico e irriverente che ho utilizzato non voglio assolutamente sminuire il dolore per la tragica morte di quei bambini, perché la morte di bambini innocenti è una tragedia che colpisce tutti. Ciononostante dovremmo cominciare a chiederci chi siano i veri colpevoli di questa tragedia. E il fatto che Hezbollah, con l'attiva complicità di tutti i mezzi di disinforamzione di massa, abbia strumentalizzato quelle povere vittime per raggiungere i suoi sporchi fini, rende tutto ciò ancor più ripugnante.  


8 Agosto 2006

DOPO LE FOTO TRUCCATE ECCO CHE SCOPPIA IL CASO CANA!

Vi avevo promesso il tarocco di Cana, ma purtroppo il mio pc continua a bloccarsi e non riesco a caricare le fotografie. Vi lascio quindi i link dove l'opera di disinformazione viene smascherata, uno in inglese e uno in francese.

Infideles-Blog  Eureferendum-Blogspot 1  Eurefererendum-Blogspot 2



REUTERS TAROCCHIS, NON C'È TRE SENZA QUATTRO!

Dopo i palazzi clonati, le nuvole di fumo ingigantite a dismisura, la moltiplicazione dei bombardamenti, la clonazione della donna senza casa, ecco un altro miracolo dell'agenzia Reuters: miracolo che ho ribattezzato "pioggia di missili". Il miracolo "pioggia di missili" è stato svelato qui.

Ecco la fotografia inviata a tutte le agenzie di stampa del mondo: un minaccioso F16 israeliano lancia il suo carico di morte sul Libano, sono visibili ben tre "missili" (in realtà non sono missili bensì flares luminosi utilizzati per confondere i razzi terra-aria, ma questo il nostro fotografo preferito non lo sa, è un grande ignorante oltre che un truffatore):



Ma guardiamo un po' più da vicino le scie:



Si nota chiaramente come le tre scie siano del tutto identiche, hanno esattamente la stessa forma e struttura, sono solo un po' spostate, chiaramente dei cloni.

Per dimostrare questa teoria basta utilizzare photoshop. Cloniamo il primo razzo lo mettiamo parallelo al terzo. Il terzo ed il quarto razzo sono identici! Ciò significa che il terzo non è altro che una copia del primo.

hajj_fake_b_tmb.jpg

Qui c'è un'altra immagine ancor più chiara: View image

E questi esempi non sono che la punta dell'iceberg. L'agenzia Reuters ha ammesso tutti i tarocchi che sono stati svelati, ma si è affrettata a far sparire dal suo database ben 920 fotografie!!! Ma ormai li abbiamo beccati, il popolo dei blogger si sta mobilitando per far conoscere a tutti questa opera di disinformazione e questa volta non riusciranno a farla franca!

La prossima puntata sarà ancor più gustosa, tutta dedicata al tarocco di Cana...




7 Agosto 2006

REUTERS: TAROCCHI SENZA FINE, ECCO LA MOLTIPLICAZIONE DEI BOMBARDAMENTI!

Dopo gli immobili clonati e le nuvole di fumo ingigantite a dismisura, ecco un altro tarocco svelato, in anteprima mondiale: la moltiplicazione dei bombardamenti! Il fotografo Reuters scatta due fotografie dello stesso identico luogo, a due settimane di distanza e intervista pure la stessa identica donna che piangendo dice che la sua casa è appena stata bombardata!

Bombardamento, 22 luglio 2006. La donna si dispera davanti alla sua casa che è appena stata distrutta dall'attacco israeliano...


Incredibile! Il 5 agosto 2006, la stessa donna, nello stesso luogo colpito il 22 luglio, addirittura con gli stessi vestiti, si dispera davanti alle rovine di un'altra casa, appena distrutta da un bombardamento immaginario!


Eh si, è proprio lei! Guardate le fossette sulle guance, la smorfia della bocca, il naso a patata: è la stessa donna! È una figurante, un'attrice!!! Un'interpretazione talmente realistica e drammatica che meriterebbe un Academy Award!


Arrivederci al prossimo tarocco!



Ecco una fotografia di Reuters della periferia di Beirut, 5 agosto 2006. La fotografia, cha ha fatto il giro del mondo, è di Adnan Hajj (fotografo indipendente?) e mostra gli effetti dei pesanti bombardamenti dell'aviazione israeliana.



Come ha fatto sapere questo sito la fotografia è stata chiaramente ritoccata con photoshop. "One of the worst photoshops I have ever seen!" Ha affermato l'esperto che ha smascherato i terroristi di Reuters. Nella nuvola di fumo nero si notano infatti molti patterns, delle strutture identiche che si ripetono. Utilizzando photoshop è possibile clonare alcuni elementi in una fotografia, è quello che è stato fatto con la nuvola di fumo, in modo da farla sembrare più estesa.

Non solo la nuvola di fumo è stata manipolata, anche i palazzi. Ecco che lo stesso palazzo appare due volte sulla stessa fotografia!








Associated Press ha fornito la foto originale (scattata dal fotografo Ben Curtis), che è stata manipolata da Reuters, eccola qui:



Ed ecco il trucchetto utilizzato dai mezzi di disinformazione di massa di Reuters:


postato da: ilfaro alle ore 10:54 | link | commenti (53)
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Commenti
#1   15 Agosto 2006 - 16:07
 
A proposito di media e della loro potenza ! Indovina a chi appartengono (Agenzia Reuters compresa : sì quella del coglione che ha fatto quegli orribili photoshops che solo un cretino poteva scambiare per veri) una grande fetta dei media mondiali ? Quelli che a Shark riuscirebbero a far credere che Sorvy è diventato musulmano ? :
- dei quattro maggiori raggruppamenti mediatici mondiali, due sono nelle mani di ebrei (Disney e Viacom), ed altri due (AOL-TW e Vivendi Universal) hanno un altissimo numero di ebrei nei posti dirigenziali
-Almeno fino al 2003, presidente e amministratore delegato della Fox Group, che include tutte le attivita` cinematografiche, televisive e di editoria negli Stati Uniti, era un ebreo, Peter Chernin e presidente (anzi presidentessa) della 20th Century Fox, era Laura Ziskin,membro del consiglio del National Council of Jewish Women, che aveva prima diretto la Fox 2000.
-E chi era presidente della Fox Entertainment?
Un'altro ebreo, Peter Roth, quello che con Chris Carter ideò la serie degli X-Files.
La News Corporation possiede anche il New York Post e la TV Guide, che sono pubblicati sotto la supervisione diretta di Chernin, il direttore ebreo di Fox Group.
-DreamWorks SKG, la più nota tra le "piccole" società di media è stata fondata nel 1994 dal magnate ebreo dell'industria discografica David Geffen, da Jeffrey Katzenberg e dal regista Steven Spielberg (anche loro ebrei).
-Da decenni lo staff di tre reti televisive (ABC, CBS e NBC) è stato sistematicamente formato da ebrei.
-L'agenzia Reuters è di proprietà ebraica.
-Rick Kaplan, anche lui ebreo, ex-dirigente della ABC, si trasferì nel 1997 alla CNN, dove diventò presidente della CNN/USA e dove vi rimase fino al 2000.
Ci sarebbero altri (tanti) esempi, ma mi fermo. Interessante invece quello che dice Israel Shamir : "una grande fetta dei media mondiali e' accentrata in mani filo-israeliane, ben al di là dei più folli sogni dei mitici'Anziani', e questa fetta si ingrandisce ogni giorno. In Cile ed Argentina, in Kazakhistan e Canada, persino nella lontana Finlandia con la sua minuscola comunità ebraica, i media chiave appartengono ad ebrei. In Russia, ogni azione sanguinaria degli indipendentisti ceceni viene immediatamente comparata alle 'atrocità palestinesi' dagli onnipresenti editori israelofili. In Gran Bretagna, i media sono accaparrati da un gruppo di filo-sionisti estremisti, che vanno da Conrad Black a Rupert Murdoch, e di britannici di fede ebraica, da Michael Green a Richard Desmond. Proprio di recente, Haim Saban ha acquistato un'altra rete TV tedesca".
Ora, se permetti, qualche dubbietto su chi effettivamente sia l'esperto in tarocchi io ce lo avrei.

Pro-Beirut
utente anonimo

#2   15 Agosto 2006 - 16:59
 
Ho meditato a lungo se cancellare il commento precedente, intriso di antiebraismo e praticamente nazista.
Ma ho deciso di lasciarlo, perché tutti possano farsi due risate e perché sia chiaro quanto profonde siano le convinzione antiebraiche e l'odio in chi avversa Israele.
I media e il potere del mondo sono in mano a (cito testualmente) "un gruppo di filo-sionisti estremisti".
Che grasse risate e che trite e ritrite panzane.
Avendo fatto la tesi di laurea sulla comunità ebraica negli Stati Uniti e la sua influenza, e avendo preso il massimo dei voti sulla tesi da una commissione di sinistra, non aggiungo altro: sono le stesse medesime idiozie che si balbettavano negli anni 40.
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#3   15 Agosto 2006 - 17:00
 
P.S. Il nostro amico Pro-Beirut non commenta il documentario Pallywood, peccato.
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#4   15 Agosto 2006 - 18:56
 
Spassoso pro Beirut se non fosse terribile scoprire che c'è gente che ha idee del genere.
Ottima lettura little green, stiamo cercando di stringere dei rapporti con loro ma siamo ancora troppo impantanati in questioni tecniche e frenati dalle assenze dovute alle ferie, se ne parlerà a settembre.
Ciao
utente anonimo

#5   15 Agosto 2006 - 19:44
 
Scusa se spammo, a mio parere anche la gustosissima serie di foto satiriche tarocche in cui la libanese piangente è ritratta nei luoghi più assurdi meriterebbe un po' di spazio, come dicevano un tempo "una risata li spazzerà via".
utente anonimo

#6   15 Agosto 2006 - 20:19
 
Capisco che Shark è agnostico e che della storia sacra e del popolo ebraico possa non sapere niente, ma lo sfido a trovare dell'antiebraismo nel commento da me postato (in quanto al nazista, lasciamo perdere, si squalifica da solo). Tutti i profeti che hanno tuonato contro il loro popolo erano chiaramente antiebraici e nazisti. Lo stesso sono antiebraici e nazisti gli ebrei antisionisti del neturei karta , o lo stesso ebreo Israel Shamir. Te ne potrei citare tantissimi di ebrei che tu imprudentemente diresti essere antiebraici e nazisti. Riguardo alla tua tesi di laurea, non fare tanto il galletto: con l'aria che tira all'università (che fosse una commissione di sinistra sai quanto me ne sbatte ? Anzi, semmai è una aggravante) il massimo dei voti lo considero sempre sospetto. Una persona che mi dice che ha studiato la comunità ebraica di New York (almeno saprai che hanno in mano il commercio mondiale dei diamanti) e che mi mixa allegramente antiebraismo ed antisionismo non è per me il massimo di punto di riferimento culturale.
utente anonimo

#7   15 Agosto 2006 - 20:20
 
Chiedo scusa , non mi sono firmato

Pro-Beirut
utente anonimo

#8   15 Agosto 2006 - 21:16
 
Pro Beirut, senza nessuna polemica, non capisco perchè fai mecimonia sociale, esistono gruppi di potere economico che fanno riferimento alle più disparate culture e religioni, non puoi criticare un popolo attaccandoti a quello che possiede ma solo per le sue azioni, sempre che tu non sia uno di quei sinistri che hanno tanto in odio (invidia) il denaro e il potere.
utente anonimo

#9   15 Agosto 2006 - 21:39
 
Grazie TheRightNation per il tuo commento, è un piacere rivederti.
Pro-Beirut, dopo aver fatto sfoggio del tuo giustificazionismo sull'oceano di disinformazione riguardo ad Israele (toccato nel vivo hai iniziato a balbettare sulla potenze economica degli ebrei in tutto il mondo, come se questo facesse la differenza), mi accusi di aver mixato allegramente antiebraismo e antisionismo. Peccato che in tutto il mio commento non vi sia un solo accenno alla parola "antisionismo". Il fatto è che tu per primo, per giustificare l'odio contro Israele (antisionismo) hai tirato in ballo, con fini deliberatamente critici, il possesso di media da parte degli ebrei in tutto il mondo (antiebraismo). Ergo, chi mixa allegramente sei tu.
Stai progressivamente perdendo ogni tipo di credibilità residua, ma grazie per l'educazione con cui spari le tue scempiaggini.
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#10   15 Agosto 2006 - 21:58
 
Allora cerco di spiegarmi : io uso un metodo . Faccio riferimento a quello che dice un ebreo (Israel Shamir) giornalista e scrittore riguardo alla posizione FILO-SIONISTA (il SIONISMO è UNA POSIZIONE BEN PRECISA all'interno del popolo ebraico ; come lo è la posizione dei
CRISTIANI RINATI all'interno del Protestantesimo tanto per fare un esempio) di grande parte dei media internazionali. Dall'altra, a conforto di questa teoria , si nota come dato a favore (un dato non è una prova, due sono un indizio, etc...) il fatto che siano ebrei i proprietari (non necessariamente sionisti, certo , fino a prova contraria). Altro fatto : chi denuncia , come Jeffrey Blankfort , il potere della lobby ebraica negli Stati Uniti, subisce attacchi dagli ebrei, (anche se ebreo come appunto è Jeffrey Blankfort). In poche parole mi pare che non state guardando la faccenda da un'altro punto di vista : il punto di vista degli ebrei non-sionisti (tra l'altro anch'io ho lontane origini ebraiche di cui vado fiero). Credo che le prime vittime del sionismo siano proprio gli ebrei che si trovano in quella gabbia creata da poche persone che, lo ripeto, tengono nelle loro mani gran parte del potere mondiale dell'informazione (almeno quello occidentale) e si possono permettere di falsificare, imbrogliare le carte, rivoltare le frittate come piace a loro. Ed è significativo che fra i pochissimi che si possono permettere di infrangere il tabù di non parlarne ci siano degli ebrei (a cui va tutto il mio rispetto, appoggio ed ammirazione).
I primi che non si aiutano tacciando gli altri di antiebraismo sono proprio gli ebrei.

Pro-Beirut
utente anonimo

#11   15 Agosto 2006 - 22:27
 
Sì, adesso la tua posizione è effettivamente più chiara, anche se non nuovissima e non per questo condivisibile.
Essere anti-sionisti come lo sei tu oggi non significa forse essere sempre e comunque contro l'esistenza stessa dello Stato di Israele, senza se e senza ma?
Detto questo, come sai, questo blog è assolutamente sionista, e quasi sempre chi si definisce anti-sionista è in realtà anti-ebraico.
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#12   15 Agosto 2006 - 23:11
 
Gli stati sono degli strumenti, non dei dogmi. Se l'esistenza di uno stato non fosse compatibile con la giustizia ed il rispetto di tutti allora io sarei contrario all'esistenza di quello stato. Se invece lo fosse , niente in contrario che esista. Ma a queste condizioni.
E ritornando all'argomento del post , mi si deve dire che ruolo giocano persone come Adnan Hajj, chi EFFETTIVAMENTE le manovra.
Photoshop per quanto ne so e ne sapete può usarlo anche la Reuters.
E poi scusate, una agenzia così importante come la Reuters che si fa fottere due volte dallo stesso individuo ? Prima come Adnan Hajj e poi come Issam Kobeisi ? Ma sono proprio fessi questi ? E' meglio che non aprano una agenzia a Forcella altrimenti gli fottono pure le mutande.

Pro-Beirut
utente anonimo

#13   15 Agosto 2006 - 23:48
 
Aspetto un tuo commento dettagliato sul documentario Pallywood.
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#14   16 Agosto 2006 - 14:55
 
Commentare che cosa ? Un filmato raccolto da Second Draft (ebrei americani e francesi che sostengono il sionismo di Israele come lasciano intendere loro stessi , che però sì bisogna prima ascoltarli e lasciare che dimostrino quanto falsi e farabutti sono coloro ai quali si rivolgono : che ipocriti !) in cui si vedono sequenze di preparazione di films , di "confessioni" e "rivelazioni" tra l'altro un mix di assolutamente non sempre certa origine (e allora ? Ah già , vogliono fare intendere che gli arabi sono attori nati !) sovrapposti dalla "spiegazione" del significato di tali immagini, perchè poi alla fine l'intelligenza diabolica della diffamazione e demonizzazione del nemico si gioca tutta lì : nella manipolazione . E poi che fessi 'sti palestinesi : dei truffatori che spiegano davanti alle telecamere i trucchi del mestiere . Un po' come la confessione di Osama Bin Laden trovata tra le macerie di Kabul . Andiamo , da un lato ci sono queste fesserie di propaganda e dall'altra c'è una volontà di genocidio e devastazione ben precisa . Il Libano distrutto da una parte e dall'altra le "prove" che è tutto falso. Anch'io se fossi nella situazione dei palestinesi e servisse per dare una rappresentazione alla tragedia che vivo parteciperei a questi film. Anzi farei il regista . Shark ascolta un consiglio : Vatti a nascondere che è meglio.

Pro-Beirut
utente anonimo

#15   16 Agosto 2006 - 15:08
 
Ma esiste anche e soprattutto una "TEL AWOOD" di cui Gideon Meir, portavoce del ministero degli Esteri israeliano, è molto soddisfatto : "il lavoro dell'hasbara è una macchina perfettamente oliata" ha detto il zelante politico israeliano. (http://www.jpost.com/servlet/Satellite?cid=1150886020429&pagename=JPost%2FJPArticle%2FShowFull) Tu che hai fatto la tesi sulla comunità ebraica saprai benissimo (no ? allora te lo dico io) che «Hasbara» significa «propaganda» in ebraico.
Ma il termine è solo per uso interno: per l'esterno, il termine usato è «informazione corretta», oppure «oggettiva», soprattutto non macchiata di «pregiudizi anti-ebraici», ossia di «antisemitismo».

Pro-Beirut
utente anonimo

#16   16 Agosto 2006 - 15:31
 
Tanto per dirti l'importanza dell'hasbara : Il ministero degli Esteri israeliano ha creato un software «gratuito, sicuro e utile» che gli attivisti possono scaricare per organizzare la disinformazione e l'intimidazione della stampa ( lo strumento si chiama Megaphone)
Poi l'hasbara prosegue con la soppressione delle notizie scomode . Per esempio, la notizia che Bush «ha accelerato la spedizione ad Israele di bombe a laser» per spezzare l'imprevista resistenza Hezbollah :
«Due Airbus 310 pieni di bombe al laser GBU 28 sono atterrati a Prestwick presso Glasgow per rifornimento di carburante… è lo stesso aeroporto usato dalla CIA per le renditions», scrive il Telegraph, ha avuto una certa difficoltà alla sua diffusione E non preoccuparti : grazie a Megaphone il Telegraph (subissato da mail) ha presto imparato ad essere più politically correct . Le GBU destinate in fretta a Israele, almeno cento, sono bombe da 250 chili guidate al laser, concepite per spaccare i bunker, e perciò appesantite con uranio impoverito: la civiltà occidentale, dopo le devastazioni, regala ai libanesi anche la prossima epidemia di cancro.
L'associazione Médecins du Monde ha segnalato «la particolare gravità delle ferite», dovute all'uso di armi proibite di nuovo tipo.
I medici dicono di non aver mai visto «ustioni così specifiche, concentrate nella parte inferiore del corpo e che provocano una così alta propensione alle amputazioni».
Questa è un'altra notizia che l'hasbara neutralizza : si sa che i medici palestinesi e francesi sono tutti attori nati.

Pro-Beirut
utente anonimo

#17   16 Agosto 2006 - 21:49
 
Ti adoro. Sei capace di farmi ridere come un bambino. Ma di quale manipolazione ebraica vai cianciando, se io vedo una salma palestinese in un funerale palestinese che cade e si rialza in tutta fretta? Qual'è la manipolazione se io vedo dei morti palestinesi che si rialzano?
Qual'è la manipolazione se io vedo della gente che recita e recita e non fa altro che recitare?
E tu che dici? Che di questi film tu addirittura faresti "il regista"?
E poi sarei io quello che si deve nascondere. Colpito nel vivo e nell'indifendibile ricorri all'atteggiamento più prevedibile: perdi il controllo e continui con la tua ossessione che tutto, tutto, tutto nel mondo è nelle mani degli ebrei.
Non vorrei certo essere nel mondo infernale delle tue fobie.
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#18   17 Agosto 2006 - 09:36
 
Io volevo fare un paio di interventi.
1) la scelta di Toqueville come comunità non vi fa guadagnare dei punti, ma al contrario dimostra la vostra ignoranza. Andatevi a studiare chi era e capirete che non professava il liberismo sconclusionato e ignorante che professate voi! quindi il consiglio è': cambiate punti di riferimento.
2) Sinceramente mi pare poco importante chi fosse il padre, il dramma si consuma nel solo fatto che la piccola bambina in questione sia morta.così come importa poco se chi piange è la proprietaria dell'abitazione distrutta. Dubito fortemente anche che sia difficile trovare morti quando la distruzione è così estesa. Anche il missile dall'aereo, conta poco se fosse unico o avesse altri compagni, il fatto è che missili sono stati tirati e distruzione e morte è stata compiuta.
In una guerra le informazioni di parte sono normale amministrazione e non solo una prerogativa dei vostri nemici. I primi a manipolare impunentemente le informazioni sono proprio i vostri paladini americani che arrivano a cambiare i motivi dell'attacco nelle loro guerre. Io non vi chiedo di cambiare fazione politica, sarebbe già meglio se scriveste articoli meno stupidi e ignoranti!
Il vero liberismo si contrapponeva alla democrazia, ma almeno era una posizione politica ragionata, voi invece siete i babbei creduloni schiavi del padrone... sinceramente mi pare che manchi tutto, anche lo spessore tipico del cattivo.
Un saluto
utente anonimo

#19   17 Agosto 2006 - 10:36
 
Ah ah, "conta poco se il padre fosse quello vero oppure no.... Conta poco se l'immagine dei missili sia stata taroccata" Beh per noi poco o tanto è sempre meglio sbugiardarle.
In generale grazie degli insulti. Mi dispiace che tu creda ancora alle fesserie del tipo "I motivi della guerra erano falsi".
Erano verissimi, autentici, e ne abbiamo parlato tante troppe volte.
Se i nostri articoli ti appaiono così ignoranti e sconclusionati mi chiedo quale bassa stima tu abbia del tuo tempo e della tua intelligenza da venire qua e trascorrere dei minuti a leggerci.
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#20   17 Agosto 2006 - 14:07
 
Caro Shark , sei perfetto per la hasbara : ti si potrebbe fare credere quello che si vuole.
Mai sentito parlare di false flag operations ? La guerra portata avanti da Israele e USA è prima di tutto guerra alla Verità. Del resto non sono i primi. La guerra si gioca soprattutto sui falsi. C'è sempre qualche boccalone come te che non solo ci crede, ma partecipa attivamente alla diffusione (inconsapevolmente o meno, sia chiaro) della menzogna.
Tanto per dirtene una, nel solo mese di agosto tutta una serie di sospette esercitazioni sono avvenute in Alabama, Illinois, San Francisco: tutte simulavano attentati e disastri di massa. Un sito, «FalseFlagNews.com», ha cominciato a tenerne il conto (http://falseflagnews.com/terrordrills/36) e di siti come questi stanno grazie a Dio crescendo numerosi. Quale è la ragione ? Forse un futuro attentato "di matrice islamica" che dia il via all'invasione prossima ventura dell'Iran (come del resto questa guerra , che si vuole far credere iniziata da Hezbollah, è stata una prova generale per testare il futuro attacco all'Iran )? C'è chi lo teme , e sono tanti negli Stati Uniti, non credere che gli americani siano fessi : ce ne sono molti, ebrei compresi, che sono stufi di seguire Israele nella sua avventura egemonica e cominciano a chiedersi se anche il mitico 9/11 non sia stato un false flag. Come certamente sai a Chicago vi è stata addirittura una riunione di queste persone, sbrigativamente definite come "complottiste". Non so se ci sei o ci fai (secondo me ci sei) , ma perdere il tempo dietro ai tentativi di revisionismo sui bambini bruciati dagli israeliani avendo come scopo ultimo ed inconfessato di difendere le proprie posizioni ideologiche, oltre che essere infame, è anche stupido.

Pro-Beirut
utente anonimo

#21   17 Agosto 2006 - 17:08
 
Ciao, ho perso troppi commenti per inserirmi nel discorso, abbiamo inserito un annuncio sulla nostra home page facci sapere se può interessarti : )
utente anonimo

#22   18 Agosto 2006 - 09:26
 
Pro-Beirut, il fatto è che dietro alla tua apparente conoscenza di qualche fatto non si cela altro che una immane ignoranza proprio negli ambiti in cui ti esponi maggiormente. Ahimé nulla sai di come e da chi viene concepita un'esercitazione militare, un wargame, o una simulazione antiterrorismo, non ne conosci le procedure burocratiche, le tecniche di realizzazione, i tempi e i luoghi.
Appartieni a quella sfilza di personaggi più o meno ingenui che saltano fuori con la storia "durante l'11 settembre erano in corso dei wargames su DC", come se questo non fosse pura routine, e senza sapere altro.
Continui ad essere ossessionato dagli ebrei e a difendere e giustificare gruppi terroristici (lo dice l'Onu) come Hezbollah.
Ma quanto ti ha dato fastidio questo post? :-)
Ti ringrazio altresì di avermi dato dell'infame e dello stupido.
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#23   18 Agosto 2006 - 11:19
 
Il problema è proprio questo : che per Israele e USA la falsificazione E' ROUTINE !!

Pro-Beirut

P.S. : io non ti ho dato personalmente dell'infame e dello stupido . Ho parlato dell'atteggiamento. Se permetti io faccio distinzione tra persona ed i suoi atti.
utente anonimo

#24   18 Agosto 2006 - 11:34
 
Sei poco prevenuto nei confronti di Usa e Israele :-) Ma non ero io quello cieco e inquadrato?
Comunque, wow, abbiamo addirittura una metonimia... Sono ammirato.
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#25   18 Agosto 2006 - 20:28
 
“By Way Of Deception Thou Shalt Do War.” — the official motto of Mossad.

Non si tratta di prevenzione. La questione è molto più seria. Si tratta di scelta. Scegliere tra il criterio del mossad illustrato qui sopra , machiavellico , ipocrita ed ultimamente disperato , oppure un criterio che riconosca la luce e la Verità come punto di riferimento.
Personalmente scelgo quest'ultimo.

Pro-Beirut
utente anonimo

#26   18 Agosto 2006 - 20:35
 
Pallywood ? Che dilettanti ! Questi sì che sono bravi ! : Pentawood :-)

http://www.bedoper.com/eastman/

P.S. : almeno i primi morti non ne fanno, ma è un dettaglio in fondo, no ?

Pro-Beirut
utente anonimo

#27   20 Agosto 2006 - 22:20
 
Mi scuso per il ritardo ma ero al mare. Trovo i tuoi riferimenti molto interessanti, ancorché falsi. Peccato infatti che il motto del Mossad NON sia quello che indichi tu (quello è solo ciò che afferma Ostrovsky, e nessuno l'ha confermato. E' stato invece negato. Il motto è una frase pubblica, ufficiale e conosciuta). Il vero motto del Mossad è invece una frase tratta dalla Bibbia, be-'éyn tahbūlōt yīpōl `ām; ū-teshū`āh be-rōv yo'éts (in ebraico)באין תחבולות יפול עם, ותשועה ברוב יועץ, "In assenza di consigli, il popolo crolla, ma nell'abbondanza di consiglieri vi è sicurezza",- Proverbi XI, 14.

D'altro canto, e visto che fai lo spiritoso citando falsi e spacciandoli per veri, ti invito a leggere cosa dice, e questo ahimé è vero ed ufficiale, lo statuto di Hezbollah:
"Vediamo in Israele l'avanguardia degli Stati Uniti nel nostro mondo islamico.Si tratta dell'odiato nemico che deve essere combattuto fino a che ottenga ciò che merita. Questo nemico rappresenta il più grande pericolo per le nostre generazioni futuree e per il destino delle nostre terre, specialmente perché esso glorifica le idee di insediamenti ed espansione, iniziate in Palestina e mirate alla costruzione del Grande Israele, dall'Eufrate al Nilo.
La nostra assunzione fondamentale nella lotta contro Israele è data dal fatto che l'entità sionista è aggressiva dalla nascita, e costruita su terre sottratte ai loro proprietari, alle spese dei diritti dei musulmani. Pertanto la nostra lotta finirà soltanto quando questa entità sarà eliminata. Noi non riconosciamo nessun trattato con essa, nessun cessate-il-fuoco, e nessun accordo di pace, sia esso parziale o definitivo".
E questo è ciò che dice lo statuto di Hamas agli articoli 7 e 22:"due passi dell’articolo 7 e dell’articolo 22: “L’ultimo giorno non verrà finché tutti i musulmani non combatteranno contro gli ebrei, e i musulmani non li uccideranno e fino a quando gli ebrei si nasconderanno dietro una pietra o un albero, e la pietra e l’albero diranno: 'O musulmano, o servo di Allah, c’è un ebreo nascosto dietro di me, vieni e uccidilo'".
Ancora lo statuto di Hamas all'articolo 13: "Le iniziative di pace, le cosiddette iniziative pacifiche, le conferenze internazionali per risolvere il problema palestinese, contraddicono tutte le credenze del Movimento di resistenza islamico. In verità, cedere qualunque parte della Palestina (compreso Israele), equivale a cedere una parte della religione. Il nazionalismo di Hamas è parte della sua religione, e insegna ai suoi membri ad aderire alla religione e a innalzare la bandiera di Allah sulla loro patria mentre combattono il jihad”.
E infine rileggi cosa dice sempre lo stesso statuto sull'Onu: "Con il denaro il nemico ha preso il controllo degli Stati imperialisti e li ha persuasi a colonizzare molti paesi per sfruttare le loro risorse e diffondervi la corruzione. A proposito delle guerre locali e mondiali, tutti sanno che i nostri nemici hanno organizzato la Prima guerra mondiale per distruggere il califfato islamico. Il nemico ne ha approfittato e ha preso il controllo di molte fonti di ricchezza; ha ottenuto la Dichiarazione Balfour e ha fondato la Società delle nazioni come strumento per dominare il mondo. Gli stessi nemici hanno organizzato la Seconda guerra mondiale, nella quale sono diventati favolosamente ricchi, grazie al commercio delle armi e del materiale bellico e si sono preparati a fondare il loro stato. Hanno ordinato che fosse formata l’organizzazione delle Nazioni Unite, con il Consiglio di sicurezza all’interno di tale organizzazione, per mezzo della quale dominano il mondo. Nessuna guerra è mai scoppiata senza che si trovassero le loro impronte digitali".
Insomma, anche l'Onu è in mano a quelle serpi di ebrei.
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#28   21 Agosto 2006 - 14:34
 
Riguardo ad Hamas ti invito a leggere questo link : http://www.arabnews.it/index.php?p=1592 soprattutto quando dice "Nell’insieme sembra dunque che Hamas sia piuttosto incline a scindere il proprio comportamento pratico dalle proprie affermazioni di principio, conferendo alla propria azione di governo una maggiora gradualità e flessibilità". E comunque non preoccuparti. E' Nasrallah il leader arabo emergente. Ti cito alcuni passi da "Asian Age" «Hezbollah: we don't have Shia agenda», Asian Age, 16 agosto 2006.
«Non abbiamo un programma sciita o di parte. Siamo sunniti perché sosteniamo i palestinesi.
E siamo cristiani perché ci ispiriamo a Chavez, che ci è più vicino dei leader arabi».
«Non siamo contro Israele perché è uno Stato ebraico, ma perché è uno Stato sionista», ossia messianico.
«Storicamente, non ci sono problemi tra ebrei e musulmani».
In questi giorni, Nasrallah e i suoi sono ben attenti a non parlare di «vittoria sciita».
Nessuna proclamata intenzione di imporre la Sharia in Libano.
Tutti i loro discorsi sono altamente politici, accuratamente depurati di ogni riferimento alla religione, e tutti puntati a sottolineare che Hezbollah ha combattuto per «l'unità del Libano».
Con richieste di collaborazione agli altri partiti libanesi, dai cristiani ai comunisti (che hanno già risposto positivamente).
«Ci sono molti che cercheranno adesso di rompere l'unità, e questo non deve essere permesso», ha detto Nasrallah nel suo primo discorso dopo il cessate il fuoco.
Il linguaggio che esce dal quartier generale Hezbollah non viene dal vocabolario del fondamentalismo, ma da quello del gergo ideologico della sinistra post-moderna, più precisamente alter-mondialista e anti-imperialista hanno rinunciato alle vanterie e retoriche tradizionali del tradizionale discorso pubblico arabo.
In questo senso è costante il riferimento al venezuelano Chavez: «Aspiriamo a un progetto di cooperazione tra i movimenti di resistenza del mondo, e in questo Chavez ci è più vicino dei leader arabi».
E ancora: «Consideriamo la resistenza ad Israele l'inizio di una riscossa, e chiediamo a tutti i movimenti di resistenza di unire le nostre forze per portare la lotta all'imperialismo ad un nuovo livello».
Oggi, a parlare la rozza lingua del fondamentalismo è Bush .Ecco qual è il risultato politico della «vittoria» giudaica: hanno mostrato al mondo una faccia brutale di massacratori di civili e criminali di guerra.
E poi leggiti questo altro articolo : Pierre Prier, «Les chrètiens de Syrie applaudissent les Hezbollah», Figaro, 7 agosto 2006. Le Figaro scopre che a Damasco, i preti cristiani e quelli greco-cattolici hanno invitato i fedeli a «pregare per la resistenza e per Hassan Nasrallah, che difende la giustizia».
«In Siria come in Libano, i cristiani mostrano la loro solidarietà con i profughi sciiti. Sabato, la Mercedes nera del patriarca greco-cattolico Gregorio III, seguita da quella del nunzio apostolico, è arrivata nel cortile polveroso di un monastero di Sednaya, dove ha confortato oltre 500 rifugiati dalla Bekaa, tutti o quasi sciiti». «Il patriarca ha intonato l'inno nazionale libanese, trascinando nel canto decine di bambini rifugiati attaccati alla sua talare». Fino ad ora, la qualità politica di Nasrallah è abbastanza evidente da rassicurare.

P.S. : ti è antipatico Ostrovsky ? perchè ce l'hai tanto con lui ? Comunque , visto che ti fidi dell'ufficialità sionista (ma perchè ce l'hai tanto con gli ebrei da catalogarli tutti sionisti ? Non è vero sai ) uso il "tuo" motto del mossad valido "per tutti" e ti do per una ulteriore tua maggior sicurezza un consiglio . Fatti due risate con questo cartoon . Sui Photoshops :
http://english.aljazeera.net/NR/exeres/0EE30E43-B137-417C-9FA4-E629E849E7DC.htm?idpage=1&idPageImage={53185D12-2E5B-4931-948D-1E1C7FC49E4E}
utente anonimo

#29   23 Agosto 2006 - 10:42
 
Vedi, Pro-Beirut, il tuo problema è che ti riferisci a delle fonti come se queste fossero state calate dal cielo, e pretendi che di fronte ad esse noi ci si prostri.
Mentre io ti ho portato ampi passaggi degli statuti pubblici e ufficiali di Hamas e Hezbollah tu hai solo portato un motto non vero e alcuni articoli tratti da un giornale francese come Figaro e da "arabnews". Ah no aspetta e poi anche un'intervista a Nasrallah in cui egli ci tranquillizza sulle sue intenzioni. Ci sei o ci fai?
Che valore vuoi che abbiano questi articoli, peraltro dal contenuto scorretto: anche a causa di alcune decisioni per così dire molto discutibili delle autorità maronite è stata proprio la comunità cristiana a pagare un prezzo molto alto in questa guerra, e Hezbollah non assiste con la sua mafiosa rete clientelare che gli sciiti del sud.
Mi dispiace ma non sei riuscito a convincermi neanche stavolta.
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#30   23 Agosto 2006 - 12:11
 
Io non sono qua per "convincerti", ma per spiegarti un criterio con cui affronto la realtà che è quello dell'ascolto e della capacità di messa in discussione.
A proposito della ufficialità : ma tu ti fidi troppo della ufficialità. Anche i nazisti avevano il motto ufficiale "Gott mit uns", ma dubito che Dio fosse dalla loro parte.
E sul campo di sterminio di Auschwitz c'era un altro motto ufficiale "Arbeit macht frei "(il lavoro rende liberi) salvo poi all'interno del campo massacrare le persone. E quando alcuni ebrei rinchiusi nei campi di sterminio riusciti a scappare avevano raccontato agli anglo-americani che cosa stava succedendo, non furono creduti. Forse perchè non erano "fonti ufficiali".
Ma una cosa su cui non si dovrebbe avere dubbi sono i fatti macroscopici. Attualmente un fatto macroscopico è che Nasrallah sta acquistando autorevolezza e consenso e si sta dimostrando un politico al contrario del messianico Bush e del nerboruto Olmert. Altro fatto macroscopico è che in Libano gli israeliani hanno raso al suolo gran parte del paese e la questione del "diritto di difendere il proprio spazio vitale" è un deja vù del secolo passato.
Avrà un significato il fatto che in tutto il mondo la politica israeliana si è fatta brutta pubblicità (nonostante i media più importanti siano sotto controllo di una certa lobby).

Pro-Beirut

utente anonimo

#31   23 Agosto 2006 - 12:33
 
Questi sono fatti :
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2006/08_Agosto/23/mina.shtml

Pro-Beirut
utente anonimo

#32   23 Agosto 2006 - 13:59
 
Mah. E' proprio delle persone serie argomentare tenendo conto delle fonti ufficiali. Se tu mi dici che il motto dei carabinieri italiani è "Pestare, picchiare" perché un ragazzino no-global dice di averlo sentito intonare dentro la caserma Diaz questo non è che significhi che il motto dei carabinieri italiani è "Pestare, picchiare". E' e rimane "Nei secoli fedeli". E' chiaro che chiunque è libero di non crederci, ma io tendo a considerare le nostre fonti ufficiali italiane, occidentali "fonti da tenere in considerazione", dato che noi non siamo nella Germania nazista. Ora, io apro le enciclopedie, i libri di storia militare, i libri sui servizi segreti in Medio Oriente e ovunque trovo che il motto del Mossad è be-'éyn tahbūlōt yīpōl `ām; ū-teshū`āh be-rōv yo'éts. Sta scritto ovunque, insomma il paranoico non sono io.
Si può discutere finché si vuole su chi stia traendo i maggiori utili dalla guerra. Certo è che voi accesi anti-sionisti vi impelagate sempre in una contraddizione: a vostro dire ogni singola azione di Israele non è portata avanti a fini difensivi ma a fini di aggrandizement= Israele conquista un potere immenso. Tuttavia ogni singola azione di Israele, sia essa politica o militare, viene sistematicamente bollata come fallimentare e i governi di Israele non farebbero che "arrecare danni" agli stessi israeliani.
Delle due l'una, però, tertium non datur.
Il voler distruggere un intero popolo come si legge a chiarissime lettere sullo statuto di Hamas ed Hezbollah (si parla di "ebrei", uccidere l'ebreo", non si va tanto per il sottile, sionisti o non sionisti) è un deja vu del secolo scorso eppure ci conviviamo.
Infine, non mi risulta che i media europei o italiani siano particolarmente empatici nei confronti di Israele.
Parlo anche della Spagna, della Francia, della Germania, della Scandinavia, del Belgio.
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#33   23 Agosto 2006 - 15:37
 
Se il metodo scelto è l'inganno certamente negli atti ufficiali e pubblici si dirà non dico il contrario , ma altro. Tu sei agnostico e quindi forse non dai peso al retroterra religioso. Ma conta molto, moltissimo. Soprattutto quando esistono fanatici talmudisti come i Lubavitcher che non si fanno scrupolo di usare l'inganno (ammesso nel libro dello Zohar).
I Lubavitcher (chiamati anche Habad o Chabad) sono la setta più estremista del giudaismo. Il loro guru e falso messia Schneerson (defunto nel 1994) sosteneva ad esempio che era lecito, per salvare un ebreo, trapiantargli il fegato strappato a un non-ebreo. Perché “lo scopo dell’intera creazione è il bene degli ebrei”, e gli altri non sono che “animali parlanti”, destinati a servire i padroni giudei nel “regno a venire”. Sono loro, i Lubavitcher, a governare gli insediamenti più fanatici in Palestina: Baruch Goldstein, lo zelota pazzo che nel 1994 massacrò 39 palestinesi in preghiera nelle tombe dei patriarchi, era un Lubavitcher e viene considerato da loro un “eroe sacro” come Sansone .
(rif. : Israel Shahak, “Jewish fundamentalism in Israel”, Londra 1999, p. 62). Che c'entrano questi con il potere mondiale ? Beh, i Lubavitcher «controllano» da vicino tutto il personale giudaico che lavora per lo Stato a Washington.
I cosiddetti “coloni ebraici”, fanatici religiosi che si ostinano ad abitare, armati di tutto punto, in provocatori “insediamenti” piazzati in territorio palestinese, sono quasi tutti millenaristi ebraico-americani; ed il movimento più fanatico coinvolto negli insediamenti come già ti ho accennato è quello dei Lubavitcher.
Riguardo ad Hamas (devi darmi anche lo statuto di Hezbollah) visto che non ti piacciono le citazioni inaffidabili te ne cito una di Arafat : "una creazione di Israele, (Hamas ndr), che interviene sempre puntualmente per impedire la stabilizzazione".
Ultima cosa : ma scusa, non è mica colpa degli antisionisti se Israele nel tentativo di espandersi si dà la zappa sui piedi ! Tra l'altro gli svantaggi maggiori li ha la gente del popolo come sempre, ma i veri responsabili non è detto che non ne traggano vantaggi personali. Solo un esempio :
Il generale Dan Halutz, il capo di Stato Maggiore israeliano, lo stratega che ha scatenato i bombardamenti del Libano, un’ora dopo la notizia della prima scaramuccia di confine tra Tsahal ed Hezbollah, il 12 luglio, s’è precipitato a dare disposizioni di vendere il suo pacchetto di azioni
e obbligazioni prevedendo, giustamente, che la guerra che stava per scatenare lui avrebbe fatto flettere i corsi della Borsa giudaica.
Prima che alla vittoria, ha pensato al profitto finanziario, o almeno a contenere le perdite di mercato.

Pro-Beirut
utente anonimo

#34   23 Agosto 2006 - 17:57
 
Pro-Beirut, mi costringi a insistere: le tue fonti si squalificano, e non sai parlare se non tramite interposta persona: continui a copia-incollare articoli tratti dal forum di un sito che si chiama politicaonline. Ti sei spinto fino a mettere un "articolo" del peggior cospirazionista cristiano, Maurizio Blondet, che così tante volte abbiamo smentito e squalificato qui sul Sorvegliato.
E' vero, il retroterra religioso conta molto, moltissimo... allora mi sai parlare per favore della Taqiyah?
Ce lo spiega bene il nostro amico Gianni De Martino, che porta però fonti un pelino più autorevoli di Blondet e di Ostrovsky:

"Celare le proprie vere intenzioni è nello stesso tempo una mentalità e una pratica abituale ai gruppi e ai regimi islamisti. L''Arabia Saudita o l'Iran, per esempio, ricorrono alla dissimulazione per appoggiare le organizzazioni terroristiche e negarlo organizzando conferenze contro il terrorismo, oppure - come nel caso dell'Iran – di proseguire nella costruzione della bomba atomica islamica e negare di averne l'intenzione.
La pratica della dissimulazione è una pratica prescritta esplicitamente dall'islam. Il termine giuridico per “dissimulazione” è tukya o taqiya o taqiyyah o anche taqiyah, a seconda della pronuncia locale, ed è collegato ai termini takwa e taqi, con il significato di “custodire” qualcosa.
L'autorizzazione alla tukya è data dagli imam e dagli sceicchi in accordo con la tradizione ( sunna) e in conformità con la shari'a, la legge islamica, quando palesare obbedienza alla Legge del dio Allah potrebbe essere lesivo dell'incolumità personale o della libertà. Mentire significa, nel caso, custodire la fede.
La dissimulazione – come nota Giovanni Cantoni ( in : Aspetti in ombra della legge sociale dell'islam), si affianca alla possibilità, in caso di necessità, di stringere amicizia con infedeli, di fare intese con loro — «I fedeli non si alleino con i miscredenti, preferendoli ai fedeli. Chi fa ciò contraddice la religione di Allah, a meno che temiate qualche male da parte loro» (Corano, sura III, «Âl-‘Imrân» [La famiglia di Imran], 28).
Anche l'amicizia con un non-musulmano è quindi interessata, soggetta a riserva mentale e a dissimulazione, e può essere revocata unilateralmente a seconda delle convenienze e dei rapporti di forza. Persino il tradimento appare come una virtù . C'è un proverbio popolare arabo che illustra perfettamente questo comportamento : “ Bacia la mano che non puoi mordere”.
Oggi quello della taqiyah è un lavoro specializzato, dato che l'obiettivo strategico è quello di distruggere i fondamenti delle civilizzazioni non- musulmane, come preludio alla sconfitta di Israele, dell'India, degli Stati Uniti d'America, dell'Europa, dell'Afghanistan, dell'Iraq e di tutti quei soggetti che non si sottomettono alla nuova versione dell'islam dei barbuti, oppure non pagano il “pizzo” per essere lasciati relativamente in pace.
La dissimulazione ( taqiyah) non è un fenomeno unico nella storia. Molti strateghi provenienti dagli ambiti più diversi se ne sono serviti per conquistare il potere o per sovvertirlo. Ma l'unicità dell' attuale taqiyah praticata dagli islamisti è quello di essere un lavoro articolato, specializzato e ben finanziato, con il conseguente successo che ottiene presso le società democratiche avanzate e ad alto livello di sviluppo.
Specialmente in Europa. la strategia del taqiyah si sta rivelando vincente in una maniera massiccia a causa della mancanza di conoscenza dell'islam fra le elite europee".

- Taqiyya and kitman: The role of Deception in Islamic terrorism
- Taqiyya has beenused by Muslims since the 7 th century to confuse and split 'the enemy’. ...
Fonte: http://www.ci-ce-ct.com/Feature%20articles/02-12-2002.asp
- al-Taqiyya/Dissimulation (Part I) -
Fonte: http://www.al-islam.org/encyclopedia/chapter6b/1.html
al-Taqiyya ( Parte II e Parte III ) in http://www.al-islam.org/encyclopedia/chapter6b/
The concept of taqiyah.
Fonte: http://al-islam.org/taqiyah/1.htm#r1

E secondo te se il retroterra religioso è così importante io mi dovrei fidare delle melliflue parole di Nasrallah?
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#35   23 Agosto 2006 - 18:03
 
Ah dici che ti devo dare anche lo statuto di Hezbollah. Forse ti difetta la vista o l'attenzione, ma ne ho citati alcuni passaggi al commento 27.
Ah, e un consiglio: quando ti dicono che tutti gli ebrei di Washington sono controllati dai Lubavitcher fatti una bella risata. I miei conoscenti ebraico-americani a Washington, Pennsylvania, Maryland e Delaware non sono "controllati" da nessuno. Forse sei tu ad essere "controllato" da Blondet? :-)
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#36   23 Agosto 2006 - 22:15
 
Beh anzitutto ti ringrazio di avermi fatto notare la distrazione. Non me ne ricordavo , lo statuto di Hezbollah lo avevi già messo. Ma mi hai dato conferma di quel che sospettavo. Nello statuto di Hezbollah non si parla di ebrei, ma solo di entità sionista.
Politicaonline ? Interessante , non lo conoscevo, lo voglio visitare. E' il mio metodo. Copia-incolla ? Può succedere, se serve non mi faccio problemi di copia-incollare , se quello che esprimono gli articoli mi convince , è razionale, ed esprime il mio pensiero, suffragato naturalmente dalla mia esperienza personale : il mondo è più grande di internet, lo so amico mio. Forse sarebbe meglio che lo sapessi anche tu. Blondet dici ? Ma quante prevenzioni che hai nei riguardi di chi usa intelligenza e metodo e cita sempre le fonti a cui si riferisce. E' il metodo dello scienziato : testare una ipotesi anche attraverso (ma non solo) ricerche bibliografiche precedenti, senza prevenzioni e giudicandone personalmente l'attendibilità e quindi la stima da avere o meno. Lo avete smentito e squalificato ? Chi ? Voi ? Ma se non riuscireste a convincere neanche Bush che l'Iraq aveva le armi di distruzione di massa ! E comunque non esiste mica solo Blondet sai ? Ne esistono tanti , ma tanti altri (tutti squalificati, naturalmente, come no ?)
Guarda che non ho detto che tutti gli ebrei di Washington sono controllati dai Lubavitcher. Ci mancherebbe. Solo quelli che contano. E dubito che verrebbero a dirtelo.
Comunque, tanto per spiegarti il mio metodo, te ne faccio un esempio pratico. La questione della taqiyyah (per altro questione non nuova e non esclusiva islamica). Un po' come il riferimento che ti facevo ad alcuni passi dello Zohar. Allora la questione della nascita della "dissimulazione" va vista in un contesto storico-culturale più ampio. A questo punto faccio un riferimento (chiamalo copia-incolla, chiamalo riferimento a persona inaffidabile, chiamalo parlare per interposto articolo, chiamalo come ti pare) ad un articolo che sviluppa l'argomento : http://salamelik.blogspot.com/2006/08/leccelsa-arte-della-taqiyyah.html
Si può essere completamente o parzialmente d'accordo o in disaccordo totale (a me come articolo, tranne qualche perplessità non mi dispiace). Ma se io seguissi il tuo caro esperto Gianni De Martino, manco lo avrei non dico letto, ma solo cercato, se non come "prova ulteriore" di quanto sono falsi questi arabi. Purtroppo di validi storici ce ne sono pochi (Franco Cardini , per esempio , tanto per accennare ad un'altra persona che ti è simpatica ! Scherzo :)
Concludo con una battuta : io temo le persone che usano delle frasi dette in un determinato contesto storico scritte su libri sacri , le usano per i loro sporchi fini e loro personalmente di religioso non hanno niente.

Pro-Beirut
utente anonimo

#37   23 Agosto 2006 - 23:35
 
Scusa un'altra osservazione, a proposito dello statuto di Hamas : se la teoria della taqiyyah è vera allora perchè preoccuparti di quello che c'è scritto, visto che quelle cose sugli ebrei non corrispondono al vero pensiero di Hamas ? Sono mussulmani, quindi dissimulano.
A meno che....non avesse ragione Arafat. Il Mossad, si sa ,non mente mai e quindi nello statuto di Hamas dovevano esserci scritte solo cose vere. Tertium non datur ;-)

Pro-Beirut
utente anonimo

#38   24 Agosto 2006 - 11:27
 
Italiano così quei sempre graziosi. Ma questo non esenta a loro della responsabilità
utente anonimo

#39   24 Agosto 2006 - 22:38
 
Caro affezionato Pro-Beirut, mi viene quasi da ridere.
Vedi, il fatto è che è palese che tu non hai cognizione di ciò di cui parli. Difendi Hezbollah (a difendere Hamas ci hai già rinunciato, ma solo pubblicamente, ne sono certo) ma non hai mai letto lo statuto e le dichiarazioni né degli uni né degli altri. Non avevi MAI letto prima una sola riga dello statuto di Hezbollah, per esempio, che forse nella tua mente accecata dall'antisionismo è una specie di dopolavoro versione mediorientale. Non avevi MAI letto il suo statuto, al punto da non riconoscerlo neppure allorché io te l'ho proposto. Dopo avertelo fatto notare, ti sei detto sollevato perché io avrei confermato quello che pensavi, e cioè che l'odio è diretto esclusivamente contro Israele e non contro gli ebrei in generale o in quanto tale. Ammesso che sia una cosa accettabile alimentare nei libri di testo, nelle scuole, nelle famiglie, una deumanizzazione così viscerale di un intero popolo su base nazionale (nessuno in Italia o in Polonia arrivò a scrivere sui libri di testo o a dire nei programmi radiofonici che i tedeschi erano scimmie o maiali, e che i bambini tedeschi sarebbero dovuti morire tutti, e parliamo dei nazisti, non degli israeliani), il vero peccato in questo caso è che le tue convinzioni sono fallaci, appunto. Crollano come un castello di carte appena ti si porta qualche fonte. Hezbollah non promuove o concepisce un odio per gli ebrei ma solo per i sionisti? In realtà Hezbollah produce e diffonde per i suoi scopi politici pesanti discorsi antisemiti che mirano a screditare l'intera popolazione ebraica del mondo. Ecco qualche stralcio di alcuni discorsi del tuo mitico Nasrallah (una specie di socialdemocratico svedese, secondo te) a Beirut, riprese dalla televisione al-Manar, che era di proprietà di Hezbollah (e non degli ebrei): "Cosa vogliono gli EBREI? Vogliono sicurezza e denaro. Gli EBREI, dall'alba della storia, sono le più vigliacche e avide tra le creature di Allah. Se cercate in tutto il mondo, non troverete nessuno che sia più avaro o più avido degli EBREI" (28 settembre 2001). E poi ancora, sempre Nasrallah a Beirut: "Sfortunatamente quest'anno, il decimo anno del mese di Muharram, cade vicino al cinquantesimo anniversario dell'amaro e tragico disastro della fondazione dello stato dei discendenti delle scimmie e dei maiali..." (7 maggio 1998). E ancora: "Gli EBREI sono un branco di finanzieri, non sono capaci di sacrificarsi..."(19 agosto 2000). Ancora convinto che Hezbollah non esprima ed alimenti odio contro gli ebrei e non parli mai di ebrei ma solo di sionisti?
Politica online, sì proprio quella, non fare il finto tonto, non ti rende onore. Finora hai copiaincollato da lì un po' di volte. Il mondo è molto più grande di internet, tanto che io ho amici (amici, non conoscenti) ebrei, africani, asiatici, islamici, arabi, albanesi, slavi,americani, europei, canadesi. Ho abitato con tutti loro per diverso tempo. Tu hai avuto la stessa esperienza? Non dire a me che il mondo è più grande di internet. Quanto a Blondet, è solo un paranoico che usa fonti squalificate dalla realtà nella maggior parte dei casi, e per il resto inverificabili e implausibili. Quanto ai Lubavitcher, non rimangiarti quello che hai detto, please: "Guarda che non ho detto che tutti gli ebrei di Washington sono controllati dai Lubavitcher. Ci mancherebbe. Solo quelli che contano", invece avevi detto, testualmente (vabbè non l'avevi detto tu, ma l'hai trovato su politica online) "I Lubavitcher «controllano» da vicino tutto il personale giudaico che lavora per lo Stato a Washington". Siccome i miei conoscenti ebrei a Washington e dintorni lavorano per il governo e un paio anche per l'intelligence, mi sembrava il caso di segnalarti che non rispondono agli ordini di nessuno. Hanno famiglia, lavorano, sono pacifici, votano per i democratici come il 70 % degli ebrei americani, hanno due cani e un canarino.
Quanto alla taqiyah, abbiamo opinioni differenti, ma sappi che il mio amico De Martino ha vissuto in Marocco e nel mondo arabo per molti anni, e non è affatto un fesso. Non crede che gli arabi siano falsi (perché confondi gli arabi con gli islamici?) e legge più libri lui in un mese di quanti ne leggiamo io e te in tre anni, per cui ti prego di non ironizzare sulla sue apertura mentale.
Ancora, non credo che la Taqiyah venga usata per sembrare più cattivi di quello che si è, in questo modo sarebbe inutile. Se occorre dissimulare si fa per ingannare, per celare i propri fini, non significa che bisogna fingere sempre e comunque. Per esempio Arafat usava parlare in inglese al mondo dicendo una cosa ("pace") e in arabo al suo popolo dicendo un'altra cosa ("guerra ai porci ebrei"). Hai anche letto le melliflue parole di Nasrallah, in realtà un acceso antisemita.
Non ti è andata bene con Hamas e neanche con Hezbollah, mmm, vuoi provarci con la Jihad islamica? ;-)
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#40   25 Agosto 2006 - 02:38
 
Più leggo i tuoi commenti e più mi convinco che manchi completamente di criterio di interpretazione dei dati il che vanifica l'eventuale nozionismo (su cui ho i miei dubbi) di cui sei fornito. Anzitutto sei pieno di pregiudizi e pretendi di sapere che cosa ho letto o non ho letto e che cosa intendo o non intendo fare , e pretendi anche che la persona con cui interloquisci risponda ed agisca secondo il tuo criterio. Lascia che te lo dica : sono segni di una personalità fragile i tuoi, mi dispiace per te.
Io non intendo "difendere" Hamas (perchè dovrei difendere una creatura dei sionisti fatta contro gli interessi del popolo palestinese (ed anche contro il popolo ebraico non sionista) ? E non intendo neanche difendere delle frasi o degli "statuti". Io difendo le persone : quelle mi interessano. Se tu badi a degli scritti che tra l'altro nel tempo possono cambiare od essere sottoposti a varie interpretazioni sono affari tuoi. Io bado ai fatti , alla dimostrazione di buona volontà delle persone , in questo senso difendo sia la capacità di Hamas di avere preso atto della vittoria politica e di avere dato prova di buona volontà e responsabilità nel resistere complessivamente alle continue provocazioni e violenze israeliane perpetrate a Gaza negli ultimi mesi sia la buona volontà di Nasrallah già segnalata : il problema non sono delle frasi : (se si dovesse badare a delle frasi non solo in Medio Oriente , ma in tutto il mondo, beh, il più pulito ha la rogna), ma una concreta politica.
Prendiamo l'ultimo episodio di violazione della tregua da parte di Israele : che cosa dovrei pensare ? Dovrei andarmi a leggere gli statuti ? No , io vedo solo un tentativo di assassinio mirato in un paese straniero e se fossi cittadino libanese, ti posso assicurare che , anche se addolorato per i morti che ci sono stati, avrei (come ho) una bassissima considerazione della "politica (?)" israeliana e considererei Hezbollah dei patrioti, altro che terroristi. Persino la stampa USA (New York Times), così notoriamente pro-israeliana, ha mostrato qualche ammirazione per quei guerriglieri che i nostri media, fedeli agli ordini ricevuti, continuano a chiamare terroristi manovrati da Teheran. Tra l'altro cadi in una fondamentale contraddizione (citando delle frasi di una persona) con quanto affermavi che "E' proprio delle persone serie argomentare tenendo conto delle fonti ufficiali". Il commento di una persona non è ufficiale quanto uno statuto. Ma, ripeto, il tuo problema è che ragioni senza un criterio di interpretazione dei dati, tra l'altro selezionando con un criterio molto provinciale le tue fonti ("io tendo a considerare le nostre fonti ufficiali italiane, occidentali "fonti da tenere in considerazione" ). Insomma per te la parola "occidentale" è la parola magica. Beh , auguri. Che realtà piatta la tua !
E poi, lascia che te lo dica , se tu vuoi fare l'occidentale, non pretendere di entrare nella mentalità orientale (e non vuol dire niente "avere degli amici", è difficile, soprattutto per uno come te, entrare in un'altra mentalità diversa dalla propria). A proposito, guarda che uno può vivere , anzi, essere nato in un posto , leggere libri, e non capire una mazza della realtà in cui vive.
Per il resto delle tue accuse, non perdo tempo a replicare tanto sono prive di senso e lascia che te lo dica, infantili. Continua pure a guardarti questo politicaonline che peraltro ho visitato oggi e non mi piace.


Pro-Beirut
utente anonimo

#41   25 Agosto 2006 - 11:24
 
Prima di finire il turno di notte volevo dirti anche : attenzione agli specialisti. Tante specie animali si sono estinte per eccesso di specializzazione. Appena l'ambiente in cui vivevano è un po' cambiato sono state tagliate fuori, incapaci di vivere. Dillo al tuo amico.

Pro-Beirut
utente anonimo

#42   25 Agosto 2006 - 21:17
 
Tornando all'argomento del post e dell'inganno , ecco qua un altro bell'esempio di limpidezza . Si riporta il dialogo tra Thomas Ricks (Washington Post) e l'anchorman della CNN Howard Kurtz avvenuto il il 6 agosto 2006 alla CNN, in un'importante rubrica chiamata «Reliable Sources» : http://transcripts.cnn.com/TRANSCRIPTS/0608/06/rs.01.html in cui si dice tra l'altro «Israele ha lasciato apposta sacche di razzi Hezbollah in Libano, in quanto finchè sono colpiti da razzi, possono continuare a godere di una sorta di equivalenza morale nelle loro operazioni in Libano». Ma ecco che in aiuto della "verità ufficiale" il 20 agosto, in un'altra trasmissione (http://transcripts.cnn.com/TRANSCRIPTS/0608/20/rs.06.html), Howard Kurtz ha dovuto correggere l'asserzione di Ricks.
Si potrà notare che i due giornalisti non smentiscono la notizia; anzi la confermano, ma dicono che devono segnalare che sono pentiti di averla detta, perchè sono state fatte pressioni , ed è nominato almeno un influente autore di queste pressioni, l'ex sindaco ebreo di New York Ed Koch
Certo sono molto lenti lì a New York, Ci hanno messo ben due settimane per mettere a posto le cose.

Pro-Beirut


utente anonimo

#43   26 Agosto 2006 - 10:18
 
Gentile affezionato Pro-Hezbollah, vengo subito a correggerti.
Non sono affatto pieno di pregiudizi nei confronti dei miei interlocutori: infatti non è che io pretendo di sapere cosa hai letto e cosa non hai letto. Il fatto è che tu avevi fatto delle affermazioni su Hezbollah riguardanti Hezbollah (e segnatamente "Non si parla di ebrei ma solo di sionisti") e io ti ho smentito con fatti non smentibili (e segnatamente le parole del capo di Hezbollah in persona che parla di ebrei come di scimmie e maiali, vai a rileggerti le interviste della sua stessa televisione al-Manar). Tu non avevi mai ascoltato al-Manar né alcuna dichiarazione antisemita dei maggiori leader di Hezbollah né della sua propaganda; ancora, e sempre per dimostrarti come non sia io a pretendere di sapere ciò che leggi e ciò che non leggi, ti avevo presentato un passaggio dello statuto di Hezbollah che tu non hai però riconosciuto. Tu non avevi mai letto prima lo Statuto di Hezbollah né quello di Hamas e questo non è un mio pregiudizio, se sei onesto ammetterai essere la verità, senza continuare a menarla troppo. Te la tiravi con il motto del Mossad, quando ti è stato dimostrato di aver preso un granchio anche lì. Ergo, non sono segni di alcuna personalità fragile. Il criterio di aspettarsi che chi parla di un argomento lo conosca non è un criterio per malati di mente, mi pare.
Per quanto riguarda Hamas "creatura dei sionisti" ti lascio ai tuoi vaneggiamenti paranoici e non mi addentro in quest'altro capitolo della tua avvincente saga "I sionisti alla conquista del mondo". Certo in un punto susciti la mia ilarità. Prima hai detto "Io non intendo "difendere" Hamas (perchè dovrei difendere una creatura dei sionisti fatta contro gli interessi del popolo palestinese?", e quattro righe sotto dici invece "In questo senso difendo [...] la capacità di Hamas di avere preso atto della vittoria politica e di avere dato prova di buona volontà e responsabilità nel resistere... etc etc". Non difendi e poi difendi? Prima creatura dei sionisti e poi li ammiri per essere riusciti a resistere ai sionisti? Mah.
La parte centrale del tuo intervento è semplicemente l'esposizione delle tue impressioni e convinzioni soggettive. Non si parla di fatti ma quasi di te stesso ("...anche se addolorato per i morti che ci sono stati, avrei una bassissima considerazione della politica israeliana e considererei Hezbollah dei patrioti..."), opinioni, sensazioni soggettive e non fatti oggettivi su cui io ti possa smentire.
Per quanto riguarda il NYT, lascia che usi una retorsio argumenti: proprio perché controllata dagli ebrei fanatici, falchi e guerrafondai, com'è possibile che la testata più importante del mondo tra tutte quelle controllate da loro esprima ammirazione per gli Hezbollah? Ti rendi conto delle assurdità che dici? Bella lobby che sarebbero allora questi ebrei... a meno che i giornalisti che hanno scritto queste parole non siano stati eliminati subito dopo per vendetta... o continuano a scrivere sul giornale più importante del mondo controllato dagli ebrei? Tra l'altro, puoi fornirmi gli articoli in cui il NYT ammira gli hezbollah? Ti ringrazio. Ah, e una precisazione: tu dici "Quei guerriglieri che i nostri media, fedeli agli ordini ricevuti, continuano a chiamare terroristi manovrati da Teheran". Spiegami un po': metti in dubbio che Hezbollah venga pesantemente finanziata e armata da Teheran?
Veniamo alla mia supposta "contraddizione": io attribuisco una grande importanza agli statuti se intendo giudicare lo spirito e le finalità di un'organizzazione, ma questo non significa affatto che le dichiarazioni del capo di tale organizzazione siano prive di importanza. Se fosse stato l'ultimo dei mohicani, beh, avrei potuto capire. Ma pretendere che le dichiarazioni del capo di Hezbollah non vengano considerate valide ai fini della discussione solo perché non ti fanno comodo è un po' troppo. Ti stai arrampicando sugli specchi: "Il commento di una persona non è ufficiale quanto uno statuto", ma se sei proprio tu che hai postato una serie di dichiarazioni rilasciate da Nasrallah, anzi pretendevi che venissero date per buone non solo quelle ma anche delle opinioni di alcuni giornalisti su di lui... come dire, c'è un limite a tutto. Sono io quello che ha postato parte degli statuti, e tu non li conoscevi.
Le fonti. Vedi, per me la parola "occidentale" non è la parola magica. Io ho detto che tendo a considerare le fonti occidentali delle fonti da tenere in considerazione, ma non ho mai detto che le considero le "uniche" degne di considerazione. Questo sei tu che mi metti in bocca parole che non ho detto solo perché hai la presunzione di sapere cosa penso. E poi mi dici "Se tu vuoi fare l'occidentale...", il discorso è un altro: io SONO occidentale. Tu no?
Mi dispiace averti spaventato con le mie accuse peraltro niente affatto infantili. Hai copiaincollato almeno un paio di volte, senza citare la fonte, degli articoli tratti da politica online, tutto qua. E non sono io che lo guardo, sei tu che peschi articoli da lì. Quanto all'ultima tua letterina della notte, continui ad attribuire una gigantesca, immane importanza a due paroline scappate a chi? Al primo ministro di Israele? Al capo dello Shin Bet? Al Segretario di Stato? No, a un giornalista... sarà stata una sua opinione, chissenefrega. Giulietto Chiesa e Vittorio Zucconi dicono una scemenza dietro l'altra, ma non è che questo vada a dimostrare chissa quali segrete verità nascoste. Ah, ma hai ragione tu, dietro c'è l'ottantaduenne ex sindaco ebreo Koch. Brrr, che paura.
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#44   26 Agosto 2006 - 12:35
 
Decisamente sei fissato con le smentite. Guarda che i sofismi (perchè i tuoi sono sofismi e neanche dei migliori) non hanno mai smentito nessuno. Lascio perdere il panegirico sul fatto che non conosco o non ho letto o del copia-incolla. Ti lascio le tue convinzioni immaginifiche se questo può far bene alla tua psiche. Si rafforza viceversa la mia convinzione che fondamentalmente non hai capacità di discernimento e criterio di interpretazione dei dati. Prendo solo un esempio. Hezbollah ed Hamas. Anche un bambino si accorgerebbe che li ho trattati in maniera diversa. Perchè sono una cosa diversa. Ma non solo. Cerco di notare i cambiamenti, ed è qui che si vede il buco ideologico in cui ti sei cacciato. Tu non sai metterti in discussione perchè sei ideologico. Ergo, non sai valutare i fatti, li valuti secondo uno schema prefissato. La preoccupazione tua è di inserire i fatti a mò di conferma delle tue teorie. Quando incontri un modo di argomentare che tenga in conto di più fattori non lo capisci.
Un esempio : uno degli argomenti che suscitano la tua ilarità (bravo, buon riso fa buon sangue) è che io prima difendo e poi non difendo Hamas. Ma un conto è parlare delle origini storiche di un movimento e certamente anche dei suoi statuti, un conto è seguirne l'evoluzione. Perchè poi alla fine i movimenti sono fatti da persone. Una persona può anche diventare ragionevole. E' il caso per esempio dello sceicco Yassin. Il capo spirituale di Hamas aveva offerto allo Stato ebraico una tregua decennale probabilmente resosi conto con il suo masimalismo di fare il gioco del nemico. Diventato ragionevole, era ormai inutile , e nel marzo 2004, Israele ha trucidato lo sceicco Yassin sulla sua sedia a rotelle.
Per Nasrallah ed Hezbollah , anche se lo ripeto è un fenomeno diverso e come tale va trattato, quello che mettevo in risalto è la evoluzione politica del suo capo. Tra l'altro aiutato in questo anche dall'avere uno statuto diverso da quello di Hamas. Ma anche uno statuto alla fine può cambiare se l'apertura mentale c'è.
Il vero motto del Mossad, altro esempio , è suffragato dai fatti, e ribadisco il concetto che se io fondassi una organizzazione che usa l'inganno come metodo la prima cosa che faccio è fare un motto ingannevole ed usare quello vero ad uso interno. Ostrovsky non entra in contraddizione, anzi.
Ma alla fine caro mio non sono i tuoi sofismi che cambiano i fatti, ed i fatti sono questi. Che la Verità prima o poi (ed in questo il tempo è galantuomo) viene fuori e vince.
Il mondo si è accorto con questa infame guerra che razza di politica stia facendo Israele. Vatti a leggere questo articolo www.haaretz.com/hasen/spages/747340.html
E Bush ed Olmert nei loro rispettivi paesi sono pure in caduta libera nei sondaggi.
In Libano viceversa (perchè non esiste solo Hezbollah) la novità è una rinnovata unità di popolo quale non si era mai vista prima. E di questo ho esperienze personali, non aspetto le tue sofistiche "smentite".
E come finirà, l'ha detto a chiare lettere un saggista ebreo, Jean-Marc Lèvy-Leblond, su Le Monde: un giorno o l'altro l'America si ritirerà, rotta e ferita, dalla sua avventura neo-imperiale asiatica, «lasciandosi dietro un oceano di rovine e di odii. Israele sopravviverà solo mantenendo i propri cittadini in stato di mobilitazione permanente, moltiplicando le fortificazioni, le zone tampone e le operazioni di dissuasione massiccia contro gli Stati della regione, magari anche nucleare… durerà dieci, 20 o 50 anni, e poi il crollo». ( Jean-Marc Lévy-Leblonde, «Guerre en Orient ou paix en Méditerranée?», Le Monde, 19 agosto 2006, pagina 11)


Pro-Beirut

utente anonimo

#45   26 Agosto 2006 - 13:10
 
Se ti piacciono le frasi ufficiali, eccotene un esempio (http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=2&sez=120&id=17387) : «Non verrà assolto. Un terrorista che attacca la sovranità dello Stato d'Israele è un uomo segnato. E questo non ha niente a che vedere con il cessate il fuoco. Verrà trattato esattamente come Ahmed Yassin (il leader di Hamas eliminato nella primavera del 2004,
ndr) e tutti gli altri».
La frase è di Ehud Olmert nel discorso davanti al parlamento dopo l'inizio della tregua.
Ti dirò che mi lascia perplesso per una ragione : i sionisti, seguendo il motto del Mossad (quello vero), sono molto più accorti nel coprire (come puoi leggere, quell'ufficiale israeliano che dice che Nasrallah deve morire non si sa chi è e quindi rimane solo "la frase di un giornalista"). Ma fare come Olmert , scoprirsi così è secondo me significativo. Agli israeliani i nervi stanno cedendo. Comunque nessun altro Paese al mondo può dichiarare così pubblicamente l'intenzione di ammazzare un importante oppositore politico, sicuro che queste dichiarazioni sanguinarie non incontreranno alcuna deplorazione nei media USA ed europei. Basti pensare all'indignazione che accoglierebbe la situazione opposta, se Nasrallah avesse dichiarato la sua intenzione di assassinare Ehud Olmert. Ma i tempi grazie a Dio cambiano.

Pro-Beirut
utente anonimo

#46   26 Agosto 2006 - 21:59
 
Ma esiste il fondamentalismo islamico ? Certamente che esiste. Come esiste il fondamentalismo cristianista, quello laicista, quello indù. E sono tutti pericolosi. Ma quello che attualmente (la situazione nel corso della storia può cambiare) si è parato il didietro è quello sionista, ed a questo proposito ecco alcuni passi di un libro (Storia ebraica e giudaismo - Il peso di tre millenni) di Israel Shahak , un ebreo israeliano nato in Polonia, deportato nel campo di concentramento di Belsen dai nazisti e professore di Chimica presso l’Università di Gerusalemme morto nel 2001 :

“Israele come stato ebraico costituisce un pericolo non solo per se stesso e per i suoi abitanti, ma per tutti gli ebrei e per tutti gli altri popoli e Stati del Medio Oriente e anche altrove"

“Avevo visto con i miei occhi, a Gerusalemme, un ebreo ultra-ortodosso rifiutare che si utilizzasse il suo telefono, di sabato, per chiamare un’autoambulanza per soccorrere il suo vicino di casa non-ebreo colpito da un grave malore. Ho domandato udienza al tribunale rabbinico di Gerusalemme, che è composto di rabbini nominati dallo Stato d’Israele. Ho chiesto loro se questo modo di fare si accordasse con la loro interpretazione della religione ebraica. Mi hanno risposto che l’ebreo in questione si era comportato correttamente, ed anche piamente, e mi hanno rinviato ad un certo versetto di un compendio delle leggi talmudiche compilato nel nostro secolo: un ebreo non deve violare il sabato per salvare la vita ad un non-ebreo“.

“Il Talmùd, oltre ad una litania di accuse oscene contro Gesù, dice che il suo castigo in inferno è di essere immerso in uno stagno di escrementi bollenti. Citiamo anche il precetto di bruciare, pubblicamente se possibile, ogni esemplare del Nuovo Testamento. Precetto non abolito e applicato recentemente: il 23 marzo 1980 centinaia di esemplari del Nuovo Testamento sono stati bruciati pubblicamente e ritualmente a Gerusalemme”. Ma non vi è soltanto il Talmùd, vi è anche tutta una letteratura talmudica più recente, per esempio il Mishneh Torah di Maimonide, “opera piena di violenti attacchi chiarissimi contro Gesù e il Cristianesimo, che l’autore menziona sempre con l’aggiunta: Perisca il nome dell’infame“.

"Siccome la reazione al Talmudismo era diventata troppo forte, gli Ebrei escogitarono di “sopprimere o modificare i passaggi talmudici ostili al Cristianesimo o ai non-ebrei. Inutile dire che tutto ciò fu una menzogna deliberata, infatti a partire dalla fondazione dello Stato d’Israele, i rabbini, sentendosi al sicuro, hanno ristabilito tutti i passaggi ingiuriosi in tutte le nuove edizioni”. Per esempio, il Talmùd (Trattato Berakhot, 58 b) ingiunge ad ogni ebreo che passa davanti ad un cimitero di benedirlo se è un cimitero ebraico, e di maledire le madri dei defunti se è un cimitero non-ebraico. Il professor Shahak commenta: “Questi usi non possono essere spiegati come semplici reazioni all’antisemitismo; essi derivano da un’ostilità selvaggia nei riguardi di tutti i non-ebrei”.

Altri passaggi li trovi sulla recensione del libro : http://www.letterepersiane.it/?p=136

Pro_Beirut



utente anonimo

#47   27 Agosto 2006 - 11:44
 
I miei ragionamenti, invece, lungi dall'essere sofismi, sono stringenti sillogismi, ed è per questo motivo che sei costretto a lasciarmi "alle mie convinzioni immaginifiche". Davanti alla stringente evidenza non resta che cambiare argomento e spammare con articoli su articoli (sembra che senza articoli tu non riesca ad argomentare) sui più disparati argomenti e dunque aprendo nuovi, ennesimi orizzonti di conversazione in un maelstrom senza fine. In più adesso hai imparato questa espressione "criterio di interpretazione dei dati" con cui continuerai a menarla per settimane. Mi vedo costretto a smentirti e ad evidenziare un'altra tua lampante contraddizione: innanzitutto, il concetto di ideologia. Ideologia è semplicemente un complesso, un corpus di convinzioni e principi da cui discendono coerentemente idee ed atteggiamenti. Per esempio io credo nella non-violenza, credo che ogni tipo di forza bruta sia il male assoluto, allora non dò schiaffi a un bambino, non partecipo alle risse, non alzo la voce nei confronti di nessuno, sono contrario alle guerre, secondo quest'ottica scriverò dei libri, secondo quest'ottica interpreterò la realtà. In questo senso sono ideologico. Al contrario, dalle mie letture e dall'osservazione del mondo giungo a convincermi del fatto che Israele è uno stato criminale? Allora i miei atteggiamenti, le mie letture saranno influenzate da queste mie convinzioni e prevenute nei confronti di ciò che leggo. Anche questo è essere ideologici. Io sono convinto che la democrazia sia il minore di tutti i mali? Allora avrò una forte prevenzione nei confronti di tutti gli altri sistemi di governo. Questo è essere ideologici. Ne discende che siamo tutti ideologici, e che soltanto il bradipo tridattilo non è ideologico. Vai a dire al Papa cosa pensa dei libri che esaltano l'uso del preservativo, o vai a chiedergli cosa pensa delle persone che divorziano, e vediamo se sarà un po' prevenuto. Eppure il Papa non è un imbecille. Avere delle convinzioni e assumere un certo atteggiamento nei confronti del mondo è essere ideologici. Tu hai infatti sbagliato termine. Quello a cui ti riferisci è la chiusura mentale. Che sarebbe poi la tua quando pur leggendo cose che fanno rizzare i capelli sulla testa sullo statuto di Hezbollah dici che gli statuti possono cambiare e non contano poi tanto (?), e quando poi leggi delle naziste dichiarazioni di Nasrallah sugli ebrei scimmie e maiali allora dici che le dichiarazioni non sono fonti ufficiali e che contano i fatti. Se questo non è cercare di adattare la realtà alle proprie teorie dimmi tu cos'è. Sono certo che se ti facessi vedere gli innocenti uccisi da Hezbollah saresti in grado di dire "eh ma nello statuto non c'è scritto che uccidono i civili, quindi non conta, sarà stato un errore". La contraddizione, a questo riguardo è: tu prima dici "non intendo neanche difendere delle frasi o degli "statuti". Io difendo le persone : quelle mi interessano. Se tu badi a degli scritti che tra l'altro nel tempo possono cambiare od essere sottoposti a varie interpretazioni sono affari tuoi. Io bado ai fatti", peccato però che dopo poco mi posti un articolone sul alcune frasi del Talmud in cui gli ebrei sono invitati a disprezzare il prossimo... Paradossale :-)
Tornando ad Hamas e riassumendo: prima dici che Hamas non ti conviene difenderla perché è un'altra cosa rispetto a Hezbollah. Poi dici che è una creatura dei sionisti e che pertanto non vedi perché dovresti difenderla, poi dici che difendi l'atteggiamento di Hamas, poi dici che Hamas è diventata ragionevole (sarà per questo che sui libri di scuola insegnano ai loro bambini che gli ebrei sono porci e scimmie, perché sono ragionevoli). Infine piagnucoli perché lo sceicco Yassin, che possa bruciare in eterno tra le fiamme dell'inferno, è stato ucciso. Ma quanto sei ideologico! Ma quando Yassin era diventato ragionevole? Quando?? Forse quando nel 2003 diceva che il jihad sarebbe continuato fino alla vittoria oppure sarebbero morti tutti come martiri? O quando nella stessa occasione disse che Israele avrebbe ricevuto una lezione indimenticabile? Oppure era diventato ragionevole quando il 14 gennaio del 2004 (due mesi prima di essere ucciso), in seguito all'attentato suicida di una donna ad Erez, lui espresse la sua soddisfazione per l'attacco? Questa era per te una persona divenuta ragionevole e, poverino, "trucidato" sulla sua sedia a rotelle. Anche nel semplice uso delle parole sei ideologico. Se l'evoluzione politica di cui parli è questa, diciamo che ti accontenti di poco. Ulteriore contraddizione è che tu prima continui a sottolineare che non sei antiebraico ma solo antisionista (diversamente da Hezbollah, come hai potuto vedere), e poi però posti l'articolone in cui metti sotto accusa dei passaggi del Talmud a cui si riferiscono tutti gli ebrei del mondo, e non certo i soli israeliani.
Arriviamo invece alla simpatica gag sul fantomatico motto del Mossad (musichetta di X Files in sottofondo). Allora, facciamo un gioco, vedrai che ti piacerà: vuoi sapere qual'è il motto dei carabinieri italiani? "Pestare e uccidere". Vuoi sapere qual'è il vero motto delle Guardie Svizzere? "Menare le mani". E quello, segreto per uso solo interno, dei Vigili del Fuoco? "Mettiamo fuoco noi così non restiamo disoccupati". Eh eh, guarda che è vero, eh, mica lo vengono a dire a te, sono motti per uso interno. Diciamo che il piccolo problemino in questo genere di cose è che sono affermazioni del tutto indimostrabili. Il nostro gioco continua così: se mi porti delle prove evidenti di quello che dici io ti dimostrerò che le Guardie Svizzere in realtà sono dei violenti. Un documento internet ad uso interno del Mossad, qualche importante collega di Ostrovsky, qualche prova. Una registrazione... altrimenti le mie affermazioni sui Vigili del Fuoco hanno altrettanta validità. Eh, lo so, i miei sono stupidi sofismi. Sai com'è, noi ideologici abbiamo bisogno di prove, mica siamo come te, che hai la fede.
Ancora, anche ammesso che fosse vero che in tutti i sondaggi Olmert e Bush sono in caduta libera (questo può essere vero per Olmert ma non lo è per Bush, che invece negli ultimi mesi sta risalendo - e comunque agli americani può fregare meno di niente di questa guerra, figurati), questo cosa mai dovrebbe voler dire? Forse la verità di cui tanto parli dipende dall'opinione pubblica? Dipende dai sondaggi? Per carità. Allora siccome la stragrande maggioranza degli americani appoggiò la guerra contro Saddam Hussein quella sarebbe stata la verità, come la chiami tu? Cosa vuoi che mi importi dei sondaggi? Secondo i sondaggi Bush avrebbe straperso le elezioni, secondo i sondaggi Berlusconi era 6 punti indietro a Prodi... stai buono per favore.
La guerra del 1973 generò un trauma politico in Israele, molte critiche si levarono allora tra l’opinione pubblica israeliana nei confronti dei leader politici e militari, biasimati per aver causato la perdita di tremila soldati in una guerra che non aveva avuto una chiara vittoria. Il primo ministro Golda Meir, il ministro della Difesa Moshe Dayan, il capo di stato maggiore David Elazar e il capo dei servizi segreti persero credito e vennero in breve sostituiti. Ma questa non fu altro che la percezione immediata, e quello che accade oggi non è molto diverso.
Aspetto ancora la tua risposta sul se tu sei occidentale oppure no.
Ti ringrazio per la citazione tratta da Le Monde di un messianico saggista che preconizza la fine degli Stati Uniti e di Israele. Dimmi, hai voglia che ti ricordi le centinaia di migliaia di previsioni che sono state fatte sugli Stati Uniti nella storia, e sempre tutte puntualmente smentite dai fatti?
Quanto al discorso di Olmert, non vedo quale sia il problema. Nasrallah è solo il capo mafioso di un movimento che considera un intero popolo al pari delle bestie, ha condotto attacchi deliberati contro i civili. Nasrallah non è stato eletto da nessuno, resterà al potere fino alla morte, e mi auguro che questa arrivi presto. Tu saresti stato capace di difendere Zarqawi...
E poi i media non deplorano mai Israele? Ma in che mondo vivi? Non hai letto l'articolo di Furio Colombo sull'Unità del 14 agosto?
Non mi hai convinto neanche questa volta, e sì che uno con la mente chiusa come me è ben strano che si esponga al confronto continuativo con chi la pensa diversamente, no? D'altro canto egualmente paradossale che una cima come te perda il proprio tempo con un ideologico, inabile a collegare i dati, incapace a tenere conto di più fattori, una specie di ipodotato. Il tuo sarà masochismo.
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#48   27 Agosto 2006 - 15:21
 
Per fare dei sillogismi è necessario che vi sia una relazione tra le argomentazioni e le loro conseguenze logiche. Non mi pare che sia questo il tuo caso. E questo proprio per il tuo essere ideologico , ovvero per il non accogliere la realtà , per la chiusura mentale (bravo hai proprio ragione) verso i fatti e quindi (insisto) una incapacità di interpretazione dei dati. Fai una confusione pazzesca tra ideologia e cultura. Basti come esempio il modo in cui hai snobbato le dichiarazioni delle autorità maronite che se permetti sono più dentro di me e di te e del tuo amico Gianni De Martino nella mentalità araba e vivono concretamente la situazione medio-orientale. O al modo in cui tratti il filo logico delle altrui argomentazioni. Il riferimento alle frasi del Talmud è messo come "allegato" all'esperienza di un autorevole ebreo Israel Shahak che , lui sì , ha pagato sulla sua pelle l'antisemitismo, e che riscontra nello Stato di Israele l'applicazione pratica (il fatto) di quelle frasi.
Parlando dello sceicco Yassin non citi quando dico perchè era diventato ragionevole. Tra l'altro glorificando la sua uccisione, alla faccia del diritto , delle convenzioni , etc. , ma si sa, le decisioni israeliane sono giuste per definizione.
Io sono italiano, europeo. Non sono "occidentale" perchè è una definizione priva di significato.
Nessun dubbio in merito al fatto che avresti difeso Olmert. E' la tattica che rende inattaccabili le persone ideologiche (tu non preoccuparti se uso questo termine : ti basti sapere che per te è azzeccato). Quando li sbugiardi con i fatti reagiscono dicendo :"Embè ? Che male c'è ? Ha ragione , ragionissima !" Ovvero Olmert è il buono e quindi ha sempre e comunque ragione. Nasrallah è il cattivo , il male e quindi deve morire. Amen !"
Due ultime cose : se posto articoli è perchè reputo siano uno strumento utile. Inoltre mi faccio una domanda. Mi ricordo quando con altri amici pubblicizzavamo articoli e testimonianze del Samizdat in piena era sovietica. Eravamo circondati da atteggiamenti ideologici e (ti accontento) di chiusura mentale più o meno come il tuo. "Prove, ci vogliono prove ! Atti ufficiali ! Dichiarazioni ufficiali ! Dati attendibili !" Difficile con la cortina di ferro raccogliere dichiarazioni di Breznev in cui dicesse : "sì è vero : l'URSS non rispetta i diritti umani ! Sacharov è un povero Cristo che abbiamo rinchiuso in manicomio perchè siamo dei criminali". Non è successo. Ma qualche cosa trapelava e succedeva che se questo qualcosa era non censurabile (come il filmato sul gulag) c'era qualcheduno che (come te con Olmert) diceva : "Devono pur difendersi dai criminali reazionari ! Ri-amen !"
La domanda è questa : quando la Verità salterà fuori con evidenza drammatica tu da che parte starai ?

Pro-Beirut
utente anonimo

#49   27 Agosto 2006 - 15:28
 
Stai per caso proponendo un paragone tra Israele del 2006 e l'Unione Sovietica degli anni Settanta quanto a censura, libertà, trasparenza e democrazia?
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#50   27 Agosto 2006 - 17:42
 
Assolutamente no : Israele ha dalla sua elementi strategicamente a suo favore che l'URSS non aveva. Maggiore tecnologia militare, appoggio (per usare un eufemismo, in realtà il potere USA è in mano loro) del paese più potente al mondo cioè gli USA, una copertura morale data dagli avvenimenti del XX secolo (possono fare qualsiasi porcheria , ma se dici qualche cosa sei nazista ed antisemita), controllo di gran parte dei media occidentali (uso per una volta anch'io questo termine) , il fatto che ci sia una "democrazia" anche se di facciata, una maggiore libertà di azione rispetto al potere comunista sovietico (autocondannatosi all'isolamento politico , ma soprattutto economico che ne determinò la caduta). Insomma è una dittatura diversa, moderna , più trasversale, più inquietante , più potente. Ciònonostante non dispero in una sua sconfitta. Per il bene prima di tutto degli stessi ebrei, degli arabi e degli americani, usati come carne da cannone.

Pro-Beirut
utente anonimo

#51   27 Agosto 2006 - 18:53
 
Shark questa persona mi ricorda troppo quello che l'anno scorso andava da robinik e gli faceva perdere un sacco di tempo,stessa modalità, sa benissimo come stanno le cose, ma gli "conviene" venderla diversamente, hai troppa pazienza.
utente anonimo

#52   07 Settembre 2006 - 13:29
 
Hai ragione, Simonetta, ma finisce anche quella. Grazie.
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#53   06 Febbraio 2007 - 13:44
 
Io direi che se non vuoi fare disinformazione dovresti dirla tutta...
Fai un giro qui dove si parla di fotografia e non si fa propaganda politica:
http://www.fotoinfo.net/speciale/detail.php?ID=403
utente anonimo

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